Per le consigliere del Pd non è urgente difendere la dignità delle Donne

Oggi, 8 marzo, nel Consiglio Comunale si discuteva oltre a vari punti all’o.d.g. anche dell’urgenza della mozione presentata dal nostro consigliere Mirko Ballerini sulla “Moratoria della pubblicità lesiva della dignità della donna”.

E proprio questa mattina l’UDI ( Unione Donne in Italia) ha dato l’avvio in tutta Italia, e naturalmente anche a Pesaro, alla campagna nazionale “Immagini Amiche” che chiede l’oscuramento della pubblicità che offende il corpo della donna, che lo usa come merce per vendere meglio e di più, che incita ad atteggiamenti violenti e nega la dignità della donna cittadina rigettandola all’indietro, nei tempi peggiori della sua storia.

Dunque si doveva decidere, nel giorno simbolo della forza della donna, se accettare o no l’urgenza di una mozione che è già stata presentata in molte città e che sarà presentata in tante altre nei prossimi giorni.

L’urgenza è stata bocciata dal voto pesante del Partito Democratico, dalle consigliere del Partito Democratico che tanto si adoperano per avere le quote rosa cosicchè possano difendere il genere femminile umiliato e svilito.

A queste donne – Della Dora Mila, Signorotti Milena, Fraternali Francesca,  Manenti Monica, Mengucci Sara, Cassiani Giovanna (LxP)- che oggi hanno dichiarato in consiglio che la nostra mozione in difesa della dignità delle donne è un semplice slogan per l’8 marzo, e che loro invece faranno ben altro per raggiungere lo stesso scopo con azioni più puntuali e condivise, chiediamo che cosa in realtà hanno prodotto in questa e nell’altra legislatura su un tale problema.

La verità è che il Pd non ha tollerato che una piccola forza politica, abbia promosso qualcosa che lui non è stato in grado neppure di pensare.

Non a noi comunque dovranno rendere conto le consigliere di tale squallido comportamento ma a tutte le donne che hanno creduto di potersi fidare del loro operato.

Donne della Lista civica Pesaroa5stelle

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Conferenza Stampa Lista Civica Pesaro a 5 Stelle del 06/03/2010

RASSEGNA STAMPA

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EVENTI!!!

Invitiamo tutti i nostri sostenitori, i curiosi e gli interessati, a partecipare ai seguenti eventi:

Sabato 6 Marzo alle ore 10.00 presso la Sala Rossa del Palazzo Comunale la Lista Civica Pesaro a 5 Stelle terrà una Conferenza Stampa per illustrare ai Media e ai Cittadini le nuove iniziative promosse dalla nostra Lista e per effettuare un’analisi e una discussione riguardante le recenti polemiche sul controllo mancato alle aziende partecipate da parte dell’attuale Giunta Comunale.

Sabato 6 Marzo alle ore 17.00 presso la sala provinciale “W. Pierangeli” di Pesaro, si terrà una Conferenza patrocinata dal Comitato Accadueò di Urbino sul tema “Acqua Pubblica, bene comune – Ripublicizzazione del Servizio Idrico Integrato”.

Alla conferenza sono stati invitati personaggi di spicco appartenenti a vari movimenti per la ripublicizzazione dell’acqua attivi in tutta Italia – come Danilo Bianchi sindaco di Anghiari, Loriano Maccari avvocato e docente di Diritto degli enti locali di Urbino, Ferdinando Mancini Assessore all’Ambiente di Sansepolcro e Luigi Bivignani del Comitato Acqua Sansepolcro, – esponenti politici dei vari partiti candidati alle prossime elezioni regionali, il sindaco di Parigi Bertrand Delanoë e l’assessore alla municipalità parigina, Anne Le Strat.

Un evento importante dunque, trasmesso anche in streaming, durante il quale il comitato Accadueò sottoporrà ai candidati politici alle prossime elezioni regionali un documento nel quale sarà richiesto loro di sottoscrivere pubblicamente l’impegno nella battaglia per una gestione consortile e pubblica del servizio idrico, esercitando le funzioni istituzionali per verificare e garantire l’osservanza dei principi costituzionali di adeguatezza, proporzionalità, efficienza, efficacia ed economicità per un graduale ritorno alla ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato.

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Legittimo Sospetto

La delibera di giunta n.11 del 12/01/2010 è ormai chiaro che è stata
approntata in totale mancanza della documentazione prevista dalla legge.

Sono stati disattesi tutti i principali obblighi normativi che vedono
nella figura del comune quell’ente proposto al controllo, alla regolazione
e alla tutela dei cittadini.

Il sospetto (ovviamente non provato) di negligenza e imperizia (o se
vogliamo, imprudenza) della giunta, sono il sintomo di uno svuotamento dei compiti fondamentali dell’amministrazione, che privatizzando la quasi
totalità dei servizi al cittadino prima, e omettendo un controllo
preventivo e precauzionale poi, di fatto a legittimano e si è prostrata a
qualsiasi richiesta e ad ogni sorta di scelta organizzativa e gestionale
dettata dal privato.

E’ bene ricordare, rubando le parole dall’intervento all’ultimo Consiglio
Comunale del Consigliere Cesarini, che quello che tempo addietro era di
totale competenza pubblica, ora a seguito di numerose riforme si è
trasferito nelle mani di appalti privati, e a gestioni regolamentate dal
diritto privato e societario e non più pubblico.

Si è passati, negli anni, da un Comune che aveva l’onere e il compito di
gestire e amministrare, strade, parchi, cimiteri, scuole, gestione del
servizio idrico, dei rifiuti, della fornitura del gas, del trasporto
pubblico; ad un Comune che di questi servizi gestisce ormai ben poco.

Basti pensare a quante aziende e appalti sono stati autorizzati (AMI spa,
Marche Multiservizi spa, Pesaro Parcheggi spa, Pescheria spa, ASPES spa, Global Service) per rendersi conto che i compiti del Comune si sono di fatto trasferiti da un sistema gestionale ad un sistema di controllo, che
però, ora più che mai, risulta essere mancato.

In verità nel 2007 attraverso la delibera del Consiglio Comunale n. 56 del 18/6/2007 , erano stati previsti una serie di strumenti affinchè si
attuasse quella supervisione necessaria a garantire al cittadino e alla
amministrazione la corretta gestione dei servizi pubblici e quindi dei
soldi dei cittadini che di fatto permettono e mantengono la funzionalità
degli stessi.

Ormai è chiaro che questo dispositivo, non ha mai trovato applicazione e
allo stato attuale, ci troviamo in balia delle scelte organizzative fatte
da terzi e nella totale assenza di informazione (se non con faticose e
macchinose richieste) dei Consiglieri Comunali al riguardo.

Dalla lettura che si può fare dei recenti avvenimenti e dichiarazioni,
includendo la duplice bocciatura della nostra mozione con carattere
d’urgenza, che a prescindere dalla richiesta di sospensione della
delibera, aveva insita lo scopo di portare la discussione all’interno del
consiglio comunale, si può facilmente dedurre che non è nei progetti
della giunta e della maggioranza far si che ciò avvenga. O per lo meno che
ciò si verifichi prima che questa diventi attuativa.

Questo comportamento, a nostro parere gravissimo e al limite della
tollerabilità, è sintomo di una gestione poco trasparente che distrugge
tutti i principali fondamenti della democrazia e che permette
l’insinuazione di quel sospetto di gestione torbida della macchina
pubblica che dovrebbe essere prerogativa dell’amministrazione redimere,
attraverso un’apertura e un’illustrazione chiara e limpida sull’accaduto.

Noi della Lista Civica Pesaro a 5 Stelle ci aspettiamo e ci auguriamo che ciò possa avvenire il prima possibile e chiediamo a tutta l’opposizione di
pretendere, con le vie e i metodi che ritengono più opportuni il rispetto
della legalità e dei principi di trasparenza.

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Acqua Bene Comune – Ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato

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Sala “W. Pierangeli” via Gramsci 4, Pesaro – sabato 6 marzo, ore 17.00

Il comitato Accadueò, nato dall’associazione spontanea di privati cittadini, si occupa da diverso tempo della questione “ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato” organizzando una serie di attività per la tutela del bene Acqua e promuovendola come risorsa, non come costo.

L’interesse del ciclo integrato dell’acqua investe la nazione intera ed altre realtà europee come ad esempio Grenoble e Parigi, dove l’acqua è già tornata ad essere gestita dal nuovo ente municipale Eau de Paris: l’intento è quello di estendere a tutto il territorio provinciale la battaglia per l’acqua interessando le amministrazioni e sollecitando la popolazione alla questione.

Per questo sabato 6 marzo alle ore 17.00 presso la sala provinciale “W. Pierangeli” di Pesaro il comitato Accadueò ha indetto una conferenza sulla tematica “Acqua bene comune – Ripublicizzazione del Sevizio Idrico Integrato”.

Alla conferenza sono stati invitati personaggi di spicco appartenenti a vari movimenti per la ripublicizzazione dell’acqua attivi in tutta Italia – come Danilo Bianchi, sindaco di Anghiari e Loriano Maccari, avvocato e docente di Diritto degli enti locali di Urbino, esponenti politici dei vari partiti candidati alle prossime elezioni regionali, il sindaco di Parigi Bertrand Delanoë e l’assessore alla municipalità parigina, Anne Le Strat.


Un evento importante dunque, durante il quale il comitato Accadueò sottoporrà ai candidati politici un documento nel quale sarà richiesto loro di sottoscrivere pubblicamente l’impegno nella battaglia per una gestione consortile e pubblica del servizio idrico, esercitando le funzioni istituzionali per verificare e garantire l’osservanza dei principi costituzionali di adeguatezza, proporzionalità, efficienza, efficacia ed economicità per un graduale ritorno alla ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato.

Comitato Accadueò
Scarica il dettaglio dell’evento

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L’Arte del Far di Conto!!!

Il sindaco sa contare”. E’ questa la notizia del giorno.

L’anno scorso affermava che Pesaro aveva raggiunto il 45% di raccolta differenziata, ora che siamo invece al 42%, ma per la Regione siamo al 36%.

Fino a 24 ore fa la raccolta porta a porta estesa a tutta la città avrebbe comportato un aumento della tariffa sui rifiuti superiore al 70%, ma oggi solo del 35%.

Che il Sindaco abbia imparato a far di conto solo negli ultimi due mesi, ovviamente non è credibile.

E se è vero, come lui afferma, che già sapeva dello stato dei costi e degli investimenti prima della ormai famosa delibera, allora quale sarebbe stato il valore di tutte le passate esternazioni e dichiarazioni?

Erano semplicemente il frutto di elaborazioni fantasiose prive di fondamento?

Era uno scherzo?

E’ stato frainteso?

Forse il Sindaco non si rende conto che la credibilità dei dati su sperimentazioni , costi e tariffe è a ragion veduta e sulla base delle ultime dichiarazioni, hanno un valore, dal nostro punto di vista prossimo allo zero.

Se veramente ci vuole dimostrare che la delibera di inizio hanno, che ha stabilito la nuova tariffa sui rifiuti e l’attuazione del nuovo progetto sulla raccolta di prossimità, non è stata semplicemente una cambiale firmata in bianco in base alle richieste avanzate da Marche Multiservizi, ma il frutto di una attenta valutazione ed elaborazione dei dati, forse ci sembra il caso che si metta a disposizione dei consiglieri e illustri le sue dichiarazioni supportandole con dati all’altezza delle sue dichiarazioni.

Come abbiamo già anticipato su quanto accaduto e sulla legittimità o meno della Delibera di Giunta n.11 del 12/01/2010, lasciamo che siano gli organi giudiziari competenti (Corte dei Conti Regionale, Corte dei Conti Europea e Procura della Repubblica) a darne una valutazione, mentre sulle altre questioni pretendiamo che ci sia nel più breve tempo possibile un aperto e approfondito confronto all’interno del consiglio comunale.

La nostra posizione rimane inequivocabilmente sempre la stessa. La raccolta di Prossimità e i cassonetti formato stradale da 2400 litri, rappresentano ormai il passato.

A fronte dell’ormai sempre più ampio numero di comuni, a noi vicini, che si stanno spostando dal vecchio sistema di raccolta dei rifiuti al porta a porta (Fano, Senigallia, Metà provincia di Macerata, Fossombrone e i comuni limitrofi, Valmarecchia), ci sembra francamente poco lungimirante votarsi ad un progetto che va in tutt’altra direzione.

Se a questo ci aggiungiamo la certezza di raggiungere la famigerata soglia del 65% di raccolta differenziata entro il 2012 mediante la raccolta porta a porta a fronte di un ugual risultato ipotetico mediante la prossimità con la quale la stessa Marche Multiservizi sul suo sito internet ufficiale dichiara di poter raggiungere mediamente il 40/50%. Allora i nostri dubbio non possono far altro che aumentare.

A questo proposito vorremmo porre una domanda al Sindaco.
Ammettiamo di portare a compimento il progetto deciso dalla sua attuale Giunta.
Programmiamo un investimento triennale per estendere la raccolta di prossimità su tutto il territorio comunale con un aumento della tariffa totale di circa il 15%.
Poi ci accorgiamo che con questo metodo non saremo in grado di raggiungere il 65% di raccolta differenziata.

A questo punto cosa faremo?

Sposteremo il piano aziendale introducendo la raccolta porta a porta in qualche altro quartiere determinando così un ulteriore aumento di tariffa?

Oppure ripareremo alle mancanze percentuali assimilando rifiuti industriali come urbani?

Dopotutto abbiamo così tante fabbriche che producono cartone, vetro e plastica come scarto di produzione. Possiamo sempre andare a ritirare gratis tutti questi rifiuti (industriali) e equipararli agli urbani.

Così la tariffa per i cittadini rimarrebbe bassa come promesso, avremo rispettato le indicazione di legge e vivremo, come sempre accade nelle favole, felici e contenti.

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Fatti e Misfatti

Forse non ci stiamo realmente rendendo conto di ciò che è accaduto e sta accadendo all’interno del palazzo comunale, e di quanto siano state gravi le esternazioni di qualche giorno fa dell’Assessore Parasecoli sulla determinazione della tariffa sui rifiuti e sul nuovo progetto di raccolta di “Prossimità”.

Come sia stato possibile arrivare a tanto ha dell’incredibile, ma in verità, questa era ed è una storia già scritta e sentita (per gli addetti ai lavori).

Ma questa volta le informazioni e il vociferare, non si sono limitate a passare da un ufficio all’altro o da un amministratore all’altro, ma sono uscite fuori dal palazzo e sono arrivate alle orecchie di tutti i cittadini che, seppur pagando ogni mese la varie tariffe per i servizi pubblici gestiti da Marche Multiservizi, di questa grande azienda hanno sempre saputo poco o niente.

In definitiva, il cittadino si è fidato, ha confidato che i soldi pagati per il servizi usufruiti fossero correttamente gestiti e affidati, con la convinzione che l’amministrazione vigilasse sull’operato di una azienda che ha in mano tutti i principali servizi civici.

Ma ora, ci viene detto che questo controllo è mancato e pure loro (L’Amministrazione Comunale) affermano di essersi fidati e di aver confidato come gli stessi cittadini, che tutto venisse fatto a regola d’arte.

Ma come è possibile tutto ciò?

Come si è potuto far mancare tutte quelle funzioni di controllo e regolazione che per legge spettano agli enti locali?

Sicuramente a queste gravi mancanze corrispondono delle responsabilità oggettive e soggettive che forse e bene far valutare agli uffici statali competenti nella figura della Corte dei Conti, la quale, merita di essere informata e deve nell’esecuzione dei suoi compiti fare chiarezza sia dal punto di vista giuridico che procedurale, sul comportamento mantenuto dall’attuale amministrazione.

Ma ancora più importante, dal nostro punto di vista, è garantire ai cittadini una corretta gestione della cosa pubblica.

E’ facile, considerando che in questo determinato periodo il malaffare e la cattiva gestione della politica stanno imperversando sulla stampa, prevedere che si insinui tra la popolazione il sospetto e il sentore che ci sia qualcosa che non va.

L’informazione e la trasparenza sono venuti a mancare, e i controlli necessari a stabilire quel rapporto di fiducia tra amministrazione e cittadinanza non sono stati correttamente messi in campo.

Questa rappresenta la più grossa sconfitta che si possa verificare in un paese democratico, alla quale il sindaco, la giunta e il consiglio comunale devono obbligatoriamente porre rimedio nel più breve tempo possibile.

Noi della Lista Civica Pesaro a 5 Stelle, a questo punto non possiamo più accettare una tale situazione, in cui i dati forniti sono in funzione delle polemiche e delle richieste dell’opposizione.

Non è possibile leggere sugli organi di stampa affermazioni a favore della scelta effettuata dalla giunta e contro le obiezioni messe in campo, come se si dovesse ancora scegliere e determinare la strategia migliore, mentre la scelta è già stata fatta due mesi or sono.

Non è possibile da parte nostra accettare una documentazione, che invece di essere antecedente (come dovrebbe essere) è successiva ad una deliberazione che determina l’attuazione di un piano pluriannuale e un investimento di milioni di euro pagati con i soldi dei cittadini.

In questo clima, tutto il sistema di comunicazione rischia di essere viziato, poco chiaro e incompleto, quando invece ci sarebbe necessità di chiarezza trasparenza e approfondimento.

A questo punto chiediamo, e continueremo a chiedere a gran voce, che le decisioni prese dalla giunta vengano rivalutate, messe in discussione e riconsiderate alla luce sia della documentazione già depositata pochi giorni fa da Marche Multiservizi, sia dai dati che verranno ulteriormente richiesti per far chiarezza il più possibile sull’argomento, e permettere ai consiglieri comunali di esprimere un giudizio sereno e responsabile basato sui FATTI e non sulla FIDUCIA.

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Fidarsi è Bene, ma Non Fidarsi è…

Come era prevedibile l’amministrazione comunale dopo le esternazioni dell’assessore all’ambiente Parasecoli, corre ai ripari elencando una serie di dati, non ancora consultabili e forniti dall’azienda gestrice del servizio (Marche Multiservizi).

Noi della Lista Civica Pesaro a 5 Stelle è ormai da mesi che chiediamo che si discuta nel merito della questione e che i dati forniti vengano analizzati, discussi e comparati con altre realtà italiane.

Che la Giunta avesse preso una decisione sulla tariffa dei rifiuti e sulla loro gestione completamente all’oscuro di dati oggettivi e studi affidabili era sotto gli occhi di tutti, e noi l’abbiamo sempre denunciato, pretendendo, con la deposizione di due differenti mozioni, che la discussione fosse portata in consiglio comunale e che la decisione presa ad inizio anno dall’amministrazione venisse momentaneamente sospesa in attesa di un approfondimento e di un chiarimento necessario e indispensabili ai fini della trasparenza e della corretta gestione della cosa pubblica.

Ora, considerando che i nostri dubbi e le nostre denuncie si sono rilevate vere e fondate, ci aspettiamo che anche le nostre richieste vengano analizzate e prese in considerazione.

Non è assolutamente possibile, ne da parte nostra ne tantomeno da parte dell’opinione pubblica accettare un tale comportamento da parte dell’amministrazione comunale.

Non riusciamo assolutamente a comprendere come sia stato possibile che la giunta si sia semplicemente “fidata” e avvallato le richieste proposte da Marche Multiservizi.

L’ammissione di colpevolezza di certo non risolverà la questione, ne bloccherà il progetto che da qui a poche settimane verrà attuato e che di fatto vanificherà ogni tentativo da parte del consiglio comunale e dell’opposizione di modificare le carte in tavola.

Noi continuiamo a non fidarci nè della gestione sconsiderata dell’amministrazione comunale, nè di Marche Multiservizi che ovviamente è orientata più a migliorare il proprio profitto che il proprio servizio, soprattutto se il suo interlocutore istituzionale risulta essere cieco e disinteressato, a tal punto da accettare qualsiasi richiesta senza neanche valutarla nel merito.

A questo punto ci aspettiamo che la Giunta faccia un passo in dietro e che la discussione e le scelte vengano (come da noi più volte richiesto) effettuate da parte del consiglio comunale, dopo una attenta lettura dei dati forniti dall’azienda.

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Mozione d’Urgenza che fai, Risposta di Giunta che trovi!

Per la prima volta dall’inizio dell’attuale mandato elettorale comunale tutta l’opposizione, dopo essersi vista bocciare per l’ennesima volta le sue richieste all’interno del consiglio comunale, ha deciso in segno di protesta e sdegno nei confronti del reiterato comportamento mantenuto dalla maggioranza, di abbandonare la seduta consigliare.

Questo è un avvenimento che non dovrebbe passare inosservato, e che dovrebbe far riflettere l’intera maggioranza, la giunta e la presidenza consigliare, che esiste una reale necessità, più volte dichiarata, di dare adeguati spazi e il giusto ascolto a quella parte del consiglio comunale rappresentato dall’opposizione.

E’ giusto ricordare che i gruppi consigliari PDL, Lega Nord, La rosa e Pesaro a 5 Stelle, rappresentano all’interno del consiglio comunale oltre il 40% di quell’elettorato, che merita e richiede di essere rappresentato.

L’ostruzionismo ad oltranza messo in campo dalla maggioranza ogni qual volta si cerchi di portare in consiglio, argomenti fondamentali e strategici per la città, non fa altro che dimostrare una chiara volontà politica che tenta e vuole oscurare argomenti scomodi. Questo comportamento di certo non permette di rendere trasparente una amministrazione che certamente è più che legittimata a governare la nostra città, ma che in questo compito deve sempre e comunque garantire la giusta informazione e la correttezza del suo operato di fronte ai propri cittadini.

Portare alla discussione e far emergere argomenti quali l’aumento della tariffa dei rifiuti, la modifica del piano di raccolta dei rifiuti, l’aumento di tariffa delle rate scolastiche e la variazione di orario di entrata e uscita di questi istituti è indispensabile. E richiederne la loro modifica o revisione è più che lecito, ed è compito dei consiglieri far sì che ciò avvenga o che perlomeno se ne dia una giustificazione mediante un’adeguata argomentazione ed esplicitazione dei dati e delle motivazioni che hanno portato la giunta a fare questo tipo di scelte.

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Mozione per incentivare l’utilizzo di pannolini lavabili APPROVATA!!

E’ con grande piacere che vi comunichiamo che su proprosta della LISTA CIVICA PESARO A 5 STELLE, la mozione che invita il comune di PESARO a incentivare l’uso dei pannolini lavabili è stata approvata all’unanimita‘ ( 32 voti su 32 votanti).

Sembra una cosa sciocca, ma in realtà è la prima azione concreta che si farà per la riduzione dei rifiuti nel comune di PESARO.

La gestione dei rifiuti è molto complessa ed è composta da più fasi e cicli consecutivi. La fase centrale del ciclo dei rifiuti, cioe’ come differenziarli è fondamentale, ma non è l’unico aspetto importante. Una grossa parte rilevante è rappresentata dalle fasi sia a monte sia a valle della differenziazione.

A monte, infatti, ci sono tutte quelle azioni volte a ridurre i rifiuti, e i pannolini lavabili sono uno strumento che permette, se utilizzato da tutte le mamme e i papà (dopo essersi informati su pannolinilavabili.info) di ridurre i rifiuti di circa l’1,4%.

Pensate che un bambino in 3 anni produce 1 tonnellata di rifuto coi pannolini usa e getta!

Esistono poi tante altre azioni, per ridurre i rifiuti: bere acqua dal rubinetto, gestirsi l’organico in casa ( chi puo’) attraverso l’autocompostaggio, attraverso le famose ecosagre o ecofeste e con altre piccole ma fondamentali azioni.

La lista civica PESARO a 5 STELLE ha fatto anche queste proposte che verranno discusse tra qualche settimana.

Intanto ringraziamo tutti i consiglieri per la sensibilita’ all’argomento rifiuti dimostrata e speriamo che tale sensibilita’ sia lo spunto per continuare nel cammino iniziato ieri con l’approvazione della mozione sui pannoini lavabili, cioe’ quello verso la strategia RIFIUTI ZERO.

Vi informeremo sulle prossime discussioni e soprattutto su quella per lestensione del Porta-a-Porta a tutto il comune di Pesaro, unica soluzione al momento che permette alte % di raccolta differenziata, e sulla sospensione della Delibera di Giunta che ha iniziato il cammino verso la raccolta di prossimità.

Un mondo migliore e’ possibile, basta volerlo e cominciare a cambiarlo dalle piccole cose che faranno grandi differenze.

MAGI NICOLA
ASSOCIAZIONE PESARO A 5 STELLE

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