L’estate era alle porte quando la ditta Ubaldi iniziava a scavare; si sentirono parole nuove e altisonanti come struttura di sostegno a palancole. Dopo pochi giorni il cantiere si fermava “sospeso per non recare danno all’economia fino a settembre ” Ad ottobre ai residenti che lo hanno chiesto, è stata comunicata la modifica dei lavori da palancole a cemento armato ma dei lavori veri c’è rimasta solo la polvere, non bastava quella dei “camion della breccia”. La speranza è che questa vicenda di quartiere finisca in fretta.
Nel nostro paese controllori e controllati spesso coincidono come per esempio nella costruzione TAV dove sono state spese somme tre volte superiori al km rispetto alla Francia (chi vuole approfondire cerchi la trasmissione di Rai3 “Linea Diretta” dal titolo esplicativo La Stangata), sfruttando l’indifferenza o peggio la rassegnazione generale e la connivenza del potere politico. Chi sente la necessità di opere faraoniche senza badare a spese di denaro pubblico ?
Semplice, trasparente, funzionale, essenziale, in tempi ragionevoli, rispettosa dell’ambiente, economica, così il buonsenso, dopo averne verificato l’effettiva utilità, direbbe di un’opera qualsiasi. Buonsenso cercasi… lo venderanno un tanto al chilo sulle bancherelle del porto?
Simone Gaudenzi
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