Ogni giorno sulla stretta strada di Tre Ponti transitano oltre 110 TIR. Metà di questi tornano vuoti verso il cantiere della galleria “Cattolica”, l’altra metà trasporta qualcosa come 400 tonnellate quintali per mezzo. Considerando 11 ore lavorative, dalle 7 del mattino alle 19 con un ora di pausa tra le 13 e le 14, fanno 22.000 tonnellate quintali in transito tra il piccolo centro abitato ogni giorno.

Eppure l’opera in costruzione dovrebbe alleggerire il transito su gomma delle merci in arrivo e in partanza dal porto di Ancona. Il nuovo tunnel, infatti, serve per adeguare la linea Adriatica marchigiana agli standard europei ed eliminare il collo di bottiglia che sfavorisce l’intera regione.

I lavori sono partiti nel Settembre del 2008 ma soltanto negli ultimi 4 mesi si è cominciato con lo sbancamento della collina e il relativo movimento di terra. Quando inizieranno a scavare la collina, la situazione sicuramente peggiorerà perchè la massa da terra da trasportare altrove aumenterà. A Gennaio 2011 dovrebbero terminare i lavori ma per quella data i danni collaterali potrebbero essere notevoli.

Quello che non è facile da spiegare è come si sia potuto sottovalutare l’impatto sul centro abitato che la movimentazione di tante tonnellate di inerti avrebbe provocato. Nei 25 milioni di euro dell’appalto sono infatti esclusi i potenziali danni agli edifici privati, pubblici e alla strada provinciale che già inizia a dare segni di cedimento. Senza considerare la pericolosità sulla salute che i viaggi dei TIR causeranno durante i lavori e l’aumento della pericolosità per il traffico aumobilistico e pedonale. Come spesso accade, però, l’interesse collettivo è più importante della vita dei singoli cittadini.

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