E’ ufficiale, Marche MultiServizi ha iniziato la sua Strategia della Tensione verso il Porta a Porta. Peccato per loro che abbiano ancora molto da imparare sul Terrorismo Mediatico e sulla sua attuazione. Dopo aver usato i mezzi di comunicazione di massa più diffusi in città (giornali e radio), i geni multiservizievoli hanno alzato il tiro e sono passati al depistaggio ecologico su internet. Navigando sul sito dell’azienda ci si può imbattere su questo link che fino a qualche settimana fa non conteneva altro che i primi due capoversi. Ora che la campagna informativa a favore della Raccolta di Prossimità è partita, uno specchietto comparativo analizza i vari aspetti delle tre tipologie di raccolta dei rifiuti: quella Indifferenziata, quella di Prossimità e il Porta a Porta.

Alla voce Impatto Sociale del Servizio si legge testualmente che il Porta a Porta ha un “Notevole impatto in quanto l’utente deve conferire le relative merceologie di rifiuto in giorni e orari prestabiliti dal gestore del servizio” mentre la Prossimità ha un impatto “Ininfluente in quanto l’utente si trova … bidoncini … dislocati sull’intero territorio Comunale, presso i quali può conferire le relative merceologie di rifiuto in qualsiasi momento della giornata”. Peccato che Marche Multi(Dis)Servizi si dimentichi che anche la qualità del rifiuto raccolto si ripercuote sulla collettività in termini economici ed ambientali, quindi un’immondizia maggiormente differenziata ha un impatto sociale più basso rispetto ad un rifiuto malamente differenziato. Elementare Watson.

Eppure nella seconda sezione di questo schema esplicativo si legge chiaramente che la Prossimità produce “Buoni risultati di intercettazione che si attestano su percentuali che a seconda della densità abitativa arrivano al 40%”. Se per il Porta a Porta, invece, si riscontrano “Ottimi risultati di intercettazione che a seconda delle copertura del territorio permettono risultati che arrivano al 60/70%” significa che anche le menti più fine della multiutility pesarese accettano l’evidenza che la raccolta differenziata da maggior risultati se fatta direttamente a casa dell’utente. Quello che non hanno capito, però, è che entro il 2012 la percentuale di raccolta differenziata dovrà essere del 65% se non si vorranno pagare delle sanzioni. Viene da chiedersi se chi decide e chi propaganda i dati si siano mai incontrati per discutere del problema.

Leggendo però l’ultima parte della tabellina il dubbio si dissipa, sicuramente hanno organizzato tutto. Le percentuali saranno state sbagliate dalla stagista dattilografa in fase di digitazione. I Costi del Servizio sono il fiore all’occhiello della propaganda Tiviroliana. In fondo si sa, un uomo o lo prendi per la gola o lo prendi al portafogli. “Alti costi del servizio dovuti ad una alta incidenza del personale necessario … oltre che per la necessità di forniture di sacchi per i cittadini” si legge nella colonna del Porta a Porta mentre la Prossimità ha una “Buona economicità del servizio con moderati costi di investimento in mezzi e contenitori e gestione dovute ad una buona produttività del personale impiegato”. Ad accomunare le due tipologie di raccolta è la formula “Parziale compensazione con i minori oneri di smaltimento del rifiuto indifferenziato” non ricordando all’internauta che i rifiuti differenziati producono un utile in quanto rivenduti per essere reimmessi sul mercato delle materie prime. E’ logico per tutti, tranne che per gli strateghi battenti bandiera MMS, maggiore è il rifiuto differenziato, maggiore è l’utile che da questo si può ottenere. Marche MultiServizi, poi, indica come “moderati” i costi di investimento della raccolta di Prossimità nonostante tra i corridoi di via dei Canonici circoli la voce che la sola sperimentazione costerà qualcosa come 5 milioni di euro tra adeguamento dei mezzi ed acquisto di “bidoncini”.

Trovandosi di fronte a certe (dis)informazioni è lecito dubitare della sanità mentale di chi gestisce la nostra acqua, il nostro gas e i nostri rifiuti. Mi sforzo di estraniarmi il più possibile da me stesso ma proprio non riesco a capire se la colpa è mia, che sono troppo fazioso e ostile nei confronti di Marche MultiServizi, oppure sono loro che non connettono il cervello alla bocca (e alle dita). Se proprio si vuole fare informazione di regime, che la si faccia per bene. Un po’ di sana e demagogia è auspicabile in questi casi. Ancora non si è mai sentito dire che la prossimità farà diminuire i costi delle tariffe! Qua si sta agendo da dilettanti. Proprio come avviene con la gestione dei rifiuti.

Segnala e condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
  • Facebook
  • del.icio.us
  • StumbleUpon
  • Digg
  • BarraPunto
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • Segnalo
  • Wikio IT
  • email
  • Print