
Pubblichiamo una lettera postata sul Gruppo Facebook SI ALLA RACCOLTA DEI RIFIUTI PORTA-A-PORTA A PESARO E PROVINCIA.
Il sistema di raccolta differenziata detto ” porta a porta ” non deve rappresentare una modalità integrativa al sistema tradizionale della gestione dei rifiuti, ma un passaggio seppur graduale ad un sistema consolidato su tutto il territorio comunale, ad un sistema alternativo radicalmente diverso che investe sulla fiducia dei cittadini , sulla loro intelligenza, sul loro senso di responsabilità, e su di un alto livello di partecipazione. Il consenso popolare è necessario, come necessario è la partecipazione attiva dei cittadini , ma perchè ciò avvenga è necessario che l’ Amministrazione e l’ Azienda investano molto in termini di risorse umane, finanziarie, e di tempo per spiegare il porta a porta e le modalità organizzative del sistema. La mancanza di una adeguata campagna informativa ha fatto percepire la trasformazione radicale del sistema di raccolta dei rifiuti come un qualcosa calato dall’ alto, imposto da ragioni politiche, e attraverso la forza di un ordinanza attuato . Nel porta a porta il consenso è essenziale, entra in ogni casa e chiede a tutti di cambiare qualcosa nel proprio atteggiamento nei confronti dei rifiuti domestici, chiede di modificare comportamenti individuali e familiari consolidati da anni, e necessita di una piccola rivoluzione culturale, in cambio libera finalmente spazi pubblici, libera strade e piazze dal degrado dei cassonetti spesso sommersi dai rifiuti abbandonati, restituisce un po di decoro urbano, e rende una città più civile, ma soprattutto pone fine alla deresponsabilizzazione insita nel sistema usa e getta, e costruisce un senso civico che ci responsabilizza e ci rende più civili. La raccolta differenziata dei materiali domiciliari non è un costo ma un investimento, perché è l’ unico sistema in grado di ripagare i suoi costi senza farli ricadere genericamente sulla collettività, quindi è il sistema più efficace per ridurre la quantità dei rifiuti destinata a smaltimento. La caratteristica del sistema di raccolta differenziata porta a porta spinta è la tariffa a commisurazione puntuale, integrando la raccolta domiciliare con un numero congruo di centri di raccolta differenziata per tutti i tipi di frazioni di rifiuti. La tariffa deve essere proporzionale all’ effettiva produzione dei rifiuti secondo il principio di chi inquina paga, e valorizza i comportamenti virtuosi .
Perché la raccolta differenziata con il metodo porta a porta non funziona ed ha costi elevati solo dove gestisce Hera ?
Hera è una società pubblica perché è pubblico il pacchetto di maggioranza delle azioni del capitale sociale della stessa. Quello che è stato omesso , è che quando si assegnano i servizi pubblici della collettività ad una SPA, c’è poco da dire pubblico o privato, parliamo di società che devono rispondere al mercato e agli indici di borsa il cui scopo è fare utili e dividere dividendi. Non può essere quindi scopo di una SPA quotata in borsa abbassare le tariffe ai cittadini facendo quindi meno utili e facendo migliori manutenzioni alle reti, complicandosi la vita promovendo pratiche che vanno nella direzione del BENE COMUNE come quella della sostenibilità ambientale, di un ciclo chiuso nella gestione dei rifiuti , in sostanza investire risorse in una maggiore efficienza nell’ uso delle risorse del bene comune invece che nella vendita delle stesse. La nostra ex Municipalizzata è ormai sfuggita al controllo del suo creatore, in uno scenario dove il Sindaco è ostaggio dell’ utile distribuito, e la macchina che gestisce i servizi è ormai completamente fuori controllo.
Anonimo




























