L’articolo Non aprite quella Porta (a Porta) di qualche giorno fa metteva in discussione le decisioni dell’Amministrazione Comunale riguardanti la raccolta differenziata dei rifiuti. Nei prossimi mesi, infatti, qua e là per la città appariranno (ma non c’erano già?) dei cassonetti per la raccolta differenziata propriamente detta di Prossimità. A differenza della modalità Porta a Porta, questa novità vedrà l’utente non più impegnato nella divisione dei rifiuti direttamente a casa sua.

Basta con bidoni e sacchetti di ogni forma e colore. Basta con l’imposizione della differenziazione dei rifiuti. Sarà la coscienza del cittadino a muovere il sacco nel bidone adeguato! Non più degrado cittadino legato alla visione davanti alle porte delle case di contenitori colorati e strabordanti di carta, vetro e latta. Nessun sacchetto sarà più disperso in strada in attesa che un solerte operatore ecologico lo raccolga per portarlo verso una nuova vita legato al suo riuso.

Oggi dalle colonne del Corriere Adriatico è arrivata la risposta dell’Assessore Parasecoli, il quale placa l’irruenza a 5 Stelle e riporta alla pacatezza il tono del confronto. Le parole sono poche ma ben confuse.

In un riquadro si leggono le prime interessantissime dichiarazioni. Prima di tutto vengono elevati all’assoluta verità i dati forniti da Marche Multiservizi, la società che cura il servizio della raccolta dei rifiuti, della distribuzione idrica e della fornitura del gas in una buona parte della Provincia. Società a maggioranza pubblica ma controllata da un Amministratore Delegato designato dalla Hera S.p.A., società quotata in borsa che in Romagna produce guadagni incenerendo rifiuti.

L’Amministrazione di Pesaro si pone l’obiettivo di raggiungere il 65% della raccolta differenziata entro il 2012, dimenticandosi di dire che non è una decisione virtuosa della Giunta ma un’imposizione di Legge che, se non rispettata, produrrebbe sanzioni a carico del Comune.

Il meglio di se, però, l’Assessore Parasecoli lo dà nell’articolo principale. In questa sede vengono snocciolati numeri abbastanza incomprensibili se estraniati dal contesto. Si afferma che il Porta a Porta ha un costo del 70% mentre quello di Prossimità soltanto del 12,7%. Le percentuali, però, hanno valore se confrontate con un dato oggettivo. L’Assessore, si presume che stesse parlando dei costi totali del servizio. Questa però resta una supposizione….

La prima contraddizione che esce dalle parole di Parasecoli è che la Prossimità garantisce il 50% della differenziazione dei rifiuti. Ma se nel 2012 si deve arrivare al 65%, la raccolta di Prossimità non sembra essere la scelta più adatta. Soprassediamo sulla qualità del rifiuto differenziato, non ricordiamo all’Assessore che meglio è diviso il rifiuto e maggiori utili genera al gestore del servizio. Parliamo solo di costi.

Infatti il membro della Giunta preposto all’Ambiente (e ai rifiuti) si preoccupa della spesa del Porta a Porta che si ripercuote sui cittadini. Soprattutto in un momento di crisi come quella che ha devastato il 2009. Peccato che alla domanda se il costo delle tariffe diminuirà, Parasecoli risponda prontamente e chiaramente “No, almeno nei prossimi tre anni.

Si può essere d’accordo con l’Assessore soltanto quando dice che in un incontro (proposto dall’Associazione Pesaro 5 Stelle) tenuto qualche settimana fa in Baia Flaminia si è parlato della possibilità di istituire una commissione di Controllo su Marche Multiservizi. Mai dichiarazione fu più azzeccata.

Di seguito riportiamo gli articoli di Mirko Facenda usciti a pagina 11 nell’edizione Marchigiana del Corriere Adriatico del 04 Gennaio 2010

“Il nostro obiettivo è raggiungere il 65% entro il 2012”

Pesaro Pesaro a 5 Stelle vi accusa di prendere per buoni i dati che Marche Multiservizi vi recapita senza verificarli; che ne pensa? Noi non abbiamo dei tecnici preposti a questo lavoro, altrimenti a che cosa ci serve Marche Multiservizi? Onestamente questa è una questione molto complessa, in cui bisogna valutare molte variabili e il comunicato di Pesaro a 5 Stelle mi sembra solo un attacco verso Marche Multiservizi. Noi ci siamo presi fino al 2012 – aggiunge l’assessore – per raggiungere il 65 % di raccolta differenziata. Però adesso la cosa importante è partire, perchè altrimenti ci freghiamo con le nostre mani. Abbiamo in programma dei monitoraggi nel corso di questo anno, che ci diranno se la raccolta di prossimità funzionerà o meno. Io non sono pessimista e sono fiducioso che al momento opportuno, noi saremo in regola con i parametri che ci sono stati dati.

“Una commissione sulla gestione rifiuti”

Pesaro Raccolta porta a porta o di prossimità? Questo è uno degli argomenti caldi del 2010 per la città di Pesaro. La lista civica Pesaro a 5 Stelle interviene sulla modalità della raccolta dei rifiuti, che – a giudizio della lista civica – deve continuare con il porta a porta. Inoltre viene fatto anche notare che il Comune prende per buoni senza verificarli i dati presentati da Marche Multiservizi, che poi viene attaccata duramente dal vicepresidente Alan Bondi Palombi. Con Giancarlo Parasecoli assessore all’Ambiente del Comune di Pesaro, cerchiamo di fare un poco più di chiarezza sulla questione. Le delibere attualmente in atto usano il termine di sperimentazione, sia per quanto riguarda la raccolta porta a porta che per quella di prossimità, quindi non direi che siamo tornati indietro. Io penso che la cosa fondamentale sia riuscire ad informare al meglio i cittadini, cercando di inculcare nei pesaresi una nuova sensibilità dal punto di vista ambientale. Con la raccolta di prossimità i cittadini non sono più legati ad un orario come nel porta a porta, per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti, però è importante fare capire bene alla gente che si deve differenziare tutto nel migliore dei modi a casa, per poi poter buttare la mondezza negli appositi cassonetti. Il mio impegno personale, quello dell’Amministrazione e di Marche Multiservizi è sensibilizzare sempre più la gente. Poi è chiaro che stiamo spingendo anche su Marche Multiservizi, per fare si che possa essere sempre più efficienti, dando sempre più informazioni e magari impiegando anche maggiori ispettori che controllino e vadano in giro a vedere che cosa succede in città, visto che abbiamo un cassonetto per circa sessanta persone, non dovrebbe essere difficile. Queste questioni le stiamo valutando insieme all’azienda. Il porta a porta a un costo pari al 70 %, rispetto alla raccolta di prossimità che è del 12,7 %, con una differenza di circa il 50 %. Io credo che cercare di contenere il costo delle bollette in questo momento di crisi sia una cosa importante e da tenere in considerazione. Ma con la raccolta di prossimità, caleranno le bollette per gli utenti? No, almeno nei primi tre anni. Le tariffe potranno diminuire solo nel momento in cui Marche Multiservizi farà degli utili sul riciclato. Sul controlli relativi a marche Multiservizi Parasecoli ammette: “E’ vero che da parte nostra occorre un maggiore controllo, ma in questo senso ci siamo già attivato. Infatti tal proposito in una riunione svoltasi a Baia Flaminia qualche settimana fa nella quale ci siamo confrontati sui problemi della zona, abbiamo pensato di comporre una commissione che possa andare a valutare la questione bilancio di Marche Multiservizi su questo argomento.

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