Prot.n.80303
Pesaro, 2 dicembre 2009
Alla Lista Civica Pesaro a 5 Stelle c.a: Mirko Ballerini
All’Ufficio di Presidenza Sede
Oggetto:
Chiarimenti a riguardo della raccolta dei rifiuti porta a porta; e dell’eventuale futura costruzione di un inceneritore con recupero energetico (chiamato erroneamente “termovalorizzatore o termoutilizzatore) nel nostro Comune o nella nostra Provincia.
Con la presente si invia la risposta all’interrogazione del Consigliere Ballerini; in particolare oltre alla nota di Marche Multiservizi (di cui alleghiamo copia) – si desidera riportare alcune recenti considerazioni dell’ Associazione Italiana di Epidemiologia riguardo la correlazione tra trattamento rifiuti (da inceneritore) ed effetti sulla salute (http://www.epidemiologia.it/?q=node/273).
Impianti d’incenerimento di vecchia generazione
Sono numerosi gli studi epidemiologici condotti tra il 1960 e il 1980 su popolazioni residenti in aree limitrofe agli impianti d’incenerimento ed è anche disponibile una rassegna sistematica della letteratura condotta in Italia che riporta valutazioni di carattere generale sulla nocività dei vecchi inceneritori; è disponibile anche un recente rapporto di un gruppo tecnico dell’OMS sullo stesso argomento [World Health Organization. Population health and waste management: scientific data and policy options Report of a WHO workshop Rome, Italy, 29-30 March 2007. J}ttp:l/WIJI/ws_Ll.CQ.jlilho. illtl_çLocumelltlE9 ~i O) 1. pdf (accesso in data 19/3/2008)].
Impianti d’incenerimento di nuova generazione
A seguito delle restrizioni comunitarie sulle emissioni ammesse (Direttiva 2000/76/EC, recepita in Italia nel 2005) le concentrazioni di molte sostanze tossiche sono state notevolmente ridotte. In particolare le concentrazioni ammesse di diossine sono passate nel nostro Paese da un massimo di 4.000 ng/m3 (DM 12/7/1990) ad un massimo di 0,1 ng/m3 (D. Lgs 11/5/2005). A causa del poco tempo trascorso dall’introduzione delle nuove tecnologie d’incenerimento e a causa della difficoltà di condurre studi di dimensioni sufficientemente grandi da rilevare eventuali effetti delle nuove concentrazioni dei tossici emessi, non sono ad oggi disponibili evidenze chiare di rischio legato agli impianti di nuova costruzione.
Distinti saluti.
COMUNE DI PESARO
3O NOV. 2009
Prot. n.19094
Egr. Dott.
Giancarlo Parasecoli
Assessore all’Ambiente Comune di Pesaro
COMUNE DI PESARO
UFFICIO PROTOCOLLO
Nr.0079461 Data 30/11/2009 Tit. II.03 Arrivo
Oggetto:
Interrogazione consigliere Ballerini in merito alla raccolta dei rifiuti Porta a Porta e alla eventuale costruzione di un Inceneritore
Con riferimento all’interrogazione in oggetto, si forniscono i seguenti chiarimenti:
l’impiantistica per lo smaltimento dei rifiuti è definita dagli Enti a cui compete la pianificazione provinciale sulla base delle linee indicate dalla Regione e quindi né dall’Amministrazione Comunale né tanto meno dal gestore del servizio. In considerazione del fatto che la sola progettazione di un impianto tecnologico di smaltimento dei rifiuti, quale va considerato il tennovalorizzatore, ha dei costi che si possono stimare in alcuni milioni di euro, è del tutto IMPENSABILE che esistono dei progetti fatti in modo riservato, stante tra l’altro la necessità di una gara ad evidenza pubblica per tale attività.
L’obiettivo principale del Comune è raggiungere il più rapidamente possibile e comunque entro il 2012 la percentuale di raccolta differenziata fissata dalla legge (65%)
Per quanto riguarda le attività commerciali, possono avviare la raccolta differenziata
presso la propria attività gratuitamente;
La capacità progettuale e la sensibilizzazione nei confronti dei cittadini hanno consentito i seguenti risultati complessivi:
Anno 2005 24.18%
Anno 2006 30.48%
Anno 2007 38.43%
Anno 2008 45.48%
Nei quartieri in cui è stata avviata la raccolta di prossimità ( Cellette – Pentagono) la percentuale raggiunta è stata del 58%; nei quartieri in cui è stato sperimentato il modello” porta a porta” ( Cattabrighe, Colombarone, Siligate, Vismara, S. Maria delle Fabbrecce, Sori a (relativamente alle vie Carnia, Palmanova, Vittorio Veneto, Largo 4 Novembre, Latisana, Redipuglia, Valazzi, Rigoni, Hermada, Lucio Accia, Gennari e Tolmezzo), Torraccia, Tombaccia -area compresa tra la Strada Statale 16 e la Ferrovia – Centro Storico) la percentuale è stata del 63% Poiché dovere dell’azienda è mettere l’amministrazione comunale in condizione di raggiungere i risultati prefissati al minor costo per i propri cittadini, sulla base dell’esperienza maturata, è stato proposto il potenziamento della raccolta differenziata attraverso il modello gestionale di prossimità.
Marche Multiservizi S.p.A.
Marche multiservizi
I rifiuti raccolti in maniera differenziata vengono destinati ai seguenti impianti di trattamento:
carta – cartone – plastica:
Ditta CARTFER – Pesaro e Ditta CRD – Urbania
Vetro:
Ditta EURORECUPERI – (PG), Ditta AKRON, Ditta ECOGLASS – (Rn)
Ferro e metalli:
Ditta CECCONI- Fermignano (PU) e Ditta SIDER ROTTAMI ADRIATICA – Pesaro
Per quanto riguarda la cessione dei materiali raccolti in maniera differenziata si precisa che possono essere ceduti:
vetro, plastica, ferro e carta
I relativi ricavi sono in funzione dell’andamento del mercato e comunque viene rispettata la normativa secondo la quale nella determinazione del singolo Piano finanziario la tariffa è il risultato di tutti costi dai quali vengono detratti i ricavi.
Marche Muttiservizi ha attuato un progetto gestionale che ricomprende una parte di attivrtà di natura più strategica e di maggiore professionalità all’interno e, previo accordo con le organizzazioni sindacali aziendali, ha dato stabilità ad un numero elevato di lavoratori a tempo detenni nato attraverso il rapporto con la ditta Sangalli, scelta attraverso una gara ad evidenza pubblica. Tutto questo comporta una gestione complessiva del servizio che fa riferimento ai costi sostenuti da Marche Multiservizi nell’attuazione del progetto complessivo originariamente presentato che peraltro non comprendeva il modello ~ porta a porta” che è stato successivamente sperimentato
Confidando di aver fornito puntuale risposta, si resta comunque a disposizione per ulteriori chiarimenti.
L’occasione è gradita per porgere cordiali saluti.
Prot.n.80303
Pesaro, 2 dicembre 2009
Alla Lista Civica Pesaro a 5 Stelle c.a: Mirko Ballerini
All’Ufficio di Presidenza Sede
Oggetto:
Chiarimenti a riguardo della raccolta dei rifiuti porta a porta; e dell’eventuale futura costruzione di un inceneritore con recupero energetico (chiamato erroneamente “termovalorizzatore o termoutilizzatore) nel nostro Comune o nella nostra Provincia.
Con la presente si invia la risposta all’interrogazione del Consigliere Ballerini; in particolare oltre alla nota di Marche Multiservizi (di cui alleghiamo copia) – si desidera riportare alcune recenti considerazioni dell’ Associazione Italiana di Epidemiologia riguardo la correlazione tra trattamento rifiuti (da inceneritore) ed effetti sulla salute (http://www.epidemiologia.it/?q=node/273).
Impianti d’incenerimento di vecchia generazione
Sono numerosi gli studi epidemiologici condotti tra il 1960 e il 1980 su popolazioni residenti in aree limitrofe agli impianti d’incenerimento ed è anche disponibile una rassegna sistematica della letteratura condotta in Italia che riporta valutazioni di carattere generale sulla nocività dei vecchi inceneritori; è disponibile anche un recente rapporto di un gruppo tecnico dell’OMS sullo stesso argomento [World Health Organization. Population health and waste management: scientific data and policy options Report of a WHO workshop Rome, Italy, 29-30 March 2007. http://www.euro.who.int/document/E91021.pdf (accesso in data 19/3/2008)].
Impianti d’incenerimento di nuova generazione
A seguito delle restrizioni comunitarie sulle emissioni ammesse (Direttiva 2000/76/EC, recepita in Italia nel 2005) le concentrazioni di molte sostanze tossiche sono state notevolmente ridotte. In particolare le concentrazioni ammesse di diossine sono passate nel nostro Paese da un massimo di 4.000 ng/m3 (DM 12/7/1990) ad un massimo di 0,1 ng/m3 (D. Lgs 11/5/2005). A causa del poco tempo trascorso dall’introduzione delle nuove tecnologie d’incenerimento e a causa della difficoltà di condurre studi di dimensioni sufficientemente grandi da rilevare eventuali effetti delle nuove concentrazioni dei tossici emessi, non sono ad oggi disponibili evidenze chiare di rischio legato agli impianti di nuova costruzione.
Distinti saluti.
COMUNE DI PESARO
3O NOV. 2009
Prot. n.19094
Egr. Dott.
Giancarlo Parasecoli
Assessore all’Ambiente Comune di Pesaro
COMUNE DI PESARO
UFFICIO PROTOCOLLO
Nr.0079461 Data 30/11/2009 Tit. II.03 Arrivo
Oggetto:
Interrogazione consigliere Ballerini in merito alla raccolta dei rifiuti Porta a Porta e alla eventuale costruzione di un Inceneritore
Con riferimento all’interrogazione in oggetto, si forniscono i seguenti chiarimenti:
l’impiantistica per lo smaltimento dei rifiuti è definita dagli Enti a cui compete la pianificazione provinciale sulla base delle linee indicate dalla Regione e quindi né dall’Amministrazione Comunale né tanto meno dal gestore del servizio. In considerazione del fatto che la sola progettazione di un impianto tecnologico di smaltimento dei rifiuti, quale va considerato il tennovalorizzatore, ha dei costi che si possono stimare in alcuni milioni di euro, è del tutto IMPENSABILE che esistono dei progetti fatti in modo riservato, stante tra l’altro la necessità di una gara ad evidenza pubblica per tale attività.
L’obiettivo principale del Comune è raggiungere il più rapidamente possibile e comunque entro il 2012 la percentuale di raccolta differenziata fissata dalla legge (65%)
Per quanto riguarda le attività commerciali, possono avviare la raccolta differenziata
presso la propria attività gratuitamente;
La capacità progettuale e la sensibilizzazione nei confronti dei cittadini hanno consentito i seguenti risultati complessivi:
Anno 2005 24.18%
Anno 2006 30.48%
Anno 2007 38.43%
Anno 2008 45.48%
Nei quartieri in cui è stata avviata la raccolta di prossimità ( Cellette – Pentagono) la percentuale raggiunta è stata del 58%; nei quartieri in cui è stato sperimentato il modello” porta a porta” ( Cattabrighe, Colombarone, Siligate, Vismara, S. Maria delle Fabbrecce, Sori a (relativamente alle vie Carnia, Palmanova, Vittorio Veneto, Largo 4 Novembre, Latisana, Redipuglia, Valazzi, Rigoni, Hermada, Lucio Accia, Gennari e Tolmezzo), Torraccia, Tombaccia -area compresa tra la Strada Statale 16 e la Ferrovia – Centro Storico) la percentuale è stata del 63% Poiché dovere dell’azienda è mettere l’amministrazione comunale in condizione di raggiungere i risultati prefissati al minor costo per i propri cittadini, sulla base dell’esperienza maturata, è stato proposto il potenziamento della raccolta differenziata attraverso il modello gestionale di prossimità.
Marche Multiservizi S.p.A.
Marche multiservizi
I rifiuti raccolti in maniera differenziata vengono destinati ai seguenti impianti di trattamento:
carta – cartone – plastica:
Ditta CARTFER – Pesaro e Ditta CRD – Urbania
Vetro:
Ditta EURORECUPERI – (PG), Ditta AKRON, Ditta ECOGLASS – (Rn)
Ferro e metalli:
Ditta CECCONI- Fermignano (PU) e Ditta SIDER ROTTAMI ADRIATICA – Pesaro
Per quanto riguarda la cessione dei materiali raccolti in maniera differenziata si precisa che possono essere ceduti:
vetro, plastica, ferro e carta
I relativi ricavi sono in funzione dell’andamento del mercato e comunque viene rispettata la normativa secondo la quale nella determinazione del singolo Piano finanziario la tariffa è il risultato di tutti costi dai quali vengono detratti i ricavi.
Marche Muttiservizi ha attuato un progetto gestionale che ricomprende una parte di attivrtà di natura più strategica e di maggiore professionalità all’interno e, previo accordo con le organizzazioni sindacali aziendali, ha dato stabilità ad un numero elevato di lavoratori a tempo detenni nato attraverso il rapporto con la ditta Sangalli, scelta attraverso una gara ad evidenza pubblica. Tutto questo comporta una gestione complessiva del servizio che fa riferimento ai costi sostenuti da Marche Multiservizi nell’attuazione del progetto complessivo originariamente presentato che peraltro non comprendeva il modello ~ porta a porta” che è stato successivamente sperimentato
Confidando di aver fornito puntuale risposta, si resta comunque a disposizione per ulteriori chiarimenti.
L’occasione è gradita per porgere cordiali saluti.
Segnala e condividi:
Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.