Preg.mo Sig. Sindaco
di Pesaro
Municipio
PESAROComune di Pesaro
Mozione promossa dal Consigliere Mirko Ballerini
T I T O L O
INCENTIVAZIONE ALL’UTILIZZO DELL’ACQUA DEL SERVIZIO IDRICO COMUNALE
VISTO il D.Lgs n. 152 del 3 aprile 2006, Parte Quarta “Norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati” ed in particolare l’art. 179 che dispone che le pubbliche amministrazioni debbano perseguire in via prioritaria iniziative dirette a favorire la riduzione e la prevenzione della produzione e della nocività dei rifiuti;
VISTO il D.Lgs n. 152 del 3 aprile 2006, Parte Quarta “Norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati” ed in particolare l’art. 180 che, al fine di promuovere in via prioritaria la prevenzione e riduzione della produzione di rifiuti dispone che le iniziative di cui all’art. 179 riguardino in particolare:
a) la promozione di strumenti economici, eco-bilanci, sistemi di certificazione ambientale, analisi del ciclo di vita dei prodotti, azioni di informazione e sensibilizzazione dei consumatori, l’uso di sistemi di qualità, nonché lo sviluppo del sistema di marchio ecologico ai fini della corretta valutazione dell’impatto di uno specifico prodotto sull’ambiente durante l’intero ciclo di vita del prodotto;
b) la previsione di clausole di gare d’appalto che valorizzino le capacità e le competenze tecniche in materia di prevenzione della produzione di rifiuti;
c) la promozione di accordi e contratti di programma o protocolli d’intesa anche sperimentali finalizzati, con effetti migliorativi, alla prevenzione ed alla riduzione della quantità e della pericolosità dei rifiuti;
CONSIDERATO che il consumo di acqua in bottiglia di plastica (PET) comporta:
1. consumi di petrolio per produrre le bottiglie di plastica (8 kg per 240 bottiglie ovvero 360 lt d’acqua);
2. consumi di gasolio (ed emissioni) per il trasporto delle bottiglie di plastica vuote verso l’impianto di imbottigliamento, quindi piene fino al punto vendita (valutati in 6 lt l’anno a persona), di nuovo vuote verso gli impianti di smaltimento;
3. consumi di benzina (ed emissioni) dei consumatori per andare in auto al supermercato per trasportare pesanti casse d’acqua (2 lt l’anno a persona);
4. la maggiore presenza delle auto nelle strade urbane e dei camion sulle autostrade;
5. la fatica di portare le casse d’acqua in casa (soprattutto per gli anziani), quindi differenziare e infine trasportare i rifiuti plastici fino alla campana per la raccolta;
6. il ritiro e lo smaltimento della plastica da parte del gestore dei rifiuti la quale, nella migliore delle ipotesi, viene riciclata per produrre alcune tipologie di prodotti (oggetti di arredo urbano, maglie di pile…).
QUINDI: Se il consumo annuo totale di combustibili fossili pro capite per l’acquisto, la produzione, il trasporto e lo smaltimento dell’acqua in bottiglia è ipotizzato ad una quota superiore a 8 litri di gasolio/benzina (per il trasporto) più 8 kg di petrolio (per la produzione), allora una famiglia di 4 persone consuma ipoteticamente, almeno 64 litri di combustibili fossili/anno che possono essere risparmiati se si utilizzasse, invece dell’acqua potabile in bottiglia, l’acqua potabile del rubinetto di casa.
CONSIDERATO che bere acqua del rubinetto porterà risparmi immediati di cui beneficerà l’amministrazione comunale e l’azienda gestrice dei servizi rifiuti, in quanto:
-Non dovrà più acquistare acqua in bottiglia nei luoghi pubblici amministrativi: scuole, uffici comunali ecc.
-Non dovrà più gestire tonnellate di plastica che impiegano mezzi, carburante.
-Diminuirà nella città il traffico dovuto al trasporto di acqua minerale verso i punti vendita, i distributori e le abitazioni dei cittadini, con conseguente calo delle polveri sottili PM 10
CONSIDERATO che alcuni di questi risparmi saranno tangibili immediatamente, altri solo dopo qualche tempo, e lo sforzo che l’amministrazione farà oggi incentivando un’azione di buon senso, sarà ampiamente ricompensato sia sotto l’aspetto economico, sia civico, sia ambientale.
Si chiede che la Giunta si impegni a:
1) Utilizzare solo acqua del rubinetto nei luoghi pubblici amministrativi a cominciare dal consiglio comunale.
2) Di incentivare nella popolazione, l’utilizzo dell’acqua fornita dal sistema idrico locale, e per mitigare la provata diffidenza da parte dei cittadini verso il sistema idrico e la sua gestione, di incentivare e informare la cittadinanza, sulla possibilità di installare nelle proprie abitazioni impianti di filtrazione dell’acqua a basso costo.
3) Di incentivare le attività commerciali (bar, ristoranti, hotel, mense) a utilizzare l’acqua del rubinetto.
4) Di attuare un’adeguata campagna informativa a tal proposito.
5) Di installare dei punti di distribuzione di acqua alla spina gratuita (vd progetto Fontana Leggera dell’associazione Ecologos)




























