
Preg.mo Sig. Sindaco
di Pesaro
Municipio
PESARO
Comune di Pesaro
Mozione con CARATTERE DI URGENZA
promossa dal Consigliere Mirko Ballerini
T I T O L O
GESTIONE RIFIUTI:
ADOZIONE SISTEMA RACCOLTA PORTA-A-PORTA
VISTO l’art 198 del Decreto Legislativo 152/06 che attribuisce ai Comuni la gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti urbani assimilati con particolare riferimento alle modalità del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento;
ATTESA la necessità di salvaguardare gli interessi pubblici connessi all’ambiente attraverso una riduzione delle quantità di rifiuti indifferenziati destinati allo smaltimento in discarica ed un incremento della raccolta differenziata dei rifiuti urbani ed assimilati per il mantenimento e miglioramento degli obiettivi fissati dall’art.205 del succitato D.Lgs. n.152/06 che prevede in particolare il raggiungimento per l’anno 2012 almeno il 65% di raccolta differenziata;
VISTI gli obiettivi della Legge Finanziaria 2007 che al comma 1108 fissa al 60%, la percentuale minima di raccolta differenziata da assicurare entro il 31 dicembre 2011;
VISTI gli obiettivi della Legge Finanziaria 2007 che al comma 1109 fissa per gli anni successivi al 2011, la percentuale minima di raccolta differenziata da assicurare sarà stabilita con decreto del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, in vista di una progressiva riduzione della quantita’ di rifiuti inviati in discarica e nella prospettiva di rendere concretamente realizzabile l’obiettivo “Rifiuti zero”.;
VISTO l’art. 42 del D. Lgs. 267/00,
VISTO la nuova legge regionale n.24 del 12 Ottobre 2009, in cui all’ 14 ( già anticipato all’art. 1, comma 1, lettera B) recita:
La Regione, fermo restando quanto previsto dalla L.R. 20 gennaio 1997, n. 15(Disciplina del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi), ai fini del raggiungimento degli obiettivi statali e comunitari in materia, promuove lo sviluppo della raccolta differenziata e del recupero di materia tramite strumenti diversificati che riguardano in particolare:
a) azioni e strumenti incentivanti finalizzati a favorire la riorganizzazione del sistema di raccolta differenziata in grado di assicurare alte percentuali di intercettazione, in particolare mediante il sistema di raccolta porta a porta;
b) iniziative incentivanti volte ad assicurare un elevato recupero delle frazioni di rifiuto raccolte in maniera differenziata ed il collocamento sul mercato del materiale riciclato;
c) l’attivazione di forme di comunicazione e sensibilizzazione;
d) la stipulazione di accordi e intese con soggetti pubblici e privati, tra i quali i consorzi nazionali di filiera di cui al d.lgs. 152/2006.
CONSIDERATE le attuali alte “rese” percentuali di raccolta differenziata nelle frazioni del Comune di Pesaro dove è in corso di svolgimento il sistema di raccolta dei rifiuti urbani ed assimilati in modalità “porta a porta”;
VISTA la Delibera di Giunta n° 9 del 19/01/2006 che fissava la prima fase del progetto di sviluppo della raccolta differenziata “porta a porta”;
CONSIDERATO il verbale di Delibera di Consiglio Comunale n° 145 del 18/12/2006 in cui viene ribadito che:
a) Ogni tonnellata di materiale risparmiato alla discarica e reintrodotto nel ciclo produttivo significa un allungamento della vita della discarica e quindi una diminuzione dei costi di smaltimento; significa risparmiare l’equivalente materia prima, energia per la trasformazione e significa, infine, meno emissioni in atmosfera.
b) Evitare di portare i rifiuti organici in discarica significa migliorare enormemente i problemi igienici sanitari e ambientali legato a percolato e biogas.
c) Nei quartieri di Vismara, Cattabrighe, Colombarone si è applicato un sistema di raccolta dei rifiuti solidi urbani porta a porta distinto per diverse tipologie di rifiuti recuperabili che ha prodotto un incremento in tali quartieri di oltre 30 punti percentuali di raccolta differenziata collocando quei territori ampiamente sopra i parametri prescritti dalla normativa per il 2008. Pur nelle ovvie difficoltà iniziali, i residenti hanno mostrato di rispondere con grande senso civico all’impegno cui erano chiamati.
E INOLTRE: il consiglio comunale ravvisa nell’estensione al resto della città del sistema già utilizzato nei quartieri sopra citati, il mezzo per il raggiungimento in tempi ragionevoli di tali obiettivi.
E ritiene che sia necessaria la massima chiarezza e trasparenza nelle implicazioni tariffarie del cambiamento di modello; parimenti deve essere sempre assicurato il buon fine del lavoro impegnativo a cui saranno chiamati i cittadini pesaresi: andrà quindi documentato il reinserimento nei cicli produttivi dei materiali risultanti dalla raccolta.
CONSIDERATI i numerosi articoli di giornale e le ripetute dichiarazioni da parte dell’attuale Sindaco e del precedente Assessore all’Ambiente Gambini, che si sono espressi in senso positivo e entusiasta rispetto al sistema di raccolta dei rifiuti porta a porta e ai suoi risultati, fino alla fine del 2008;
CONSIDERATO che le ripetute dichiarazioni dell’Amministratore Delegato di Marche Multiservizi, Mauro Tiviroli, che identifica, nel sistema di raccolta denominato di “prossimità” (del quale è prevista la sua applicazione sul territorio comunale da febbraio 2009), la miglior soluzione in termini economici e ecologici, sono supportate da dati forniti dalla sola azienda gestrice del servizio e per giunta allo stato attuale solo verbalmente, sulla base di una sperimentazione limitata e non verificata dal Comune o da una commissione tecnica dedicata, ma, in definitiva, sono comunque state prese per buone sia dall’assessorato competente, sia dalla giunta stessa;
CONSIDERATO che TUTTI i Comuni presenti nel dossier di Legambiente “Comuni Ricicloni 2009” che presentano un’alta percentuale di Raccolta Differenziata utilizzano il metodo di raccolta dei rifiuti Porta-a-Porta;
CONSIDERATO che dove esiste questo sistema di raccolta, applicato su tutto il territorio di competenza si riscontra, sia una notevole riduzione dei rifiuti prodotti dai cittadini e quindi da gestire, sia se si raggiungono determinate soglie di Raccolta differenziata (circa il 65% Vedi studio COSMARI allegato 1), un guadagno netto per l’azienda gestrice, una riduzione della tariffa sui rifiuti e un aumento dei posti di lavoro, per la gestione di tale servizio avendo in definitiva un risparmio netto.
CONSIDERATO che il porta-a-porta ha chiesto ai cittadini interessati da tale progetto, un notevole sforzo culturale e un impegno che va mantenuto e premiato;
CONSIDERATO che il sistema di raccolta porta a porta, ha un forte impatto sulla cittadinanza (ineguagliabile mediante qualsiasi altro sistema di raccolta e gestione dei rifiuti), sviluppando nella stessa un forte senso civico, e determinando innumerevoli spinte educative ecologiche e ambientali, sia nella popolazione adulta e soprattutto nelle nuove generazioni, alle quali lasciamo in eredità il nostro territorio
CONSIDERATO che comuni grandi ( vd. Novara per esempio) come il nostro sono riusciti ad arrivare a ottime percentuali che superano già nel 2008 i limiti di legge.
CONSIDERATO che esistono studi che hanno analizzato la differenza di costi tra il sistema di prossimità e il porta-a-porta, in particolare uno studio fatto dall’ Ecoistituto di Faenza (Vedi allegato 2) che ha unito i dati forniti da 2.127 comuni della Lombardia e del Veneto (la terza e prima regione in termini di raccolta differenziata) che attesta come i più grandi risparmi dalla raccolta porta-a-porta li ottengono i comuni più grandi al contrario di come si pensa e in sintesi è il sistema che ottiene la minor produzione dei rifiuti, le più alte rese di raccolta differenziata, e i minor costi pro-capite del servizio di igiene urbana
Si INVITA la giunta
- A sospendere in via definitiva il progetto di estensione del sistema di raccolta di prossimità.
- Di mantenere e consolidare l’attuale progetto di raccolta dei rifiuti denominato “porta a porta” in tutti i quartieri attualmente coperti da tale servizio e di continuare il suo ampliamento e la sua attuazione anche presso gli esercizi commerciali, industriali e i servizi delle aree interessate, fino a raggiungere in breve tempo tutto il territorio comunale.
- Di ampliare l’installazione di isole ecologiche attrezzate su tutto il territorio comunale a supporto della cittadinanza che fa il porta-a-porta.
- Di effettuare una campagna informativa, educativa e formativa, rivolta ai cittadini e dipendenti dell’azienda gestrice del servizio. E di conseguenza, di coinvolgere associazioni e comitati in questa campagna come hanno fatto il comune di Capannori, di Trento ( per esempio) con la costituzione degli “ecovolontari”, e di rafforzare i controlli come ultima fase del processo educativo.
- A risolvere specifiche problematiche segnalate facendo riunioni coi cittadini coinvolti per trovare una soluzione adeguata.
- A rendere trasparenti e fruibili alla cittadinanza i risultati ottenuti con questo sistema indicando:
- i ricavi ottenuti dai consorzi di filiera.
-il percorso che fanno i rifiuti dalla loro raccolta al loro definitivo smaltimento o riutilizzo.
-i costi sostenuti e gli investimenti fatti per migliorare il servizio.
-i dati occupazionali.
-le quantità di rifiuti prodotti dai cittadini.






























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