
Comune di Pesaro
Mozione promossa dal Consigliere Mirko Ballerini
T I T O L O
Progetto Rifiuti Zero
Introduzione Pannolini Lavabili
· Vista la direttiva 91/156/CEE sui rifiuti
· Visto il cd decreto Ronchi del 5 feb. 1997 n° 22 che ha recepito la direttiva europea
· Visto il d. lgs 152 2006
· Visto il testo unico ambientale 2006 alla parte quarta che in pratica sostituisce le precedenti norme;
In coerenza col principio di prevenzione di produzione dei rifiuti, indicato nelle norme sopraccitate, come primo strumento da utilizzare nel ciclo di gestione dei rifiuti
CHIEDO:
i) Di incentivare l’acquisto di Pannolini Lavabili alle famiglie che hanno un nuovo nato o bambini in eta’ fino a 2 anni.
ii) Di incentivare la vendita dei Pannolini Lavabili nelle Farmacie Comunali.
iii) Di incentivare l’utilizzo di Pannolini Lavabili negli asili nido e negli ospedali.
iv) Di predisporre adeguate informazioni e corsi alle insegnanti, alle infermiere e alle famiglie.
L’obiettivo principale dell’ iniziativa e’ la riduzione di quei rifiuti impossibili da riciclare, riutilizzare e che vanno a finire inevitabilmente in discarica (sempre più piene). Ogni bambino nell’età da 0 a 3 anni produce circa 1000 kg (1 ton) di rifiuto indifferenziabile. Se bruciati liberano diossina.
Sono inquinanti anche nella produzione in quanto consumano molta energia e molte più materie prime rispetto ai pannolini lavabili.
Oltre all’ indubbio vantaggio ecologico c’ è un altrettanto indubbio beneficio economico: i pannolini lavabili costano dai 200 agli 800 euro a seconda del modello contro i 1.700-2500 euro spesi nello stesso periodo per i pannolini usa e getta. C’e’ anche un beneficio medico sanitario in quanto coi pannolini lavabili la pelle del bambino viene a contatto con tessuti naturali e traspiranti a differenza dei pannolini tradizionali composti da sostanze chimiche,
spesso sbiancati col cloro e cosparsi di prodotti chimici che li rendono ultra-assorbenti e anti-arrossamento.
La praticità d’uso dei pannolini oggi in commercio (non sono i ciripa’ degli anni 60-70) e’ molto simile a quelli usa e getta. Quindi oggi sono poco diffusi per luoghi comuni di tipo culturale, convinti che non siano igienici e difficili da lavare. Inoltre sono difficili da trovare nei negozi tradizionali (farmacie, supermercati)
I pannolini lavabili sono classificabili in tre tipologie:
· Due pezzi (parte interna assorbente-parte esterna impermeabile)
o Ciripa’-Pannolini-inserto-pannolino prefold-pannolino sagomato-pannolino con velcro
o bottoncini (tipologia di parti interne)
o Le parti esterne sono mutandine impermeabili in tessuti diversi: Pul (poliestere laminato o con strato di poliuretano); Lana; Pile.
o Sono pannolini a tasca con lo strato esterno in Pulci e’ cucito uno strato interno in pile.
o All’interno della tasca viene inserito l’inserto assorbente di cotone o bambu’ o canapa o microfibra; oppure tessiture ( spugna, jersey, flanella).
· Tutto in Uno
o Molto simili a quelli usa e getta in quanto gia’ pronti all’uso. Hanno sempre la parte esterna impermeabile e la parte interna assorbente. Gli ultimi modelli per facilitare l’asciugatura hanno la parte interna attaccata con dei
bottoncini.
In ogni tipologia viene comunque inserito un velo monouso di pura cellulosa che trattiene la maggior parte delle feci e che può essere gettato nel w.c., semplificando di molto la pulizia del pannolino lavabile.
Aspetti economici dell’ iniziativa:
· Pannolino usa e getta
o Un bimbo da 0 a 2 anni e mezzo (912 giorni) con 6 cambi al dì, consuma
5.475 pannolini (circa 1000 kg)
· Costo pannolini di marca:
o 3-6 Kg 0,28 euro a pannolino
o 5-9 Kg 0,30 euro
o 8-14Kg 0,32 euro
o 15-30 kg 0,31 euro
· La media per pannolino e’ 0,32 euro x 5.475 = 1.752 euro
· Pannolini ecologici per due anni e mezzo costo circa 700 euro
· Bambini da 0 a 2 anni a Pesaro: circa 1.600 (fonte bilancio di mandato 2004-2009 comune di Pesaro)
· Costo Kit completo di diversi modelli ( in modo che ogni famiglia scelga quello a loro più adatto): circa 200 euro; (prezzo al pubblico)
· Campagna informativa e formazione a carico delle ditte venditrici
Considerazioni finali:
Negli ospedali e negli asili nido potrebbe essere fornito il kit al bimbo la prima volta. In questo modo ogni bimbo usa i suoi pannolini (che poi laverà a casa) e gli ospedali non dovranno più comprare pannolini così come gli asili.
Con questa iniziativa visto che ogni bambino in 912 giorni produce circa 1000 kg di rifiuto indifferenziato, in 1 anno produrrebbe circa 400 kg.
Quindi 1600 bambini tra 0 -2 a cui si aggiungono circa 800 di nuovi nati , che utilizzano i pannolini lavabili, toglierebbero 400 kg X 2400 bambini = 960.000 kg di rifiuto.
In questo modo si ridurrebbero per il primo anno i rifiuti dell’1,4% ottenuto
rapportando i 960.000 kg al totale rifiuti prodotti pari a 68.542.000 kg.
( fonte http://www.ambiente.provincia.pu.it/index.php?id=4699 dati raccolta differenziata 2007 nel comune di Pesaro).
Questa operazione di sicuro impatto, darà anche una % di differenziata maggiore perché a parità di materiale differenziato il totale di indifferenziato diminuisce.
L’investimento verrà quindi sicuramente risparmiato in termini di minor gestione dei rifiuti.
Volevo anche ricordare che piu’ di 60 comuni in Italia ( es Genova, Capannori, Camigliano, Pieve di Soligo etc) hanno già adottato incentivi per l’adozione dei pannolini lavabili.
Lista Civica pesaro a 5 Stelle
Consigliere comunale Mirko Ballerini






























#1 da alessandra il 4 dicembre 2009 - 13:32
Cita
ho sempre fatto la raccolta differenziata ma solo ora che ho un bimbo di 9 mesi mi sono chiesta ma dove li butto i pannolini? IDEA GENIALE questa dei pannolini lavabili , tutti abbiamo in casa una santa lavatrice , li comprero al più presto.