Archivio per la categoria Ambiente

Mozione per incentivare l’utilizzo di pannolini lavabili APPROVATA!!

E’ con grande piacere che vi comunichiamo che su proprosta della LISTA CIVICA PESARO A 5 STELLE, la mozione che invita il comune di PESARO a incentivare l’uso dei pannolini lavabili è stata approvata all’unanimita‘ ( 32 voti su 32 votanti).

Sembra una cosa sciocca, ma in realtà è la prima azione concreta che si farà per la riduzione dei rifiuti nel comune di PESARO.

La gestione dei rifiuti è molto complessa ed è composta da più fasi e cicli consecutivi. La fase centrale del ciclo dei rifiuti, cioe’ come differenziarli è fondamentale, ma non è l’unico aspetto importante. Una grossa parte rilevante è rappresentata dalle fasi sia a monte sia a valle della differenziazione.

A monte, infatti, ci sono tutte quelle azioni volte a ridurre i rifiuti, e i pannolini lavabili sono uno strumento che permette, se utilizzato da tutte le mamme e i papà (dopo essersi informati su pannolinilavabili.info) di ridurre i rifiuti di circa l’1,4%.

Pensate che un bambino in 3 anni produce 1 tonnellata di rifuto coi pannolini usa e getta!

Esistono poi tante altre azioni, per ridurre i rifiuti: bere acqua dal rubinetto, gestirsi l’organico in casa ( chi puo’) attraverso l’autocompostaggio, attraverso le famose ecosagre o ecofeste e con altre piccole ma fondamentali azioni.

La lista civica PESARO a 5 STELLE ha fatto anche queste proposte che verranno discusse tra qualche settimana.

Intanto ringraziamo tutti i consiglieri per la sensibilita’ all’argomento rifiuti dimostrata e speriamo che tale sensibilita’ sia lo spunto per continuare nel cammino iniziato ieri con l’approvazione della mozione sui pannoini lavabili, cioe’ quello verso la strategia RIFIUTI ZERO.

Vi informeremo sulle prossime discussioni e soprattutto su quella per lestensione del Porta-a-Porta a tutto il comune di Pesaro, unica soluzione al momento che permette alte % di raccolta differenziata, e sulla sospensione della Delibera di Giunta che ha iniziato il cammino verso la raccolta di prossimità.

Un mondo migliore e’ possibile, basta volerlo e cominciare a cambiarlo dalle piccole cose che faranno grandi differenze.

MAGI NICOLA
ASSOCIAZIONE PESARO A 5 STELLE

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Verso i Rifiuti Zero – PESARO

Si parla sempre di come trattare i “rifiuti”, ma non si parla mai di come ridurli all’origine…
Comunque la raccolta differenziata spinta porta-a-porta, è lunico metodo provato ed efficace per raggiungere alte percentuali di raccolta differenziata, e conseguentemente ottenere un abbattimento dei costi per la gestione dei rifiuti e soprattutto un risparmio e una tutela ecologica e ambientale ineguagliabile rispetto a tutte le differenti metodologie di raccolta.

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SI ALLA RACCOLTA DEI RIFIUTI PORTA-A-PORTA A PESARO

Aderisci al gruppo su Facebook per sostenere e discutere sul sistema di raccolta di rifiuti PORTA-A-PORTA a Pesaro

La raccolta differenziata spinta porta-a-porta, è l’unico metodo provato ed efficace per raggiungere alte percentuali di raccolta differenziata, e conseguentemente ottenere un abbattimento dei costi per la gestione dei rifiuti e soprattutto un risparmio e una tutela ecologica e ambientale ineguagliabile rispetto a tutte le differenti metodologie di raccolta.

La raccolta di prossimità e/o la costruzione di un TERMOVALORIZZATORE (comunemente chiamato INCENERITORE), sono gli obiettivi ormai ampiamente pubblicizzati e divulgati dall’A.D. di Marche Multiservizi Spa, Mauro Tiviroli, come unico metodo possibile ed efficace per un abbattimento dei costi e una migliore gestione della raccolta e smaltimento dei rifiuti nella nostra città.

Diciamo BASTA all’ipocrisia di questi personaggi ai quali interessa unicamente il profitto della loro società e non al bene dei cittadini e allo sviluppo della nostra città.

Diciamo SI all’ampiamento della raccolta differenziata dei rifiuti PORTA-A-PORTA nella nostra città…

Diciamo SI al progresso e a uno sviluppo sostenibile ed ecologico per Pesaro e i suoi cittadini…

Diciamo NO al continuo utilizzo della politica e delle aziende che forniscono i servizi fondamentali per la cittadinanza, per soli fini economici….

SI ALLA RACCOLTA DEI RIFIUTI PORTA-A-PORTA A PESARO

Condividiamo idee, opinioni, perplessità, sul sistema di raccolta porta a porta e valutiamo insieme, i pregi e i difetti, i pro e i contro di questo processo di raccolta, smaltimento e differenziazione dei rifiuti.

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Incontro Sui Rifiuti con l’Assessore e Legambiente

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Mirko Ballerini sulla Mozione Campus

La nostra mozione cosiddetta campus non è passata, 16 voti favorevoli 18 contrari, come si dice per un pelo. La maggioranza ha serrato le fila ed ha richiamato all’ordine i “ribelli”. lo ammetto, ci speravo, pensavo che passasse. Nella mia ingenuità politica mi sembrava talmente di buon senso che non poteva non fare breccia su alcuni consiglieri più sensibili e più indipendenti. Ma hanno prevalso gli ordini di scuderia: quella mozione è scomoda, preclude future speculazioni.

Ma veniamo al merito, cosa spaventava così tanto questa mozioni presentata da una forza dell’opposizione composta da un singolo consigliere, tanto da fare abbandonare l’aula facendo mancare il numero legale alla maggiore forza di maggioranza? Nella stesura originale chiedevamo di non costruire l’università in via Nanterre, ma cercare un sito in centro ed indicavamo l’ex manicomio in fondo al corso e nell’area a fianco al campus chiedevamo che si realizzassero delle strutture sportive all’aperto ad uso delle scuole e dei cittadini in genere. Ci fu obbiettato che nell’area campus il PRG già prevedeva edilizia ad uso servizi (scuole) ed essendo per la maggior parte di privati la realizzazione di un campo scuola è poco praticabile, inoltre la struttura ex manicomio non è di proprietà comunale e questo non ha i fondi per l’acquisizione e la ristrutturazione in tal senso.

Percependo queste obbiezioni, ho emendato la mozione e nella nuova stesura chiediamo alla Giunta di impegnarsi a cercare in centro un sito idoneo per l’università, ritenendo sempre di fondamentale importanza per rivitalizzare il contro storico, comunque se non fosse praticabile questa strada per motivi tecnici e di risorse, si poteva procedere alla realizzazione di una struttura universitaria presso il campus ma precludendo alla realizzazione di edilizia residenziale e commerciale.

Quindi con questa ultima versione la Giunta poteva realizzare l’università dove volesse, l’unico vincolo, no alla speculazione residenziale e commerciale! Bocciata! La domanda a questo punto sorge spontanea: forse è proprio a questa speculazione che mira la nostra cara maggioranza?

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Tre Ponti e una Strada

Il giorno 8 Ottobre 2009 gli Assessori Biancani e Briglia si sono mossi per cercare una soluzione che allevi i disagi per gli abitanti di Tre Ponti. Come promesso, B&B (che non sta per letto e colazione) si sono recati nuovamente nel centro abitato ma questa volta non per rendersi conto della situazione.

Che si debba intervenire, i due neo Assessori l’avevano già capito già una decina di giorni fa. La visita della scorsa mattina ha avuto come meta il cantiere dei lavori e in particolare i responsabili dello stesso. Da quello che hanno riferito agli abitanti della zona, B&B avrebbero incassato la buona volontà della ditta De.Mo.Ter. Sp.A. di Messina a trovare una soluzione al problema.

La proposta dei residenti (forse l’unica veramente praticabile) è quella di creare una strada di servizio alla fine del cantiere (verso Pesaro) che collegherebbe i camion direttamente alla strada provinciale senza dover più transitare nel centro abitato. Questa soluzione ha innumerevoli lati positivi non solo per i cittadini ma anche per l’impresa. Con questa soluzione i Tir si troverebbero direttamente sulla strada evitando circa un paio di Km di percorrenza ad ogni transito. Un risparmio ambientale per il minor inquinamento prodotto ed economico per il risparmio di carburante. Oltre, naturalmente, a evitare innumerevoli transiti tra le case di Tre Ponti.

La soluzione tecnica sembra essersi trovata, in fondo è più difficile costruire una galleria ferroviaria che una strada seppur tra i campi. La palla ora passa alla politica che dovrà mediare con i proprietari delle terre per ottenerle in affitto fino alla fine dei lavori. Uno soluzione che non dovrebbe essere osteggiata e che sarà comunque retribuita. Il problema ora è: da chi? Prosegui la lettura »

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(Soprav)Vivere a Tre Ponti

Ogni giorno sulla stretta strada di Tre Ponti transitano oltre 110 TIR. Metà di questi tornano vuoti verso il cantiere della galleria “Cattolica”, l’altra metà trasporta qualcosa come 400 tonnellate quintali per mezzo. Considerando 11 ore lavorative, dalle 7 del mattino alle 19 con un ora di pausa tra le 13 e le 14, fanno 22.000 tonnellate quintali in transito tra il piccolo centro abitato ogni giorno.

Eppure l’opera in costruzione dovrebbe alleggerire il transito su gomma delle merci in arrivo e in partanza dal porto di Ancona. Il nuovo tunnel, infatti, serve per adeguare la linea Adriatica marchigiana agli standard europei ed eliminare il collo di bottiglia che sfavorisce l’intera regione. Prosegui la lettura »

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Le Marche Dicono NO al Nucleare

23 SETTEMBRE 2009 10:28
NUCLEARE, LA REGIONE MARCHE PROPORRA’ RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE PER IMPUGNARE LA LEGGE DI DELEGA AL GOVERNO.

Le Marche hanno scelto di dire un no deciso al Nucleare, ma soprattutto alle modalita` di realizzazione dei programmi, previste dal Parlamento con l’approvazione della legge 99 del 2009. Modalita` che autorizzano a ’superare’ le scelte dei territori ‘ Regioni ed Enti locali- evidenziate da una lettera a firma congiunta dai presidenti di WWF, Legambiente e Greenpeace e che l’assessore regionale all’Ambiente, Marco Amagliani ha sottoposto all’esame della giunta nell’ultima seduta. In sostanza la giunta regionale, accogliendo la proposta, presentera` entro il 29 settembre, ricorso alla Corte Costituzionale contro la legge 99 per motivi di incostituzionalita` legata ai poteri delle Regioni previsti dal Titolo V della Costituzione. ‘Il Parlamento, con la legge 99 ‘ dice la lettera delle associazioni ambientaliste’ ha creato le condizioni giuridiche per scavalcare le Regioni e ridurre le possibilita` di informazione dei cittadini fino ad arrivare a militarizzare gli impianti per la cui localizzazione e` prevista una proposta da operatori privati.’ ‘Esistono i presupposti giuridici per ricorrere contro la delega nucleare al Governo ‘ afferma l’assessore Amagliani ‘ supportati da diverse sentenze della Corte in materia di energia. La Legge 99, infatti, esclude le Regioni e gli Enti locali dalla decisione sulle localizzazioni degli impianti nucleari – equiparandoli ad aree militarizzate – per la produzione dell’energia elettrica, sugli impianti per la messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi o per lo smantellamento degli impianti nucleari, non tenendo conto di quanto stabilito dal Titolo V della Costituzione sui poteri delle Regioni in materia di governo del territorio e sul rispetto del principio di leale collaborazione istituzionale. Alle Regioni ‘ aggiunge l’assessore regionale ‘ in sede di Conferenza Unificata, viene chiesta l’intesa solo per la costruzione e l’esercizio degli impianti e non per la localizzazione che rimarrebbe in capo al solo Governo.’ Il ricorso alla Consulta per gli stessi motivi e` stato gia` proposto da Piemonte, Liguria, Toscana e Calabria. (ad’e) .

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TAV, Così Lontana Ma Così Vicina

AGGIORNAMENTO 30 Settembre 2009
Ho l’ingrato compito di smentire me stesso. Purtroppo ho preso per buona l’affermazione di un abitante del posto che dichiarava che il cantiere fosse per i Treni ad Alta Velocità. Non è così! Il cantiere, che comunque produce i medesimi danni trattati nell’articolo, serve ad adeguare agli standard europei la galleria poco distante dall’abitato. La descrizione dell’opera è presa della ItalFerr, la società di Trenitalia che si occupa della gestione delle infrastrutture. Mi scuso ancora, promettendomi di non ripetere simili errori. Cercherò, comunque, di trattare più approfonditamente l’argomento in un prossimo articolo. 
Palombi Alan

TrenoTavEmergenza a Tre Ponti! Un continuo via vai di Tir sta trasformando la tranquilla frazione in un inferno. Per 11 ore al giorno, 6 giorni alla settimana, passano per la strada costeggiata sui lati dalle case qualcosa come 200 camion al giorno. Uno ogni 3 minuti e mezzo! Una cadenzata processione di robusti mezzi, scarichi all’andata ma con oltre 300 tonnellate al ritorno. Gli abitanti del luogo stanno perdendo la testa. Alcune case già manifestano delle crepe riconducibili alle vibrazioni. Alcune persone devono guardare dallo spioncino prima di uscire per non essere travolti dalla mole di acciaio e terra che sfreccia a meno di mezzo metro dalla porta. Perfino la strada, in leggera salita, sembra cedere piano piano al passaggio dei Tir. E tutto questo in soli 4 mesi… Ce ne vorranno ancora 44 per ultimare l’opera che ci porterà diretti nel futuro: Il Treno ad Alta Velocità! 4 anni in cui i residenti dovranno respirare quotidianamente i gas di scarico dei mastodonti a Diesel. Resistere all’inquinamento acustico delle gigantesche ruote e dei vetri che riverberano le vibrazioni. Vedere la loro casa (lontanissima dell’essere finita di pagare) rovinarsi sotto tonnellate e tonnellate di terra sbancata dalle colline. Il treno è sicuramente un buon mezzo di trasporto me se per allargare un tunnel ferroviario i danni collaterali sono questi, c’è qualcosa che non va. Questo non può essere progresso!

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Inceneritore? No Grazie!

..e non lasciano l´erba
L’Associazione Pesaro a 5 Stelle tramite il Presidente Andrea Cecconi, risponde alle dichiarazioni del Sindaco di Pesaro comparse oggi (16 settembre 2009) in un articolo del Resto del Carlino.

Vi inviamo la nostra posizione/rettifica al riguardo dell’intervista da al Sindaco Luca Ceriscioli dal titolo “L’inceneritore non esiste proprio” pubblicata sul Resto del Carlino  in data 16/09/2009 nella Cronaca di Pesaro, in particolare per quanto concerne la dichiarazione del sindaco al riguardo di una possibile costruzione di un termovalorizzatore come dichiarato precedentemente dall’ex Assessore Michele Gambini.

Prima di tutto chiamiamo le cose col loro nome. Si chiama “Inceneritore con recupero di energia” e la definizione ampiamente usata “termovalorizzatore”, rappresenta solo e unicamente il metodo utilizzato dalla politica nazionale per far passare come lecito l’utilizzo da parte delle aziende fornitrici di energia elettrica, dei soldi ricavati dalla tassa denominata “CIP6”, da noi tutti pagata mediante le bollette elettriche.
La tassa CIP 6 è stata istituita per lo sviluppo di centrali che utilizzassero fonti rinnovabili come l’eolico, il fotovoltaico, il geotermico, ma la legge ormai permette di equiparare la combustione di rifiuti al soffio del vento.

Noi termovalorizziamo, mica bruciamo tonnellate di immondizia e liberiamo nell’aria quintali di polveri sottili di gran lunga più pericolose delle famigerate PM10!!!

Le dichiarazioni del Sindaco che afferma, anzi assicura, che l’inceneritore “non è nei nostri programmi“, forse meriterebbe un minimo di approfondimento. Innanzitutto nella Regione Marche non è possibile edificare questo genere di strutture in quanto non esiste ancora una delibera che ne permetta l’eventuale messa in opera, e quindi anche se fosse nei programmi della nostra Giunta, questi ANCORA non potrebbero trovare compimento.
Ma la cosa più importante di cui sicuramente il nostro Sindaco è ampiamente a conoscenza è che Il Sig. Tiviroli, dipendente Hera Spa, in qualità di Amministratore Delegato della società Marche Multiservizi, ha più volte dichiarato che la costruzione di un Termovalorizzatore è proprio nei piani della società.

Ricordiamo al Sindaco Ceriscioli che è Hera ad avere il pacchetto di controllo dell’intera società Marche Multiservizi, e che non è il Comune, pur detenendo una quota azionaria rilevante, a dettare le scelte. Ci sembra anche impossibile che il Sindaco sia all’oscuro dei progetti futuri di un’azienda che nella nostra città fornisce praticamente quasi la totalità dei beni e dei servizi.

Azienda che prima era dei cittadini e che ora, purtroppo, come sta accadendo ormai in tutta la nazione è stata venduta e quotata in BORSA e messa nelle mani di società che alla fine dell’anno si preoccupano di distribuire dividendi e non certo assicurare la qualità dei servizi.

Andrea Cecconi
Presidente
AssociazionePesaro a 5 Stelle
andrea.cecconi@grillipesaresi.it

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