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Botta e Risposta!

Pubblichiamo la risposta del Consigliere Comunale, Consigliere Regionale, Presidente e Consigliere del Parco San Bartolo, Acacia Scarpetti all’articolo pubblicato il 29 Luglio:

Cari amici,

dopo l’attacco a me rivolto da Mirko Ballerini (dei grillini) sulla stampa, in seguito alle mie considerazioni amareggiate per l’approvazione in Consiglio comunale a Pesaro del parcheggio e “chiosco” di Vallugola, ecco la mia replica:

Carissimo Mirko,ribadisco quanto affermato nel mio blog: la sincera stima e la convinzione della tua piena onestà intellettuale (forse anche troppa).

Ti ricordo però, visto che ne hai bisogno davvero, che quando si è redatto il piano del Parco, io ero lì in prima linea, con la faccia e con il nome. E con orgoglio  ti ricordo ancora che abbiamo tagliato l’80% del cemento previsto dal Piano vigente (pari a 28.000 mq di cemento in meno). Dati talmente veri, che poco dopo abbiamo ricevuto richieste di risarcimento danni per 10 mln di  Euro (per mancata edificazione) da parte di privati.
Per quanto riguarda Vallugola ed il PRG del parco in genere, ti ricordo che larga parte delle decisioni sono state frutto della volontà dei Comuni e della Regione, e che per alcuni casi abbiamo votato comunque la nostra contrarietà..

A mio parere Vallugola necessita di un progetto decisamente mite e unitario, non soluzioni a spizzichi e bocconi. È di 6 mesi il tempo che IDV ha concesso ai neo consiglieri regionali, dopo le ultime elezioni, a chi ricopre altri incarichi di primo livello per dimettersi: non temere, lo farò molto prima di tale termine.

Sono sicuro, caro Mirko, che il tuo movimento ed IDV devono continuare a dialogare ed aiutarsi come, se la memoria non ti difetta ancora, abbiamo sempre fatto.
Un po più di umiltà, maggiore precisionecognizione di causa su fatti e soluzioni, devono essere il viatico e il collante della nostra azione politica.

Usane, e vedrai che IDV non ti tradirà.

Luca Acacia Scarpetti
Italia dei Valori

Qui la puntuale risposta del Consigliere Comunale Mirko Ballerini:

Caro Luca,

innanzitutto non so di quale alleanza tu stia parlando, noi non siamo, non siamo mai stati e penso che (se continuate di questo passo) non saremo mai alleati. I motivi sono tanti sia a livello locale che nazionale, ma sarebbe un discorso troppo lungo da affrontare qui, ti faccio solo notare che voi state con la maggioranza e noi all’opposizione, entrambi per scelta.

Dal mio punto di vista la favola che state in maggioranza per ottenere maggiori risultati non sta in piedi, e ne ho avuto conferma in questo primo anno da consigliere, quando è ora di votare subentrano le logiche della maggioranza.

Per quanto riguarda i tuoi incarichi, non si tratta dei 6 mesi, tu hai il doppio incarico da anni. E’ vero, hai ragione, sono uno smemorato e poco informato: i tuoi incarichi sono 4 non 3 , a consigliere comunale e presidenza del parco si sono aggiunti consigliere regionale e consigliere dell’ente parco.

Quando mollerai 3 poltrone ti farò i miei complimenti e comincerò a pensare che le tue battaglie siano genuine e credibili.

Tornando alla Vallugola, non divagare con quello che hai fatto o non fatto, anche qui ci sarebbe da discutere, restiamo sul parcheggio. Tu, meglio di chiunque altro, sai bene che si sarebbe realizzato in ogni caso, anche con una bocciatura.

Quindi di cosa stiamo parlando?

Te lo dico io: delle solite lotte interne alla maggioranza per l’assegnazione di poltrone. L’eventuale bocciatura avrebbe avuto solo una valenza politca per il tuo gruppo nei rapporti con i tuoi alleati.

Ripeto, quando redigevate il piano dov’eri? Quel parcheggio e relativo “chiosco” da 200 mq t’è sfuggito?

Lascia stare allora i miei ritardi! Grazie.

Mirko Ballerini

PS: Complimenti per il tuo blog con i commenti chiusi, non si può replicare!


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Inaccettabile PD!!!

Proponiamo qui di seguito una breve raccolta di citazioni che in questi giorni stanno imperversando sulla stampa e sulla rete al riguardo della recente bocciatura (16 voti contrari, 4 astenuti, 2 favorevoli) della Mozione sull’istituzione del registro comunale delle unioni civili proposta dalla nostra lista.

Una mozione in cui si dice l’ovvio, si chiede l’ovvio, non si pretende nulla di scandaloso: pari diritti per persone conviventi, legate da un vincolo affettivo. E, si badi bene, non si parla di gay. Ma di persone.

Val la pena inoltre sottolineare che Pesaro ha un sindaco del Pd, ed è, quindi, governata dal centrosinistra. Un centrosinistra che ha reso possibile, neanche troppo tempo fa, la cacciata del coro omofonico Konos (prima invitato a cantare ad una rassegna promossa da Curia e Comune, salvo poi vedersi cancellato lo stesso invito).

Il livello di supponenza e superficialità esternato dalle dichiarazione dei nostri amministratori e il consueto tentativo di ridurre ogni questione messa in campo ad un puro scontro tra parti politiche, dimostra inequivocabilmente, quanto essi siano ormai lontani e incapaci dal comprendere il significato di democrazia, uguaglianza e rispetto verso i cittadini e il compito che essi si assumono quando vengono incaricati di servire e gestire la cosa pubblica.

Gli estremi tentativi di giustificare l’ingiustificabile, di dimostrarsi sensibili a tematiche da loro fino a ieri considerate inutili e insussistenti, di considerare una proposta un attacco e un diritto un superfluo non prioritario, sono (come espresso dal nostro consigliere comunale Mirko Ballerini a centro articolo) esclusivamente le risposte di una insopportabile casta che tutto può e tutto fà nell’esclusiva funzione dei sui interessi, del suo potere e delle sue poltrone e che quando viene chiamata a dare spiegazioni del suo operato si nasconde dietro un muro inconsistente che pensano possa proteggerli, ma che in verità non fa altro che allontanarli dalle uniche persone che hanno la facoltà di dargli potere...i loro elettori.

«D’Alema non doveva fare certe dichiarazioni senza conoscere bene la questione. Non c’è nessuna contraddizione tra noi e il Pd nazionale, noi siamo a favore dei diritti di tutti. Ma non prendiamo in giro i cittadini, questo è un registro simbolico, senza una normativa legislativa non ha nessun valore. E’ stata una questione di metodo, non di merito. Hanno sbagliato a non discutere il documento in commissione. Noi abbiamo come riferimento i cittadini, non un “santone miliardiario per questo porterò io stesso, a settembre in commissione affari istituzionali un documento per il registro sulle unioni civili. Sarà una proposta che cercheremo di condividere con tutti, forze politiche di maggioranza e opposizione, associazioni e cittadini».

Daniele Vimini
Consigliere Comunale PD

Su molti temi mi trovo concorde con l’opposizione, come formazione e cultura. Ma non vorrei toccare queste corde. Anche perché milito nel Pd. Un partito di sinistra, in questo momento non può non riflettere attentamente sulle vere urgenze da affrontare, come la disoccupazione. Il governo Prodi è stato impantanato per due mesi sui Dico: è stato l’inizio della fine. E questo mentre il popolo di sinistra voleva delle riforme strutturali. I Dico cosa hanno prodotto? Lo abbiamo ben visto. Queste sono problematiche che affrontano persone che scelgono questo tipo di vita“.

Silvano Ciancamerla
Capogruppo PD al Consiglio Comunale

Il registro è inutile. In vari comuni è stato già accolto, ma il numero delle persone iscritte è irrisorio. In alcuni comuni è stato eliminato. Non è un bisogno sentito dalle persone conviventi. Invece di pensare ad un’azione di svalutazione della famiglia, è più urgente affrontare politiche a favore della famiglia

Caterina Tartaglione
Consigliere comunale PDL

Gli interventi dei colleghi Vimini e Ciancamerla denotano tutta l’arroganza di chi sta al potere da troppo tempo.
Dalle loro parole emerge chiaramente che tutto in consiglio deve passare al vaglio preventivo della maggioranza, altrimenti si  boccia, qualsiasi cosa sia, anche tematiche importanti che condividono e sono nell’interesse dei cittadini
Poi ci pensano loro a ripresentarla, con il marchio di fabbrica PD.
Così è andata per la nostra mozione sulle unioni civili, bocciata a prescindere. Come ho detto in aula è un atteggiamento del quale devono rispondere ai loro elettori .
Se per i colleghi una mozione d’indirizzo presentata da un consigliere dell’opposizione è un dictat, significa che hanno qualche problema nel concetto di democrazia, forse pensano che dopo 60 anni scatti il diritto di usucapione e il consiglio comunale sia diventato roba loro.
Comunque vorrei ricordare ai colleghi che la mozione non aveva carattere d’urgenza, era lì in coda da 6 mesi, e nessuno mi ha mai chiesto di portarla in commissione, lo ha fatto Perugini in aula Lunedì scorso durante il dibattimento della mozione stessa, ma nonostante la mia disponibilità, la maggioranza s’è rifiutata di concedere le firme necessarie per  il rinvio. Quindi è stato il Pd & Company a voler portare al voto la mozione a tutti i costi per abbatterla con il zelante plotone d’esecuzione.
Il santone miliardario non c’entra nulla, quella era una mozione presentata da dei cittadini, da un gruppo di giovani e meno giovani che lavorano con impegno, che hanno idee e proposte, quelle idee e proposte che mancano da tanto tempo al nostro caro partito di pseudo centro sinistra.
Comunque prometto che dalla prossima iniziativa, prima di fare qualsiasi cosa, chiamo agli amici Vimini e Ciancamerla e chiedo loro il permesso.
Scusate, sono nuovo, credevo che un consigliere eletto direttamente dai cittadini avesse una certa autonomia.

Mirko Ballerini
Consigliere Comunale Pesaro 5 Stelle

«Un errore il voto del Pd pesarese, non rappresenta la linea del nostro partito».
«Ciò che è avvenuto a Pesaro è un episodio non positivo, perchè è un errore e credo che il nostro partito debba spiegare questo ai suoi militanti. La nostra linea è il riconoscimento degli italiani che si uniscono in coppie di fatto, i cui diritti devono essere riconosciuti»

Massimo D’Alema

«Il Pd, con i fatti ha ampiamente dimostrato la sua totale incapacità a confrontarsi con la questione gay».
«Sbaglia D’Alema, questo non è il Pd degli errori, ma degli orrori ai quali assistiamo nelle loro dichiarazioni, nelle mozioni approvate e nelle proposte di legge che testimoniano quanto il partito sia del tutto privo di una posizione chiara sui diritti-doveri degli omosessuali»

Paolo Patanè
Presidente nazionale di Arcigay

«La triste palude controriformistica nella quale l’Italia è piombata è ben rappresentata da questo voto trasversale».

Valerio Mezzolani
Presidente Arcigay Pesaro

«Il Pd, soprattutto dove governa, non riesce in molte zone d’Italia a essere coerente con la propria vocazione democratica e riformista. Evocativa della confusione del maggior partito della sinistra italiana è la dichiarazione del capogruppo comunale (Ciancamerla), che ha sostenuto che ci sono ben altri problemi da affrontare, per esempio la disoccupazione».

Aurelio Mancuso
Ex Presidente di Arcigay

“Al peggio, si sa, non c’è mai fine. Neanche all’anima cattolica del Pd c’è mai fine. Un’anima i cui rigurgiti sono uno dei motivi per il quale uno come Nichi Vendola rischia di pisciar via, con la virulenza degna di chi è stufo di vivere in un’Italia sempre meno europea, i giochini dei vecchi politicanti pd-ellini.”

River Blog

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Il Consigliere della Lista Civica Pesaro a 5 Stelle Risponde

Lunedì 26 Luglio in consiglio comunale è stata messa ai voti una delibera relativa alla costruzione di un parcheggio con annesso ristorante situato nei pressi della spiaggetta della Vallugola. Il documento dopo lunghe discussioni e accuse svoltesi mercoledì 21 Luglio è stato riproposto in prima posizione (come prima votazione) quest’ultimo lunedì. Come molti di voi già sapranno, la delibera è stata approvata con 19 voti favorevoli e 17 contrari. La mancata e possibile bocciatura del documento è stata fatta ricadere sulla mancata presenza e ritardo alla seduta di alcuni consiglieri quali: Cipolletta e Tartaglione (PDL), Trebbi (PRC) e il nostro Consigliere Comunale Mirko Ballerini ai quali si aggiunge il molto discusso voto favorevole da parte del consigliere Fiumani (PDL).

Premettendo che a nostro parere le colpe debbano ricadere soprattutto su chi si è permesso di proporre una colata di cemento all’interno di un parco deturpando la bellezza naturalistica della famosa spiaggia, non ci sottraiamo però dal scusarci con i nostri elettori, ne di rispondere alle accuse che sia la stampa sia altri consiglieri ci hanno in questi giorni rivolto.

Lettera ai cittadini del Consigliere Comunale della Lista Civica Pesaro a 5 Stelle Mirko Ballerini

Vorrei fare alcune puntualizzazioni sul mio ritardo al consiglio di lunedì.

Innanzitutto mi scuso con i cittadini in quanto in ogni caso è nostro dovere essere presenti e puntuali ai consigli, è un impegno che ci siamo presi e va rispettato.

In questo primo anno di mandato ho saltato solo due consigli, uno perché ero fuori per ferie e un altro, quello svoltasi alla caserma Del Monte, per miei motivi etici e di coscienza. Inoltre, mi è testimone il presidente, sono sempre abbastanza puntuale e resto sempre fino alla fine dei lavori.

Lunedì ho tardato per motivi di lavoro, mi sono trattenuto un po’ troppo in ufficio, forse con superficialità, non pensando che alle 15,40, non un tempismo mai visto, si sarebbe votato.

Avrei votato contro, come la volta scorsa contribuii a far mancare il numero legale, però va ricordato che anche una bocciatura avrebbe avuto solo una valenza politica, in quanto il parcheggio rientra nel piano del parco e tra pochi mesi sarebbe stato in ogni caso realizzato, forse anche a condizione peggiori, cioè interamente privato.

Non accetto quindi la lezioncina apparsa nella mailing list di un collega. Forse la gente non ha memoria o fa confusione tra i plurincarichi, ma dov’era il consigliere comunale nonché consigliere regionale, nonché (tenetevi forte) presidente del Parco San Bartolo, quando redigevano il piano, per l’appunto, del parco stesso che prevedeva anche il parcheggio incriminato?

Quando Luca Acacia Scarpetti, si dimetterà da consigliere comunale, da presidente del parco e si autoridurrà lo stipendio da consigliere regionale a € 2500 al mese, come fanno i suoi colleghi grillini, allora potrà farmi il predicozzo. Invito inoltre i cittadini a verificare le presenze del consigliere in questa legislatura, a memoria non ricordo di averlo visto più di 4/5 volte.

Capisco che mettere sotto la maggioranza in questo momento giovava al braccio di ferro in atto tra IDV e sindaco per la solita squallida lotta per le poltrone, ma noi vorremmo restarne fuori, ci basta e ci avanza l’unica che abbiamo.

Ho fatto tardi perché lavoravo, perché, IO, lo stipendio lo guadagno altrove, non con la politica. La politica per noi è passione, è un servizio civile, non è business.

Mirko Ballerini

Consigliere Pesaro 5 Stelle

Qui di seguito le accuse rivoltaci dal Consigliere Comunale, Consigliere Regionale nonchè Presidente dell’ente Parco San Bartolo Luca Acacia Scarpetti:

Cari amici,

ad un giorno dall’approvazione da parte del Consiglio Comunale del parcheggio e del ristorante, non si può non tornare sull’argomento!

Considero i Grillini e Rifondazione Comunista, soggetti estremamente onesti, lontani da logiche corrotte direttamente.

In politica e nella vità però, questo non basta! Bisogna essere efficaci, preparati, a volte necessariamente moderati, a volte necessariamente combattivi!

Il voto di ieri sulla “questione Vallugola” era di quelli che valeva mille altre votazioni. Si salvava un angolo verde di impareggiabile bellezza, era un biglietto da visita per il prossimo progetto del porto, era un segnale politico tremendamente importante, con due sindaci al secondo mandato!

Non ho elementi per dire se l’assenza dei due consiglieri che spesso si proclamano paladini dell’ambiente, sia stata colposa o dolosa!

Purtroppo conta il risultato, e questo è stato, al momento, deleterio.

Deleterio come spesso sono state le battaglie pregne di demagogia e prive di contenuto, dell’estrema sinistra (purtroppo)!

Saluti

Luca Acacia Scarpetti
Italia dei Valori

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LISTA CIVICA PESARO 5 A STELLE: 
IL PRIMO ANNO IN CONSIGLIO COMUNALE

Cari cittadini Pesaresi,
è passato poco più di un anno da quando la Lista Civica Pesaro a 5 Stelle ha ottenuto il 3,5% alle elezioni comunali del 6 giugno 2009.

In più di 2.000 ci avete dato fiducia e Mirko Ballerini è consigliere comunale da più di un anno.

Fiducia riposta in un gruppo di cittadini che vogliono controllare, che vogliono eliminare sprechi inutili e favori e che vogliono proporre e mettere in atto soluzioni di buon senso.

Ma soprattutto fiducia riposta in ragazzi normali, mai stati in politica prima e quindi anche inesperti, fuori dalle logiche di partito e senza interessi personali se non quelli riposti al bene civico e comune della nostra città. Ma questa è la nostra forza, non la nostra difficoltà.

A livello politico siamo 1 solo (un consigliere comunale), ma ci siamo nel tempo ritagliati uno spazio di rispetto da parte degli altri gruppi politici, e le nostre battaglie portate in consiglio comunale hanno sempre alimentato un confronto, o scontro, costruttivo che fa prevalere le regole del buon senso e mette in difficoltà le regole di partito e della politica che ormai da troppo tempo impediscono una crescita civile e democratica della nostra nazione.

Ci attendono altri 4 anni di mandato che onoreremo con sempre più impegno e dedizione.

Quel gruppo di ragazzi che un anno fa non sapeva neanche cosa fosse un consiglio comunale in dodici mesi è riuscito più di una volta a mettere in difficoltà la maggioranza ed è riuscito a far approvare e a far discutere la politica su tematiche fondamentali della nostra città.

Qui di seguito le nostre mozioni le nostre battaglie e i nostri successi di questo primo anno di attività:

Mozione sul “Campus Universitario di via Nanterre”:

Il comune aveva presentato un progetto per costruire su una delle aree verdi più importanti di Pesaro, un mostro di cemento fatto di negozi appartamenti per gli studenti dell’università di Pesaro.

In realtà l’università era una scusa e un pretesto per costruire appartamenti, negozi, uffici che nulla avevano a che vedere con lo studio e la vita accademica.

Il documento da noi presentato aveva lo scopo di bloccare questa edificazione selvaggia o al limite di limitarla ai soli scopi universitari.

La mozione non è poi passata in consiglio comunale, ma,dopo una lunga discussione che ha messo in grandi difficoltà la maggioranza e il sindaco, su quell’area non verrà edificato nulla (per almeno qualche anno).

Ovviamente sorveglieremo!
Mozione per l’utilizzo dei pannolini Lavabili

Grandi scogli culturali e pregiudizi bloccano l’utilizzo da parte delle famiglie di questi pannolini. Diversi comuni in Italia gli incentivano perché evitano che ogni bambino produca nel corso della sua vita più 1 tonnellata di rifiuti non riciclabili.
Con questa proposta abbiamo chiesto al Comune di informare e sensibilizzare le neo mamme all’utilizzo di questi pannolini.

Proposta APPROVATA ALL’UNANIMITA’ dall’intero Consiglio Comunale che ha poi trovato applicazione nella recente promozione da parte del Vice Sindaco Catalano della Carta Bimbi.

Mozione sul sistema di raccolta dei rifiuti porta-a-porta.

Mozione BOCCIATA dalla maggioranza dopo diverse consultazioni e dopo la richiesta da noi avanzata di affrontare un dibattito in consiglio Comunale solo ed esclusivamente sul sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti  e sulla sua discutibile gestione da parte di Marche Multiservizi.

Dopo mesi di confronti e soprattutto scontri tra la nostra Lista, la Giunta Comunale e l’amministratore delegato di Marche Multiservizi Tiviroli fondati sulla pubblicazione di dati sulla raccolta a nostro parere (e anche secondo il parere della stampa locale) completamente errati e viziati, siamo riusciti ad ottenere, grazie anche ad alcuni consiglieri della maggioranza di buon senso, l’approvazione di un sistema di raccolta dei rifiuti misto Porta a Porta e di prossimità.

A nostro giudizio e nell’interesse dei cittadini questa soluzione ibrida è la più onerosa e inefficace.

Attualmente ci ritroviamo con 2 sistemi opposti che convivono nella nostra città. Tutto questo perché il comune non è stato in grado di intervenire nelle funzioni di Marche Multiservizi assoggettandosi al volere di Hera SPA: multiutility che controlla la nostra azienda e che ha come investimento principale la costruzione di inceneritori con recupero di energia.

In verità è risaputo che il sistema di raccolta porta-a-porta fatto come si deve garantisce una % di raccolta differenziata dal 70% in su.

Ma se ricicliamo troppo la discarica dura troppo tempo e la costruzione degli inceneritori sarebbe inutile perché non avrebbe rifiuti sufficienti da bruciare!

E’ questa la ragione per cui ci siamo battuti tanto e abbiamo proposto il porta-a-porta come sistema di raccolta dei rifiuti elettivo che viene adottato ormai in moltissimi comuni con un forte risparmio sulle bollette e soprattutto con un ritorno ecologico per la città che non può essere eguagliato da nessun altro metodo di gestione.

La forte battaglia che abbiamo portato avanti non ci ha permesso di far approvare la nostra mozione ma la discussione in consiglio comunale ha posto un freno al volere di Marche Multiservizi di attuare la raccolta di prossimità in tutta la città e ha permesso l’ampliamento della raccolta porta a porta in altri quartieri non ancora serviti da questo sistema.

Marche Multiservizi farà di tutto per boicottare e far fallire il sistema.

Ovviamente vigileremo!

Mozione sull’utilizzo e la promozione dell’Acqua del rubinetto, mozione per costituzionalizzare il diritto all’acqua e coordinamento locale per la campagna referendaria per l’acqua pubblica.

La mozione per la promozione e l’incentivazione all’utilizzo dell’acqua, del rubinetto da parte delle istituzioni e dei cittadini e la mozione per costituzionalizzare il diritto all’acqua condivisa con larga parte della maggioranza e promossa a livello nazionale dal Forum  Italiano dei Movimenti per acqua, sono state recentemente APPROVATE.

Queste mozioni invitano il comune a incentivare l’uso dell’acqua del rubinetto sia tra la popolazione, mediante l’acquisto di filtri o il rifornimento presso fontane comunali, sia all’interno degli uffici e strutture comunali abolendo l’acqua nelle bottiglie di plastica sostituendole con brocche in vetro e distributori, e cosa fondamentale chiedono di modificare lo statuto comunale riconoscendo al proprio interno il Diritto Umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano universale, indivisibile e inalienabile e che il Servizio Idrico integrato è un servizio privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti quindi obbligatoriamente svincolato da logiche economiche e affaristiche.

Questi ultimi tre mesi ci hanno poi visto fortemente impegnati nella campagna referendaria di raccolta firme “L’acqua non si Vende” in favore della ripubblicizzazione del servizio idrico integrato promossa dal Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua.

E’ recente (Lunedì 19 Luglio) la deposizione presso la Corte Costituzionale di Roma di ben 1.400.000 firme raccolte in tutta Italia.

A Pesaro il comitato promotore coordinato da un nostro esponente (Roberto Lorenzi), con la collaborazione di altri partiti politici e liberi cittadini, ha organizzato per tre mesi una serie di banchetti ed eventi raccogliendo più di 4000 firme.

Il forte impegno che abbiamo riposto in questa importantissima campagna ovviamente non è concluso.

Il prossimo anno verrà indetto il referendum e il cammino di sensibilizzazione e coinvolgimento della cittadinanza su questo tema vitale e fondamentale per la vita sociale e democratica della nostra nazione deve essere obbligatoriamente seguito e coltivato.

Perché si scrive Acqua, ma si legge Democrazia!!!

Questo è il bilancio del primo anno di lavoro in consiglio comunale a cui si aggiungono anche molte interrogazioni, interpellanze e richieste di accesso ai documenti senza i quali risulta impossibile esercitare un controllo verso un’amministrazione che dal dopo guerra rappresenta sempre lo stesso partito.

Tanti altri documenti sono in attesa di essere discussi depositati ormai più di 5 mesi fa e dormienti in una lunga lista di lavori consigliari espressione di un blocco e di una lentezza della macchina politica sempre più incapace di prendere decisioni importanti demandate a aziende private che si occupano solo ed esclusivamente del proprio profitto soprassedendo al bene del cittadino.
A livello di stato centrale ci si lamenta del governo Berlusconi, ma anche a livello locale pur cambiando il nome e il partito politico i metodi appaiono essere i medesimi:

Il consiglio comunale massima espressione dei cittadini nella politica cittadina è stato quasi totalmente svuotato delle sue funzioni e ridotto a puro organo rettificatore di deliberazioni e scelte faste solo ed esclusivamente dalla Giunta e dalla maggioranza.

I servizi al cittadino vengono esternalizzati a societa che mirano solo alla profitto.

Il comune ha perso totalmente il controllo dei propri servizi, e lascia fare a amministratori privati senza scrupoli che mirano ai propri interessi anziché quelli dei cittadini che sono proprietari dei beni, ciò che dovrebbe essere prerogativa fondamentale dell’amministrazione comunale  (verde pubblico, reti idriche, sistema dei rifiuti, impianti sportivi, impianti del gas).

La sfiducia della popolazione verso la politica è sempre più forte.

Loro non si arrenderanno mai. Noi neppure!!!

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Conferenza Stampa Lista Civica Pesaro a 5 Stelle del 17 Luglio 2010

Ormai è passato un anno dall’entrata del nostro Movimento nel Consiglio Comunale di Pesaro.

Un anno intenso e impegnativo che ci ha visti partecipi e attivi in numerose iniziative.

Un anno di successi, ma anche di sconfitte e delusioni.

Un anno che ci ha fatto crescere e che ci ha fatto comprendere quanto sia unico e bello poter partecipare attivamente alla vita e alla crescita della propria Città.

Un anno che è solo l’inizio del nostro cammino e che ci lascia sulle spalle un grande impegno per il futuro.

Continueremo a lavorare e vigilare affinchè la nostra presenza all’interno del Consiglio Comunale sia stimolo di crescita e rinnovamento per una politica che ormai regna incontrastata da più di 60 anni nella nostra città.

Il nostro impegno e le nostre lotte sulla Gestione del servizio idrico integrato, sulla gestione del verde urbano, sulla gestione della raccolta e smaltimento dei Rifiuti, sulla promozione dei diritti civili degli uomini e delle donne, sugli sprechi, sulla mala gestione e sui tagli sconsiderati ai servizi al cittadino, sono i nostri capisaldi, le nostre battaglie di oggi e di domani.

Mille Grazie a tutti i nostri sostenitori e elettori che ci hanno sempre seguito, consigliato, rimproverato e stimolato.

Stay Tuned!!!

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L’ACQUA NON SI VENDE Domani parte la raccolta firme per i Referendum sull’acqua pubblica

Il fine settimana del 24 e 25 aprile inizia in tutta Italia la raccolta firme per i referendum per la ripubblicizzazione dell’acqua promossa dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua.

La raccolta si protrarrà per i prossimi due mesi fino alla data del 4 luglio e in centinaia di piazze italiane saranno allestiti i banchetti per la raccolta firme.

Nella città di Pesaro, gli aderenti al comitato promotore con l’appoggio di volenterosi e sensibili Consiglieri Comunali e Assessori che autenticheranno le firme raccolte, allestiranno dei banchetti durante i fine settimana presso l’Ipercoop, Via Branca, Palla di Pomodoro e Parco Miralfiore, e un banchetto fisso presso la tabaccheria “Ciro” in Via Ciro Menotti 136.

Simultaneamente e con la stessa modalità, anche negli altri Comuni del Pesarese, saranno predisposti banchetti (Fano, Urbino) per la raccolta firme e dalla prossima settimana sarà possibile recarsi presso gli uffici elettorali/anagrafe dei comuni minori (Cagli, Urbania, Mondolfo, Piobbico, S. Angelo in Vado…) per permettere a tutti i cittadini della provincia di aderire all’iniziativa.

L’inizio della raccolta firme nella data dell’anniversario della Liberazione dal nazifascismo è occasione per liberare anche l‘acqua dal mercato e dal profitto.
L’acqua è un bene comune e un diritto umano universale.

Un bene essenziale che appartiene a tutti. Nessuno può appropriarsene, né farci profitti.
L’attuale governo ha invece deciso di consegnarla ai privati e alle grandi multinazionali.

Scopo del referendum è restituire questo bene essenziale alla gestione collettiva.
Per garantirne l’accesso a tutte e tutti.
Per tutelarlo come bene comune.
Per conservarlo per le future generazioni.
Perché vogliamo una gestione pubblica e partecipativa.
Perché vogliamo togliere l’acqua dal mercato e i profitti dall’acqua.
Perché vogliamo restituire questo bene comune alla gestione condivisa dei territori.
Perché vogliamo eliminare tutte le norme che in questi anni hanno spinto verso la privatizzazione dell’acqua.

Perché si scrive acqua, ma si legge democrazia.

I tre quesiti referendari proposti dal Comitato Promotore vogliono abrogare la vergognosa legge approvata dall’attuale governo nel novembre 2009 e le norme approvate da altri governi in passato che andavano nella stessa direzione, quella di considerare l’acqua una merce e la sua gestione finalizzata a produrre profitti.

In particolare il Primo Quesito “FERMARE LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA” si propone di abrogare l’articolo 23 bis della legge 133 del 2008. Eliminare questa norma significa contrastare l’accelerazione sulle privatizzazioni imposta dal Governo Berlusconi e la definitiva consegna al mercato dei servizi idrici in questo paese.

Il Secondo Quesito “APRIRE LA STRADA ALLA RIPUBBLICIZZAZIONE” si propone di abrogare l’articolo 150 del D.Lgs 152 del 2006. In questo modo non sarebbe più consentito il ricorso né alla gara né all’affidamento della gestione del servizio idrico integrato a società di capitali, favorendo il percorso verso la ripubblicizzazione del servizio idrico. Ovvero la sua gestione attraverso enti di diritto pubblico con la partecipazione dei cittadini e degli enti locali.

Il Terzo Quesito “ELIMINARE I PROFITTI DAL BENE COMUNE ACQUA” si propone di abrogare l’articolo 154 del D.Lgs 152 del 2006 limitatamente alle seguenti parole “dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito”. Abrogando questa parte dell’articolo sulla norma tariffaria, si eliminerebbe la possibilità di fare profitti sul bene comune acqua.

Con l’approvazione di questo referendum verrebbero poste le premesse migliori per l’approvazione della legge d’iniziativa popolare, già consegnata al Parlamento nel 2007 dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua, corredata da oltre 400.000 firme di cittadini. E si riaprirebbe sui territori la discussione e il confronto sulla rifondazione di un nuovo modello di pubblico, che può definirsi tale solo se costruito sulla democrazia partecipativa, il controllo democratico e la partecipazione diretta dei lavoratori, dei cittadini e delle comunità locali.

L’acqua è di tutti e deve essere pubblica. Difendiamo i beni comuni.

Diventa anche tu una staffetta del bene comune, firma e fai firmare.

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Conferenza Stampa Lista Civica Pesaro a 5 Stelle del 20/03/2010

Dopo la bocciatura nel consifglio comunale di lunedì 15 marzo della nostra mozione per estendere la raccolta Porta a Porta su tutto il territorio comunale, e dopo gli interventi e le dichiarazioni dell’A.D. di Marche Multiservizi, Mauro Tiviroli con la fornitura dati fantasiosi su tariffe e risultati ottenuti sia dall’azienda che rappresenta sia di aziende di altre realtà, la Lista Civica Pesaro a 5 Stelle ha indetto una conferenza stampa allo scopo, di fare chiarezza sui dati, di ribadire la nostra posizione sulla questione della raccolta dei rifiuti, per sottolineare l’importanza di un controllo sempre più serrato da parte del comune verso le aziende ad esso partecipate e per notificare le future proposte e gli argomenti su cui ci concentreremo e sui quali programmeremo il nostro futuro lavoro all’interno del consiglio comunale.

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Per le consigliere del Pd non è urgente difendere la dignità delle Donne

Oggi, 8 marzo, nel Consiglio Comunale si discuteva oltre a vari punti all’o.d.g. anche dell’urgenza della mozione presentata dal nostro consigliere Mirko Ballerini sulla “Moratoria della pubblicità lesiva della dignità della donna”.

E proprio questa mattina l’UDI ( Unione Donne in Italia) ha dato l’avvio in tutta Italia, e naturalmente anche a Pesaro, alla campagna nazionale “Immagini Amiche” che chiede l’oscuramento della pubblicità che offende il corpo della donna, che lo usa come merce per vendere meglio e di più, che incita ad atteggiamenti violenti e nega la dignità della donna cittadina rigettandola all’indietro, nei tempi peggiori della sua storia.

Dunque si doveva decidere, nel giorno simbolo della forza della donna, se accettare o no l’urgenza di una mozione che è già stata presentata in molte città e che sarà presentata in tante altre nei prossimi giorni.

L’urgenza è stata bocciata dal voto pesante del Partito Democratico, dalle consigliere del Partito Democratico che tanto si adoperano per avere le quote rosa cosicchè possano difendere il genere femminile umiliato e svilito.

A queste donne – Della Dora Mila, Signorotti Milena, Fraternali Francesca,  Manenti Monica, Mengucci Sara, Cassiani Giovanna (LxP)- che oggi hanno dichiarato in consiglio che la nostra mozione in difesa della dignità delle donne è un semplice slogan per l’8 marzo, e che loro invece faranno ben altro per raggiungere lo stesso scopo con azioni più puntuali e condivise, chiediamo che cosa in realtà hanno prodotto in questa e nell’altra legislatura su un tale problema.

La verità è che il Pd non ha tollerato che una piccola forza politica, abbia promosso qualcosa che lui non è stato in grado neppure di pensare.

Non a noi comunque dovranno rendere conto le consigliere di tale squallido comportamento ma a tutte le donne che hanno creduto di potersi fidare del loro operato.

Donne della Lista civica Pesaroa5stelle

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Conferenza Stampa Lista Civica Pesaro a 5 Stelle del 06/03/2010

RASSEGNA STAMPA

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EVENTI!!!

Invitiamo tutti i nostri sostenitori, i curiosi e gli interessati, a partecipare ai seguenti eventi:

Sabato 6 Marzo alle ore 10.00 presso la Sala Rossa del Palazzo Comunale la Lista Civica Pesaro a 5 Stelle terrà una Conferenza Stampa per illustrare ai Media e ai Cittadini le nuove iniziative promosse dalla nostra Lista e per effettuare un’analisi e una discussione riguardante le recenti polemiche sul controllo mancato alle aziende partecipate da parte dell’attuale Giunta Comunale.

Sabato 6 Marzo alle ore 17.00 presso la sala provinciale “W. Pierangeli” di Pesaro, si terrà una Conferenza patrocinata dal Comitato Accadueò di Urbino sul tema “Acqua Pubblica, bene comune – Ripublicizzazione del Servizio Idrico Integrato”.

Alla conferenza sono stati invitati personaggi di spicco appartenenti a vari movimenti per la ripublicizzazione dell’acqua attivi in tutta Italia – come Danilo Bianchi sindaco di Anghiari, Loriano Maccari avvocato e docente di Diritto degli enti locali di Urbino, Ferdinando Mancini Assessore all’Ambiente di Sansepolcro e Luigi Bivignani del Comitato Acqua Sansepolcro, – esponenti politici dei vari partiti candidati alle prossime elezioni regionali, il sindaco di Parigi Bertrand Delanoë e l’assessore alla municipalità parigina, Anne Le Strat.

Un evento importante dunque, trasmesso anche in streaming, durante il quale il comitato Accadueò sottoporrà ai candidati politici alle prossime elezioni regionali un documento nel quale sarà richiesto loro di sottoscrivere pubblicamente l’impegno nella battaglia per una gestione consortile e pubblica del servizio idrico, esercitando le funzioni istituzionali per verificare e garantire l’osservanza dei principi costituzionali di adeguatezza, proporzionalità, efficienza, efficacia ed economicità per un graduale ritorno alla ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato.

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