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LISTA CIVICA PESARO 5 A STELLE: 
IL PRIMO ANNO IN CONSIGLIO COMUNALE

Cari cittadini Pesaresi,
è passato poco più di un anno da quando la Lista Civica Pesaro a 5 Stelle ha ottenuto il 3,5% alle elezioni comunali del 6 giugno 2009.

In più di 2.000 ci avete dato fiducia e Mirko Ballerini è consigliere comunale da più di un anno.

Fiducia riposta in un gruppo di cittadini che vogliono controllare, che vogliono eliminare sprechi inutili e favori e che vogliono proporre e mettere in atto soluzioni di buon senso.

Ma soprattutto fiducia riposta in ragazzi normali, mai stati in politica prima e quindi anche inesperti, fuori dalle logiche di partito e senza interessi personali se non quelli riposti al bene civico e comune della nostra città. Ma questa è la nostra forza, non la nostra difficoltà.

A livello politico siamo 1 solo (un consigliere comunale), ma ci siamo nel tempo ritagliati uno spazio di rispetto da parte degli altri gruppi politici, e le nostre battaglie portate in consiglio comunale hanno sempre alimentato un confronto, o scontro, costruttivo che fa prevalere le regole del buon senso e mette in difficoltà le regole di partito e della politica che ormai da troppo tempo impediscono una crescita civile e democratica della nostra nazione.

Ci attendono altri 4 anni di mandato che onoreremo con sempre più impegno e dedizione.

Quel gruppo di ragazzi che un anno fa non sapeva neanche cosa fosse un consiglio comunale in dodici mesi è riuscito più di una volta a mettere in difficoltà la maggioranza ed è riuscito a far approvare e a far discutere la politica su tematiche fondamentali della nostra città.

Qui di seguito le nostre mozioni le nostre battaglie e i nostri successi di questo primo anno di attività:

Mozione sul “Campus Universitario di via Nanterre”:

Il comune aveva presentato un progetto per costruire su una delle aree verdi più importanti di Pesaro, un mostro di cemento fatto di negozi appartamenti per gli studenti dell’università di Pesaro.

In realtà l’università era una scusa e un pretesto per costruire appartamenti, negozi, uffici che nulla avevano a che vedere con lo studio e la vita accademica.

Il documento da noi presentato aveva lo scopo di bloccare questa edificazione selvaggia o al limite di limitarla ai soli scopi universitari.

La mozione non è poi passata in consiglio comunale, ma,dopo una lunga discussione che ha messo in grandi difficoltà la maggioranza e il sindaco, su quell’area non verrà edificato nulla (per almeno qualche anno).

Ovviamente sorveglieremo!
Mozione per l’utilizzo dei pannolini Lavabili

Grandi scogli culturali e pregiudizi bloccano l’utilizzo da parte delle famiglie di questi pannolini. Diversi comuni in Italia gli incentivano perché evitano che ogni bambino produca nel corso della sua vita più 1 tonnellata di rifiuti non riciclabili.
Con questa proposta abbiamo chiesto al Comune di informare e sensibilizzare le neo mamme all’utilizzo di questi pannolini.

Proposta APPROVATA ALL’UNANIMITA’ dall’intero Consiglio Comunale che ha poi trovato applicazione nella recente promozione da parte del Vice Sindaco Catalano della Carta Bimbi.

Mozione sul sistema di raccolta dei rifiuti porta-a-porta.

Mozione BOCCIATA dalla maggioranza dopo diverse consultazioni e dopo la richiesta da noi avanzata di affrontare un dibattito in consiglio Comunale solo ed esclusivamente sul sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti  e sulla sua discutibile gestione da parte di Marche Multiservizi.

Dopo mesi di confronti e soprattutto scontri tra la nostra Lista, la Giunta Comunale e l’amministratore delegato di Marche Multiservizi Tiviroli fondati sulla pubblicazione di dati sulla raccolta a nostro parere (e anche secondo il parere della stampa locale) completamente errati e viziati, siamo riusciti ad ottenere, grazie anche ad alcuni consiglieri della maggioranza di buon senso, l’approvazione di un sistema di raccolta dei rifiuti misto Porta a Porta e di prossimità.

A nostro giudizio e nell’interesse dei cittadini questa soluzione ibrida è la più onerosa e inefficace.

Attualmente ci ritroviamo con 2 sistemi opposti che convivono nella nostra città. Tutto questo perché il comune non è stato in grado di intervenire nelle funzioni di Marche Multiservizi assoggettandosi al volere di Hera SPA: multiutility che controlla la nostra azienda e che ha come investimento principale la costruzione di inceneritori con recupero di energia.

In verità è risaputo che il sistema di raccolta porta-a-porta fatto come si deve garantisce una % di raccolta differenziata dal 70% in su.

Ma se ricicliamo troppo la discarica dura troppo tempo e la costruzione degli inceneritori sarebbe inutile perché non avrebbe rifiuti sufficienti da bruciare!

E’ questa la ragione per cui ci siamo battuti tanto e abbiamo proposto il porta-a-porta come sistema di raccolta dei rifiuti elettivo che viene adottato ormai in moltissimi comuni con un forte risparmio sulle bollette e soprattutto con un ritorno ecologico per la città che non può essere eguagliato da nessun altro metodo di gestione.

La forte battaglia che abbiamo portato avanti non ci ha permesso di far approvare la nostra mozione ma la discussione in consiglio comunale ha posto un freno al volere di Marche Multiservizi di attuare la raccolta di prossimità in tutta la città e ha permesso l’ampliamento della raccolta porta a porta in altri quartieri non ancora serviti da questo sistema.

Marche Multiservizi farà di tutto per boicottare e far fallire il sistema.

Ovviamente vigileremo!

Mozione sull’utilizzo e la promozione dell’Acqua del rubinetto, mozione per costituzionalizzare il diritto all’acqua e coordinamento locale per la campagna referendaria per l’acqua pubblica.

La mozione per la promozione e l’incentivazione all’utilizzo dell’acqua, del rubinetto da parte delle istituzioni e dei cittadini e la mozione per costituzionalizzare il diritto all’acqua condivisa con larga parte della maggioranza e promossa a livello nazionale dal Forum  Italiano dei Movimenti per acqua, sono state recentemente APPROVATE.

Queste mozioni invitano il comune a incentivare l’uso dell’acqua del rubinetto sia tra la popolazione, mediante l’acquisto di filtri o il rifornimento presso fontane comunali, sia all’interno degli uffici e strutture comunali abolendo l’acqua nelle bottiglie di plastica sostituendole con brocche in vetro e distributori, e cosa fondamentale chiedono di modificare lo statuto comunale riconoscendo al proprio interno il Diritto Umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano universale, indivisibile e inalienabile e che il Servizio Idrico integrato è un servizio privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti quindi obbligatoriamente svincolato da logiche economiche e affaristiche.

Questi ultimi tre mesi ci hanno poi visto fortemente impegnati nella campagna referendaria di raccolta firme “L’acqua non si Vende” in favore della ripubblicizzazione del servizio idrico integrato promossa dal Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua.

E’ recente (Lunedì 19 Luglio) la deposizione presso la Corte Costituzionale di Roma di ben 1.400.000 firme raccolte in tutta Italia.

A Pesaro il comitato promotore coordinato da un nostro esponente (Roberto Lorenzi), con la collaborazione di altri partiti politici e liberi cittadini, ha organizzato per tre mesi una serie di banchetti ed eventi raccogliendo più di 4000 firme.

Il forte impegno che abbiamo riposto in questa importantissima campagna ovviamente non è concluso.

Il prossimo anno verrà indetto il referendum e il cammino di sensibilizzazione e coinvolgimento della cittadinanza su questo tema vitale e fondamentale per la vita sociale e democratica della nostra nazione deve essere obbligatoriamente seguito e coltivato.

Perché si scrive Acqua, ma si legge Democrazia!!!

Questo è il bilancio del primo anno di lavoro in consiglio comunale a cui si aggiungono anche molte interrogazioni, interpellanze e richieste di accesso ai documenti senza i quali risulta impossibile esercitare un controllo verso un’amministrazione che dal dopo guerra rappresenta sempre lo stesso partito.

Tanti altri documenti sono in attesa di essere discussi depositati ormai più di 5 mesi fa e dormienti in una lunga lista di lavori consigliari espressione di un blocco e di una lentezza della macchina politica sempre più incapace di prendere decisioni importanti demandate a aziende private che si occupano solo ed esclusivamente del proprio profitto soprassedendo al bene del cittadino.
A livello di stato centrale ci si lamenta del governo Berlusconi, ma anche a livello locale pur cambiando il nome e il partito politico i metodi appaiono essere i medesimi:

Il consiglio comunale massima espressione dei cittadini nella politica cittadina è stato quasi totalmente svuotato delle sue funzioni e ridotto a puro organo rettificatore di deliberazioni e scelte faste solo ed esclusivamente dalla Giunta e dalla maggioranza.

I servizi al cittadino vengono esternalizzati a societa che mirano solo alla profitto.

Il comune ha perso totalmente il controllo dei propri servizi, e lascia fare a amministratori privati senza scrupoli che mirano ai propri interessi anziché quelli dei cittadini che sono proprietari dei beni, ciò che dovrebbe essere prerogativa fondamentale dell’amministrazione comunale  (verde pubblico, reti idriche, sistema dei rifiuti, impianti sportivi, impianti del gas).

La sfiducia della popolazione verso la politica è sempre più forte.

Loro non si arrenderanno mai. Noi neppure!!!

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Aspes S.p.a.ziando

Poche settimane fa i Consiglieri Comunali sono stati chiamati a votare il Budget per l’anno 2010 di Aspes spa. Lo stato di palese difficoltà in cui vessa l’azienda non è stato di certo nascosto da parte del Sindaco e degli Assessori, e la descrizione del bilancio, non ha dato un’immagine rosea e solida dell’azienda.

Ma in ogni caso, Aspes verrà nuovamente finanziata dal Comune il prossimo anno e all’azienda partecipata 80% comunale è stata rinnovata la fiducia che ormai da due anni (ossia dalla sua costituzione) viene riposta a questa Spa.

Ma la verità è che ben poco si sa di questa azienda, e a parte l’evidente gestione del verde e la cura in stile Dubai riservata alle farmacie comunali, che assieme all’AdriaticArena e a qualche altro servizio, rappresentano l’intero patrimonio gestito da Aspes, il resto è ombra.

E’ altrettanto vero che per i non addetti ai lavori, Aspes rappresenta un’entità di dubbia utilità, tanto che i normali cittadini spesso tendono a sovrapporla o scambiarla a Marche Multiservizi, quasi fosse un doppione o come se non esistesse.

Aspes invece rappresenta un’importante realtà del nostro territorio, e gli viene affidata una bella parte del bilancio del Comune per l’esercizio e lo svolgimento dei suoi servizi.

Ma dove vanno a finire i nostri soldi?

E come è andata questa azienda nello scorso anno?

Durante la lettura del bilancio 2009 fornito dall’azienda, si nota subito fin da subito che Aspes ha chiuso l’anno con una perdita di 277.771 euro.

Questa buco, viene in parte ripianato con le riserve aziendali che in questo modo vengono totalmente azzerate, e i rimanenti 188.694 euro, vengono rimandati a esercizi futuri, dopodiché il Sindaco Ceriscoli dovrà mettere mano al portafoglio (ma non il suo, il nostro), e per ovviare alla perdita dovrà fare un ennesimo aumento di capitale.

Dallo stesso documento si evince fin da subito che il principale business di Aspes è rappresentato dalla gestione delle farmacie comunali. Nel 2000, quando ancora Aspes spa era solo un sogno e l’azienda municipalizzata era Aspes Multiservizi (dalla quale nacque l’attuale Marche Multiservizi), acquistò l’intero servizio farmaceutico comunale per un totale di 13.084.737,00 euro (tredicimilioniottantaquattromilasettecentotrentasette/00) che corrispondono  all’utile attualizzato di 918.260,00 euro per 50 anni!!!!!

Per semplificare, si può affermare che il Comune per rimpinguare nell’immediato le proprie casse, ha venduto all’azienda (le cui azioni sono 80% comunali) l’intero parco farmaceutico e ha subito incassato, nel 2000, 13 MLN di euro.

Ma di fatto Aspes spa per pagare questa cifra ha inevitabilmente dovuto acquisire un mutuo presso la Cassa depositi e prestiti, indebitandosi per una operazione che, come il gioco delle tre carte, sposta soldi e servizi dal Comune ad una azienda che rappresenta nell’effettivo una società per azioni del Comune stesso.

Tanto per capirci, è come se uno vendesse un immobile alla propria moglie pretendendone i soldi nell’immediato e costringendo la consorte ad accendere un mutuo. A questo punto, la cara donna vessata dal nuovo debito, si troverà un doppio lavoro e amministrerà il nuovo patrimonio con diligenza, nel tentativo di ripianare la propria situazione finanziaria. Ma cosa accadrebbe se per una qualsiasi ragione al mondo, la nostra dolce metà non riuscisse più a pagare le rate del mutuo?

Sicuramente il marito approfittatore, correrà in soccorso della sua amata.

Questo piccolo esempio, non si allontana troppo dalla realtà che stiamo vivendo. Gli utili che le farmacie avrebbero dovuto conferire all’azienda secondo le previsioni stanno diminuendo e ovviamente il bilancio della società ne risente. Cosicchè laddove Aspes non riuscirà a risanare le perdite di questa operazione di “ingegneria finanziaria”, queste dovranno essere in qualche modo ovviate, e di certo il Comune (con i nostri soldi) farà la sua parte.

Ma anche gli altri settori aziendali, non vivono di grande stabilità finanziaria.

Il settore dello sport non proprio in salute nel 2009, oltre ad aver ricevuto 127.000 euro dal comune, perde 400.000 euro senza contare che è in previsione il rifacimento del tetto dell’adriatic arena.

La gestione del verde pubblico a fronte dei 907.000 euro ricevuti dal comune, è in perdita di 68.000 euro, forse per l’acquisto di troppi diserbanti o per l’estrema cura (abilmente nascosta) riposta nella tenuta dei nostri parchi.

A questi si aggiungono i 900.000 euro di interessi passivi che nel 2009, nonostante i tassi ridotti, Aspes ha pagato alle Banche tra i vari mutui e debiti contratti nel tempo.

Ma pur essendo un’azienda in evidente disequilibrio patrimoniale sia nel breve che nel lungo termine, Aspes vanta numerosi crediti da riscuotere da parte del Comune e altre aziende per questioni singolari e spesso di lunga data.

Infatti Aspes ha in pancia crediti da riscuotere verso Ami spa per 594.000 euro a copertura delle perdite dei servizi trasporti per gli anni 1987/1996 che deve avere dalla regione.

Verso il comune di Pesaro ha crediti per 1.020.620 euro per la copertura delle perdite del servizio trasporti relative all’anno 1994 e precedenti non coperti dai contributi regionali.

Verso la regione ha crediti per contributi in impianti da erogare per 1.181.000 euro.

Inoltre Apses deve avere da Marche Multiservizi ben 2.697.554 euro perché entro il 2005 la passata azienda avrebbe dovuto effettuare miglioramenti nelle reti idriche e del gas, che a quanto pare entro questa data non sono stati eseguiti.

Aspes ha in definitiva ha un ammontare di debiti verso banche e cassa depositi e prestiti per l’ammontare di ben 15.475.000,00 euro .

Niente male per una azienda che nel proprio organico ha 65 Impiegati tecnici e amministrativi, 1 dirigente, 13 quadri e 26 operai.

Ma se la gestione rimaneva al Comune, non si sarebbero almeno risparmiati i costi quali i compensi al collegio dei revisori (50.000 euro circa  annui), i compensi agli amministratori (altri 50.000 euro), i compensi del Presidente e vice-presidente e tutte le spese relative alla burocrazia di una società per azioni?

Non sarebbe stato meglio evitare di esternalizzare servizi in piena competenza del Comune, privando così l’amministrazione di mezzi, competenze e controllo diretto?

Quanto ci costerà in futuro Aspes spa?

Ogni domanda, merita una sua risposta e sarebbe bene che il Sindaco incominciasse a chiedersi se vale la pena o meno continuare per questa strada.

Ma forse già sa, pur mantenendo la sua consueta risatina istituzionale, che a questo problema presto sarà chiamato a porre rimedio.

Lista Civica Pesaro a 5 Stelle

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Il Caso EX AMGA

Come già abbiamo fatto per la questione Casello di Santa Veneranda, postando per intero il verbale della seduta consigliare che determinò l’approvazione della famigerata Porta Sud, oggi mettiamo a disposizione sul nostro Blog la relazione prodotta dalla commissione di Controllo e Garanzia del Comune sulla questione del Cantiere edilizio denominato Benelli 2, in cui in passato trovava sede l’azienda AMGA, e che come di certo voi saprete allo stato attuale e posto sotto sequestro a causa del rinvenimento nel sottosuolo di alcune cisterne contenenti fluidi tossici gestiti e smaltiti con tecniche e metodi palesemente fuorilegge.

Il documento che vi presenteremo è il compimento di un lavoro di indagine su atti e persone informate sui fatti che ha lo scopo sia di fornire informazioni storiche e temporali sull’area, sia di individuare o perlomeno circoscrivere la conoscenza e la competenza dell’amministrazione comunale sulle pratiche di cessione del terreno alle ditte edificatrici.

La relazione nel suo insieme non può ovviamente sostituirsi alle indagini della magistratura che sono attualmente in corso e non ha il compito di individuare colpevoli o atti illigittimi, ma in ogni caso presenta al lettore un quadro conoscitivo sia legislativo sia metodologico sul processo di cessione dell’area e su ciò che il Comune sa o avrebbe dovuto sapere (e quindi trasmettere agli interessati) al momento della vendita del terreno.

Con la speranza di poter informare e rendere partecipe la cittadinanza sulla conoscenza del proprio territorio e sui metodi attualmente mantenuti nella gestione della cosa pubblica da parte dell’Amministrazione Comunale e confidando di poter dare un contributo e una informazione puntuale a tutti gli interessati, vi lasciamo alla lettura della relazione.

Lista Civica Pesaro a 5 Stelle

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Controllo Voluto, Controllo Violato, Controllo Sperato

Nell’ultimo Consiglio Comunale di lunedì 26 aprile, durante la votazione del Bilancio, è emersa la perenne questione del Controllo. Ossia del mancato Controllo da parte dell’Amministrazione Comunale nei confronti di tutte quelle aziende partecipate o appaltanti che ricevono soldi dal Comune e dai Cittadini, ma che sul corretto uso e gestione degli stessi poco o addirittura niente si sa.

Infatti, come è stato ribadito dal Consigliere Cesarini (La Rosa) durante il Consiglio, e come è stato più volte esternato sia dalla Lista Civica Pesaro a 5 Stelle (che da inizio mandato si è sempre interessata di questo aspetto), sia dal PDL principalmente con la figura del Consigliere Eusebi, il Comune è stato messo nella condizione di decidere e intervenire su ben poche questioni, affidando a terzi la quasi totalità dei propri servizi e cosa ancor più grave omettendo e privandosi di qualsiasi strumento di interveto decisionale e di Controllo sull’operato di questi, di fatto annuendo e approvando qualsiasi richiesta provenisse da queste aziende.

La Lista Civica Pesaro a 5 Stelle, ha depositato (ormai due mesi fa), una Delibera di iniziativa Consigliare, allo scopo di ovviare a questo problema e di conferire ai Consiglieri Comunali e alla Commissione preposta proprio al controllo delle aziende partecipate, gli strumenti necessari per applicare quel Controllo così tanto richiesto e declamato.

A quanto pare però l’interesse per cui ciò avvenga non sembra poi così tanto impellente come dichiarato, visto e considerato che, di fatto, la Delibera si trova insabbiata e immobile all’interno della Commissione di Controllo e alla Commissione Partecipate.

Forse i Presidenti di queste Commissioni, non ritengono sia sufficientemente importante il poter avere a disposizione degli esperti per la lettura dei documenti tecnici e dei bilanci provenienti da queste aziende, o di disporre dei Consiglieri di Amministrazione nominati dal Comune per qualsiasi chiarimento, o di poter intervenire sui piani di investimento, sui piani tariffari, sui regolamenti e patti parasociali.

Quello che ci chiediamo, è come sia possibile che da mesi, consiglio dopo consiglio, non si fa altro che sentire che il Controllo delle aziende partecipate è fondamentale, che ci si trova di fronte ad un buco nero, a un qualcosa di inesplorabile, e poi quando si da la possibilità a tutti di poter condividere e approvare un documento che ha le capacità di poter, se non di risolvere, ma quantomeno facilitare i Consiglieri in questo compito, questo viene letteralmente abbandonato e lasciato riposare in pace in qualche cassetto.

Intanto, il Comune e la Giunta stanno andando avanti imperterriti per la loro strada, approvano e facendo approvare ai Consiglieri il bilancio comunale, il bilancio di ASPES, delibere e mozioni per le tariffe e il sistema di raccolta dei rifiuti, e di certo un minimo di Controllo su questi dati e su queste iniziative sarebbe stato utile, anzi fondamentale. Senza considerare il fatto che, anche a fronte di richieste formali di accesso alla documentazione sensibile, un Consigliere di opposizione deve aspettare sempre e obbligatoriamente (se va bene) la scadenza prevista per legge di 30 giorni (ossia al limite di una possibile denuncia per Rifiuto e Omissione di atti d’Ufficio) prima di poterli ottenere.

Ma forse queste due Commissioni hanno altro di più importante a cui pensare, o forse per ragioni di orgoglio, non paternità di una iniziativa o interessi di altro genere, un piccolo Movimento come il nostro viene snobbato, quando invece il nostro interesse esime totalmente dall’opportunità politica e si riversa totalmente nel dare la possibilità a ciascun Consigliere di qualunque colore politico esso sia, di svolgere nel migliore dei modi il suo impegno preso con la cittadinanza e in questo caso di poter dare importanza e rilevanza alla sovranità del Consiglio Comunale.

Nell’attesa di poter riporre le nostre perplessità sull’accaduto e accettando che il ritardo accumulatosi alla discussione e approvazione del documento da parte delle commissioni competenti si sia verificato in buona fede, confidiamo che nel più breve tempo possibile, si possa portare a compimento questo progetto e che presto la Delibera venga sottoposta alla votazioni del Consiglio Comunale.

Intanto in perfetto stile andreottiano non possiamo far altro che dire “a pensar male si fa peccato…ma spesso ci si azzecca”.

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Incontro e Riunione Pubblica della Lista Civica Pesaro a 5 Stelle

Martedì 16 marzo alle ore 21.30 presso la Circoscrizione di Baia Flaminia (piazza Europa 16) la Lista Civica Pesaro a 5 Stelle sara lieta di ospitare i sostenitori, gli interessati o semplicemente i curiosi per un incontro pubblico.

La conferenzao ha lo scopo di informare la cittadinanza sul lavoro e i progetti che nel corso dell’ultimo anno abbiamo proposto e ottenuto all’interno del consiglio comunale e per approfondire questioni di estrema attualità quali la gestione dei rifiuti, dell’acqua e del controllo del comune sulle aziende partecipate (Ami, Marche Multiservizi, Aspes ecc.)

Sara un’occasione per avvicinare e aprire il nostro movimento nei confronti di chiunque abbia intenzione di partecipare alla vita politica della propria città e per condividere opinioni o suggerimenti riguardanti l’attuale e la futura gestione e amministrazione cittadina.

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Conferenza Stampa Lista Civica Pesaro a 5 Stelle del 06/03/2010

RASSEGNA STAMPA

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L’intervento Integrale del Consigliere Biagiotti in Consiglio Comunale

A seguito della conferenza stampa, voluta dal Consigliere Biagiotti e dal Presidente provinciale dell’ANPI, svoltasi oggi (12/01/2010) nella sala rossa del comune di Pesaro, ci sembra opportuno, come richiesto dallo stesso consigliere, di pubblicare l’intervento incriminato, nella sua completezza.

A nostro parere, l’intera faccenda, non avrebbe dovuto assumere un carattere personale. La divulgazione del precedente video, aveva lo scopo di divulgare e censurare un comportamento scorretto che un pubblico ufficiale dovrebbe tenersi ben lungi da assumere, sia dal punto di vista politico e istituzionale, sia dal punto di vista evocativo di un periodo storico così drammatico.

Ringraziamo ovviamente il Consigliere Biagiotti, per l’atteggiamento limpido e trasparente che ha tenuto quest’oggi in conferenza stampa, e ci auguriamo che in futuro, non si debba più assitere a simili comportamenti all’interno dell’emiciclo, e se ciò dovesse ripetersi, che lo scontro si svolga sul piano politico e sul contenuto degli avvenimenti e non sul piano personale di una o l’altra figura istituzionale.

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Nostalgici in Consiglio Comunale

Ai più sembra essere sfuggito, nessun giornale, nessun Consigliere (Presidente compreso) e nessun membro della Giunta sembra essersi accordo del siparietto tragicomico tra i Consiglieri Biagiotti e Roscini.

In questo video si sente il primo affermare la sua ideologia politica, mentre il secondo, per fare il simpatico, fa per due volte il saluto romano.

Infatti il ventisettenne Roberto Biagioti, consigliere comunale in lista PDL, ex Consigliere presso la III Circoscrizione del Comune di Pesaro in lista AN, giurista, assistente di cattedra in Diritto Amministrativo presso il corso di laurea in Tecnico del Territorio, nonchè professore presso l’ i.p.s.i.a Benelli di Pesaro e presso il polo scolastico di Cagli, ieri (11/01/2010), durante un suo intervento in consiglio comunale, si è abbandonato in dichiarazioni che da parte di un pubblico ufficiale, rappresentante del popolo italiano, non possono essere prese alla leggera.

Ognuno è ovviamente libero di pensare e fare quello che vuole, fuori dal Palazzo, ma quando un pubblico ufficiale svolge il suo compito di rappresentanza popolare, di certe esternazioni si potrebbe (e si dovrebbe) fare a meno.

Come lo stesso Biagiotti afferma, la sua idea politica, proveniente dal VENTENNIO, si è modificata rispetto all’originale, ed è proiettata verso il futuro, integrando la base ideologica degli anni trenta, con l’onestà e il rispetto (appunto).

Se la scena si fosse sfolta nel Bar Centrale di Predappio potremmo capire l’indifferenza verso quelle parole e quei gesti. Quello che non si capisce e come si possa dire e fare certe cose durante un discorso in Consiglio Comunale. E aggiungiamo cho per essere proiettati nel futuro non basta visitare Auschwitz o onorare il 27 Gennaio. Ci vuole di più.

Barbanti si preoccupa di come vanno vestiti i Consiglieri, vuole eleganza e pacatezza. Allora come si può tollerare una caduta di stile così pacchiana e volgare?

Concludiamo, invitando i Consiglieri Biagiotti e Roscini, a evitare che certe dichiarazioni e certi gesti, non si ripetano più all’interno di un consesso popolare e pubblico quale il consiglio comunale. E ricordiamo che un uomo politico è meno libero degli altri perchè continuamente sottoposto al giudizio del popolo, soprattutto se ripresi da una telecamera i proiettati in diretta streaming sul web.

Convinti, che una simile leggerezza (?), non si vada più a ripetere in futuro, non possiamo far altro che porgergli  i nostri più sentiti SALUTI.

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Anche il Sindaco Marcia su Gaza

La Gaza Freedom March è un modo per ricordare l’inizio dell’operazione Piombo Fuso, l’offensiva militare israeliana contro Hamas che dal 27 Dicembre 2008 e il 18 Gennaio 2009 provocò più di 1400 morti (440 bambini) nella Striscia di Gaza e oltre 5000 feriti. Per questa triste ricorrenza, ma soprattutto per dare un segnale di pace e speranza ai palestinesi di Gaza e delle altre città della Cisgiordania, sono decine le associazioni umanitarie che si sono incontrate per dare vita ad una marcia pacifica verso i territori palestinesi per approdare in Israele. Tra di loro anche la marchigiana Campagna Palestina Solidarietà, la stessa che nello scorso mese di giugno protestò a Pesaro contro la Mostra del Cinema dedicata proprio a film israeliani.

L’incontro era previsto proprio per il 27 Dicembre al Cairo, per poi proseguire in autobus nei giorni successivi verso Gaza City. Il clou della manifestazione dovrebbe tenersi il 31 quando è programmato che una manifestazione pacifica oltrepassi il Valico di Erez, entrando in territorio israeliano per protestare contro la politica di oppressione di Israele. Non solo opposizione, però, visto che il convoglio porterà anche generi alimentari, medicinali e giocattoli per le popolazioni della Striscia durante l’attraversamento.

Per ora, però, rimane tutto sulla carta. Almeno per quel che riguarda le prossime tappe della Marcia. Arrivati al Cairo, infatti, i 1300 delegati arrivati da tutto il mondo si sono trovati difronte l’ostracismo delle autorità egiziane. Già da qualche giorno l’Egitto aveva annunciato la chiusura dei confini verso la Striscia di Gazza e fin ora a poco sono servite le proteste. Da ieri notte sono centinaia i manifestanti che stanno protestando davanti al palazzo delle Nazioni Unite del Cairo, ai quali si è aggiunta la protesta di una 85enne ebrea americana sopravvissuta ai campi di concentramento che ha iniziato uno sciopero della fame affinché la Marcia possa proseguire.

Anche una delegazione di pesaresi è bloccata nella capitale egiziana e subito è partito l’appello verso le autorità cittadine per una presa di posizione. Pesaro, infatti, è gemellata con la cittadina palestinese di Rafah, vicinissima al confine con l’Egitto. Il Sindaco Luca Ceriscioli si è subito mosso inviando un telegramma al Ministero degli Esteri, all’Ambasciata Egiziana in Italia e a quella Italiana al Cairo. Il testo (pubblicato sul sito del Comune di Pesaro a questo link) recita:

“Numerosi cittadini di Pesaro, assieme ad altri pacifisti per i diritti umani, sono bloccati dalle autorità egiziane alla frontiera di Rafah. Pesaro è città gemellata con Rafah ed i nostri cittadini intendono portare pacificamente la solidarietà ai gemelli palestinesi. Chiedo pertanto di intervenire affinché sia permesso loro l’ingresso a Rafah”.

Iniziativa senz’altro lodevole quella del Primo Cittadino pesarese che si unisce a quella di tante personalità più in vista di lui. Molte sono stata le voci del mondo della politica e dello spettacolo che hanno appoggiato l’iniziativa, da Nelson Mandela a Jimmy Carter, da Roger Waters a Oliver Stone, da Sonia Alfano a Lugi De Magistris.

Se il 2010 cominciasse con la Gaza Freedom March, siamo sicuri che il nuovo anno avrà prospettive migliori di quello che si accinge a concludersi. Incrociamo le dita.

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Incontro Sui Rifiuti con l’Assessore e Legambiente

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