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Ancora sui Rifiuti

Leggo oggi sui giornali gli articoli sull’incotro avvenuto ieri in provincia sui rifiuti al quale purtroppo, non sono riuscito ad andare.

Mi sorgono spontanee alcune domande:

Leggo le dichiarazioni che Pesaro città ha raggiunto il 46 % di differenziata.

O è un exploit degli ultimi mesi o sono le solite cifre sparate lì, visto che il bilancio di marche multiservizi 2009 riporta il 41,2%.

Mi piacerebbe poi sapere (ed attendo una risposta in tal senso ad una interrogazione in consiglio) qual’è la reale percentuale di raccolta al netto di rifiuti industriali assimilati, perchè non mi pare corretto (anche se consentito) andare a prendere gli scarti di cartone in una fabbrica che produce imballaggi e sommarli alla raccolta urbana, così è facile far salire la percentuale!

Inoltre penso che i dati vadano analizzati nel loro insieme, una singola percentuale dice poco, leggo infatti sempre nel bilancio 2009 di MMS, che la produzione procapite di rifiuti a Pesaro è di 722 kg, tra le più alte in italia, con un aumento del 4,5% rispetto l’anno precedente, quindi se pure abbiamo avuto un aumento della raccolta del 6%, l’apporto in discarica è diminuito solo del 1,5%!

Così le discariche non si chiudono,come viene previsto dal presidente Matteo Ricci, ma siamo sicuri che le si vogliano chiudere?

Ricordo che nelle città dove adottano il porta a porta spinto (consorzio priula, assonovara), viaggiano ad una produzione rifiuti procapite di kg 330, meno della metà della nostra!

Domanda numero 2: mi risulta (gradirei essere smentito) che in nessun comune in Italia si sia mai raggiunto il 65% di raccolta usando la prossimità, mentre ci sono decine di realtà che con il porta a porta l’hanno abbondantemente superato.

Mi pare che in nessun comune gestito da Hera spa (nostro socio in Marche Multiservizi notoriamente allergico al porta a porta) abbia nemmeno avvicinato questa percentuale.

Come pensano di raggiungere i limiti imposti dalla comunità europea usando la prossimita? Già mettono le mani avanti, definendolo un’obiettivo difficile, io penso che con questa strategia sia impossibile.

Domanda 3: se non dovessimo raggiungerlo, come probabilmente sarà, chi pagherà la eco tassa imposta dalla comunita europea e dalla Regione Marche?

Perchè non dire anche che nel 2008 saremmo dovuti già essere arrivati al 45%, nel 2009 al 50%, 2010 dovremo raggiungere il 55%, 2011 il 60% e per finire 65% nel 2012?

Non è per caso che l’aumento tariffario del 7,5 % serve anche a coprire l’eco tassa che già paghiamo per non essere in regola?

Nel bilancio di Marche Multiservizi mi sembra di averla intravista tra i costi: € 1.291.564,00 nel 2008 e 1.904.054,00 nel 2009! Se così fosse, già immagino chi pagherà il probabile fallimento, come già sta avvenendo: Pantalone!

Altra domanda: come mai nella prossimità non c’è il cassonetto per l’alluminio?

Non conviene?

E gli oli esausti che buttati nel lavandino inquinano e danneggiano i depuratori, perchè non li raccogliamo?

Costa troppo?

Ma allora, facciamo la raccolta differenziata perchè ce lo impone l’emergenza ecologica che stiamo vivendo, per innalzare il BIN, o la facciamo fino a che conviene, usando un sistema palesemente inefficace ma meno costoso , che permette di fare ingenti utili da fare ritornare ai comuni soci?

Poi leggo la retorica sull’importanza della qualità della raccolta e resto allibito.

Chiedo a Matteo Ricci, se ha mai dato un’occhiata cosa c’è dentro i cassonetti della prossimità, noi lo abbiamo fatto, con tanto di foto: c’è di tutto, penso che molti li usino random (a caso).

Per finire, a proposito di informare e sensibilizzare i cittadini, non si può dire di farlo con un incontro in un quartiere di 5/7000 abitanti in una sala che può contenerne un centinaio!?

Ma vi capisco, con una buona informazione c’è il rischio che la raccolta differenziata funzioni davvero!

Mirko Ballerini

Consigliere Comunale

Lista civica Pesaro 5 stelle

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La falsa informazione regna sovrana all’interno del Palazzo di Pesaro!

Lunedì 15 Marzo abbiamo preso le sberle in Consiglio Comunale!!!

La nostra mozione sull’estensione del “porta a porta” su tutto il territorio comunale di Pesaro, è stata bocciata (17 a 1 + 6 astenuti). Il PDL ha abbandonato l’aula prima di iniziare a parlare. Il PD invece si è dimostrato “molto sensibile” e, dopo averci “bocciato“, hanno approvato una loro mozione per estendere il “porta a porta” alla Tombaccia entro il 2010 e a Soria e Baia entro il 2011.

Il servizio “porta a porta” già copre in parte questi quartieri!!!

Il sistema di “prossimità”, invece, coprirà l’intero Comune (con circa 3900 bidoni) e le tariffe aumenteranno del 7,5%.

Cavolo che progetto lungimirante, che sensibilità, e che senso dell’affare!!!

Ci siamo poi ripresi dal colpo basso ricevuto, deliziandoci con le dichiarazioni dell’AD di Marche Multiservizi (Dott.Tiviroli, in Hera SPA) che ci ha intrattenuti per quasi 40min, arrivando a citare anche il Consorzio Priula.

A questo punto vi voglio raccontare un “piccolo” particolare…

Al Dott.Tiviroli non piacciono le comparazioni e soprattutto non piacciono quelle fatte con il Consorzio Intercomunale Priula, ritenendo il suo sistema di raccolta dei “rifiuti” (porta a porta spinto) molto costoso e scomodo per il cittadino.

Arriva a dire che i rifiuti vengono ritirati ogni 28 giorni!!!
E va 0ltre, afferma anche: “Come fa il cittadino a stare con gli scarti del pesce per 28 giorni dentro casa?”.

Questa è cattiva, anzi cattivissima informazione!!!
Una sorta di terrorismo mediatico!

Vediamo perchè…

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Bocciatura…preventiva

Lunedì pomeriggio in consiglio comunale si svolgerà l’atteso consiglio monotematico sui Rifiuti.

In verità non si parlerà esclusivamente di Rifiuti come avevamo richiesto, ma si entrerà nel tema solo nella sua seconda parte (dopo la discussione e la votazione delle delibere) quando il Sindaco esporrà ai consiglieri gli sviluppi e le decisioni che la Giunta e la maggioranza hanno preso nei confronti degli ultimi scandali nati sulla questione rifiuti e quale sarà in definitiva la scelta sul sistema di raccolta (Porta a Porta o di Prossimità) che verrà approntata.

Vi possiamo serenamente anticipare che tutte le decisioni sono state già messe ai voti, ma non in Consiglio Comunale, ma all’interno della stessa maggioranza, che quindi lunedì pomeriggio si presenterà in consiglio a giochi già fatti, costringendo tutti ad assistere ad un’inutile passerella pre elettorale dove il Sig. Ceriscioli dimostrerà con l’eloquenza che lo contraddistingue il lodevole operato dei suoi collaboratori che dopo essersi fatti prendere per i fondelli da Marche Multiservizi per due mesi ora sono riusciti a smascherare l’inganno, a risolvere l’arcano e a servire su un piatto d’argento la soluzione finale.

La nostra Mozione che successivamente andrà in discussione, con la quale chiederemo al consiglio di abbandonare il progetto della raccolta di Prossimità a favore del già sperimentato e redditizio Porta a Porta, sarà esclusivamente una proforma, un contentino che sta a dimostrare niente di più di quello che ormai da mesi tutta l’opposizione (Pesaro a 5 Stelle, Lega, PDL, La Rosa) denuncia: il Consiglio Comunale ormai non e più l’organo sovrano che amministra la vita e le scelte della città ma semplicemente una sala di rettifica di scelte prese e decise altrove. Il 40% dei Pesaresi che meritano rappresentanza istituzionale all’interno del comune non vedranno mai valorizzata la loro scelta politica.

E ormai chiaro a tutti che la Amministrazione Comunale è più simile ad un principato che ad un organo democratico in cui ogni forza politica e ogni persona legalmente eletta dal popolo ha voce in capitolo.

In verità non sussiste nemmeno più la necessita di dover passare per il Consiglio Comunale per decidere il da farsi.

E solo ed esclusivamente un passaggio formale dove persone in piena carriera politica sanno già come e cosa dovranno votare favorevolmente o negativamente. Il tutto a prescindere dal proprio pensiero personale.

L’unica alzata di testa che si può tollerare e una sterile astensione al voto, ma mai e poi mai un voto contrario alle impartizioni di partito.

In questo presagio di bocciatura annunciata della nostra Mozione non ci resta altro che la denuncia di un comportamento lontano anni luce dalla nostra idea di Democrazia e il continuare a batterci per promuovere le nostre idee e le nostre convinzioni.

Certo e che il Sindaco presentandosi davanti al Consiglio a parlare di scelte e dati senza che nessun Consigliere di opposizione sia stato messo nelle condizioni di poter valutare la veridicità degli stessi, e considerando le recenti poco piacevoli rivelazioni, gli si deve necessariamente riconoscere un discreto coraggio o meglio un buono stomaco. Ma di certo non potrà pretendere che gli si riconosca fiducia e trasparenza o che pensi che i dati da lui presentati vengano presi come veritieri ed affidabili prima di un controllo preventivo e un’analisi della documentazione adeguata.

Aspettiamo pazienti quel che il Sindaco ci vuole riferire e attendiamo di ricevere la documentazione più volte richiesta nella speranza che almeno questa volta si faccia chiarezza su quanto avvenuto negli ultimi mesi.

Intanto tre mesi di politica sui rifiuti sono andati perduti e ancora non sappiamo la verità di quanto accaduto e di quanto dichiarato da Marche Multiservizi.

Speriamo che una volta per tutte si possa sapere la verità e non come al solito la rappresentazione ideale delle scelte fatte dalla maggioranza.

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Legittimo Sospetto

La delibera di giunta n.11 del 12/01/2010 è ormai chiaro che è stata
approntata in totale mancanza della documentazione prevista dalla legge.

Sono stati disattesi tutti i principali obblighi normativi che vedono
nella figura del comune quell’ente proposto al controllo, alla regolazione
e alla tutela dei cittadini.

Il sospetto (ovviamente non provato) di negligenza e imperizia (o se
vogliamo, imprudenza) della giunta, sono il sintomo di uno svuotamento dei compiti fondamentali dell’amministrazione, che privatizzando la quasi
totalità dei servizi al cittadino prima, e omettendo un controllo
preventivo e precauzionale poi, di fatto a legittimano e si è prostrata a
qualsiasi richiesta e ad ogni sorta di scelta organizzativa e gestionale
dettata dal privato.

E’ bene ricordare, rubando le parole dall’intervento all’ultimo Consiglio
Comunale del Consigliere Cesarini, che quello che tempo addietro era di
totale competenza pubblica, ora a seguito di numerose riforme si è
trasferito nelle mani di appalti privati, e a gestioni regolamentate dal
diritto privato e societario e non più pubblico.

Si è passati, negli anni, da un Comune che aveva l’onere e il compito di
gestire e amministrare, strade, parchi, cimiteri, scuole, gestione del
servizio idrico, dei rifiuti, della fornitura del gas, del trasporto
pubblico; ad un Comune che di questi servizi gestisce ormai ben poco.

Basti pensare a quante aziende e appalti sono stati autorizzati (AMI spa,
Marche Multiservizi spa, Pesaro Parcheggi spa, Pescheria spa, ASPES spa, Global Service) per rendersi conto che i compiti del Comune si sono di fatto trasferiti da un sistema gestionale ad un sistema di controllo, che
però, ora più che mai, risulta essere mancato.

In verità nel 2007 attraverso la delibera del Consiglio Comunale n. 56 del 18/6/2007 , erano stati previsti una serie di strumenti affinchè si
attuasse quella supervisione necessaria a garantire al cittadino e alla
amministrazione la corretta gestione dei servizi pubblici e quindi dei
soldi dei cittadini che di fatto permettono e mantengono la funzionalità
degli stessi.

Ormai è chiaro che questo dispositivo, non ha mai trovato applicazione e
allo stato attuale, ci troviamo in balia delle scelte organizzative fatte
da terzi e nella totale assenza di informazione (se non con faticose e
macchinose richieste) dei Consiglieri Comunali al riguardo.

Dalla lettura che si può fare dei recenti avvenimenti e dichiarazioni,
includendo la duplice bocciatura della nostra mozione con carattere
d’urgenza, che a prescindere dalla richiesta di sospensione della
delibera, aveva insita lo scopo di portare la discussione all’interno del
consiglio comunale, si può facilmente dedurre che non è nei progetti
della giunta e della maggioranza far si che ciò avvenga. O per lo meno che
ciò si verifichi prima che questa diventi attuativa.

Questo comportamento, a nostro parere gravissimo e al limite della
tollerabilità, è sintomo di una gestione poco trasparente che distrugge
tutti i principali fondamenti della democrazia e che permette
l’insinuazione di quel sospetto di gestione torbida della macchina
pubblica che dovrebbe essere prerogativa dell’amministrazione redimere,
attraverso un’apertura e un’illustrazione chiara e limpida sull’accaduto.

Noi della Lista Civica Pesaro a 5 Stelle ci aspettiamo e ci auguriamo che ciò possa avvenire il prima possibile e chiediamo a tutta l’opposizione di
pretendere, con le vie e i metodi che ritengono più opportuni il rispetto
della legalità e dei principi di trasparenza.

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L’Arte del Far di Conto!!!

Il sindaco sa contare”. E’ questa la notizia del giorno.

L’anno scorso affermava che Pesaro aveva raggiunto il 45% di raccolta differenziata, ora che siamo invece al 42%, ma per la Regione siamo al 36%.

Fino a 24 ore fa la raccolta porta a porta estesa a tutta la città avrebbe comportato un aumento della tariffa sui rifiuti superiore al 70%, ma oggi solo del 35%.

Che il Sindaco abbia imparato a far di conto solo negli ultimi due mesi, ovviamente non è credibile.

E se è vero, come lui afferma, che già sapeva dello stato dei costi e degli investimenti prima della ormai famosa delibera, allora quale sarebbe stato il valore di tutte le passate esternazioni e dichiarazioni?

Erano semplicemente il frutto di elaborazioni fantasiose prive di fondamento?

Era uno scherzo?

E’ stato frainteso?

Forse il Sindaco non si rende conto che la credibilità dei dati su sperimentazioni , costi e tariffe è a ragion veduta e sulla base delle ultime dichiarazioni, hanno un valore, dal nostro punto di vista prossimo allo zero.

Se veramente ci vuole dimostrare che la delibera di inizio hanno, che ha stabilito la nuova tariffa sui rifiuti e l’attuazione del nuovo progetto sulla raccolta di prossimità, non è stata semplicemente una cambiale firmata in bianco in base alle richieste avanzate da Marche Multiservizi, ma il frutto di una attenta valutazione ed elaborazione dei dati, forse ci sembra il caso che si metta a disposizione dei consiglieri e illustri le sue dichiarazioni supportandole con dati all’altezza delle sue dichiarazioni.

Come abbiamo già anticipato su quanto accaduto e sulla legittimità o meno della Delibera di Giunta n.11 del 12/01/2010, lasciamo che siano gli organi giudiziari competenti (Corte dei Conti Regionale, Corte dei Conti Europea e Procura della Repubblica) a darne una valutazione, mentre sulle altre questioni pretendiamo che ci sia nel più breve tempo possibile un aperto e approfondito confronto all’interno del consiglio comunale.

La nostra posizione rimane inequivocabilmente sempre la stessa. La raccolta di Prossimità e i cassonetti formato stradale da 2400 litri, rappresentano ormai il passato.

A fronte dell’ormai sempre più ampio numero di comuni, a noi vicini, che si stanno spostando dal vecchio sistema di raccolta dei rifiuti al porta a porta (Fano, Senigallia, Metà provincia di Macerata, Fossombrone e i comuni limitrofi, Valmarecchia), ci sembra francamente poco lungimirante votarsi ad un progetto che va in tutt’altra direzione.

Se a questo ci aggiungiamo la certezza di raggiungere la famigerata soglia del 65% di raccolta differenziata entro il 2012 mediante la raccolta porta a porta a fronte di un ugual risultato ipotetico mediante la prossimità con la quale la stessa Marche Multiservizi sul suo sito internet ufficiale dichiara di poter raggiungere mediamente il 40/50%. Allora i nostri dubbio non possono far altro che aumentare.

A questo proposito vorremmo porre una domanda al Sindaco.
Ammettiamo di portare a compimento il progetto deciso dalla sua attuale Giunta.
Programmiamo un investimento triennale per estendere la raccolta di prossimità su tutto il territorio comunale con un aumento della tariffa totale di circa il 15%.
Poi ci accorgiamo che con questo metodo non saremo in grado di raggiungere il 65% di raccolta differenziata.

A questo punto cosa faremo?

Sposteremo il piano aziendale introducendo la raccolta porta a porta in qualche altro quartiere determinando così un ulteriore aumento di tariffa?

Oppure ripareremo alle mancanze percentuali assimilando rifiuti industriali come urbani?

Dopotutto abbiamo così tante fabbriche che producono cartone, vetro e plastica come scarto di produzione. Possiamo sempre andare a ritirare gratis tutti questi rifiuti (industriali) e equipararli agli urbani.

Così la tariffa per i cittadini rimarrebbe bassa come promesso, avremo rispettato le indicazione di legge e vivremo, come sempre accade nelle favole, felici e contenti.

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Fatti e Misfatti

Forse non ci stiamo realmente rendendo conto di ciò che è accaduto e sta accadendo all’interno del palazzo comunale, e di quanto siano state gravi le esternazioni di qualche giorno fa dell’Assessore Parasecoli sulla determinazione della tariffa sui rifiuti e sul nuovo progetto di raccolta di “Prossimità”.

Come sia stato possibile arrivare a tanto ha dell’incredibile, ma in verità, questa era ed è una storia già scritta e sentita (per gli addetti ai lavori).

Ma questa volta le informazioni e il vociferare, non si sono limitate a passare da un ufficio all’altro o da un amministratore all’altro, ma sono uscite fuori dal palazzo e sono arrivate alle orecchie di tutti i cittadini che, seppur pagando ogni mese la varie tariffe per i servizi pubblici gestiti da Marche Multiservizi, di questa grande azienda hanno sempre saputo poco o niente.

In definitiva, il cittadino si è fidato, ha confidato che i soldi pagati per il servizi usufruiti fossero correttamente gestiti e affidati, con la convinzione che l’amministrazione vigilasse sull’operato di una azienda che ha in mano tutti i principali servizi civici.

Ma ora, ci viene detto che questo controllo è mancato e pure loro (L’Amministrazione Comunale) affermano di essersi fidati e di aver confidato come gli stessi cittadini, che tutto venisse fatto a regola d’arte.

Ma come è possibile tutto ciò?

Come si è potuto far mancare tutte quelle funzioni di controllo e regolazione che per legge spettano agli enti locali?

Sicuramente a queste gravi mancanze corrispondono delle responsabilità oggettive e soggettive che forse e bene far valutare agli uffici statali competenti nella figura della Corte dei Conti, la quale, merita di essere informata e deve nell’esecuzione dei suoi compiti fare chiarezza sia dal punto di vista giuridico che procedurale, sul comportamento mantenuto dall’attuale amministrazione.

Ma ancora più importante, dal nostro punto di vista, è garantire ai cittadini una corretta gestione della cosa pubblica.

E’ facile, considerando che in questo determinato periodo il malaffare e la cattiva gestione della politica stanno imperversando sulla stampa, prevedere che si insinui tra la popolazione il sospetto e il sentore che ci sia qualcosa che non va.

L’informazione e la trasparenza sono venuti a mancare, e i controlli necessari a stabilire quel rapporto di fiducia tra amministrazione e cittadinanza non sono stati correttamente messi in campo.

Questa rappresenta la più grossa sconfitta che si possa verificare in un paese democratico, alla quale il sindaco, la giunta e il consiglio comunale devono obbligatoriamente porre rimedio nel più breve tempo possibile.

Noi della Lista Civica Pesaro a 5 Stelle, a questo punto non possiamo più accettare una tale situazione, in cui i dati forniti sono in funzione delle polemiche e delle richieste dell’opposizione.

Non è possibile leggere sugli organi di stampa affermazioni a favore della scelta effettuata dalla giunta e contro le obiezioni messe in campo, come se si dovesse ancora scegliere e determinare la strategia migliore, mentre la scelta è già stata fatta due mesi or sono.

Non è possibile da parte nostra accettare una documentazione, che invece di essere antecedente (come dovrebbe essere) è successiva ad una deliberazione che determina l’attuazione di un piano pluriannuale e un investimento di milioni di euro pagati con i soldi dei cittadini.

In questo clima, tutto il sistema di comunicazione rischia di essere viziato, poco chiaro e incompleto, quando invece ci sarebbe necessità di chiarezza trasparenza e approfondimento.

A questo punto chiediamo, e continueremo a chiedere a gran voce, che le decisioni prese dalla giunta vengano rivalutate, messe in discussione e riconsiderate alla luce sia della documentazione già depositata pochi giorni fa da Marche Multiservizi, sia dai dati che verranno ulteriormente richiesti per far chiarezza il più possibile sull’argomento, e permettere ai consiglieri comunali di esprimere un giudizio sereno e responsabile basato sui FATTI e non sulla FIDUCIA.

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Fidarsi è Bene, ma Non Fidarsi è…

Come era prevedibile l’amministrazione comunale dopo le esternazioni dell’assessore all’ambiente Parasecoli, corre ai ripari elencando una serie di dati, non ancora consultabili e forniti dall’azienda gestrice del servizio (Marche Multiservizi).

Noi della Lista Civica Pesaro a 5 Stelle è ormai da mesi che chiediamo che si discuta nel merito della questione e che i dati forniti vengano analizzati, discussi e comparati con altre realtà italiane.

Che la Giunta avesse preso una decisione sulla tariffa dei rifiuti e sulla loro gestione completamente all’oscuro di dati oggettivi e studi affidabili era sotto gli occhi di tutti, e noi l’abbiamo sempre denunciato, pretendendo, con la deposizione di due differenti mozioni, che la discussione fosse portata in consiglio comunale e che la decisione presa ad inizio anno dall’amministrazione venisse momentaneamente sospesa in attesa di un approfondimento e di un chiarimento necessario e indispensabili ai fini della trasparenza e della corretta gestione della cosa pubblica.

Ora, considerando che i nostri dubbi e le nostre denuncie si sono rilevate vere e fondate, ci aspettiamo che anche le nostre richieste vengano analizzate e prese in considerazione.

Non è assolutamente possibile, ne da parte nostra ne tantomeno da parte dell’opinione pubblica accettare un tale comportamento da parte dell’amministrazione comunale.

Non riusciamo assolutamente a comprendere come sia stato possibile che la giunta si sia semplicemente “fidata” e avvallato le richieste proposte da Marche Multiservizi.

L’ammissione di colpevolezza di certo non risolverà la questione, ne bloccherà il progetto che da qui a poche settimane verrà attuato e che di fatto vanificherà ogni tentativo da parte del consiglio comunale e dell’opposizione di modificare le carte in tavola.

Noi continuiamo a non fidarci nè della gestione sconsiderata dell’amministrazione comunale, nè di Marche Multiservizi che ovviamente è orientata più a migliorare il proprio profitto che il proprio servizio, soprattutto se il suo interlocutore istituzionale risulta essere cieco e disinteressato, a tal punto da accettare qualsiasi richiesta senza neanche valutarla nel merito.

A questo punto ci aspettiamo che la Giunta faccia un passo in dietro e che la discussione e le scelte vengano (come da noi più volte richiesto) effettuate da parte del consiglio comunale, dopo una attenta lettura dei dati forniti dall’azienda.

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Mozione d’Urgenza che fai, Risposta di Giunta che trovi!

Per la prima volta dall’inizio dell’attuale mandato elettorale comunale tutta l’opposizione, dopo essersi vista bocciare per l’ennesima volta le sue richieste all’interno del consiglio comunale, ha deciso in segno di protesta e sdegno nei confronti del reiterato comportamento mantenuto dalla maggioranza, di abbandonare la seduta consigliare.

Questo è un avvenimento che non dovrebbe passare inosservato, e che dovrebbe far riflettere l’intera maggioranza, la giunta e la presidenza consigliare, che esiste una reale necessità, più volte dichiarata, di dare adeguati spazi e il giusto ascolto a quella parte del consiglio comunale rappresentato dall’opposizione.

E’ giusto ricordare che i gruppi consigliari PDL, Lega Nord, La rosa e Pesaro a 5 Stelle, rappresentano all’interno del consiglio comunale oltre il 40% di quell’elettorato, che merita e richiede di essere rappresentato.

L’ostruzionismo ad oltranza messo in campo dalla maggioranza ogni qual volta si cerchi di portare in consiglio, argomenti fondamentali e strategici per la città, non fa altro che dimostrare una chiara volontà politica che tenta e vuole oscurare argomenti scomodi. Questo comportamento di certo non permette di rendere trasparente una amministrazione che certamente è più che legittimata a governare la nostra città, ma che in questo compito deve sempre e comunque garantire la giusta informazione e la correttezza del suo operato di fronte ai propri cittadini.

Portare alla discussione e far emergere argomenti quali l’aumento della tariffa dei rifiuti, la modifica del piano di raccolta dei rifiuti, l’aumento di tariffa delle rate scolastiche e la variazione di orario di entrata e uscita di questi istituti è indispensabile. E richiederne la loro modifica o revisione è più che lecito, ed è compito dei consiglieri far sì che ciò avvenga o che perlomeno se ne dia una giustificazione mediante un’adeguata argomentazione ed esplicitazione dei dati e delle motivazioni che hanno portato la giunta a fare questo tipo di scelte.

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Mozione per incentivare l’utilizzo di pannolini lavabili APPROVATA!!

E’ con grande piacere che vi comunichiamo che su proprosta della LISTA CIVICA PESARO A 5 STELLE, la mozione che invita il comune di PESARO a incentivare l’uso dei pannolini lavabili è stata approvata all’unanimita‘ ( 32 voti su 32 votanti).

Sembra una cosa sciocca, ma in realtà è la prima azione concreta che si farà per la riduzione dei rifiuti nel comune di PESARO.

La gestione dei rifiuti è molto complessa ed è composta da più fasi e cicli consecutivi. La fase centrale del ciclo dei rifiuti, cioe’ come differenziarli è fondamentale, ma non è l’unico aspetto importante. Una grossa parte rilevante è rappresentata dalle fasi sia a monte sia a valle della differenziazione.

A monte, infatti, ci sono tutte quelle azioni volte a ridurre i rifiuti, e i pannolini lavabili sono uno strumento che permette, se utilizzato da tutte le mamme e i papà (dopo essersi informati su pannolinilavabili.info) di ridurre i rifiuti di circa l’1,4%.

Pensate che un bambino in 3 anni produce 1 tonnellata di rifuto coi pannolini usa e getta!

Esistono poi tante altre azioni, per ridurre i rifiuti: bere acqua dal rubinetto, gestirsi l’organico in casa ( chi puo’) attraverso l’autocompostaggio, attraverso le famose ecosagre o ecofeste e con altre piccole ma fondamentali azioni.

La lista civica PESARO a 5 STELLE ha fatto anche queste proposte che verranno discusse tra qualche settimana.

Intanto ringraziamo tutti i consiglieri per la sensibilita’ all’argomento rifiuti dimostrata e speriamo che tale sensibilita’ sia lo spunto per continuare nel cammino iniziato ieri con l’approvazione della mozione sui pannoini lavabili, cioe’ quello verso la strategia RIFIUTI ZERO.

Vi informeremo sulle prossime discussioni e soprattutto su quella per lestensione del Porta-a-Porta a tutto il comune di Pesaro, unica soluzione al momento che permette alte % di raccolta differenziata, e sulla sospensione della Delibera di Giunta che ha iniziato il cammino verso la raccolta di prossimità.

Un mondo migliore e’ possibile, basta volerlo e cominciare a cambiarlo dalle piccole cose che faranno grandi differenze.

MAGI NICOLA
ASSOCIAZIONE PESARO A 5 STELLE

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La Giunta zitta zitta delibera, e MM sentitamente Ringrazia!!!

Scarica la delibera di Giunta n. 11 del 12/01/2010

Scarica la Mozione Urgente Sospensione Raccolta di Prossimità

Scarica la Mozione Sulla Raccolta Porta a Porta

Martedì 12 gennaio l’intera giunta comunale con voto unanime ha deliberato, senza fare troppo rumore, la nuova determinazione della tariffa di igiene urbana, che come già annunciato prevederà per l’anno attuale un aumento della tariffa del 7,5%.
Oltre alla determinazione tariffaria, con questa delibera ha anche accettato il progetto presentato da Marche Multiservizi, per l’attuazione dell’ormai famigerata “raccolta di prossimità” che vedrà di qui a poco l’installazione di circa 780 punti di raccolta (dette anche isole ecologiche), per un totale di circa 3500 cassonetti sparpagliati su tutto il territorio comunale.
Evitando di disquisire su quanto costerà ai contribuenti l’acquisto e l’impianto e la manutenzione di tutto questo nuovo materiale (che per capirci è il medesimo utilizzato per la normale raccolta stradale), ed evitando anche di chiederci quale sarà l’impatto di tutti questi nuovi presidi sulle strade visto che verrà posizionato un punto di raccolta ogni 65/70 abitanti (leggi anche ogni 50/100 metri), ci chiediamo invece il perché la deliberazione finale sia stata fatta nel più totale silenzio.
Un silenzio, che non solo si è percepito sulla stampa che solitamente viene utilizzata ad ogni variazione di umore della nostra giunta, ma anche tra i consiglieri di maggioranza, che sono stati tenuti all’oscuro fino a votazione avvenuta.
Benchè, queste decisioni ricadino sulla giunta e non sul consiglio comunale, il comportamento silenzioso e frettoloso tenutosi dall’amministrazione, ha sicuramente lasciato perplessi molti consiglieri. Ma soprattutto ha lasciato sbigottiti noi della Lista Civica Pesaro a 5 Stelle, che depositando una mozione proprio sull’argomento in data 7 gennaio, ci aspettavamo che avvenisse una discussione in consiglio comunale prima che la giunta decidesse in autonomia il da farsi.

Dopotutto la giunta è predisposta all’amministrazione della città, ma il vero organo sovrano è il consiglio comunale, che in questo caso è stato completamente scavalcato, o meglio ignorato, senza neanche fornirne una dovuta spiegazione.
L’ìndignazione che proviamo per il comportamento tenuto dalla giunta nei confronti del consiglio comunale, e stata riversata in una Mozione che verrà depositata con carattere d’urgenza in cui chiediamo che la giunta sospenda l’esecuzione di quanto precedentemente deliberato e attenda una discussione e una valutazione del consiglio, e delle commissioni consigliari preposte prima di determinare e accettare proposte da parte di marche Multiservizi.

AC

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