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CASELLO…Inganno Riuscito!!!

In memoria di quanto accaduto durante il Consiglio Comunale dell’11/01/2010, che si è concluso con la decisione da parte del Consiglio a maggioranza trasversale, di optare per la tanto sbandierata opzione zero con l’aggiunta della Porta Sud, e considerando che è da sempre nostro fine e impegno quello di rendere la cittadinanza consapevole delle decisioni prese dalla propria classe dirigente, pubblichiamo qui di seguito lo stralcio del verbale di seduta incriminato.

E’ ovvio che non intendiamo accusare quei consiglieri che coerentemente alle loro idee hanno votato favorevolmente, nè altrettanto lodare coloro (noi compresi) che hanno sempre dichiarato la loro contrarietà alla costruzione di un nuovo casello, e che quindi hanno votato negativamente alla mozione.

E’ invece nostro intento quello di puntare il dito verso chi, per opportunità politica o per condizioni pre-elettorali, ha illuso i cittadini interessati, insinuando una falsa speranza o semplicemente facendo orecchio da mercante alle necessità politiche, e che per far fronte ad un montante disappunto degli abitanti di S. Veneranda e Celletta che si vedranno costruire una rampa d’accesso all’autostrada tra il soggiorno e la cucina, si presentano alle assemblee dei comitati, giustificandosi o dichiarando la loro assoluta estraneità alla vicenda.

In altre parole, mostriamo a voi il testo ufficiale (che vale più di mille parole e di cento discorsi da politico navigato), con i nomi dei promotori e dei votanti della mozione, per permettervi di sapere (come sono andate le cose), capire (se chi oggi vi parla ha le carte in regola per farlo) e scegliere (se le persone che con il vostro voto avete eletto, hanno mantenuto le loro promesse e sono degni di rappresentarvi).

Delibera di Consiglio Comunale n. 1 del 11/01/2010

Il Presidente dà lettura della Mozione presentata ad inizio seduta dal Consigliere Vimini (PD), Acacia S. (IDV), Ciancamerla (PD), Cassiani (Liberi x Pesaro), Cascino (PDL), Eusebi (PDL), Nardelli (PDL), Cipolletta (PDL), Andreolli (PDL), Ippaso (PDL), Biagiotti (PDL), Mosconi (Vivi Pesaro):

Il Consiglio Comunale

Valutato che le opere compensative contemplate nella cosiddetta “Opzione tre” (raddoppio della Montelabbatese a quattro corsie nel tratto compreso tra la rotatoria via dei Canonici e la bretella all’altezza delle Manifatture Gamba; realizzazione della strada di previsione del P.R.G denominata “nuovissima montelabbatese” nel tratto tra la rotatoria via dei Canonici e via Toscana; raddoppio del primo tratto interquartieri a quattro corsie; cofinanziamento per la realizzazione della circonvallazione di Muraglia da via Lombroso fino all’intersezione tra l’interquartieri e strada Pantano Castagni; bretella di adduzione tra la strada Montelabbatese e la Urbinate) sono di fondamentale importanza per la città e consentono di realizzare le opere viarie più significative previste dal piano regolatore cittadino;

Preso atto che la scelta del Comune di Fano di prevedere un nuovo svincolo non ha purtroppo avuto una preventiva concertazione su scala più vasta, e non ha consentito di decidere in accordo con le altre istituzioni e in raccordo alla viabilità provinciale una soluzione di collegamento complanare alternativo al tracciato A14;

Constatato che esiste un reale problema di collegamento viario fra i territori di Pesaro e Fano che allo stato attuale è sostanzialmente garantito dalla viabilità costiera lungo la SS 16 Adriatica, problema che si aggrava durante la stagione estiva;

che nell’accordo Stato-Regione Marche è prevista la realizzazione di una bretella di collegamento tra le due città di Pesaro e Fano;

che appare pertanto opportuno sfruttare provvisoriamente la disponibilità del nuovo corridoio, costituito dalla A14 potenziata a 6 corsie (3 per senso di marcia) per dare risposta ai problemi sopra evidenziati migliorando i traffici di attraversamento e di relazione tra i territori di Pesaro e della bassa val del Foglia e di Fano e della val Metauro;

Ritenuto che risulta pertanto estremamente utile realizzare, contestualmente e in aggiunta alle opere accessorie contemplate della cosiddetta “Opzione tre”, anche una porta a sud dell’attuale casello in direzione da e per Ancona, il completamento di Muraglia e la circonvallazione di S. Veneranda,

Ritenuto necessario e conseguente un superamento dei progetti finora presentati dal Società Autostrade.

Considerata la necessità di valutare, a seconda della collocazione della porta, la preclusione dal traffico pesante

APPROVA l’indirizzo di perseguire una soluzione al collegamento sud mediante una porta autostradale in direzione da e per Ancona da realizzarsi secondo le caratteristiche e le specifiche tecniche indicate da Anas e Società Autostrade.

IMPEGNA il Sindaco e la Giunta ad attuare l’indirizzo formulato perseguendone finalità ed obiettivi.

Dispone l’invio urgente della presente Mozione al Ministero delle Infrastrutture, alla Società Autostrade spa, alle Direzioni nazionale e compartimentale dell’Anas spa.

Il Presidente apre le dichiarazioni di voto.

Intervengono i consiglieri: Cesarini (La Rosa), Trebbi (Rifondazione Comunista), Fiumani (PDL), Roscini (Lega Nord), Ballerini (Pesaro a 5 Stelle), Perugini (Vivi Pesaro), Mengucci (PD), Mosconi (Vivi Pesaro), Cipolletta (PDL), Signorotti (PD), Roscini (x fatto personale), Acacia S. (IDV)

Terminate le dichiarazioni di voto, il Presidente passa alla votazione della Mozione.

Risulta assente il consigliere Marinucci (La Rosa di Pesaro);

i presenti sono ora n. 40. La votazione, svoltasi con sistema elettronico, dà il seguente risultato:

- Presenti 40

- Astenuti 4: Di Bella (IDV), Mosconi (Vivi Pesaro), Signorotti (PD), Trebbi (Rifondazione Comunista)

- Votanti 36

- Voti favorevoli 32: Acacia S. (IDV), Andreolli (PDL), Balducci (PD), Barbanti (Presidente del Consiglio Comunale), Bettini (PDL), Biagiotti (PDL), Camboni (PD), Camilli (PD), Cascino (PDL), Cassiani (Liberi x Pesaro), Ceriscioli (Sindaco), Cerisoli (PD), Ciancamerla (PD), Cipolletta (PDL), Della Dora (PD), Di Domenico (PDL), Eusebi (PDL), Fiumani (PDL), Fraternali (PD), Ippaso (PDL), Manenti (PD), Mariani (Uniti), Mengucci (PD), Nardelli (PDL), Nobili (PD), Pagnini (PD), Panzieri (PD), Pedinotti (PD), Perugini (Vivi Pesaro), Rossi (PD), Tartaglione (PDL), Vimini (PD)

- Voti contrari 4: Ballerini (Pesaro a 5 Stelle), Cesarini (La Rosa), Mascioni (La Rosa), Roscini (Lega Nord)

Il Presidente proclama l’esito della votazione dichiarando che la Mozione è approvata.

L’Arte del Far di Conto!!!

Il sindaco sa contare”. E’ questa la notizia del giorno.

L’anno scorso affermava che Pesaro aveva raggiunto il 45% di raccolta differenziata, ora che siamo invece al 42%, ma per la Regione siamo al 36%.

Fino a 24 ore fa la raccolta porta a porta estesa a tutta la città avrebbe comportato un aumento della tariffa sui rifiuti superiore al 70%, ma oggi solo del 35%.

Che il Sindaco abbia imparato a far di conto solo negli ultimi due mesi, ovviamente non è credibile.

E se è vero, come lui afferma, che già sapeva dello stato dei costi e degli investimenti prima della ormai famosa delibera, allora quale sarebbe stato il valore di tutte le passate esternazioni e dichiarazioni?

Erano semplicemente il frutto di elaborazioni fantasiose prive di fondamento?

Era uno scherzo?

E’ stato frainteso?

Forse il Sindaco non si rende conto che la credibilità dei dati su sperimentazioni , costi e tariffe è a ragion veduta e sulla base delle ultime dichiarazioni, hanno un valore, dal nostro punto di vista prossimo allo zero.

Se veramente ci vuole dimostrare che la delibera di inizio hanno, che ha stabilito la nuova tariffa sui rifiuti e l’attuazione del nuovo progetto sulla raccolta di prossimità, non è stata semplicemente una cambiale firmata in bianco in base alle richieste avanzate da Marche Multiservizi, ma il frutto di una attenta valutazione ed elaborazione dei dati, forse ci sembra il caso che si metta a disposizione dei consiglieri e illustri le sue dichiarazioni supportandole con dati all’altezza delle sue dichiarazioni.

Come abbiamo già anticipato su quanto accaduto e sulla legittimità o meno della Delibera di Giunta n.11 del 12/01/2010, lasciamo che siano gli organi giudiziari competenti (Corte dei Conti Regionale, Corte dei Conti Europea e Procura della Repubblica) a darne una valutazione, mentre sulle altre questioni pretendiamo che ci sia nel più breve tempo possibile un aperto e approfondito confronto all’interno del consiglio comunale.

La nostra posizione rimane inequivocabilmente sempre la stessa. La raccolta di Prossimità e i cassonetti formato stradale da 2400 litri, rappresentano ormai il passato.

A fronte dell’ormai sempre più ampio numero di comuni, a noi vicini, che si stanno spostando dal vecchio sistema di raccolta dei rifiuti al porta a porta (Fano, Senigallia, Metà provincia di Macerata, Fossombrone e i comuni limitrofi, Valmarecchia), ci sembra francamente poco lungimirante votarsi ad un progetto che va in tutt’altra direzione.

Se a questo ci aggiungiamo la certezza di raggiungere la famigerata soglia del 65% di raccolta differenziata entro il 2012 mediante la raccolta porta a porta a fronte di un ugual risultato ipotetico mediante la prossimità con la quale la stessa Marche Multiservizi sul suo sito internet ufficiale dichiara di poter raggiungere mediamente il 40/50%. Allora i nostri dubbio non possono far altro che aumentare.

A questo proposito vorremmo porre una domanda al Sindaco.
Ammettiamo di portare a compimento il progetto deciso dalla sua attuale Giunta.
Programmiamo un investimento triennale per estendere la raccolta di prossimità su tutto il territorio comunale con un aumento della tariffa totale di circa il 15%.
Poi ci accorgiamo che con questo metodo non saremo in grado di raggiungere il 65% di raccolta differenziata.

A questo punto cosa faremo?

Sposteremo il piano aziendale introducendo la raccolta porta a porta in qualche altro quartiere determinando così un ulteriore aumento di tariffa?

Oppure ripareremo alle mancanze percentuali assimilando rifiuti industriali come urbani?

Dopotutto abbiamo così tante fabbriche che producono cartone, vetro e plastica come scarto di produzione. Possiamo sempre andare a ritirare gratis tutti questi rifiuti (industriali) e equipararli agli urbani.

Così la tariffa per i cittadini rimarrebbe bassa come promesso, avremo rispettato le indicazione di legge e vivremo, come sempre accade nelle favole, felici e contenti.

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BUON 2010 A TUTTI!!!

Approfittiamo di questa nostra piattaforma, per augurare a tutti i nostri lettori e simpattizanti, sentiti auguri di buon anno.

Nella speranza che ognuno di voi possa vivere un 2010 felice sereno…

BUON 2010 dalla LISTA CIVICA PESARO A 5 STELLE.

Bike sharing

Questa volta concordiamo, seppure solo in parte, con il Consigliere Comunale del PDL Di Domenico. Nell’articolo uscito sul Resto del Carlino di domenica 27 Settembre 2009, il Consigliere denuncia lo stato di abbandono e l’inutilità delle biciclette pubbliche situate al parcheggio San Decenzio. Una foto con una pianta arrampicante che si insinua tra i raggi della ruota è alquanto rappresentativa della situazione delle “Bici Condivise” nella nostra città. Visto che l’esponente Pidiellino si ferma a denunciare il fatto, prendiamo la palla al balzo per approfondire l’argomento e proporre la soluzione più adeguata.

SDecenzio

Prima di tutto il Bike Sharing dovrebbe essere disponibile per tutti i cittadini e non solo per alcune categorie. Ad oggi le bici pubbliche che si trovano alla stazione FS o al San Decenzio possono essere usate soltanto dai dipendenti che lavorano in (pochi) enti e associazioni del centro storico aderenti all’osservatorio Tempi e Mobilità. Venti biciclette in tutto che, da come appaiono, vengono utilizzate meno di poco. Soltanto al Curvone le biciclette pubbliche sono disponibili a tutti, previo però parcheggiare (e pagare) nel pluri-premiato parcheggio coperto.

Il secondo grave problema del bike sharing made in Pesaro è la mancanza degli stalli per le bici dislocati per la città. Per funzionare il sistema delle “Bici Condivise” dovrebbe disporre di una capillare rete di “stazioni di sosta” dove poter sistemare le biciclette. Ad esempio, se io dal San Decenzio dovessi andare in Piazzale Lazzarini, mi aspetterei di trovare una rastrelliera dove riporre la bicicletta pubblica vicino al Teatro Rossini. Senza un terminale, dove si dovrebbe lasciare il mezzo? In più quando la bicicletta non è utilizzata da me, dove essere a disposizione di un’altro utente. Quindi io potrei fare l’andata con una bicicletta e il ritorno con una diversa. Senza una rete di stazioni tutto il sistema salta e anche la sicurezza dei mezzi viene compromessa. Se non si ha la possibilità di sistemare la bici in una rastrelliera, controllata elettronicamente, il mezzo resta in balia dei ladri come qualsiasi altra.

Vista la situazione pesarese, è difficile parlare di Bike Sharing all’ombra della Palla. Praticamente per un servizio discreto manca tutto. Ci sono solo le biciclette che, però, non sono nemmeno in un ottimo stato. La campagna “C’entro in Bici” non sembra aver fatto centro.

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