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Bocciatura…preventiva

Lunedì pomeriggio in consiglio comunale si svolgerà l’atteso consiglio monotematico sui Rifiuti.

In verità non si parlerà esclusivamente di Rifiuti come avevamo richiesto, ma si entrerà nel tema solo nella sua seconda parte (dopo la discussione e la votazione delle delibere) quando il Sindaco esporrà ai consiglieri gli sviluppi e le decisioni che la Giunta e la maggioranza hanno preso nei confronti degli ultimi scandali nati sulla questione rifiuti e quale sarà in definitiva la scelta sul sistema di raccolta (Porta a Porta o di Prossimità) che verrà approntata.

Vi possiamo serenamente anticipare che tutte le decisioni sono state già messe ai voti, ma non in Consiglio Comunale, ma all’interno della stessa maggioranza, che quindi lunedì pomeriggio si presenterà in consiglio a giochi già fatti, costringendo tutti ad assistere ad un’inutile passerella pre elettorale dove il Sig. Ceriscioli dimostrerà con l’eloquenza che lo contraddistingue il lodevole operato dei suoi collaboratori che dopo essersi fatti prendere per i fondelli da Marche Multiservizi per due mesi ora sono riusciti a smascherare l’inganno, a risolvere l’arcano e a servire su un piatto d’argento la soluzione finale.

La nostra Mozione che successivamente andrà in discussione, con la quale chiederemo al consiglio di abbandonare il progetto della raccolta di Prossimità a favore del già sperimentato e redditizio Porta a Porta, sarà esclusivamente una proforma, un contentino che sta a dimostrare niente di più di quello che ormai da mesi tutta l’opposizione (Pesaro a 5 Stelle, Lega, PDL, La Rosa) denuncia: il Consiglio Comunale ormai non e più l’organo sovrano che amministra la vita e le scelte della città ma semplicemente una sala di rettifica di scelte prese e decise altrove. Il 40% dei Pesaresi che meritano rappresentanza istituzionale all’interno del comune non vedranno mai valorizzata la loro scelta politica.

E ormai chiaro a tutti che la Amministrazione Comunale è più simile ad un principato che ad un organo democratico in cui ogni forza politica e ogni persona legalmente eletta dal popolo ha voce in capitolo.

In verità non sussiste nemmeno più la necessita di dover passare per il Consiglio Comunale per decidere il da farsi.

E solo ed esclusivamente un passaggio formale dove persone in piena carriera politica sanno già come e cosa dovranno votare favorevolmente o negativamente. Il tutto a prescindere dal proprio pensiero personale.

L’unica alzata di testa che si può tollerare e una sterile astensione al voto, ma mai e poi mai un voto contrario alle impartizioni di partito.

In questo presagio di bocciatura annunciata della nostra Mozione non ci resta altro che la denuncia di un comportamento lontano anni luce dalla nostra idea di Democrazia e il continuare a batterci per promuovere le nostre idee e le nostre convinzioni.

Certo e che il Sindaco presentandosi davanti al Consiglio a parlare di scelte e dati senza che nessun Consigliere di opposizione sia stato messo nelle condizioni di poter valutare la veridicità degli stessi, e considerando le recenti poco piacevoli rivelazioni, gli si deve necessariamente riconoscere un discreto coraggio o meglio un buono stomaco. Ma di certo non potrà pretendere che gli si riconosca fiducia e trasparenza o che pensi che i dati da lui presentati vengano presi come veritieri ed affidabili prima di un controllo preventivo e un’analisi della documentazione adeguata.

Aspettiamo pazienti quel che il Sindaco ci vuole riferire e attendiamo di ricevere la documentazione più volte richiesta nella speranza che almeno questa volta si faccia chiarezza su quanto avvenuto negli ultimi mesi.

Intanto tre mesi di politica sui rifiuti sono andati perduti e ancora non sappiamo la verità di quanto accaduto e di quanto dichiarato da Marche Multiservizi.

Speriamo che una volta per tutte si possa sapere la verità e non come al solito la rappresentazione ideale delle scelte fatte dalla maggioranza.

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Nov-2009: Interrogazione Video Red

Scarica l’interrogazione

Preg.mo Sig. Sindaco
di Pesaro

Oggetto: Chiarimenti sulla scelta, uso e modalità di dismissione del sistema di rilevamento elettronico delle infrazioni denominato “VideoRed”


Lo scrivente Mirko Ballerini, consigliere della Lista Civica Pesaro a 5 Stelle

Visto:

· I recenti pronunciamenti del Giudice di Pace di Pesaro sui ricorsi alle contravvenzioni rilevate tramite lo strumento VistaRed (o VideoRed) della ditta Traffic Tecnology di Marostica;

· La sentenza della corte di cassazione n. 7388 del 26/03/2009;

Considerato che:


· La ditta fornitrice del servizio era già nota per precedenti vicende analoghe a quelle verificatesi a Pesaro;

· Il Sindaco e la Giunta (passata e presente) hanno sempre sostenuto la piena regolarità e confermato fiducia sia sullo strumento sia sul fornitore, persino a fronte delle abnormi sanzioni che ne sono scaturite, sia per l’elevatissimo numero di infrazioni rilevate, sia per le esorbitanti spese accessorie (oltre alla decurtazione di sei punti dalla patente di guida e 143 euro di sanzione, se ne aggiungevano 42 di accertamento e 15 di notifica), risultate poi illegittime;

· La dichiarata volontà di ricercare una maggiore sicurezza nella circolazione è del tutto pretestuosa e smentita dalle statistiche sui sinistri occorsi nell’incrocio tra Viale della Vittoria e Viale della Repubblica, dove sono stati installati i due dispositivi per il rilevamento elettronico delle infrazioni, che non propone il crocevia in termini di attenzione né tantomeno di pericolosità;

Chiede:


· Come sia stata effettuata la scelta del dispositivo in oggetto; quali fossero le soluzioni alternative proposte; quali i fornitori esaminati e soprattutto perché, tramite Delibera Comunale n.81 del 19 aprile 2007, si affidò l’incarico dell’installazione delle videocamere alla ditta Traffic Tecnology senza effettuare una gara di appalto, come richiesto per legge;

· Perché nella prima stesura del contratto con Traffic Tecnology si prevedesse una proporzionalità tra compenso dovuto al fornitore e numero di verbali elevati ammontante inizialmente ad euro 35,00 + IVA per ogni multa elevata; successivamente modificato (perché in contrasto con le norme vigenti in materia), come dichiarato dall’allora Assessore alla mobilità, servizi di vigilanza urbana, controllo contratti di servizio, Michele Gambini nella seduta del Consiglio Comunale del 17 novembre 2008;

· Si indichi chi era incaricato di verificare la conformità alla legge ed il corretto funzionamento delle apparecchiature installate e se si sia provveduto alle periodiche revisioni delle tarature mediante appositi centri accreditati conformemente alla legge 273/91;

· Quale fu, se ci fu, il parere dell’ufficio legale dell’amministrazione sull’intera vicenda, sia sulla decisione dell’installazione dell’apparecchiatura che sui successivi sviluppi;

· Perché non sono state poste in disarmo le due postazioni VideoRed attualmente attive;

· Come si intende fare fronte alla mole, presumibilmente considerevole, di denaro da restituire ai circa 1500 automobilisti ingiustamente sanzionati;

· Se la giunta intenda ricorrere contro la decisione del Giudice di Pace;

· In caso decidesse di ricorrere, su quali elementi e su quali basi si poggerebbe la linea di difesa dell’amministrazione.

Sicuro di una collaborazione volta alla miglior tutela del territorio e della collettività, in ragione del mandato ricevuto per amministrare questo Comune, la pregherei di dare, a questa interrogazione, risposta scritta [ex art. 43, comma 3 D.Lgs. 267/00 ed art. 51 comma 3, Regolamento del Consiglio Comunale].

Rimanendo a disposizione per ogni eventuale chiarimento, mi è gradita l’occasione per porgere cordiali saluti.

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Inceneritore? No Grazie!

..e non lasciano l´erba
L’Associazione Pesaro a 5 Stelle tramite il Presidente Andrea Cecconi, risponde alle dichiarazioni del Sindaco di Pesaro comparse oggi (16 settembre 2009) in un articolo del Resto del Carlino.

Vi inviamo la nostra posizione/rettifica al riguardo dell’intervista da al Sindaco Luca Ceriscioli dal titolo “L’inceneritore non esiste proprio” pubblicata sul Resto del Carlino  in data 16/09/2009 nella Cronaca di Pesaro, in particolare per quanto concerne la dichiarazione del sindaco al riguardo di una possibile costruzione di un termovalorizzatore come dichiarato precedentemente dall’ex Assessore Michele Gambini.

Prima di tutto chiamiamo le cose col loro nome. Si chiama “Inceneritore con recupero di energia” e la definizione ampiamente usata “termovalorizzatore”, rappresenta solo e unicamente il metodo utilizzato dalla politica nazionale per far passare come lecito l’utilizzo da parte delle aziende fornitrici di energia elettrica, dei soldi ricavati dalla tassa denominata “CIP6”, da noi tutti pagata mediante le bollette elettriche.
La tassa CIP 6 è stata istituita per lo sviluppo di centrali che utilizzassero fonti rinnovabili come l’eolico, il fotovoltaico, il geotermico, ma la legge ormai permette di equiparare la combustione di rifiuti al soffio del vento.

Noi termovalorizziamo, mica bruciamo tonnellate di immondizia e liberiamo nell’aria quintali di polveri sottili di gran lunga più pericolose delle famigerate PM10!!!

Le dichiarazioni del Sindaco che afferma, anzi assicura, che l’inceneritore “non è nei nostri programmi“, forse meriterebbe un minimo di approfondimento. Innanzitutto nella Regione Marche non è possibile edificare questo genere di strutture in quanto non esiste ancora una delibera che ne permetta l’eventuale messa in opera, e quindi anche se fosse nei programmi della nostra Giunta, questi ANCORA non potrebbero trovare compimento.
Ma la cosa più importante di cui sicuramente il nostro Sindaco è ampiamente a conoscenza è che Il Sig. Tiviroli, dipendente Hera Spa, in qualità di Amministratore Delegato della società Marche Multiservizi, ha più volte dichiarato che la costruzione di un Termovalorizzatore è proprio nei piani della società.

Ricordiamo al Sindaco Ceriscioli che è Hera ad avere il pacchetto di controllo dell’intera società Marche Multiservizi, e che non è il Comune, pur detenendo una quota azionaria rilevante, a dettare le scelte. Ci sembra anche impossibile che il Sindaco sia all’oscuro dei progetti futuri di un’azienda che nella nostra città fornisce praticamente quasi la totalità dei beni e dei servizi.

Azienda che prima era dei cittadini e che ora, purtroppo, come sta accadendo ormai in tutta la nazione è stata venduta e quotata in BORSA e messa nelle mani di società che alla fine dell’anno si preoccupano di distribuire dividendi e non certo assicurare la qualità dei servizi.

Andrea Cecconi
Presidente
AssociazionePesaro a 5 Stelle
andrea.cecconi@grillipesaresi.it

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