Uno dei problemi che la città dovrà affrontare in un futuro piuttosto prossimo quello dei rifiuti. Stando a delle stime ottimistiche la discarica di Ca’ Asprete, serbatoio dal ‘92 dell’immondizia cittadina e non solo, entro Marzo del 2010 sarà satura e non ne potrà contenere altra. Per questo è necessario che ogni cittadino si adoperi affinchè si diffonda sulla totalità del territorio la raccolta differenziata porta a porta. Oggi non si arriva al 50% e il lavoro dei cittadini che smistano a casa l’immondizia non è assolutamente valorizzato. Le spese di raccolta saranno maggiori, è indiscutibile, però a Marche Multiservizi non tornerebbero sacchi pieni di immondizia maleodorante e sporca, bensì materiali con un mercato, risorse da poter rivendere per la loro rigenerazione. Oggi, invece, sono più le ombre che le luci sulla fine delle materie di seconda mano che tanti cittadini dividono con impegno. I più maliziosi potrebbero leggere questa ambiguità nella gestione dei rifiuti come il metodo per creare ad hoc un’emergenza spazzatura per legittimare la costruzione di un Inceneritore, o per dirla con termine ormai di moda un “Termovalorizzatore”. Riguardo questa prospettiva siamo totalmente intransigenti e per niente disposti a compromessi: non vogliamo che sul nostro territorio vengano dispersi i fumi nocivi della combustione della spazzatura come diossina, polveri sottili e le terribili nanoparticelle. La salute non ha prezzo!
Alcune proposte:
- Un passo importante sarebbe quello di dotare ogni quartiere di un piccolo centro di compostaggio che trasformi i resti organici urbani in fertilizzante. L’immondizia che ora noi gettiamo nel sacchetto marrone al posto di essere rivalorizzata e venduta, viene svenduta a centri extraprovinciali come Ravenna o Cesena che la comprano a prezzi che ripagano a stento le spese del trasporto.
- Aprire “Negozi del riciclo” dove i cittadini possono consegnare e vendere bottiglie di plastica e vetro, lattine, carta ricevendo in cambio bonus denaro. Il valore educativo di questi negozi è fondamentale per far capire che nulla va sprecato
- Raccolta differenziata in tutte le scuole (classe per classe), centri sportivi, cinema, parrocchie, luoghi di lavoro in modo da educare il cittadino in ogni aspetto della vita quotidiana
- Realizzazione di isole ecologiche per rifiuti ingombranti e speciali/industriali in ogni quartiere e nelle zone industriali
- Costruzione di moderni centri riciclo dove anche gli scarti residui non riciclabili (ad es. plastica e carta) appositamente selezionati possono essere trasformati in composti per l’industria del riciclo plastico o sabbie sintetiche per l’edilizia (evitando scavi in cave)
Anche la politica di ecosostenibilità dell’Amministrazione Comunale lascia molti dubbi. La creazione di piccole centrali fotovoltaiche è un palliativo al problema principale: la riduzione della dipendenza dai combustibili fossili. Un micro-passo che vorremmo far fare al Comune è quello di mettere più attenzione nei propri consumi ad esempio dotando gli uffici pubblici e le scuole di illuminazione a basso consumo. Inoltre si potrebbero utilizzare zone che altrimenti verrebbero lasciate all’abbandono perchè non hanno nessuna possibilità di essere impiegate: perché non installare un “orto solare” sulla vecchia discarica “La Grancia” ?

















