Articoli con tag comune

Energy Days

Energy Days è la mostra convegno che si occupa di edilizia ecologica e di metodi di costruzione finalizzati al risparmio energetico. Un salone specializzato che si rivolge ai professionisti interessati a conoscere le più recenti innovazioni tecnologiche nell’ambito della bioedilizia, del risparmio energetico e delle fonti alternative che dal 22 al 25 Ottobre si è tenuta alla Fiera di Pesaro.

Una presenza non troppo nutrita di stand espositivi provenienti massimamente dal territorio pesarese. Tra pannelli solari, boiler, pale eoliche e prodotti per abitazioni eco-sostenibili, c’era anche lo stand del Comune di Pesaro, della Provincia PU e della Regione Marche; ognuno con buoni propositi in bella mostra e tanti progetti sulla carta. Nei gazebo del Comune, un video che informava i curiosi sui prossimi passi dell’Amministrazione per rendere la città più sostenibile ed ecologica.

Fiore all’occhiello, il progetto del parco fotovoltaico che dovrebbe nascere nel parcheggio dell’Adriatic Arena: oltre 22 mila metri quadrati ricoperti da pannelli solari che, oltre a proteggere le auto dal sole stesso e dalle intemperie, produrrà circa 2.500 kWp (Kilowatt di picco, ndr) all’anno. «Uno dei più grandi in Europa su proprietà pubblica», si legge nel comunicato stampa pubblicato sul sito web del Comune di Pesaro.

Per la realizzazione dell’impianto, l’Amministrazione ha optato per la via della concessione in affitto dell’area. Ai privati l’onere della costruzione ma anche il frutto dell’investimento. Ricavi che non sono affatto miseri, ogni anno l’area produrrà, secondo il PEAC 2009, 2.316.380 kwh (il fabbisogno di circa 650 famiglie). Per reimmettere in rete tutta questa energia, i gestori dell’impianto verranno pagati circa 0,35€ (secondo il Conto Energia 2009) per ogni kwh prodotto. Nei prossimi 25 anni, durata della concessione data dal Comune, il giro d’affari dell’impianto fotovoltaico sarà di oltre 20,4 milioni di Euro, più di 800 mila all’anno.

Un business che si rivela estremamente redditizio, quello della green economy. Peccato che al Comune andranno gli spiccioli. Soltanto il 6,25% dell’affare, infatti, entreranno nelle casse pubbliche. Ogni anno gli aggiudicanti dell’appalto verseranno al Bilancio comunale 50 mila euro a titolo di canone di locazione, per un totale di 1,2 milioni nel prossimo quarto di secolo. Tutto sommato un buon guadagno per il Comune, considerando che non dovrà sganciare un euro e che quell’area non avrebbe prodotto nessun introito. Facciamo qualche ulteriore ricerca…

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La Travagliata Storia (Moderna) di Palazzo Perticari

Palazzo PerticariLa città si priva di un suo pezzo pregiato. Due giorni prima della festa del Patrono di Pesaro,  l’antico Palazzo Perticari, a meno di colpi di scena oggi imprevedibili, passerà di proprietà. Dopo oltre 60 anni, lo storico edificio del centro non apparterrà più al Comune (e a tutti i cittadini).

La privatizzazione dell’edifico parte il 2 Ottobre 2008 quando Palazzo Perticari viene messa all’asta dall’amministrazione comunale. Il bando scade il 21 novembre ma nessuno presenta offerte che devono partire dal prezzo base di 2.791.000€. Nella descrizione dell’immobile si legge:

L’edificio – un palazzo patrizio del XVIII sec. costruito su una struttura preesistente – è verosimilmente frutto dell’intervento dell’architetto Tommaso Bicciaglia … Il pianterreno, oltre al portale d’ingresso a conci mostra un secondo portale marmoreo, un tempo accesso ad una barbieria che veniva segnalata da un fregio (“Salone Pierucci”), in stile Liberty del 1925. … Gli interni del palazzo, in linea con lo stile delle dimore patrizie settecentesche, mostrano soffitti a cassettoni con decori neoclassici, per lo più opera della bottega del Lazzarini. Nello studiolo del piano nobile si segnalano, lungo pareti e soffitto, tracce di affreschi attribuiti a Felice Giani, pittore ottocentesco, che denunciano una cultura figurativa moderna e innovativa. … Sempre sul Corso si trova l’ingresso principale, che sfocia nell’ampia corte interna risalente all’anno 1525. Esiste inoltre un piccolo cortiletto che funge da “pozzo luce”. … Le strutture verticali del fabbricato appaiono in stato dissestato data la vetustà, mentre le strutture orizzontali presentano evidenti segni di dissesto

Sicuramente nei secoli passati, un pezzo di storia pesarese è passato anche di qua. La famiglia Perticari rappresentò in città il cambio generazionale del primo ‘800. Quando una ricca borghesia commerciale prese il sopravvento sulla nobiltà aristocratica del passato. Si dice che Rossini fosse un grande frequentatore di casa Perticari nei suoi soggiorni a Pesaro e che le stanze fossero abbellite da affreschi.

In un articolo uscito nel 2007 sul giornale cittadino “Lo Specchio della Città”, viene ricordato l’interno e stigmatizzato lo stato esterno. Nel Terzo millennio, infatti, la città guarda con occhio diverso all’antico Palazzo Perticari. Ci vede un rudere, un fastidio per la vista e un potenziale pericolo per la salute.

177ceriscioliIl Comune non ha trovato negli anni i fondi per la manutenzione e non ne ha, a maggior ragione, per ristrutturarlo. La scelta obbligata è quella di sbarazzarsene. Per questo prepara una ghiotta offerta, destinando almeno il 50% dei 2,175 mq del complesso all’uso residenziale. Lo spazio restante dovrà essere distribuito per locali ad uso culturale (non più del 30%) e per negozi o uffici.

Nel bando si fa riferimento anche a dei contratti di affitto che il Comune ha stipulato con i negozianti che hanno da tempo la loro attività all’interno del Palazzo.

A fine ottobre si legge sui giornali dell’interessamento per l’immobile di Franco Signoretti, proprietario della Xanitalia. Le trattative tra l’imprenditore e il Sindaco sono fitte ma qualcosa va per traverso.

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Non è un Problema Politico, Forse

A pochi giorni dal primo Consiglio Comunale, abbiamo già subito la prima battuta d’arresto. Lunedì prossimo, infatti, avremmo voluto essere presenti in Consiglio per riprendere il giuramento del Sindaco che avrebbe dato il via ufficialmente al Costruscioli Bis. Per non cercare subito lo scontro, abbiamo preferito chiedere preventivamente il permesso; evitando di presentarci a sorpresa alla riunione. La risposta che abbiamo avuto dal Segretario Comunale Luca Uguccioni, però, non è stata altrettanto distensiva. Seppur con gentilezza e amabilità,  secondo lui un privato cittadino non ha il titolo ed il diritto di essere accreditato per effettuare riprese video all’interno del Consiglio. Nonostante che le sedute del Consiglio, e la prima soprattutto, siano pubbliche e aperte a tutti. Se si fosse trattato di un membro della Casta dei Giornalisti, non ci sarebbero stati problemi. Ma un privato cittadino assolutamente no. Il Segretario si sente in dovere preservare la “rispettabilità dei consiglieri” che, senza i tagli fatti dai professionisti dell’informazione, noi potremmo mettere a rischio. Ad avviso del Signor Segretario, un privato potrebbe mettere in ridicolo questo o quel consigliere approfittando di un’indecisione nel parlare o di un tentennamento magari sfarfugliato al microfono. Sappiamo, sempre tramite il Segretario, che l’amministrazione ci sta già lavorando al progetto della trasmissione dei Consigli, noi non ci fidiamo e su questo fronte ci faremo sentire. Per il momento, però, desistiamo. Evitiamo l’incidente diplomatico e lasciamo tranquilli consiglieri e vigili. Tanto il Segretario ci ha già avvisato che se ci presentiamo con la nostra povera video-attrezzatura, dovremmo vedercela con la  Polizia Municipale. A questo punto decidiamo di non colmare il vuoto lasciato dal Comune, non per paura, sia ben inteso. Ma perchè siamo consapevoli che ormai siamo inoculati dentro l’organismo, strillare da fuori potrebbe ritorcerci contro. Il rumore fatto da dentro il Palazzo, siamo certi, rimbomberà ancora più forte! Ci dispiace per loro, ma le nostre ruote sono a prova di bastoni! Non ci fermeranno tanto facilmente, non dubitate. Eppure non dovrebbe essere un problema politico…

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Campioni di sperperi e privilegi

All’indomani delle elezioni  il riconfermato sindaco ha rispolverato il  “manuale Cencelli” per assegnare poltrone, incarichi, responsabilità, privilegi e stipendi ad amici e benefattori. Nella sua innata generosità, il Sindaco cerca di accontentare proprio tutti e per riuscirci ci vogliono davvero uomini straordinari.

Dieci assessori (due in più della passata amministrazione Ceriscioli), di cui 5 per il PD e 5 per le altre liste dovrebbero placare la fame di poltrone degli oligarchi riconfermati alla guida di una città sempre più ostaggio della vecchia politica e del solito vetusto modo di fare. Nessuna novità dal fronte occidentale quindi, con buona pace della “novità” tanto sbandierata in campagna elettorale. Avanti tutta sulla solita strada fatta di sprechi, tutti a carico dei contribuenti che hanno votato compatti per “il costruttore“.

Le formazioni politiche virtuose sulla carta (dei volantini elettorali), piene di buoni progetti per diminuire spese e sprechi fanno orecchie da mercante di fronte al valzer delle poltrone. Impossibile resistere al richiamo della foresta. Quindi auguriamo buon lavoro ai neo-assessori; noi vi osserveremo molto da vicino. Se sentirete un occhio fisso su di voi, sarà il nostro.

IGNORATECI ADESSO!

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