Articoli con tag Comuni a 5 Stelle

Viaggio nell’Italia che funziona

E’ disponibile il trailer del video “Viaggio nell’Italia dei Comuni a 5 stelle” promosso dall’Associazione dei Comuni Virtuosi e edito dalla EMI, che è uscito in allegato al libro “L’ANTICASTA”.

Questo VIDEO-INCHIESTA racconta un appassionante viaggio nei Comuni dell’Italia a 5 stelle, alla scoperta di persone e progetti che se non fossero veri sembrerebbero incredibili. Uno schiaffo all’immobilismo della politica e agli sprechi della CASTA, l’esempio concreto che un altro modo di fare politica non solo è possibile, ma si sta già facendo.

Realtà straordinarie dal punto di vista del risparmio energetico e economico, della mobilità sostenibile, della produzione di energia da fonti rinnovabili, della gestione dei rifiuti, dell’acqua e del territorio… Successi indiscutibili che mostrano la concretezza di scelte alternative divenute possibili attraverso un grande coinvolgimento della popolazione, chiamata a partecipare attivamente alle decisioni che riguardano l’intera comunità. Migliaia di cittadini impegnati nella costruzione di un domani migliore.

«Come sempre, l’invenzione del diverso rispetto alla tradizione è fondamentale. Bisogna cercare di creare entusiasmo e passione… spingere finalmente a rinnovare tutto il nostro modo di vivere, attraverso l’economia, l’intelligenza, la sapienza, l’invenzione, la fantasia…».».

(DARIO FO)

«Comuni a 5 stelle, democrazia dal basso, i cittadini con l’elmetto… bisogna creare una trasparenza nei Comuni. Comuni con l’acqua straordinariamente riproposta in una forma pubblica, con la raccolta differenziata spinta a casa piuttosto che gli inceneritori, con le energie rinnovabili, col latte alla spina, con la lavatrice senza detersivo, con tutte le cose che possono esserci per migliorare la nostra vita. Partiamo dal basso».

(BEPPE GRILLO)

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Primo Incontro Nazionale Liste Civiche

L’8 marzo, presso il Teatro tenda Saschall di Firenze, le Liste Civiche di tutt’Italia e i cittadini sostenitori si incontreranno per discutere i programmi e le iniziative da attuare all’interno dei rispettivi Comuni.

  • Quando: 8 marzo 2009 ore 9.00
  • Dove: Teatro Tenda Saschall
    Via Fabrizio De Andre’, angolo lungarno Aldo Moro,
    50100 Firenze
    tel: 055 6503971
  • Programma:
    • Introduzione – Beppe Grillo
    • Politica – Marco Travaglio
    • Ambiente – Maurizio Pallante
    • Economia – Beppe Scienza
    • Energia – Marco Boschini
    • Riciclo – Matteo Incerti
    • Connettività  – Maurizio Gotta (Anti Digital Divide)
    • Diritti dei cittadini – Sonia Alfano
    • Acqua – Riccardo Petrella
    • Presentazione sito Liste Civiche
    • Interventi delle Liste Civiche e dei Meetup
    • Conclusioni – Beppe Grillo

IMPORTANTE: Per partecipare all’incontro di Firenze, occorre registrarsi al forum delle liste civiche per avere l’accredito.

POSTI LIMITATI!!

Ti aspettiamo domenica 8 marzo a Firenze!!

Lista Civica BEPPEGRILLO.IT e Beppe Grillo Meetup Pesaro
Gli Amici di Beppe Grillo

Link per arrivare: clicca qui


Ulteriori informazioni:

www.grillipesaresi.it
info[at]grillipesaresi.it (sostituire [at] con la chiocciolina @).
http://beppegrillo.meetup.com/16/it/calendar/9810409/

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Comuni a Cinque Stelle: TRASPORTI

La Canzone dell´Amore PerdutoSe le città fossero liberate dal traffico privato, si arriverebbe prima ovunque e questo vale soprattutto per chi usa l’auto. Se i mezzi pubblici fossero elettrici o a idrogeno si respirerebbe meglio. Se i trasporti ferroviari per i pendolari avessero un decimo dei finanziamenti della (inutile) alta velocità, milioni di italiani arriverebbero al lavoro o a scuola in orario senza doversi poi fare la doccia. Se le città avessero come priorità le piste ciclabili al posto dei parcheggi si potrebbero portare a scuola i nostri figli pedalando, invece di parcheggiare il SUV in doppia fila. Bisogna odiare la macchina, non i trasporti.

Le politiche dei Comuni devono incentivare il trasporto pubblico in particolare per le fasce più deboli o decentrate sul territorio come avviene nelle Comunità montane o per i pensionati nelle città. Allo stesso tempo il trasporto privato, dove non è necessario, ad esempio nei centri cittadini, va vietato, Chi possiede un’auto in città deve avere un proprio posto macchina, in caso contrario non può usarla per parcheggiarla sui marciapiedi, nei giardini o dove c..o gli pare. Le auto in città vanno contingentate, dopo un certo numero vanno proibite. Il suolo pubblico non è della FIAT.

Nuove bretelle, parcheggi, collegamenti autostradali vanno valutati con molta attenzione. Se servono alla comunità, ai Comuni che sono interessati, se hanno un valore di lungo termine, si possono avviare. Altrimenti vanno proibiti senza se e senza ma. La bretella autostradale Broni-Mortara non serve a nulla e distrugge il territorio della Lomellina. Qualcuno ha chiesto il permesso ai pavesi? E’ solo un esempio di come i soldi pubblici sono spesi senza pensare ai cittadini. Meno ospedali, più biciclette. Noi siamo lo Stato e noi ce lo riprenderemo.

TRASPORTI NEI COMUNI A CINQUE STELLE

Nel settore dei trasporti occorre intervenire sia a livello tecnico, incentivando lo sviluppo di mezzi di trasporto più efficienti e meno inquinanti, sia a livello organizzativo, favorendo lo sviluppo dei mezzi di trasporto pubblici e disincentivando l’uso dei mezzi privati soprattutto nelle aree urbane fortemente congestionate.

  • Definizione di un piano di trasporti pubblici non inquinanti da parte di ogni Comune sia per l’area comunale che in riferimento ai collegamenti esterni al Comune.
  • Dotazione di una rete di piste ciclabili “sicure” che consenta di raggiungere i punti di maggior interesse pubblico, esempio scuole, ospedali, municipi, ecc
  • Istituzione di parcheggi comunali per le biciclette.
  • Introdurre la possibilità di parcheggiare le biciclette all’interno dei condomini.
  • Pedonalizzazione dei centri cittadini.
  • Trasporti di collegamento con tra l’area urbana e le aree disperse sul territorio, ad esempio nelle comunità montane.
  • Favorire con apposite convenzioni i servizi di car sharing e di bike sharing.
  • Definire un tempo di carico scarico delle merci nelle città in orari prefissati, ad esempio dalle 6.30 alle 7.30 del mattino.
  • Diminuzione delle tasse comunali, da definire da Comune a Comune, per chi non possiede un’auto privata.
  • Piano urbano per la mobilità dei disabili.
  • Finanziamenti a strutture private che operano nel trasporto dei disabili.
  • Forte inasprimento delle sanzioni e eventuale ritiro dell’auto per un periodo da tre a sei mesi per chi parcheggia sugli scivoli per i disabili.
  • Agevolazioni per l’insediamento di punti pubblici di telelavoro.
  • Navette pubbliche per il trasporto dei bambini a scuola.

Lo sviluppo di un trasporto pubblico con una forte valenza sociale è una importante fonte di riduzione dei consumi di fonti fossili e di impatto ambientale con ricadute sulla salute dei cittadini.

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Comuni a Cinque Stelle: SVILUPPO

Tratto dal blog beppegrillo.it

David Borrelli, consigliere comunale per la lista GrilliTreviso:

Rifiuti Zero a Treviso

C’è una grande confusione sui termini consumo e sviluppo. Molti pensano che siano la stessa cosa. Lo psiconano per esempio. Per uscire dalla crisi si è trasformato in piazzista di elettrodomestici e di auto Fiat.

Per chiarirmi le idee ho consultato il dizionario:

  • Consumare: far diminuire o logorare con l’uso; esaurire; terminare
  • Sviluppare: far crescere, potenziare

Il nostro futuro è lo sviluppo senza consumo. Va cambiato il modello di società o non ci sarà più una società. Il riciclo è una risorsa economica, il risparmio è una risorsa economica. Il pianeta in cui viviamo si rigenera continuamente. Il Comune a Cinque Stelle è un Comune del Pianeta. Un bene che dobbiamo trasmettere ai nostri figli.

PREMESSA PER RIFIUTI ZERO:

Per comprendere il concetto di Rifiuti Zero, attuato dallo Stato della California e che fa parte delle strategie d’azione descritte sul blog di Barack Obama è necessario partire da questi concetti:

  • tutto ciò che non è riutilizzabile, riciclabile e compostabile è un errore e deve essere sostituito nel ciclo produttivo attraverso una strategia che vede istituzioni-imprese-università collaborare da qui ai prossimi 15 anni
  • Il rapporto di posti di lavoro creati dall’industria del riciclo rispetto a quella d’incenerimento-discariche è di 15 a 1. Ogni 15 posti di lavoro per il riciclo se ne crea uno solo per discariche ed inceneritori (fonte Conai)
  • L’incenerimento, privato di sussidi pubblici (tasse dei cittadini) non si sostiene da solo dal punto di vista economico e risulta essere è il metodo piu’ costoso di smaltimento (fonte Wall Street Journal) e studio “Light myfire”.
  • Come provato da studi comparati la raccolta porta a porta rispetto a quella stradale con cassonetti permette oltre a maggiori percentuali di raccolta differenziata con migliore qualità anche un maggior risparmio recupero-energetico di materiali che altrimenti andrebbero gettati-bruciati e/o di nuovo prodotti nei cicli produttivi (fonte studio Tea-Mantova)
  • I danni economici da inceneritori variano da 4 a 21 euro a tonnellata smaltita, quelli delle discariche da 10 euro a 13 euro per tonnellata smaltita (fonte studio: “Environmental impacts and costs of solid waste: a comparison of landfill and incineration” 2008-Ecole des Mines-Parigi )

RIFIUTI ZERO NEI COMUNI A CINQUE STELLE

Di seguito i passi da seguire per attuare una politica di rifiuri zero nel proprio Comune:

  • piani di riduzione rifiuti, come il progetto europeo “Meno 100kg pro capite” con prodotti alla spina, dematerializzazione, pannolini lavabili, acqua del rubinetto,compostaggio domestico, etc.
  • accordi con imprese e grande distribuzione per creare sistemi di vuoto a rendere. Fare pressione sui livelli istituzionali superiori affinché si tassi il doppio-triplo imballaggio
  • Aprire “Negozi del riciclo” in ogni Comune dove i cittadini possono consegnare e vendere bottiglie di plastica e vetro, lattine, carta ricevendo in cambio bonus denaro. Il valore educativo di questi negozi è fondamentale per far capire che nulla va sprecato
  • per famiglie ed imprese, passare alla raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale tramite microchip (più ricicli meno paghi). Il porta a porta oltre a permettere di arrivare ad elevate percentuali di raccolta differenziata in pochi mesi (dal 65% all’85%) ha come pregio di spingere ad una riduzione dei rifiuti (cifra variabile tra il -10% e -20% di rifiuti prodotti)
  • raccolta differenziata in tutte le scuole (classe per classe) come approvato a Treviso su idea del consigliere comunale David Borrelli (Grillitreviso) , Università, centri sportivi, cinema, parrocchie, luoghi di lavoro in modo da educare il cittadino in ogni aspetto della vita quotidiana
  • realizzazione di isole ecologiche per rifiuti ingombranti e speciali/industriali. Una per quartiere/zona industriale e possibilmente una per Comune nei Comuni tra i 10.000 e 20.000 abitanti. Isole ecologiche di intercomunali per i piccoli Comuni
  • costruzione impianti di digestione anaerobica e compostaggio con produzione di biogas-metano. I rifiuti organici e reflui agricoli prima di diventare fertilizzante naturale per i campi contribuiscono al recupero energetico producendo biogas-metano che può essere utilizzato anche per il trasporto pubblico locale (modello Linkoping, Svezia)
  • costruzione di moderni centri riciclo modello “Vedelago” dove anche gli scarti residui non riciclabili (in primis quelli plastici-cartacei) appositamente selezionati sia meccanicamente che manualmente possono essere poi trattati tramite “estrusione” e trasformati in composti per l’industria del riciclo plastico o sabbie sintetiche per l’edilizia (evitando scavi in cave)
  • costruzione di impianti di trattamento meccanico-biologico per la parte residua con bioessicazione della parte organica e loro integrazione con i centri riciclo modello “Vedelago”. Questi impianti possono costare il 75% in meno di un inceneritore e non inficiano la raccolta differenziata e la riduzione dei rifiuti. Alcuni modelli di TMB (come l’israeliano Bioarrow) permettono anche la creazione di biogas con la parte degli scarti organici non intercettati dalla raccolta differenziata
  • creazione di un apposito Centro Studi (uno per provincia) in collegamento con le imprese locali e le università (con creazione di corsi di eco-design) per studiare quanto selezionato e non ancora riciclato in modo che nei cicli produttivi delle aziende vengano gradualmente sostituiti tutti i materiali e oggetti non riutlizzabili, riciclabili o comportabili
  • per i rifiuti industriali piu’ problematici e che non possono essere trattati diversamente a “freddo”, prendere in considerazione le tecniche di oxy-combustione senza fiamma- recuperare plastica, vetro,alluminio dalle vecchie discariche chiuse (landfill mining)
  • chiusura entro i prossimi 15 anni di tutte le discariche ed inceneritori

A cura di Matteo Incerti e di Marco Boschini

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