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Legittimo Sospetto

La delibera di giunta n.11 del 12/01/2010 è ormai chiaro che è stata
approntata in totale mancanza della documentazione prevista dalla legge.

Sono stati disattesi tutti i principali obblighi normativi che vedono
nella figura del comune quell’ente proposto al controllo, alla regolazione
e alla tutela dei cittadini.

Il sospetto (ovviamente non provato) di negligenza e imperizia (o se
vogliamo, imprudenza) della giunta, sono il sintomo di uno svuotamento dei compiti fondamentali dell’amministrazione, che privatizzando la quasi
totalità dei servizi al cittadino prima, e omettendo un controllo
preventivo e precauzionale poi, di fatto a legittimano e si è prostrata a
qualsiasi richiesta e ad ogni sorta di scelta organizzativa e gestionale
dettata dal privato.

E’ bene ricordare, rubando le parole dall’intervento all’ultimo Consiglio
Comunale del Consigliere Cesarini, che quello che tempo addietro era di
totale competenza pubblica, ora a seguito di numerose riforme si è
trasferito nelle mani di appalti privati, e a gestioni regolamentate dal
diritto privato e societario e non più pubblico.

Si è passati, negli anni, da un Comune che aveva l’onere e il compito di
gestire e amministrare, strade, parchi, cimiteri, scuole, gestione del
servizio idrico, dei rifiuti, della fornitura del gas, del trasporto
pubblico; ad un Comune che di questi servizi gestisce ormai ben poco.

Basti pensare a quante aziende e appalti sono stati autorizzati (AMI spa,
Marche Multiservizi spa, Pesaro Parcheggi spa, Pescheria spa, ASPES spa, Global Service) per rendersi conto che i compiti del Comune si sono di fatto trasferiti da un sistema gestionale ad un sistema di controllo, che
però, ora più che mai, risulta essere mancato.

In verità nel 2007 attraverso la delibera del Consiglio Comunale n. 56 del 18/6/2007 , erano stati previsti una serie di strumenti affinchè si
attuasse quella supervisione necessaria a garantire al cittadino e alla
amministrazione la corretta gestione dei servizi pubblici e quindi dei
soldi dei cittadini che di fatto permettono e mantengono la funzionalità
degli stessi.

Ormai è chiaro che questo dispositivo, non ha mai trovato applicazione e
allo stato attuale, ci troviamo in balia delle scelte organizzative fatte
da terzi e nella totale assenza di informazione (se non con faticose e
macchinose richieste) dei Consiglieri Comunali al riguardo.

Dalla lettura che si può fare dei recenti avvenimenti e dichiarazioni,
includendo la duplice bocciatura della nostra mozione con carattere
d’urgenza, che a prescindere dalla richiesta di sospensione della
delibera, aveva insita lo scopo di portare la discussione all’interno del
consiglio comunale, si può facilmente dedurre che non è nei progetti
della giunta e della maggioranza far si che ciò avvenga. O per lo meno che
ciò si verifichi prima che questa diventi attuativa.

Questo comportamento, a nostro parere gravissimo e al limite della
tollerabilità, è sintomo di una gestione poco trasparente che distrugge
tutti i principali fondamenti della democrazia e che permette
l’insinuazione di quel sospetto di gestione torbida della macchina
pubblica che dovrebbe essere prerogativa dell’amministrazione redimere,
attraverso un’apertura e un’illustrazione chiara e limpida sull’accaduto.

Noi della Lista Civica Pesaro a 5 Stelle ci aspettiamo e ci auguriamo che ciò possa avvenire il prima possibile e chiediamo a tutta l’opposizione di
pretendere, con le vie e i metodi che ritengono più opportuni il rispetto
della legalità e dei principi di trasparenza.

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Mozione d’Urgenza che fai, Risposta di Giunta che trovi!

Per la prima volta dall’inizio dell’attuale mandato elettorale comunale tutta l’opposizione, dopo essersi vista bocciare per l’ennesima volta le sue richieste all’interno del consiglio comunale, ha deciso in segno di protesta e sdegno nei confronti del reiterato comportamento mantenuto dalla maggioranza, di abbandonare la seduta consigliare.

Questo è un avvenimento che non dovrebbe passare inosservato, e che dovrebbe far riflettere l’intera maggioranza, la giunta e la presidenza consigliare, che esiste una reale necessità, più volte dichiarata, di dare adeguati spazi e il giusto ascolto a quella parte del consiglio comunale rappresentato dall’opposizione.

E’ giusto ricordare che i gruppi consigliari PDL, Lega Nord, La rosa e Pesaro a 5 Stelle, rappresentano all’interno del consiglio comunale oltre il 40% di quell’elettorato, che merita e richiede di essere rappresentato.

L’ostruzionismo ad oltranza messo in campo dalla maggioranza ogni qual volta si cerchi di portare in consiglio, argomenti fondamentali e strategici per la città, non fa altro che dimostrare una chiara volontà politica che tenta e vuole oscurare argomenti scomodi. Questo comportamento di certo non permette di rendere trasparente una amministrazione che certamente è più che legittimata a governare la nostra città, ma che in questo compito deve sempre e comunque garantire la giusta informazione e la correttezza del suo operato di fronte ai propri cittadini.

Portare alla discussione e far emergere argomenti quali l’aumento della tariffa dei rifiuti, la modifica del piano di raccolta dei rifiuti, l’aumento di tariffa delle rate scolastiche e la variazione di orario di entrata e uscita di questi istituti è indispensabile. E richiederne la loro modifica o revisione è più che lecito, ed è compito dei consiglieri far sì che ciò avvenga o che perlomeno se ne dia una giustificazione mediante un’adeguata argomentazione ed esplicitazione dei dati e delle motivazioni che hanno portato la giunta a fare questo tipo di scelte.

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Lettera al Presidente del Consiglio Comunale

Gent.mo Presidente Barbanti,

senza tanti giri di parole le chiediamo di non ammettere d’urgenza la mozione per intitolare una via a Bettino Craxi nella nostra città se, come sembra, dovesse essere presentata. Di problemi più gravi Pesaro ne è piena; noi della Lista Civica Pesaro a 5 Stelle non vediamo per quale motivo questo dibattito debba impegnare i Consiglieri Comunali il prima possibile, distogliendo l’attenzione da altri argomenti.

Tre mozioni sono in attesa da Settembre, una da Ottobre, ben sei da Novembre oltre alle quattro di Dicembre e alle altre presentate nell’ultimo mese. Tra questi documenti, ci sono dei temi di importanza strategica per la città: Gestione dei Rifiuti, Acqua pubblica, Viabilità, Trasparenza Amministrativa, sono argomenti che necessiterebbero ognuno di un Consiglio monotematico. Non faccia sprecare tempo prezioso alla più importante Assemblea cittadina su una discussione sterile, per decidere se sia opportuno nominare una strada, o qualsiasi altra struttura cittadina, all’ex leader del PSI. Questa discussione può benissimo essere messa in lista d’attesa, senza alcuna priorità.

Presidente Barbanti, immaginiamo che in questi giorni delle pressioni mediatiche e politiche pesino sullo svolgimento del suo ruolo. Alla sua destra si trova dei Consiglieri che non vogliono mancare il treno nazionale dell’agiografia imposta dall’alto, dalla parte opposta moderni nostalgici che ripulendo il nome di Craxi pensano di sanare una piaga che ancora brucia. Ma non si faccia ingabbiare da tranelli bipartisan o da ricatti di maggioranza. Si dimostri sopra le parti e tuteli lo scopo del suo mandato e degli altri membri del Consiglio: il bene pubblico.

L’onore di avere una strada cittadina dedicata è dovuto alle figure che hanno la forza di conciliare i cittadini, non a quelli che li dividono. Persino in casa Craxi non c’è unità intorno alla personalità del patriarca.

Non c’è motivo alcuno, secondo noi, per caratterizzare come urgente la mozione sull’intitolazione di una via a Craxi. Presidente Barbanti, non si lasci influenzare dalle dinamiche politiche di revisionismo, i cittadini hanno bisogno di altro, non di doversi schierare pro o contro questa questione. Ed il suo compito è proprio questo: mediare l’egoismo politico con le necessità reali dei pesaresi.

Confidiamo in lei, non ci deluda.

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Nostalgici in Consiglio Comunale

Ai più sembra essere sfuggito, nessun giornale, nessun Consigliere (Presidente compreso) e nessun membro della Giunta sembra essersi accordo del siparietto tragicomico tra i Consiglieri Biagiotti e Roscini.

In questo video si sente il primo affermare la sua ideologia politica, mentre il secondo, per fare il simpatico, fa per due volte il saluto romano.

Infatti il ventisettenne Roberto Biagioti, consigliere comunale in lista PDL, ex Consigliere presso la III Circoscrizione del Comune di Pesaro in lista AN, giurista, assistente di cattedra in Diritto Amministrativo presso il corso di laurea in Tecnico del Territorio, nonchè professore presso l’ i.p.s.i.a Benelli di Pesaro e presso il polo scolastico di Cagli, ieri (11/01/2010), durante un suo intervento in consiglio comunale, si è abbandonato in dichiarazioni che da parte di un pubblico ufficiale, rappresentante del popolo italiano, non possono essere prese alla leggera.

Ognuno è ovviamente libero di pensare e fare quello che vuole, fuori dal Palazzo, ma quando un pubblico ufficiale svolge il suo compito di rappresentanza popolare, di certe esternazioni si potrebbe (e si dovrebbe) fare a meno.

Come lo stesso Biagiotti afferma, la sua idea politica, proveniente dal VENTENNIO, si è modificata rispetto all’originale, ed è proiettata verso il futuro, integrando la base ideologica degli anni trenta, con l’onestà e il rispetto (appunto).

Se la scena si fosse sfolta nel Bar Centrale di Predappio potremmo capire l’indifferenza verso quelle parole e quei gesti. Quello che non si capisce e come si possa dire e fare certe cose durante un discorso in Consiglio Comunale. E aggiungiamo cho per essere proiettati nel futuro non basta visitare Auschwitz o onorare il 27 Gennaio. Ci vuole di più.

Barbanti si preoccupa di come vanno vestiti i Consiglieri, vuole eleganza e pacatezza. Allora come si può tollerare una caduta di stile così pacchiana e volgare?

Concludiamo, invitando i Consiglieri Biagiotti e Roscini, a evitare che certe dichiarazioni e certi gesti, non si ripetano più all’interno di un consesso popolare e pubblico quale il consiglio comunale. E ricordiamo che un uomo politico è meno libero degli altri perchè continuamente sottoposto al giudizio del popolo, soprattutto se ripresi da una telecamera i proiettati in diretta streaming sul web.

Convinti, che una simile leggerezza (?), non si vada più a ripetere in futuro, non possiamo far altro che porgergli  i nostri più sentiti SALUTI.

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Nov-2009: Interrogazione Video Red

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Preg.mo Sig. Sindaco
di Pesaro

Oggetto: Chiarimenti sulla scelta, uso e modalità di dismissione del sistema di rilevamento elettronico delle infrazioni denominato “VideoRed”


Lo scrivente Mirko Ballerini, consigliere della Lista Civica Pesaro a 5 Stelle

Visto:

· I recenti pronunciamenti del Giudice di Pace di Pesaro sui ricorsi alle contravvenzioni rilevate tramite lo strumento VistaRed (o VideoRed) della ditta Traffic Tecnology di Marostica;

· La sentenza della corte di cassazione n. 7388 del 26/03/2009;

Considerato che:


· La ditta fornitrice del servizio era già nota per precedenti vicende analoghe a quelle verificatesi a Pesaro;

· Il Sindaco e la Giunta (passata e presente) hanno sempre sostenuto la piena regolarità e confermato fiducia sia sullo strumento sia sul fornitore, persino a fronte delle abnormi sanzioni che ne sono scaturite, sia per l’elevatissimo numero di infrazioni rilevate, sia per le esorbitanti spese accessorie (oltre alla decurtazione di sei punti dalla patente di guida e 143 euro di sanzione, se ne aggiungevano 42 di accertamento e 15 di notifica), risultate poi illegittime;

· La dichiarata volontà di ricercare una maggiore sicurezza nella circolazione è del tutto pretestuosa e smentita dalle statistiche sui sinistri occorsi nell’incrocio tra Viale della Vittoria e Viale della Repubblica, dove sono stati installati i due dispositivi per il rilevamento elettronico delle infrazioni, che non propone il crocevia in termini di attenzione né tantomeno di pericolosità;

Chiede:


· Come sia stata effettuata la scelta del dispositivo in oggetto; quali fossero le soluzioni alternative proposte; quali i fornitori esaminati e soprattutto perché, tramite Delibera Comunale n.81 del 19 aprile 2007, si affidò l’incarico dell’installazione delle videocamere alla ditta Traffic Tecnology senza effettuare una gara di appalto, come richiesto per legge;

· Perché nella prima stesura del contratto con Traffic Tecnology si prevedesse una proporzionalità tra compenso dovuto al fornitore e numero di verbali elevati ammontante inizialmente ad euro 35,00 + IVA per ogni multa elevata; successivamente modificato (perché in contrasto con le norme vigenti in materia), come dichiarato dall’allora Assessore alla mobilità, servizi di vigilanza urbana, controllo contratti di servizio, Michele Gambini nella seduta del Consiglio Comunale del 17 novembre 2008;

· Si indichi chi era incaricato di verificare la conformità alla legge ed il corretto funzionamento delle apparecchiature installate e se si sia provveduto alle periodiche revisioni delle tarature mediante appositi centri accreditati conformemente alla legge 273/91;

· Quale fu, se ci fu, il parere dell’ufficio legale dell’amministrazione sull’intera vicenda, sia sulla decisione dell’installazione dell’apparecchiatura che sui successivi sviluppi;

· Perché non sono state poste in disarmo le due postazioni VideoRed attualmente attive;

· Come si intende fare fronte alla mole, presumibilmente considerevole, di denaro da restituire ai circa 1500 automobilisti ingiustamente sanzionati;

· Se la giunta intenda ricorrere contro la decisione del Giudice di Pace;

· In caso decidesse di ricorrere, su quali elementi e su quali basi si poggerebbe la linea di difesa dell’amministrazione.

Sicuro di una collaborazione volta alla miglior tutela del territorio e della collettività, in ragione del mandato ricevuto per amministrare questo Comune, la pregherei di dare, a questa interrogazione, risposta scritta [ex art. 43, comma 3 D.Lgs. 267/00 ed art. 51 comma 3, Regolamento del Consiglio Comunale].

Rimanendo a disposizione per ogni eventuale chiarimento, mi è gradita l’occasione per porgere cordiali saluti.

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Nov-2009: Mozione Pannolini Lavabili

Scarica la mozione

Comune di Pesaro
Mozione promossa dal Consigliere Mirko Ballerini


T I T O L O
Progetto Rifiuti Zero
Introduzione Pannolini Lavabili

· Vista la direttiva 91/156/CEE sui rifiuti
· Visto il cd decreto Ronchi del 5 feb. 1997 n° 22 che ha recepito la direttiva europea
· Visto il d. lgs 152 2006
· Visto il testo unico ambientale 2006 alla parte quarta che in pratica sostituisce le precedenti norme;
In coerenza col principio di prevenzione di produzione dei rifiuti, indicato nelle norme sopraccitate, come primo strumento da utilizzare nel ciclo di gestione dei rifiuti

CHIEDO:

i) Di incentivare l’acquisto di Pannolini Lavabili alle famiglie che hanno un nuovo nato o bambini in eta’ fino a 2 anni.
ii) Di incentivare la vendita dei Pannolini Lavabili nelle Farmacie Comunali.
iii) Di incentivare l’utilizzo di Pannolini Lavabili negli asili nido e negli ospedali.
iv) Di predisporre adeguate informazioni e corsi alle insegnanti, alle infermiere e alle famiglie.
L’obiettivo principale dell’ iniziativa e’ la riduzione di quei rifiuti impossibili da riciclare, riutilizzare e che vanno a finire inevitabilmente in discarica (sempre più piene). Ogni bambino nell’età da 0 a 3 anni produce circa 1000 kg (1 ton) di rifiuto indifferenziabile. Se bruciati liberano diossina.
Sono inquinanti anche nella produzione in quanto consumano molta energia e molte più materie prime rispetto ai pannolini lavabili.

Oltre all’ indubbio vantaggio ecologico c’ è un altrettanto indubbio beneficio economico: i pannolini lavabili costano dai 200 agli 800 euro a seconda del modello contro i 1.700-2500 euro spesi nello stesso periodo per i pannolini usa e getta. C’e’ anche un beneficio medico sanitario in quanto coi pannolini lavabili la pelle del bambino viene a contatto con tessuti naturali e traspiranti a differenza dei pannolini tradizionali composti da sostanze chimiche,
spesso sbiancati col cloro e cosparsi di prodotti chimici che li rendono ultra-assorbenti e anti-arrossamento.

La praticità d’uso dei pannolini oggi in commercio (non sono i ciripa’ degli anni 60-70) e’ molto simile a quelli usa e getta. Quindi oggi sono poco diffusi per luoghi comuni di tipo culturale, convinti che non siano igienici e difficili da lavare. Inoltre sono difficili da trovare nei negozi tradizionali (farmacie, supermercati)

I pannolini lavabili sono classificabili in tre tipologie:
· Due pezzi (parte interna assorbente-parte esterna impermeabile)

o Ciripa’-Pannolini-inserto-pannolino prefold-pannolino sagomato-pannolino con velcro

o bottoncini (tipologia di parti interne)

o Le parti esterne sono mutandine impermeabili in tessuti diversi: Pul (poliestere laminato o con strato di poliuretano); Lana; Pile.

· Pocket

o Sono pannolini a tasca con lo strato esterno in Pulci e’ cucito uno strato interno in pile.
o All’interno della tasca viene inserito l’inserto assorbente di cotone o bambu’ o canapa o microfibra; oppure tessiture ( spugna, jersey, flanella).

· Tutto in Uno

o Molto simili a quelli usa e getta in quanto gia’ pronti all’uso. Hanno sempre la parte esterna impermeabile e la parte interna assorbente. Gli ultimi modelli per facilitare l’asciugatura hanno la parte interna attaccata con dei
bottoncini.

In ogni tipologia viene comunque inserito un velo monouso di pura cellulosa che trattiene la maggior parte delle feci e che può essere gettato nel w.c., semplificando di molto la pulizia del pannolino lavabile.

Aspetti economici dell’ iniziativa:

· Pannolino usa e getta
o Un bimbo da 0 a 2 anni e mezzo (912 giorni) con 6 cambi al dì, consuma
5.475 pannolini (circa 1000 kg)

· Costo pannolini di marca:
o 3-6 Kg 0,28 euro a pannolino
o 5-9 Kg 0,30 euro
o 8-14Kg 0,32 euro
o 15-30 kg 0,31 euro

· La media per pannolino e’ 0,32 euro x 5.475 = 1.752 euro

· Pannolini ecologici per due anni e mezzo costo circa 700 euro

· Bambini da 0 a 2 anni a Pesaro: circa 1.600 (fonte bilancio di mandato 2004-2009 comune di Pesaro)

· Costo Kit completo di diversi modelli ( in modo che ogni famiglia scelga quello a loro più adatto): circa 200 euro; (prezzo al pubblico)

· Campagna informativa e formazione a carico delle ditte venditrici

Considerazioni finali:


Negli ospedali e negli asili nido potrebbe essere fornito il kit al bimbo la prima volta. In questo modo ogni bimbo usa i suoi pannolini (che poi laverà a casa) e gli ospedali non dovranno più comprare pannolini così come gli asili.

Con questa iniziativa visto che ogni bambino in 912 giorni produce circa 1000 kg di rifiuto indifferenziato, in 1 anno produrrebbe circa 400 kg.
Quindi 1600 bambini tra 0 -2 a cui si aggiungono circa 800 di nuovi nati , che utilizzano i pannolini lavabili, toglierebbero 400 kg X 2400 bambini = 960.000 kg di rifiuto.

In questo modo si ridurrebbero per il primo anno i rifiuti dell’1,4% ottenuto
rapportando i 960.000 kg al totale rifiuti prodotti pari a 68.542.000 kg.
( fonte http://www.ambiente.provincia.pu.it/index.php?id=4699 dati raccolta differenziata 2007 nel comune di Pesaro).

Questa operazione di sicuro impatto, darà anche una % di differenziata maggiore perché a parità di materiale differenziato il totale di indifferenziato diminuisce.

L’investimento verrà quindi sicuramente risparmiato in termini di minor gestione dei rifiuti.

Volevo anche ricordare che piu’ di 60 comuni in Italia ( es Genova, Capannori, Camigliano, Pieve di Soligo etc) hanno già adottato incentivi per l’adozione dei pannolini lavabili.

Lista Civica pesaro a 5 Stelle

Consigliere comunale Mirko Ballerini

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Nov-2009: Interpellanza Porta a Porta e Termovalorizzatore

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Preg.mo Sig. Sindaco
di Pesaro
Municipio
PESARO

Oggetto : Chiarimenti a riguardo della raccolta dei rifiuti porta a porta; e dell’eventuale futura costruzione di un Inceneritore con recupero energetico (chiamato erroneamente “Termovalorizzatore o Termoutilizzatore”) nel nostro Comune o nella nostra Provincia


Lo scrivente Mirko Ballerini, consigliere della Lista Civica Pesaro a 5 Stelle

CONSIDERATO:

- Che l’amministratore delegato di Marche Multiservizi Sig. Tiviroli, ha più volte riferito a mezzo stampa l’intenzione di voler costruire un Inceneritore con recupero energetico nella provincia
- Che l’impatto ambientale di un Inceneritore con recupero di energia, di
qualsiasi generazione esso sia, è stato più volte verificato da parte di numerose indagini epidemiologiche, scientificamente provate, come pericoloso per la salute dei cittadini, determinando un innalzamento della
casistica per Tumore nelle aree in cui vengono impiantati:
[Relationship between dynamic change of copper and diodi generation in various fly ash; Dioxin formation from waste incineration; Occurrence and profiles of chlorinated and brominated polycyclic aromatic hydrocarbons in waste incinerators; Formation of dioxins from combustion of polyvinylidene chloride in a well-controlled incinerator; Formation of PCDDs, PCDFs, and coplanar PCBs from polyvinyl chloride during combustion in an incinerator; Sarcoma risk and dioxin emissions from incinerators and industrial plants: a population-based case-control study (Italy); Sarcoma risk and dioxin emissions from incinerators and industrial plants: a population based case-control study (Italy)]
Tutti facilmente consultabili su PubMed
- La recente legge regionale che apporta modifiche al piano regionale per la gestione dei rifiuti (legge regionale 28 ottobre 1999, n. 28), la quale giustifica la costruzione di Inceneritori con recupero di energia, solo se affiancati a un alto livello di raccolta differenziata nel territorio
- Il sistema di raccolta differenziata porta a porta, come evidenziato dai rapporti del Consorzio Priula (Veneto) e Smea (Comune di Macerata), permette, se si raggiungono percentuali adeguate (almeno il 60%), di abbattere i costi di gestione per la raccolta e lo smaltimento, oltre a consentire un aumento di assunzioni in tale settore, poiché il rifiuto differenziato assume con questa strategia, un valore commerciabile di gran lunga più elevato di quello raggiungibile mediante la raccolta differenziata di prossimità
- Il comune di Pesaro risulta essere proprietario di una parte rilevante delle quote azionarie di Marche Multiservizi

INTERROGA:
il Sindaco e la Giunta Comunale:

per conoscere:
- se sono favorevoli o meno alla costruzione di un progetto killer nei confronti dei cittadini come la costruzione di un Inceneritore con recupero energetico (chiamato erroneamente “Termovalorizzatore o Termoutilizzatore”) nel nostro Comune o nella nostra Provincia, e se sono a conoscenza delle intenzioni a livello provinciale e regionale al riguardo

- di conseguenza, se sono a conoscenza di un eventuale progetto messo in campo dall’Azienda Marche Multiservizi Spa,

- se pensano che intensificare il “porta a porta spinto” sia l’unica alternativa per EVITARE la realizzazione di tale progetto, o se sono in considerazione altre tipologie di smaltimento dei rifiuti, parimenti efficaci;

- se hanno intenzione di estendere la raccolta differenziata (porta a porta “spinto”) obbligatoria nell’industria, artigianato, negozi/supermarket, asili/scuole, bar/circoli, ospedali, stazioni balneari, enti, ecc…, o se persiste l’intenzione di sostituire il suddette sistema con la raccolta di prossimità, come da voi più volte dichiarato

- Quali percentuali di raccolta differenziata sono stati ottenuti negli ultimi 5 anni, e di conseguenza quali sono le percentuali suddivise per singolo quartiere.

- Quali percentuali di raccolta differenziata sono stati ottenuti in quei quartieri, dove è stata attivata la raccolta porta a porta (Centro Storico, Vismara ecc.), negli ultimi 2 anni

- A chi vengono vendute le quote differenziate dei rifiuti (Carta, Vetro, Plastica, Metalli), e quanto viene ricavato dalla loro vendita

- Quanti sono attualmente gli addetti destinati alla raccolta porta a porta, e a quanto ammonta attualmente la spesa per questo servizio, e di conseguenza a quanto ammontava il costo della sua gestione prima che questa venisse appaltata alla ditta “Sangalli Giancarlo Srl” di Monza

Sicuro di una collaborazione volta alla miglior tutela del territorio e della collettività, in ragione del mandato ricevuto per amministrare questo Comune, la pregherei di dare, a questa interrogazione, risposta scritta [ex art. 43, comma 3 D.Lgs. 267/00 ed art. 51 comma 3, Regolamento del Consiglio Comunale]

Rimanendo a disposizione per ogni eventuale chiarimento, mi è gradita l’occasione per porgere cordiali saluti.

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Nov-2009: Interrogazione Orto Solare Adriatic Arena

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Preg.mo Sig. Sindaco
di Pesaro
Municipio
PESARO

Oggetto : Interrogazione sui modi e sui tempi della creazione dell’orto solare che dovrebbe sorgere nel parcheggio dell’Adriatic Arena.


Lo scrivente Mirko Ballerini, consigliere della Lista Civica Pesaro a 5 Stelle

Premesso che:


1) la determina n.2161 dell’Area Pianificazione Ambientale ufficializza l’aggiudicazione del bando per la concessione in comodato d’uso aree di proprietà comunale per l’installazione di impianti fotovoltaici è datata 10 Novembre 2008

2) nel relativo bando si legge testualmente che: “Tutti gli impianti fotovoltaici dovranno essere installati entro 24 mesi dalla data di ricezione della comunicazione di aggiudicazione definitiva. Gli impianti dovranno essere realizzati per stralci con l’obbligo di installare il primo stralcio entro 12 (8nella prima stesura) mesi dalla data della comunicazione di aggiudicazione definitiva”

3) L’Associazione Temporanea di Imprese (ATI) Sun Parking Pesaro ha come società di riferimento l’impresa spagnola Gamesa Solar, controllata dal fondo di investimento First Reserve Corporation che oltre ad investire in energia rinnovabile ha interessi anche nel settore petrolifero e carbonifero

CHIEDE:


1) Da che data si deve iniziare a calcolare il tempo per il completamento del primo stralcio;

2) Se sia possibile, nel caso che i 12 mesi siano già trascorsi, annullare l’appalto;

3) Se la Giunta non trovi la decisione presa dal precedente Governo cittadino
eticamente sbagliata, in quanto non rivolta ad una vera sostenibilità energetica ma ad una diversificazione del rischio da parte di un Fondo Azionario statunitense.

Sicuro di una collaborazione volta alla miglior tutela del territorio e della collettività, in ragione del mandato ricevuto per amministrare questo Comune, la pregherei di dare, a questa interrogazione, risposta scritta [ex art. 43, comma 3 D.Lgs. 267/00 ed art. 51 comma 3, Regolamento del Consiglio Comunale]

Rimanendo a disposizione per ogni eventuale chiarimento, mi è gradita l’occasione per porgere cordiali saluti.

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ott-2009: Copertura ADSL

Scarica l’interpellanza

Preg.mo Sig. Sindaco
di Pesaro
Municipio
PESARO

Oggetto : “Copertura della rete internet ADSL e WI-FI/WI-MAX nel territorio del Comune di Pesaro. Richiesta di chiarimenti.”


Lo scrivente Mirko Ballerini, consigliere della Lista Civica Pesaro a 5 Stelle

Premesso che:

· Internet è ormai diventato un servizio indispensabile e insostituibile per usufruire di una serie di servizi, quali: l’accesso a documentazione per pratiche amministrative, l’informazione, la gestione di Conti Correnti, comunicazione ecc.

· Il Decreto del Presidente della Repubblica 318/97 sancisce che tutti i cittadini italiani devono avere a disposizione «la trasmissione di dati nella banda vocale attraverso modem ad una velocità minima di 2.400 bit/s,

· La banda larga va sostenuta perchè garantisce possibilità economiche, servizi rapidi ed efficienti, un uso minore dell’auto e dei mezzi privati per svolgere le proprie funzioni, sia per il singolo cittadino che per l’impresa.

· L’assenza o la non adeguatezza delle centraline ADSL comporta spesso di non poter stringere contratti a banda larga o di avere bande inferiori agli standard di mercato, non consentendo di fatto all’utente di usufruire di tutti i servizi messi a disposizione da internet, tra i quali anche la visione in streaming del consiglio comunale, per il quale necessitano un minimo di 2 Mb/s di banda.

· Il bando per l’assegnazione delle frequenze WiMAx del Febbraio 2008 ha visto vincitrici nella nostra regione le aziende Ariadsl spa, E-Via Gruppo Retelit, City Carrier – Wave Max.

Chiede:


· Quali sono le zone ancora scoperte dalla linea Adsl del Comune di Pesaro.

· Se l’amministrazione comunale si sta adoperando per eliminare il problema delle eventuali zone scoperte. E quindi se è in previsione un allargamento delle zone wifi/wi-max, ADSL dove attualmente non c’è la copertura.

· Se nel Piano Strutturale Comunale sarà prevista anche la copertura punto per punto con la banda larga come servizio essenziale da offrire ai cittadini

· Se le zone coperte dalla connessione a banda larga, hanno a disposizione una trasmissione dei dati superiore o uguale a 2.400 bit/s,

· Se è stata presa in considerazione la possibilità di sviluppare una rete wi-fi gestita dal comune e di renderla gratuita, o a prezzo agevolato ai cittadini interessati.

· Se e dove la copertura viene garantita attraverso diversi sistemi in concorrenza (dopino telefonico, HDSPA della rete dei cellulari, nuovi sistemi come il WIMAX), perchè la concorrenza è essenziale per garantire risparmi ai consumatori;

· Se sono pervenuti contatti dai concessionari WIMAX (la nuova rete senza fili che permette di coprire tutto il territorio comunale a bassisimi costi) per l’installazione dei ripetitori.

Sicuro di una collaborazione volta alla miglior tutela del territorio e della collettività, in ragione del mandato ricevuto per amministrare questo Comune, la pregherei di dare, a questa interrogazione, risposta scritta [ex art. 43, comma 3 D.Lgs. 267/00 ed art. 51 comma 3, Regolamento del Consiglio Comunale]

Rimanendo a disposizione per ogni eventuale chiarimento, mi è gradita l’occasione per porgere cordiali saluti.

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Azione!

documenti

Nell’ottica della massima trasparenza e partecipazione collettiva, siamo lieti di comunicare a tutti i nostri sostenitori, simpatizzanti e lettori, che è stata appena resa disponibile una nuova sezione all’interno del nostro blog (“Azione!“, nel menu a inizio pagina), nella quale potranno essere, visualizzate, scaricate e commentate, tutte le Mozioni, Interpellanze e Interrogazioni, da noi prodotte, e che verranno discusse nei prossimi Consigli Comunali.

Appena ci verranno consegnati gli esiti delle nostre richieste e le relative risposte della Giunta Comunale, sarà nostro impegno pubblicarle a seguito dei corrispettivi documenti.

Grazie ancora per il vostro sostegno

Andrea Cecconi, Presidente Associazione Pesaro a 5 Stelle

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