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Legittimo Sospetto

La delibera di giunta n.11 del 12/01/2010 è ormai chiaro che è stata
approntata in totale mancanza della documentazione prevista dalla legge.

Sono stati disattesi tutti i principali obblighi normativi che vedono
nella figura del comune quell’ente proposto al controllo, alla regolazione
e alla tutela dei cittadini.

Il sospetto (ovviamente non provato) di negligenza e imperizia (o se
vogliamo, imprudenza) della giunta, sono il sintomo di uno svuotamento dei compiti fondamentali dell’amministrazione, che privatizzando la quasi
totalità dei servizi al cittadino prima, e omettendo un controllo
preventivo e precauzionale poi, di fatto a legittimano e si è prostrata a
qualsiasi richiesta e ad ogni sorta di scelta organizzativa e gestionale
dettata dal privato.

E’ bene ricordare, rubando le parole dall’intervento all’ultimo Consiglio
Comunale del Consigliere Cesarini, che quello che tempo addietro era di
totale competenza pubblica, ora a seguito di numerose riforme si è
trasferito nelle mani di appalti privati, e a gestioni regolamentate dal
diritto privato e societario e non più pubblico.

Si è passati, negli anni, da un Comune che aveva l’onere e il compito di
gestire e amministrare, strade, parchi, cimiteri, scuole, gestione del
servizio idrico, dei rifiuti, della fornitura del gas, del trasporto
pubblico; ad un Comune che di questi servizi gestisce ormai ben poco.

Basti pensare a quante aziende e appalti sono stati autorizzati (AMI spa,
Marche Multiservizi spa, Pesaro Parcheggi spa, Pescheria spa, ASPES spa, Global Service) per rendersi conto che i compiti del Comune si sono di fatto trasferiti da un sistema gestionale ad un sistema di controllo, che
però, ora più che mai, risulta essere mancato.

In verità nel 2007 attraverso la delibera del Consiglio Comunale n. 56 del 18/6/2007 , erano stati previsti una serie di strumenti affinchè si
attuasse quella supervisione necessaria a garantire al cittadino e alla
amministrazione la corretta gestione dei servizi pubblici e quindi dei
soldi dei cittadini che di fatto permettono e mantengono la funzionalità
degli stessi.

Ormai è chiaro che questo dispositivo, non ha mai trovato applicazione e
allo stato attuale, ci troviamo in balia delle scelte organizzative fatte
da terzi e nella totale assenza di informazione (se non con faticose e
macchinose richieste) dei Consiglieri Comunali al riguardo.

Dalla lettura che si può fare dei recenti avvenimenti e dichiarazioni,
includendo la duplice bocciatura della nostra mozione con carattere
d’urgenza, che a prescindere dalla richiesta di sospensione della
delibera, aveva insita lo scopo di portare la discussione all’interno del
consiglio comunale, si può facilmente dedurre che non è nei progetti
della giunta e della maggioranza far si che ciò avvenga. O per lo meno che
ciò si verifichi prima che questa diventi attuativa.

Questo comportamento, a nostro parere gravissimo e al limite della
tollerabilità, è sintomo di una gestione poco trasparente che distrugge
tutti i principali fondamenti della democrazia e che permette
l’insinuazione di quel sospetto di gestione torbida della macchina
pubblica che dovrebbe essere prerogativa dell’amministrazione redimere,
attraverso un’apertura e un’illustrazione chiara e limpida sull’accaduto.

Noi della Lista Civica Pesaro a 5 Stelle ci aspettiamo e ci auguriamo che ciò possa avvenire il prima possibile e chiediamo a tutta l’opposizione di
pretendere, con le vie e i metodi che ritengono più opportuni il rispetto
della legalità e dei principi di trasparenza.

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Fatti e Misfatti

Forse non ci stiamo realmente rendendo conto di ciò che è accaduto e sta accadendo all’interno del palazzo comunale, e di quanto siano state gravi le esternazioni di qualche giorno fa dell’Assessore Parasecoli sulla determinazione della tariffa sui rifiuti e sul nuovo progetto di raccolta di “Prossimità”.

Come sia stato possibile arrivare a tanto ha dell’incredibile, ma in verità, questa era ed è una storia già scritta e sentita (per gli addetti ai lavori).

Ma questa volta le informazioni e il vociferare, non si sono limitate a passare da un ufficio all’altro o da un amministratore all’altro, ma sono uscite fuori dal palazzo e sono arrivate alle orecchie di tutti i cittadini che, seppur pagando ogni mese la varie tariffe per i servizi pubblici gestiti da Marche Multiservizi, di questa grande azienda hanno sempre saputo poco o niente.

In definitiva, il cittadino si è fidato, ha confidato che i soldi pagati per il servizi usufruiti fossero correttamente gestiti e affidati, con la convinzione che l’amministrazione vigilasse sull’operato di una azienda che ha in mano tutti i principali servizi civici.

Ma ora, ci viene detto che questo controllo è mancato e pure loro (L’Amministrazione Comunale) affermano di essersi fidati e di aver confidato come gli stessi cittadini, che tutto venisse fatto a regola d’arte.

Ma come è possibile tutto ciò?

Come si è potuto far mancare tutte quelle funzioni di controllo e regolazione che per legge spettano agli enti locali?

Sicuramente a queste gravi mancanze corrispondono delle responsabilità oggettive e soggettive che forse e bene far valutare agli uffici statali competenti nella figura della Corte dei Conti, la quale, merita di essere informata e deve nell’esecuzione dei suoi compiti fare chiarezza sia dal punto di vista giuridico che procedurale, sul comportamento mantenuto dall’attuale amministrazione.

Ma ancora più importante, dal nostro punto di vista, è garantire ai cittadini una corretta gestione della cosa pubblica.

E’ facile, considerando che in questo determinato periodo il malaffare e la cattiva gestione della politica stanno imperversando sulla stampa, prevedere che si insinui tra la popolazione il sospetto e il sentore che ci sia qualcosa che non va.

L’informazione e la trasparenza sono venuti a mancare, e i controlli necessari a stabilire quel rapporto di fiducia tra amministrazione e cittadinanza non sono stati correttamente messi in campo.

Questa rappresenta la più grossa sconfitta che si possa verificare in un paese democratico, alla quale il sindaco, la giunta e il consiglio comunale devono obbligatoriamente porre rimedio nel più breve tempo possibile.

Noi della Lista Civica Pesaro a 5 Stelle, a questo punto non possiamo più accettare una tale situazione, in cui i dati forniti sono in funzione delle polemiche e delle richieste dell’opposizione.

Non è possibile leggere sugli organi di stampa affermazioni a favore della scelta effettuata dalla giunta e contro le obiezioni messe in campo, come se si dovesse ancora scegliere e determinare la strategia migliore, mentre la scelta è già stata fatta due mesi or sono.

Non è possibile da parte nostra accettare una documentazione, che invece di essere antecedente (come dovrebbe essere) è successiva ad una deliberazione che determina l’attuazione di un piano pluriannuale e un investimento di milioni di euro pagati con i soldi dei cittadini.

In questo clima, tutto il sistema di comunicazione rischia di essere viziato, poco chiaro e incompleto, quando invece ci sarebbe necessità di chiarezza trasparenza e approfondimento.

A questo punto chiediamo, e continueremo a chiedere a gran voce, che le decisioni prese dalla giunta vengano rivalutate, messe in discussione e riconsiderate alla luce sia della documentazione già depositata pochi giorni fa da Marche Multiservizi, sia dai dati che verranno ulteriormente richiesti per far chiarezza il più possibile sull’argomento, e permettere ai consiglieri comunali di esprimere un giudizio sereno e responsabile basato sui FATTI e non sulla FIDUCIA.

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Mozione d’Urgenza che fai, Risposta di Giunta che trovi!

Per la prima volta dall’inizio dell’attuale mandato elettorale comunale tutta l’opposizione, dopo essersi vista bocciare per l’ennesima volta le sue richieste all’interno del consiglio comunale, ha deciso in segno di protesta e sdegno nei confronti del reiterato comportamento mantenuto dalla maggioranza, di abbandonare la seduta consigliare.

Questo è un avvenimento che non dovrebbe passare inosservato, e che dovrebbe far riflettere l’intera maggioranza, la giunta e la presidenza consigliare, che esiste una reale necessità, più volte dichiarata, di dare adeguati spazi e il giusto ascolto a quella parte del consiglio comunale rappresentato dall’opposizione.

E’ giusto ricordare che i gruppi consigliari PDL, Lega Nord, La rosa e Pesaro a 5 Stelle, rappresentano all’interno del consiglio comunale oltre il 40% di quell’elettorato, che merita e richiede di essere rappresentato.

L’ostruzionismo ad oltranza messo in campo dalla maggioranza ogni qual volta si cerchi di portare in consiglio, argomenti fondamentali e strategici per la città, non fa altro che dimostrare una chiara volontà politica che tenta e vuole oscurare argomenti scomodi. Questo comportamento di certo non permette di rendere trasparente una amministrazione che certamente è più che legittimata a governare la nostra città, ma che in questo compito deve sempre e comunque garantire la giusta informazione e la correttezza del suo operato di fronte ai propri cittadini.

Portare alla discussione e far emergere argomenti quali l’aumento della tariffa dei rifiuti, la modifica del piano di raccolta dei rifiuti, l’aumento di tariffa delle rate scolastiche e la variazione di orario di entrata e uscita di questi istituti è indispensabile. E richiederne la loro modifica o revisione è più che lecito, ed è compito dei consiglieri far sì che ciò avvenga o che perlomeno se ne dia una giustificazione mediante un’adeguata argomentazione ed esplicitazione dei dati e delle motivazioni che hanno portato la giunta a fare questo tipo di scelte.

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La Giunta zitta zitta delibera, e MM sentitamente Ringrazia!!!

Scarica la delibera di Giunta n. 11 del 12/01/2010

Scarica la Mozione Urgente Sospensione Raccolta di Prossimità

Scarica la Mozione Sulla Raccolta Porta a Porta

Martedì 12 gennaio l’intera giunta comunale con voto unanime ha deliberato, senza fare troppo rumore, la nuova determinazione della tariffa di igiene urbana, che come già annunciato prevederà per l’anno attuale un aumento della tariffa del 7,5%.
Oltre alla determinazione tariffaria, con questa delibera ha anche accettato il progetto presentato da Marche Multiservizi, per l’attuazione dell’ormai famigerata “raccolta di prossimità” che vedrà di qui a poco l’installazione di circa 780 punti di raccolta (dette anche isole ecologiche), per un totale di circa 3500 cassonetti sparpagliati su tutto il territorio comunale.
Evitando di disquisire su quanto costerà ai contribuenti l’acquisto e l’impianto e la manutenzione di tutto questo nuovo materiale (che per capirci è il medesimo utilizzato per la normale raccolta stradale), ed evitando anche di chiederci quale sarà l’impatto di tutti questi nuovi presidi sulle strade visto che verrà posizionato un punto di raccolta ogni 65/70 abitanti (leggi anche ogni 50/100 metri), ci chiediamo invece il perché la deliberazione finale sia stata fatta nel più totale silenzio.
Un silenzio, che non solo si è percepito sulla stampa che solitamente viene utilizzata ad ogni variazione di umore della nostra giunta, ma anche tra i consiglieri di maggioranza, che sono stati tenuti all’oscuro fino a votazione avvenuta.
Benchè, queste decisioni ricadino sulla giunta e non sul consiglio comunale, il comportamento silenzioso e frettoloso tenutosi dall’amministrazione, ha sicuramente lasciato perplessi molti consiglieri. Ma soprattutto ha lasciato sbigottiti noi della Lista Civica Pesaro a 5 Stelle, che depositando una mozione proprio sull’argomento in data 7 gennaio, ci aspettavamo che avvenisse una discussione in consiglio comunale prima che la giunta decidesse in autonomia il da farsi.

Dopotutto la giunta è predisposta all’amministrazione della città, ma il vero organo sovrano è il consiglio comunale, che in questo caso è stato completamente scavalcato, o meglio ignorato, senza neanche fornirne una dovuta spiegazione.
L’ìndignazione che proviamo per il comportamento tenuto dalla giunta nei confronti del consiglio comunale, e stata riversata in una Mozione che verrà depositata con carattere d’urgenza in cui chiediamo che la giunta sospenda l’esecuzione di quanto precedentemente deliberato e attenda una discussione e una valutazione del consiglio, e delle commissioni consigliari preposte prima di determinare e accettare proposte da parte di marche Multiservizi.

AC

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Lettera aperta al Sindaco Luca Ceriscioli

Signor Sindaco Ceriscioli,

dalla lettura dei quotidiani locali di Venerdì 8 Gennaio 2010 è apparso evidente il Suo scetticismo riguardo la nostra campagna per l’espansione della raccolta differenziata Porta a Porta.

Lei si chiede perché dovremmo criticare le scelte della Sua Amministrazione, presente e passata, nonostante altri Comuni della Provincia abbiano percentuali minori di raccolta differenziata.

Il fatto è che noi dell’Associazione Pesaro 5 Stelle, come si evince dal nome, abbiamo a cuore la situazione della città di Pesaro ed è per questo che ci attiviamo oltre le nostre possibilità. Puntare il dito su altre realtà non ci interessa e gioca anche a Suo sfavore, in quanto sembra che paragonare al ribasso la situazione della città sia già un risultato. I confronti tra situazioni diverse e disomogenee sono sgradevoli, ci spiace che Lei punti a ottenere risultati meno peggiori degli altri comuni della nostra provincia. E’ squalificante sia per Pesaro sia per il Suo operato.

Eppure, Signor Sindaco Ceriscioli, il nostro intento è quello di premiare un’intuizione avuta dalla Sua Giunta durante il Suo primo mandato. Quello del Porta a Porta è, a nostro avviso, il miglior metodo di raccolta differenziata, sia dal punto di vista qualitativo sia dal punto di vista civico.

La sensibilizzazione sulla problematica dei rifiuti, sulla sua gestione e sulla possibilità che questi possano essere rigenerati e produrre un vantaggio per tutta la Comunità non si fa piazzando qualche bidone in più in giro per la città.

Rendere attiva la Cittadinanza alla gestione del problema è il passo fondamentale da compiere per intraprendere il cammino che porta ad una gestione virtuosa dei rifiuti. Il Porta a Porta responsabilizza le famiglie e le rende coscienti della mole di rifiuti che quotidianamente si generano. Solamente così si può pensare che le persone possano prendere coscienza dei propri stili di vita e di come migliorarli.

L’ultimo appunto, Signor Sindaco Ceriscioli, è sul fatto che per Lei il vincolo del 65% di differenziazione dei rifiuti è soltanto un dato statistico, una regola da dover rispettare per non incombere in sanzioni. E’ come se, automobilisticamente parlando, Lei indossasse le cinture di sicurezza non per proteggere la propria incolumità ma per non subire l’eventuale multa che potrebbe prendere. La gestione dei rifiuti non è un problema normativo ma dovrebbe essere un tema importante per non mettere a repentaglio il futuro nostro e delle generazioni future.

E’ vero che la questione è più ampia e non riguarda solo il nostro Comune, ma noi è qui che abitiamo e che difendiamo quello che crediamo sia in pericolo. Siamo per i piccoli passi per un uomo ma che sono grandi per l’umanità.

Signor Sindaco Ceriscioli, Lei in passato è stato lungimirante e coraggioso. La nostra campagna non è mossa dal tentativo di nuocere a Lei o alla Sua Giunta, le nostre polemiche non sono fatte così tanto per fare ma per far sì che altre persone si pongano delle domande e trovino da sole le risposte.

Noi, singolarmente e collettivamente nella nostra Associazione, queste domande ce le siamo poste, ci siamo informati e siamo arrivati alla conclusione che l’unico modo per ottenere certi risultati è percorrendo la strada più difficile, nello specifico il Porta a Porta.

Signor Sindaco Ceriscioli, Le chiediamo di ritrovare quello spirito che cinque anni fa le ha fatto alzare lo sguardo verso obbiettivi ambiziosi e, all’apparenza, irraggiungibili. Ritorni a guardare in alto, Signor Sindaco, in basso, oltre ai suoi piedi, non potrà vedere altro che immondizia. Soprattutto se passeggiando per Villa Fastiggi si dovesse trovare in prossimità di un Isola Ecologica.

Associazione Pesaro a 5 Stelle

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Siamo noi a dare i numeri sul Porta a Porta?

Ultimamente ci stiamo fissando con la raccolta dei rifiuti, è vero. Questo è dovuto al fatto che non solo si tratta di una Stella fondamentale che vorremmo, come Associazione Pesaro 5 Stelle appunto, conferire alla città ma anche dalle ripetute esternazioni che dai Palazzi arrivano quotidianamente.

Nelle prossime settimane porteremo in Consiglio Comunale una Mozione per estendere il Porta a Porta a tutto il territorio eliminando definitivamente la raccolta di Prossimità. Questa, a nostro avviso, è la strada migliore (forse l’unica) per uno sviluppo sostenibile e virtuoso. Potremmo essere il primo Capoluogo di Provincia ad attuare una strategia così massiccia, siamo arrivati ad un punto che è sconveniente tornare indietro. Ci manca poco per diventare un esempio da seguire, invece di tramutarci in un fisco colossale.

Sappiamo che le forze politiche del semicerchio Consigliare sono tutte contro di noi. A sinistra perché imprigionate in logiche di Governo Locale che mirano più al bene dei partiti e dei loro mutuati, a destra perché incapaci di capire l’importanza della sostenibilità ecologica ed ad impatto zero. Nel PdL, da Roma fino a Via Rossini, si pensa che il Nucleare sia la forma di energia più pulita che ci sia. Con questi presupposti sappiamo che sbatteremo contro un muro. E non sarà di gomma.

Pensiamo, però, che la ragione sia dalla nostra parte e non perché noi siamo gli illuminati, folli profeti di una dottrina semi divina. La nostra convinzione viene dai fatti. Dalle esperienze di tante realtà che dimostrano che la raccolta Porta a Porta sia il primo passo per arrivare  all’utopia del Rifiuto Zero.

Nel 2005 il Comune ci aveva visto bene, ora noi lo stiamo solo incoraggiando a continuare quel che di buono si è già fatto. Ci sentiamo genitori di un bambino che si scoraggia davanti ad un compito troppo difficile. Tutta la nostra amorevole cura per la città è pronta ad essere messa sul campo. Anche di pazienza non siamo sprovvisti ma saremo pronti anche a sbattere i pugni sul tavolo se i capricci dovessero prevalere sul buon senso.

La nostra teoria diventa inattaccabile se confermata dai numeri. Allora eccoli i numeri della raccolta differenziata di Pesaro. Non si tratta di cifre di parte (o almeno della nostra parte), esamineremo dati ufficiali votati in Giunta dal 2005 al 2009. Cifre che sono servite negli anni per determinare la Tariffa dei Rifiuti che tengono conto dei costi, dei ricavi e degli investimenti fatti per la raccolta Porta a Porta. Prosegui la lettura »

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Energy Days

Energy Days è la mostra convegno che si occupa di edilizia ecologica e di metodi di costruzione finalizzati al risparmio energetico. Un salone specializzato che si rivolge ai professionisti interessati a conoscere le più recenti innovazioni tecnologiche nell’ambito della bioedilizia, del risparmio energetico e delle fonti alternative che dal 22 al 25 Ottobre si è tenuta alla Fiera di Pesaro.

Una presenza non troppo nutrita di stand espositivi provenienti massimamente dal territorio pesarese. Tra pannelli solari, boiler, pale eoliche e prodotti per abitazioni eco-sostenibili, c’era anche lo stand del Comune di Pesaro, della Provincia PU e della Regione Marche; ognuno con buoni propositi in bella mostra e tanti progetti sulla carta. Nei gazebo del Comune, un video che informava i curiosi sui prossimi passi dell’Amministrazione per rendere la città più sostenibile ed ecologica.

Fiore all’occhiello, il progetto del parco fotovoltaico che dovrebbe nascere nel parcheggio dell’Adriatic Arena: oltre 22 mila metri quadrati ricoperti da pannelli solari che, oltre a proteggere le auto dal sole stesso e dalle intemperie, produrrà circa 2.500 kWp (Kilowatt di picco, ndr) all’anno. «Uno dei più grandi in Europa su proprietà pubblica», si legge nel comunicato stampa pubblicato sul sito web del Comune di Pesaro.

Per la realizzazione dell’impianto, l’Amministrazione ha optato per la via della concessione in affitto dell’area. Ai privati l’onere della costruzione ma anche il frutto dell’investimento. Ricavi che non sono affatto miseri, ogni anno l’area produrrà, secondo il PEAC 2009, 2.316.380 kwh (il fabbisogno di circa 650 famiglie). Per reimmettere in rete tutta questa energia, i gestori dell’impianto verranno pagati circa 0,35€ (secondo il Conto Energia 2009) per ogni kwh prodotto. Nei prossimi 25 anni, durata della concessione data dal Comune, il giro d’affari dell’impianto fotovoltaico sarà di oltre 20,4 milioni di Euro, più di 800 mila all’anno.

Un business che si rivela estremamente redditizio, quello della green economy. Peccato che al Comune andranno gli spiccioli. Soltanto il 6,25% dell’affare, infatti, entreranno nelle casse pubbliche. Ogni anno gli aggiudicanti dell’appalto verseranno al Bilancio comunale 50 mila euro a titolo di canone di locazione, per un totale di 1,2 milioni nel prossimo quarto di secolo. Tutto sommato un buon guadagno per il Comune, considerando che non dovrà sganciare un euro e che quell’area non avrebbe prodotto nessun introito. Facciamo qualche ulteriore ricerca…

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Azione!

Palla di pomodoro - Pomodoro´s sphereNell’ottica della massima trasparenza e partecipazione collettiva, riportiamo in queste pagine le attività della Lista Civica Pesaro a 5 Stelle in Consiglio. Pubblicheremo mozioni, interpellanze ed ogni attività che stiamo portando avanti in consiglio comunale.

Il nostro consigliere, Mirko Ballerini è raggiungibile direttamente via email [mirko.ballerini@grillipesaresi.it]. Potete lasciare dei commenti oppure inviarci comunicazioni tramite la pagina contatti.

Contribuite a far diventare Pesaro una Città a 5 Stelle !

MOZIONI

INTERPELLANZE



Glossario:

Messaggio

Il Messaggio Municipale (MM) è un rapporto dettagliato con il quale il Municipio presenta, motiva ed accompagna una sua proposta di progetto al Legislativo. Lo scopo di questo strumento è quello di orientare il Consiglio Comunale e di favorire l’esame da parte delle sue Commissioni sulle proposte del Municipio che hanno implicazioni di diversa natura per il Comune.

Mozioni

La mozione è una proposta (per la soluzione di problemi nuovi rispettivamente per modificare soluzioni di vecchi problemi) che ogni consigliere – in sede di Consiglio Comunale – è in diritto di presentare, in forma scritta, esaurita la trattazione degli argomenti dell’ordine del giorno.

Interpellanza

L’interpellanza è una domanda con cui il consigliere comunale chiede al Municipio dei chiarimenti o delle informazioni su fatti e situazioni dell’amministrazione del Comune. L’interpellanza di solito è presentata oralmente e il Municipio può rispondere o subito o nella seduta successiva.

Interrogazione

L’interrogazione è un atto che consente al consigliere comunale di ottenere una risposta personale scritta dal Municipio. La sua caratteristica sta nel fatto che i consiglieri comunali possono interrogare il Municipio in ogni tempo e per iscritto anche al di fuori delle sessioni del Legislativo.

Ordinanza

Le ordinanze sono gli atti di esecuzione emanati dal Municipio intesi all’applicazione di una legge o al fine di regolare direttamente questioni legate alla legislazione di polizia, quali la gestione di beni pubblici, le tasse di parcheggio, il servizio taxi, ecc..

Regolamenti comunali

I regolamenti sono gli atti legislativi adottati dal Consiglio Comunale.

Commessa pubblica

La Commessa pubblica è un contratto attraverso il quale il Municipio assegna, con la procedura del pubblico concorso, la realizzazione di una cosa pubblica (appalti edili), la fornitura di un bene o una prestazione di servizio. La formula del concorso prevede l’affissione all’albo comunale. Scaduto il termine di presentazione delle offerte, esse vengono esaminate dal Municipio che assegna il mandato o al miglior offerente o alla soluzione più interessante.

Decisione

La decisione è un atto amministrativo che permette particolarmente al Municipio di pronunciarsi su questioni non necessariamente di tipo contenzioso ma dove ha un ruolo di giudice.

Delibera

La delibera è l’atto tramite il quale il Municipio decide di aggiudicare l’esecuzione di un lavoro o la fornitura di una cosa a chi ha presentato, a seguito di pubblico concorso, l’offerta più vantaggiosa o interessante per il Comune.

Domanda e notifica di costruzione

È la procedura, in forma scritta, attraverso la quale un proprietario, un amministratore o un progettista si rivolge all’Autorità competente al fine di mettere mano a un progetto di ristrutturazione o di nuova edificazione. L’atto viene esposto all’albo comunale per un periodo e può essere soggetto ad eventuali ricorsi da parte di terzi.

Piano regolatore

I Piani regolatori sono gli strumenti di pianificazione che stabiliscono le direttive e le normative entro le quali si programma la crescita della Città e l’occupazione del territorio: grandezza degli edifici (indici di sfruttamento ), strade, vie di comunicazione e servizi, ricercando nell’insieme una soluzione di equilibrio tra spazi edificati e non edificati e sulla destinazione degli edifici: uffici, abitazioni, negozi, bar e ristoranti.

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Inceneritore? No Grazie!

..e non lasciano l´erba
L’Associazione Pesaro a 5 Stelle tramite il Presidente Andrea Cecconi, risponde alle dichiarazioni del Sindaco di Pesaro comparse oggi (16 settembre 2009) in un articolo del Resto del Carlino.

Vi inviamo la nostra posizione/rettifica al riguardo dell’intervista da al Sindaco Luca Ceriscioli dal titolo “L’inceneritore non esiste proprio” pubblicata sul Resto del Carlino  in data 16/09/2009 nella Cronaca di Pesaro, in particolare per quanto concerne la dichiarazione del sindaco al riguardo di una possibile costruzione di un termovalorizzatore come dichiarato precedentemente dall’ex Assessore Michele Gambini.

Prima di tutto chiamiamo le cose col loro nome. Si chiama “Inceneritore con recupero di energia” e la definizione ampiamente usata “termovalorizzatore”, rappresenta solo e unicamente il metodo utilizzato dalla politica nazionale per far passare come lecito l’utilizzo da parte delle aziende fornitrici di energia elettrica, dei soldi ricavati dalla tassa denominata “CIP6”, da noi tutti pagata mediante le bollette elettriche.
La tassa CIP 6 è stata istituita per lo sviluppo di centrali che utilizzassero fonti rinnovabili come l’eolico, il fotovoltaico, il geotermico, ma la legge ormai permette di equiparare la combustione di rifiuti al soffio del vento.

Noi termovalorizziamo, mica bruciamo tonnellate di immondizia e liberiamo nell’aria quintali di polveri sottili di gran lunga più pericolose delle famigerate PM10!!!

Le dichiarazioni del Sindaco che afferma, anzi assicura, che l’inceneritore “non è nei nostri programmi“, forse meriterebbe un minimo di approfondimento. Innanzitutto nella Regione Marche non è possibile edificare questo genere di strutture in quanto non esiste ancora una delibera che ne permetta l’eventuale messa in opera, e quindi anche se fosse nei programmi della nostra Giunta, questi ANCORA non potrebbero trovare compimento.
Ma la cosa più importante di cui sicuramente il nostro Sindaco è ampiamente a conoscenza è che Il Sig. Tiviroli, dipendente Hera Spa, in qualità di Amministratore Delegato della società Marche Multiservizi, ha più volte dichiarato che la costruzione di un Termovalorizzatore è proprio nei piani della società.

Ricordiamo al Sindaco Ceriscioli che è Hera ad avere il pacchetto di controllo dell’intera società Marche Multiservizi, e che non è il Comune, pur detenendo una quota azionaria rilevante, a dettare le scelte. Ci sembra anche impossibile che il Sindaco sia all’oscuro dei progetti futuri di un’azienda che nella nostra città fornisce praticamente quasi la totalità dei beni e dei servizi.

Azienda che prima era dei cittadini e che ora, purtroppo, come sta accadendo ormai in tutta la nazione è stata venduta e quotata in BORSA e messa nelle mani di società che alla fine dell’anno si preoccupano di distribuire dividendi e non certo assicurare la qualità dei servizi.

Andrea Cecconi
Presidente
AssociazionePesaro a 5 Stelle
andrea.cecconi@grillipesaresi.it

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Lettera aperta al Presidente della Provincia di Pesaro-Urbino

Mirko BalleriniEgregio Presidente,
Le scrivo questa lettera per chiederLe chiarimenti sulla recente cancellazione del murales “Fill in good” del noto artista Blu sulle pareti del Liceo Scientifico G. Marconi.

Il movimento che rappresento ha preso molto a cuore la questione e anche tanta gente comune.

Circa tre anni fa fu proprio la Provincia, che Lei oggi presiede, ad autorizzare l’uso dei muri del Liceo Scientifico. Sulla facciata anteriore fu uno dei migliori writers al mondo a dipingere. Un artista contemporaneo, marchigiano e richiesto dai musei di arte moderna di tutto il mondo. Il graffito era l’unica opera presente a Pesaro del writer conosciuto come BLU, uno dei più famosi artisti di strada del mondo, le cui opere si possono ammirare a Praga, alla Tate Modern di Londra, in Spagna, Messico, Guatemala, Costa Rica, Palestina oltre che in città italiane come Bologna, Milano, Ancona, Livorno.

“Fill in good” fu un regalo alla Provincia, ai pesaresi e agli appassionati di arte. Un omaggio dal grande valore, soprattutto se si pensa che proprio nel 2006 la Provincia si è fatta promotrice di un progetto artistico che ha di fatto istituito una mostra permanente di arte moderna proprio all’interno del Liceo Marconi.

Non mi hanno convinto le giustificazioni elaborate dall’Assessore Provinciale Galluzzi, ne tanto meno dal Preside Ferretti. Anche se il muro non era stato autorizzato ad essere “imbrattato”, non mi pare logico cancellare una delle opere artistiche più importanti realizzate a Pesaro negli ultimi 10 anni! Visto e considerando che il dipinto fu eseguito sul muro dell’unico Museo d’Arte Moderna Stabile della città di Pesaro.

Non voglio credere che la cancellazione del Murales sia stato un gesto voluto. Se tutto questo fosse stato guidato davvero dall’idea del consigliere comunale Di Domenico, per il quale l’opera è inadeguata ad un pubblico di giovani, la Provincia come ente, e ogni componente della Giunta individualmente, avrebbero mostrato un senso democratico e liberale veramente irrisorio e preoccupante. Ho una figlia che frequenta il liceo e le garantisco che loro, i giovani, conoscono benissimo Blu e il suo valore artistico e non hanno preso molto bene questo atto per loro, e per noi, incomprensibile!

Purtroppo anche l’ipotesi dell’errore è alquanto inquietante. Dimostrerebbe un dilettantismo organizzativo non indifferente. La superficialità di una decisione del genere lascia gelare il sangue.

Nell’attesa dei suoi chiarimenti, per noi e per tutti i cittadini, Le propongo di ricontattare l’artista e di mettere nuovamente a disposizione la parete del Liceo per una nuova opera.

I miei migliori saluti.

Mirko Ballerini
Consigliere comunale
Lista civica Pesaro a 5 Stelle
mirko.ballerini@grillipesaresi.it

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