Articoli con tag inceneritore

Lettera aperta al Presidente della Provincia Matteo Ricci, e all’Assessore Provinciale all’Ambiente Tarcisio Porto

SI ALLA RACCOLTA DEI RIFIUTI PORTA-A-PORTA A PESARO E PROVINCIA. ISCRIVITI SUBITO!


Signori, Presidente della provincia Matteo Ricci e Assessore provinciale all’Ambiente Tarcisio Porto,

lo scontro politico e istituzionale che è scaturito tra il vostro ente e l’amministrazione comunale del comune di Pesaro, riguardo le scelte intraprese sul sistema di raccolta dei rifiuti nella nostra città, denota un sempre più attuale e concreto problema, non solo di comunicazione, ma anche di scelte e opinioni a proposito della gestione, raccolta e smaltimento dei rifiuti sul nostro territorio.

Inutile ravvisarvi del fatto che l’azienda deputata a tale compito e servizio, Marche Multiservizi, vede, nella sua costituzione, la partecipazione di una grande azienda quotata in borsa, Hera Spa. E che tale azienda oltre a gestire i servizi ambientali nella maggior parte della nostra provincia, gestisce tali servizi anche in buona parte della Regione Emilia Romagna.

La nostra preoccupazione sulla situazione attuale, che ci preme condividere con voi, si basa sul fatto che, in tutte le provincie romagnole servite da tale azienda (Bologna, Modena, Ferrara, Rimini, Forlì-Cesena, Ravenna), la comune raccolta e smaltimento dei rifiuti, è stata affiancata a ben 7 impianti di termovalorizzazione (comunemente chiamati inceneritori).

Più volte l’azienda Marche Multiservizi e anche gli amministratori del nostro comune, hanno dichiarato che nel nostro territorio non verrà mai edificato un tale presidio. Ma permetteteci di dissentire o per lo meno preoccuparci del fatto che, certe dichiarazioni, possano essere in futuro disattese, considerando il fatto che abbiamo più di un esempio di come viene gestita la questione rifiuti, dalla medesima azienda che gestisce pure i nostri.

Fatta questa premessa e appellandoci al vostro, più volte manifestato, spiccato senso ambientale e civico, e considerando l’attuale situazione gestionale dello smaltimento dei rifiuti nella maggior parte della provincia, vi chiediamo se fosse possibile, portare l’argomento all’ordine del giorno del consiglio provinciale e se fosse necessario di mettere in campo una mediazione a livello regionale, per dichiarare il nostro territorio DETERMOVALORIZZATO.

Certi di farvi una richiesta legittima, e nella speranza che presto questo argomento possa essere discusso all’interno del consesso provinciale,

Vi porgiamo Distinti Saluti

Associazione Pesaro a 5 Stelle

Tags: , , , , , , ,

Nov-2009: Interpellanza Porta a Porta e Termovalorizzatore

Scarica l’interpellanza

Preg.mo Sig. Sindaco
di Pesaro
Municipio
PESARO

Oggetto : Chiarimenti a riguardo della raccolta dei rifiuti porta a porta; e dell’eventuale futura costruzione di un Inceneritore con recupero energetico (chiamato erroneamente “Termovalorizzatore o Termoutilizzatore”) nel nostro Comune o nella nostra Provincia


Lo scrivente Mirko Ballerini, consigliere della Lista Civica Pesaro a 5 Stelle

CONSIDERATO:

- Che l’amministratore delegato di Marche Multiservizi Sig. Tiviroli, ha più volte riferito a mezzo stampa l’intenzione di voler costruire un Inceneritore con recupero energetico nella provincia
- Che l’impatto ambientale di un Inceneritore con recupero di energia, di
qualsiasi generazione esso sia, è stato più volte verificato da parte di numerose indagini epidemiologiche, scientificamente provate, come pericoloso per la salute dei cittadini, determinando un innalzamento della
casistica per Tumore nelle aree in cui vengono impiantati:
[Relationship between dynamic change of copper and diodi generation in various fly ash; Dioxin formation from waste incineration; Occurrence and profiles of chlorinated and brominated polycyclic aromatic hydrocarbons in waste incinerators; Formation of dioxins from combustion of polyvinylidene chloride in a well-controlled incinerator; Formation of PCDDs, PCDFs, and coplanar PCBs from polyvinyl chloride during combustion in an incinerator; Sarcoma risk and dioxin emissions from incinerators and industrial plants: a population-based case-control study (Italy); Sarcoma risk and dioxin emissions from incinerators and industrial plants: a population based case-control study (Italy)]
Tutti facilmente consultabili su PubMed
- La recente legge regionale che apporta modifiche al piano regionale per la gestione dei rifiuti (legge regionale 28 ottobre 1999, n. 28), la quale giustifica la costruzione di Inceneritori con recupero di energia, solo se affiancati a un alto livello di raccolta differenziata nel territorio
- Il sistema di raccolta differenziata porta a porta, come evidenziato dai rapporti del Consorzio Priula (Veneto) e Smea (Comune di Macerata), permette, se si raggiungono percentuali adeguate (almeno il 60%), di abbattere i costi di gestione per la raccolta e lo smaltimento, oltre a consentire un aumento di assunzioni in tale settore, poiché il rifiuto differenziato assume con questa strategia, un valore commerciabile di gran lunga più elevato di quello raggiungibile mediante la raccolta differenziata di prossimità
- Il comune di Pesaro risulta essere proprietario di una parte rilevante delle quote azionarie di Marche Multiservizi

INTERROGA:
il Sindaco e la Giunta Comunale:

per conoscere:
- se sono favorevoli o meno alla costruzione di un progetto killer nei confronti dei cittadini come la costruzione di un Inceneritore con recupero energetico (chiamato erroneamente “Termovalorizzatore o Termoutilizzatore”) nel nostro Comune o nella nostra Provincia, e se sono a conoscenza delle intenzioni a livello provinciale e regionale al riguardo

- di conseguenza, se sono a conoscenza di un eventuale progetto messo in campo dall’Azienda Marche Multiservizi Spa,

- se pensano che intensificare il “porta a porta spinto” sia l’unica alternativa per EVITARE la realizzazione di tale progetto, o se sono in considerazione altre tipologie di smaltimento dei rifiuti, parimenti efficaci;

- se hanno intenzione di estendere la raccolta differenziata (porta a porta “spinto”) obbligatoria nell’industria, artigianato, negozi/supermarket, asili/scuole, bar/circoli, ospedali, stazioni balneari, enti, ecc…, o se persiste l’intenzione di sostituire il suddette sistema con la raccolta di prossimità, come da voi più volte dichiarato

- Quali percentuali di raccolta differenziata sono stati ottenuti negli ultimi 5 anni, e di conseguenza quali sono le percentuali suddivise per singolo quartiere.

- Quali percentuali di raccolta differenziata sono stati ottenuti in quei quartieri, dove è stata attivata la raccolta porta a porta (Centro Storico, Vismara ecc.), negli ultimi 2 anni

- A chi vengono vendute le quote differenziate dei rifiuti (Carta, Vetro, Plastica, Metalli), e quanto viene ricavato dalla loro vendita

- Quanti sono attualmente gli addetti destinati alla raccolta porta a porta, e a quanto ammonta attualmente la spesa per questo servizio, e di conseguenza a quanto ammontava il costo della sua gestione prima che questa venisse appaltata alla ditta “Sangalli Giancarlo Srl” di Monza

Sicuro di una collaborazione volta alla miglior tutela del territorio e della collettività, in ragione del mandato ricevuto per amministrare questo Comune, la pregherei di dare, a questa interrogazione, risposta scritta [ex art. 43, comma 3 D.Lgs. 267/00 ed art. 51 comma 3, Regolamento del Consiglio Comunale]

Rimanendo a disposizione per ogni eventuale chiarimento, mi è gradita l’occasione per porgere cordiali saluti.

Tags: , , , , , , ,

Inceneritore? No Grazie!

..e non lasciano l´erba
L’Associazione Pesaro a 5 Stelle tramite il Presidente Andrea Cecconi, risponde alle dichiarazioni del Sindaco di Pesaro comparse oggi (16 settembre 2009) in un articolo del Resto del Carlino.

Vi inviamo la nostra posizione/rettifica al riguardo dell’intervista da al Sindaco Luca Ceriscioli dal titolo “L’inceneritore non esiste proprio” pubblicata sul Resto del Carlino  in data 16/09/2009 nella Cronaca di Pesaro, in particolare per quanto concerne la dichiarazione del sindaco al riguardo di una possibile costruzione di un termovalorizzatore come dichiarato precedentemente dall’ex Assessore Michele Gambini.

Prima di tutto chiamiamo le cose col loro nome. Si chiama “Inceneritore con recupero di energia” e la definizione ampiamente usata “termovalorizzatore”, rappresenta solo e unicamente il metodo utilizzato dalla politica nazionale per far passare come lecito l’utilizzo da parte delle aziende fornitrici di energia elettrica, dei soldi ricavati dalla tassa denominata “CIP6”, da noi tutti pagata mediante le bollette elettriche.
La tassa CIP 6 è stata istituita per lo sviluppo di centrali che utilizzassero fonti rinnovabili come l’eolico, il fotovoltaico, il geotermico, ma la legge ormai permette di equiparare la combustione di rifiuti al soffio del vento.

Noi termovalorizziamo, mica bruciamo tonnellate di immondizia e liberiamo nell’aria quintali di polveri sottili di gran lunga più pericolose delle famigerate PM10!!!

Le dichiarazioni del Sindaco che afferma, anzi assicura, che l’inceneritore “non è nei nostri programmi“, forse meriterebbe un minimo di approfondimento. Innanzitutto nella Regione Marche non è possibile edificare questo genere di strutture in quanto non esiste ancora una delibera che ne permetta l’eventuale messa in opera, e quindi anche se fosse nei programmi della nostra Giunta, questi ANCORA non potrebbero trovare compimento.
Ma la cosa più importante di cui sicuramente il nostro Sindaco è ampiamente a conoscenza è che Il Sig. Tiviroli, dipendente Hera Spa, in qualità di Amministratore Delegato della società Marche Multiservizi, ha più volte dichiarato che la costruzione di un Termovalorizzatore è proprio nei piani della società.

Ricordiamo al Sindaco Ceriscioli che è Hera ad avere il pacchetto di controllo dell’intera società Marche Multiservizi, e che non è il Comune, pur detenendo una quota azionaria rilevante, a dettare le scelte. Ci sembra anche impossibile che il Sindaco sia all’oscuro dei progetti futuri di un’azienda che nella nostra città fornisce praticamente quasi la totalità dei beni e dei servizi.

Azienda che prima era dei cittadini e che ora, purtroppo, come sta accadendo ormai in tutta la nazione è stata venduta e quotata in BORSA e messa nelle mani di società che alla fine dell’anno si preoccupano di distribuire dividendi e non certo assicurare la qualità dei servizi.

Andrea Cecconi
Presidente
AssociazionePesaro a 5 Stelle
andrea.cecconi@grillipesaresi.it

Tags: , , , , , , , , , , ,

Ammalarsi di tumore a 12 anni

Questo è un termovalorizzatoreParliamo degli inceneritori di Coriano (di Hera Spa) in cui sono state riscontrate diverse anomalie: tipologia dei rifiuti bruciati, quantità sopra la norma e la costruzione stessa degli impianti. A seguito dell’analisi tecnico-strutturale dei due impianti, risultano indagati dal pm Dott. Filippo Santangelo, i legali rappresentanti di Hera per abuso d’ufficio, falso ideologico, lesioni personali colpose e getto di cose pericolose.

Tutto nasce a seguito di una denuncia nel 2006 di una coppia di Coriano, genitori di un bimbo che oggi ha 12 anni. Un bimbo malato di tumore alla prostata, secondo i medici, un caso rarissimo per quell’età. Per l’accusa la patologia sarebbe stata originata dai fumi dei due comignoli.

La perizia ordinata dal giudice conferma che i due camini «sono stati adeguati alle norme vigenti solo dopo il 2005-2006». Per il periodo precedente risulta difficile stabilire con esattezza cosa sia successo. La relazione dei tecnici recita: «Certo l’aria di Coriano non risulta deteriorata… Però prima del 2005, soprattutto nel 2004, diversi indicatori a disposizione — che non sono scientificamente ineccepibili, e questo non fa altro che alimentare i dubbi sulla funzionalità dei macchinari oggetto di valutazione — ci rivelano anomalie varie alla funzionalità degli apparati…». Si dovrà aspettare il prossimo 19 settembre per avere ulteriori sviluppi della situazione. Ci chiediamo se anche la malattia possa aspettare i tempi dilatati della giustizia e rimanere congelata per qualche mese.

Non cadiamo nell’errore di credere che questo possa essere un caso limite o isolato, di quelli che “succedono agli altri”. Questi camini della morte deturpano e avvelenano gli acquedotti, le campagne e soprattutto l’aria che respiriamo. Diossina pura. Invenzioni pericolose che aumentano i casi di cancro, leucemia, malformazioni nei neonati, alimentano le mafie e arricchiscono le multinazionali con la complicità silenziosa degli organi di stampa.

Silenzio! Se non ne parli, il problema non esiste.

Tags: , , ,

Mi rifiuto!

Uno dei problemi che la città dovrà affrontare in un futuro piuttosto prossimo quello dei rifiuti. Stando a delle stime ottimistiche la discarica di Ca’ Asprete, serbatoio dal ‘92 dell’immondizia cittadina e non solo, entro Marzo del 2010 sarà satura e non ne potrà contenere altra. Per questo è necessario che ogni cittadino si adoperi affinchè si diffonda sulla totalità del territorio la raccolta differenziata porta a porta. Oggi non si arriva al 50% e il lavoro dei cittadini che smistano a casa l’immondizia non è assolutamente valorizzato. Le spese di raccolta saranno maggiori, è indiscutibile, però a Marche Multiservizi non tornerebbero sacchi pieni di immondizia maleodorante e sporca, bensì materiali con un mercato, risorse da poter rivendere per la loro rigenerazione. Oggi, invece, sono più le ombre che le luci sulla fine delle materie di seconda mano che tanti cittadini dividono con impegno. I più maliziosi potrebbero leggere questa ambiguità nella gestione dei rifiuti come il metodo per creare ad hoc un’emergenza spazzatura per legittimare la costruzione di un Inceneritore, o per dirla con termine ormai di moda un “Termovalorizzatore”.  Riguardo questa prospettiva siamo totalmente intransigenti e per niente disposti a compromessi: non vogliamo che sul nostro territorio vengano dispersi i fumi nocivi della combustione della spazzatura come diossina, polveri sottili e le terribili nanoparticelle. La salute non ha prezzo!

Alcune proposte:

  • Un passo importante sarebbe quello di dotare ogni quartiere di un piccolo centro di compostaggio che trasformi i resti organici urbani in fertilizzante. L’immondizia che ora noi gettiamo nel sacchetto marrone al posto di essere rivalorizzata e venduta, viene svenduta a centri extraprovinciali come Ravenna o Cesena che la comprano a prezzi che ripagano a stento le spese del trasporto.
  • Aprire “Negozi del riciclo”  dove i cittadini possono consegnare e vendere bottiglie di plastica e vetro, lattine, carta ricevendo in cambio bonus denaro. Il valore educativo di questi negozi è fondamentale per far capire che nulla va sprecato
  • Raccolta differenziata in tutte le scuole (classe per classe), centri sportivi, cinema, parrocchie, luoghi di lavoro in modo da educare il cittadino in ogni aspetto della vita quotidiana
  • Realizzazione di isole ecologiche per rifiuti ingombranti e speciali/industriali in ogni quartiere e nelle zone industriali
  • Costruzione di moderni centri riciclo dove anche gli scarti residui non riciclabili (ad es. plastica e carta) appositamente selezionati possono essere trasformati in composti per l’industria del riciclo plastico o sabbie sintetiche per l’edilizia (evitando scavi in cave)

Anche la politica di ecosostenibilità dell’Amministrazione Comunale lascia molti dubbi. La creazione di piccole centrali fotovoltaiche è un palliativo al problema principale: la riduzione della dipendenza dai combustibili fossili. Un micro-passo che vorremmo far fare al Comune è quello di mettere più attenzione nei propri consumi ad esempio dotando gli uffici pubblici e le scuole di illuminazione a basso consumo. Inoltre si potrebbero utilizzare zone che altrimenti verrebbero lasciate all’abbandono perchè non hanno nessuna possibilità di essere impiegate: perché non installare un “orto solare” sulla vecchia discarica “La Grancia” ?

Tags: , , , , ,

SEO Powered by Platinum SEO from Techblissonline