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LISTA CIVICA PESARO 5 A STELLE: 
IL PRIMO ANNO IN CONSIGLIO COMUNALE

Cari cittadini Pesaresi,
è passato poco più di un anno da quando la Lista Civica Pesaro a 5 Stelle ha ottenuto il 3,5% alle elezioni comunali del 6 giugno 2009.

In più di 2.000 ci avete dato fiducia e Mirko Ballerini è consigliere comunale da più di un anno.

Fiducia riposta in un gruppo di cittadini che vogliono controllare, che vogliono eliminare sprechi inutili e favori e che vogliono proporre e mettere in atto soluzioni di buon senso.

Ma soprattutto fiducia riposta in ragazzi normali, mai stati in politica prima e quindi anche inesperti, fuori dalle logiche di partito e senza interessi personali se non quelli riposti al bene civico e comune della nostra città. Ma questa è la nostra forza, non la nostra difficoltà.

A livello politico siamo 1 solo (un consigliere comunale), ma ci siamo nel tempo ritagliati uno spazio di rispetto da parte degli altri gruppi politici, e le nostre battaglie portate in consiglio comunale hanno sempre alimentato un confronto, o scontro, costruttivo che fa prevalere le regole del buon senso e mette in difficoltà le regole di partito e della politica che ormai da troppo tempo impediscono una crescita civile e democratica della nostra nazione.

Ci attendono altri 4 anni di mandato che onoreremo con sempre più impegno e dedizione.

Quel gruppo di ragazzi che un anno fa non sapeva neanche cosa fosse un consiglio comunale in dodici mesi è riuscito più di una volta a mettere in difficoltà la maggioranza ed è riuscito a far approvare e a far discutere la politica su tematiche fondamentali della nostra città.

Qui di seguito le nostre mozioni le nostre battaglie e i nostri successi di questo primo anno di attività:

Mozione sul “Campus Universitario di via Nanterre”:

Il comune aveva presentato un progetto per costruire su una delle aree verdi più importanti di Pesaro, un mostro di cemento fatto di negozi appartamenti per gli studenti dell’università di Pesaro.

In realtà l’università era una scusa e un pretesto per costruire appartamenti, negozi, uffici che nulla avevano a che vedere con lo studio e la vita accademica.

Il documento da noi presentato aveva lo scopo di bloccare questa edificazione selvaggia o al limite di limitarla ai soli scopi universitari.

La mozione non è poi passata in consiglio comunale, ma,dopo una lunga discussione che ha messo in grandi difficoltà la maggioranza e il sindaco, su quell’area non verrà edificato nulla (per almeno qualche anno).

Ovviamente sorveglieremo!
Mozione per l’utilizzo dei pannolini Lavabili

Grandi scogli culturali e pregiudizi bloccano l’utilizzo da parte delle famiglie di questi pannolini. Diversi comuni in Italia gli incentivano perché evitano che ogni bambino produca nel corso della sua vita più 1 tonnellata di rifiuti non riciclabili.
Con questa proposta abbiamo chiesto al Comune di informare e sensibilizzare le neo mamme all’utilizzo di questi pannolini.

Proposta APPROVATA ALL’UNANIMITA’ dall’intero Consiglio Comunale che ha poi trovato applicazione nella recente promozione da parte del Vice Sindaco Catalano della Carta Bimbi.

Mozione sul sistema di raccolta dei rifiuti porta-a-porta.

Mozione BOCCIATA dalla maggioranza dopo diverse consultazioni e dopo la richiesta da noi avanzata di affrontare un dibattito in consiglio Comunale solo ed esclusivamente sul sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti  e sulla sua discutibile gestione da parte di Marche Multiservizi.

Dopo mesi di confronti e soprattutto scontri tra la nostra Lista, la Giunta Comunale e l’amministratore delegato di Marche Multiservizi Tiviroli fondati sulla pubblicazione di dati sulla raccolta a nostro parere (e anche secondo il parere della stampa locale) completamente errati e viziati, siamo riusciti ad ottenere, grazie anche ad alcuni consiglieri della maggioranza di buon senso, l’approvazione di un sistema di raccolta dei rifiuti misto Porta a Porta e di prossimità.

A nostro giudizio e nell’interesse dei cittadini questa soluzione ibrida è la più onerosa e inefficace.

Attualmente ci ritroviamo con 2 sistemi opposti che convivono nella nostra città. Tutto questo perché il comune non è stato in grado di intervenire nelle funzioni di Marche Multiservizi assoggettandosi al volere di Hera SPA: multiutility che controlla la nostra azienda e che ha come investimento principale la costruzione di inceneritori con recupero di energia.

In verità è risaputo che il sistema di raccolta porta-a-porta fatto come si deve garantisce una % di raccolta differenziata dal 70% in su.

Ma se ricicliamo troppo la discarica dura troppo tempo e la costruzione degli inceneritori sarebbe inutile perché non avrebbe rifiuti sufficienti da bruciare!

E’ questa la ragione per cui ci siamo battuti tanto e abbiamo proposto il porta-a-porta come sistema di raccolta dei rifiuti elettivo che viene adottato ormai in moltissimi comuni con un forte risparmio sulle bollette e soprattutto con un ritorno ecologico per la città che non può essere eguagliato da nessun altro metodo di gestione.

La forte battaglia che abbiamo portato avanti non ci ha permesso di far approvare la nostra mozione ma la discussione in consiglio comunale ha posto un freno al volere di Marche Multiservizi di attuare la raccolta di prossimità in tutta la città e ha permesso l’ampliamento della raccolta porta a porta in altri quartieri non ancora serviti da questo sistema.

Marche Multiservizi farà di tutto per boicottare e far fallire il sistema.

Ovviamente vigileremo!

Mozione sull’utilizzo e la promozione dell’Acqua del rubinetto, mozione per costituzionalizzare il diritto all’acqua e coordinamento locale per la campagna referendaria per l’acqua pubblica.

La mozione per la promozione e l’incentivazione all’utilizzo dell’acqua, del rubinetto da parte delle istituzioni e dei cittadini e la mozione per costituzionalizzare il diritto all’acqua condivisa con larga parte della maggioranza e promossa a livello nazionale dal Forum  Italiano dei Movimenti per acqua, sono state recentemente APPROVATE.

Queste mozioni invitano il comune a incentivare l’uso dell’acqua del rubinetto sia tra la popolazione, mediante l’acquisto di filtri o il rifornimento presso fontane comunali, sia all’interno degli uffici e strutture comunali abolendo l’acqua nelle bottiglie di plastica sostituendole con brocche in vetro e distributori, e cosa fondamentale chiedono di modificare lo statuto comunale riconoscendo al proprio interno il Diritto Umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano universale, indivisibile e inalienabile e che il Servizio Idrico integrato è un servizio privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti quindi obbligatoriamente svincolato da logiche economiche e affaristiche.

Questi ultimi tre mesi ci hanno poi visto fortemente impegnati nella campagna referendaria di raccolta firme “L’acqua non si Vende” in favore della ripubblicizzazione del servizio idrico integrato promossa dal Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua.

E’ recente (Lunedì 19 Luglio) la deposizione presso la Corte Costituzionale di Roma di ben 1.400.000 firme raccolte in tutta Italia.

A Pesaro il comitato promotore coordinato da un nostro esponente (Roberto Lorenzi), con la collaborazione di altri partiti politici e liberi cittadini, ha organizzato per tre mesi una serie di banchetti ed eventi raccogliendo più di 4000 firme.

Il forte impegno che abbiamo riposto in questa importantissima campagna ovviamente non è concluso.

Il prossimo anno verrà indetto il referendum e il cammino di sensibilizzazione e coinvolgimento della cittadinanza su questo tema vitale e fondamentale per la vita sociale e democratica della nostra nazione deve essere obbligatoriamente seguito e coltivato.

Perché si scrive Acqua, ma si legge Democrazia!!!

Questo è il bilancio del primo anno di lavoro in consiglio comunale a cui si aggiungono anche molte interrogazioni, interpellanze e richieste di accesso ai documenti senza i quali risulta impossibile esercitare un controllo verso un’amministrazione che dal dopo guerra rappresenta sempre lo stesso partito.

Tanti altri documenti sono in attesa di essere discussi depositati ormai più di 5 mesi fa e dormienti in una lunga lista di lavori consigliari espressione di un blocco e di una lentezza della macchina politica sempre più incapace di prendere decisioni importanti demandate a aziende private che si occupano solo ed esclusivamente del proprio profitto soprassedendo al bene del cittadino.
A livello di stato centrale ci si lamenta del governo Berlusconi, ma anche a livello locale pur cambiando il nome e il partito politico i metodi appaiono essere i medesimi:

Il consiglio comunale massima espressione dei cittadini nella politica cittadina è stato quasi totalmente svuotato delle sue funzioni e ridotto a puro organo rettificatore di deliberazioni e scelte faste solo ed esclusivamente dalla Giunta e dalla maggioranza.

I servizi al cittadino vengono esternalizzati a societa che mirano solo alla profitto.

Il comune ha perso totalmente il controllo dei propri servizi, e lascia fare a amministratori privati senza scrupoli che mirano ai propri interessi anziché quelli dei cittadini che sono proprietari dei beni, ciò che dovrebbe essere prerogativa fondamentale dell’amministrazione comunale  (verde pubblico, reti idriche, sistema dei rifiuti, impianti sportivi, impianti del gas).

La sfiducia della popolazione verso la politica è sempre più forte.

Loro non si arrenderanno mai. Noi neppure!!!

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RISPOSTA: Interrogazione Video Red

Pesaro,16-12-2009

Spett.le Sig. Consigliere Mirko Ballerini.

I. MODALITÀ DI SCELTA DEL DISPOSITIVO VISTARED

La scelta del VistaRed risulta essere stata effettuata dal Comandante del Corpo di Polizia Municipale con determinazione n. 1561 del 03.09.2007, in quanto il sistema di rilevazione individuato era oggetto di diritto di esclusiva della Ditta Microrex di Ponte Buggianese (provincia di Pistoia), il cui agente esclusivo per la zona comprendente anche Pesaro era la ditta Traffic Tecnology di Marostica.

Tale modalità contrattuale è espressamente prevista dall’art. 57 del vigente “Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE”, Decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, pubblicato nella G.U. n. 100 del 2 maggio 2006, che consente il ricorso alla procedura negoziale della trattativa privata senza pubblicazione del bando, qualora, per ragioni di natura tecnica o artistica ovvero attinenti alla tutela di diritti esclusivi, il contratto possa essere affidato unicamente ad un operatore economico determinato (comma 2, lettera b).

A quell’epoca il Comandante della Polizia Municipale provvide ad effettuare un’indagine di mercato dei prodotti cosiddetti “Photored” dalla quale emerse che i sistemi automatici di rilevazione in possesso di omologazione rilasciata dal Ministero delle Infrastrutture erano solo cinque e, precisamente:

- T-RED – Decreto del Direttore Generale Motorizzazione n.3458 del 15.12.2005 – Documentatori fotografici di infrazioni KRA. SRL – Via S. Vitale, 3 – Seregno (MI)

- VISTA RED – Decreto del Direttore Generale Motorizzazione n. 162 del 23.02.2006 – Documentatori fotografici di infrazioni – MICROREX SPA – Via Buggianese, 249 – Ponte Buggianese (PT)

- PHOTORED F17A - Decreto del Direttore Generale Motorizzazione n.1130 del 18.03.2004 – Documentatori fotografici di infrazioni – ITALTRAFF SRL – Zona Industriale – Manduria (TA)

- TRAFFIPHOT III - Decreto del Direttore Generale Motorizzazione n.4130 del 24.12.2004 – Documentatori fotografici di infrazioni LINDBLAD & PIANA SRL – Via Mugello, 70 – ROMA

- FTR - Decreto del Direttore Generale Motorizzazione n.1129 del 18.03.2004 – Documentatori fotografici di infrazioni – ELTRAFF SRL – Via Tasso, 46 – Concorezzo (MI

Tra i prodotti presi in esame, quattro erano in grado di fornire, in caso di eventuali contestazioni con ricorso giudiziali, solo documentazione fotografica, consistente in due o quattro fotogrammi rilevanti l’infrazione, mentre l’unico a fornire la documentazione inconfutabile dell’infrazione attraverso la registrazione di un filmato riproducente l’evento costituente l’infrazione, consentendo di visualizzare, con un’unica telecamera, l’intero passaggio del veicolo ancora prima che esso superasse la linea di arresto, risultò essere quello denominato “VISTA RED” .


II. COMPENSI CORRISPOSTI ALLA DITTA TRAFFIC TECNOLOGY

Dalla medesima determinazione dirigenziale n. 1561 del 03.09.2007 è riportato il seguente parere espresso dal Ministero dei Trasporti n. 00766108 del 3 agosto 2007: “(…) per quanto concerne il corrispettivo da elargire all’aggiudicatario dell’appalto, corrispondente al 42,75% degli introiti delle sanzioni amministrative, sempre e comunque nel rispetto dei pareri che saranno espressi dagli organismi in indirizzo, più esperti in materia in ordine alle procedure di gara e di affidamento, tale corrispettivo appare ingiustificato nelle sue modalità di definizione, in quanto dovrebbe essere quantificato in base al costo delle effettive operazioni effettuate, in conformità a quanto disposto dal comma 4 dell’art. 201 del Codice della strada.”

Tale prassi viene citata in quanto in essa, a detta del dirigente, “mentre si danno utili indicazioni tecniche sulle procedure e modalità di accertamento della violazioni, si esprimono dubbi sulla possibilità di stabilire il compenso spettante alle ditte fornitrici dei servizi in discussione non in ragione del numero delle violazioni accertate ed oblate, bensì sul corrispettivo basato sulla percentuale degli introiti delle sanzioni amministrative, pur rinviando a pareri di organismi più esperti in materia “finanziaria”.

La proposta della Soc. Traffic Tecnology, dunque, a parere del Comandante del Servizio P.M., non contrastava con quanto previsto dall’art. 201, comma 4, del codice della strada, richiamato dal parere ministeriale in commento.

Sempre secondo il medesimo Comandante, “la ditta, infatti propone un corrispettivo determinato in misura fissa sulla base delle operazioni necessarie ad accertare una violazione, e non in ragione degli introiti spettanti al comune. Da ciò discende che tali spese di accertamento, ben determinate e quantificate, possono ben essere poste a carico di chi è tenuto al pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria, come previsto dalla norma richiamata.

Mentre un corrispettivo “a percentuale” come quello relativo alla circolare citata “appare violare in parte anche le disposizioni dettate dall’art. 208 del Codice della strada, che stabilisce la destinazione dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie” così si legge più oltre nel parere richiamato, e così sarebbe se il compenso fosse stabilito sulla base di una percentuale delle somme introitate dal Comune: una quota degli introiti avrebbe una destinazione diversa da quella prevista dall’art. 208 del codice della strada, il Comandante della Polizia Municipale ritenne che la procedura scelta da questa amministrazione (vale a dire un compenso fisso per ogni violazione accertata ed oblata) eliminasse alla radice questo pericolo.

Alla ditta fornitrice del servizio si sarebbero riconosciuti solo quei compensi che il Comune avrebbe introitato quale parte delle spese di accertamento, eliminandosi in tal modo anche il rischio di dover corrispondere somme per violazioni accertate e. per qualsiasi ragione, non successivamente pagate.

In un secondo momento, poi, a seguito dell’osservazione mossa che legare il corrispettivo spettante alla ditta affidataria del servizio di accertamento in parola al numero di infrazioni elevate era comunque una sorta di “percentualizzazione”, si è ritenuto opportuno superare ogni criticità anche in relazione a quanto disposto dall’art. 208, comma 4, del Codice della Strada, si è ritenuto di modificare il contratto trasformandolo in una locazione dell’impianto con riscatto della proprietà in cinque anni dietro corresponsione di un canone fisso.

III. LA VERIFICA DELLA CONFORMITÀ ALLA LEGGE E DEL CORRETTO FUNZIONAMENTO DELLE APPARECCHIATURE INSTALLATE.

Per quanto riguarda la verifica della conformità alla legge e del corretto funzionamento delle apparecchiature installate e le periodiche revisioni delle tarature mediante appositi centri accreditati in conformità alla legg n. 273/91, si deve confermare che l’impianto installato costituiva dotazione strumentale assegnata al Servizio di Polizia Municipale il cui dirigente aveva competenza in relazione alla gestione delle dinamiche contrattuali.

Il contratto sottoscritto con la ditta Traffic Tecnology prevede le azioni di assistenza e di manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto.

Attività effettivamente svolte.

IV. PARERI DELL’UFFICIO LEGALE.

Per prassi consolidata presso questa Amministrazione Comunale, il Servizio Ufficio Legale non rilascia pareri legali sull’adozione di scelte amministrative dell’Ente, in quanto Ufficio istituzionalmente chiamato a tutelare la posizione dell’ente in eventuali contenziosi giudiziali. Si è sempre ritenuto, finora, che chi potrebbe occuparsi della tutela delle ragioni dell’ente cui appartiene non esprima preventivamente pareri in merito alla gestione dell’ente medesimo.

Sui successivi sviluppi, il servizio Ufficio Legale ha assunto la difesa in giudizio dell’ente.

V. IL PERCHÉ DEL MANCATO DISARMO DELLE POSTAZIONI VIDEORED

Le postazioni vistared di viale della Vittoria non sono state disattivate in quanto l’Amministrazione le ritiene utili per il loro primario scopo: costituire un deterrente per gli automobilisti che vogliano attraversare l’incrocio stradale con il rosso.

VI. COME FAR FRONTE ALLA MOLE DI “DENARO DA RESTITUIRE AI 1500 AUTOMOBILISTI INGIUSTAMENTE SANZIONATI”

Non si pone il problema della restituzione in quanto coloro che hanno fatto ricorso non hanno pagato la sanzione

La Giunta intende ricorrere in quanto la motivazione su cui poggia la decisione del giudice è a nostro avviso contestabile

Sempre disponibile per qualsiasi chiarimento in merito

Cordiali saluti

Riccardo Pascucci.

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Nov-2009: Interpellanza Porta a Porta e Termovalorizzatore

Scarica l’interpellanza

Preg.mo Sig. Sindaco
di Pesaro
Municipio
PESARO

Oggetto : Chiarimenti a riguardo della raccolta dei rifiuti porta a porta; e dell’eventuale futura costruzione di un Inceneritore con recupero energetico (chiamato erroneamente “Termovalorizzatore o Termoutilizzatore”) nel nostro Comune o nella nostra Provincia


Lo scrivente Mirko Ballerini, consigliere della Lista Civica Pesaro a 5 Stelle

CONSIDERATO:

- Che l’amministratore delegato di Marche Multiservizi Sig. Tiviroli, ha più volte riferito a mezzo stampa l’intenzione di voler costruire un Inceneritore con recupero energetico nella provincia
- Che l’impatto ambientale di un Inceneritore con recupero di energia, di
qualsiasi generazione esso sia, è stato più volte verificato da parte di numerose indagini epidemiologiche, scientificamente provate, come pericoloso per la salute dei cittadini, determinando un innalzamento della
casistica per Tumore nelle aree in cui vengono impiantati:
[Relationship between dynamic change of copper and diodi generation in various fly ash; Dioxin formation from waste incineration; Occurrence and profiles of chlorinated and brominated polycyclic aromatic hydrocarbons in waste incinerators; Formation of dioxins from combustion of polyvinylidene chloride in a well-controlled incinerator; Formation of PCDDs, PCDFs, and coplanar PCBs from polyvinyl chloride during combustion in an incinerator; Sarcoma risk and dioxin emissions from incinerators and industrial plants: a population-based case-control study (Italy); Sarcoma risk and dioxin emissions from incinerators and industrial plants: a population based case-control study (Italy)]
Tutti facilmente consultabili su PubMed
- La recente legge regionale che apporta modifiche al piano regionale per la gestione dei rifiuti (legge regionale 28 ottobre 1999, n. 28), la quale giustifica la costruzione di Inceneritori con recupero di energia, solo se affiancati a un alto livello di raccolta differenziata nel territorio
- Il sistema di raccolta differenziata porta a porta, come evidenziato dai rapporti del Consorzio Priula (Veneto) e Smea (Comune di Macerata), permette, se si raggiungono percentuali adeguate (almeno il 60%), di abbattere i costi di gestione per la raccolta e lo smaltimento, oltre a consentire un aumento di assunzioni in tale settore, poiché il rifiuto differenziato assume con questa strategia, un valore commerciabile di gran lunga più elevato di quello raggiungibile mediante la raccolta differenziata di prossimità
- Il comune di Pesaro risulta essere proprietario di una parte rilevante delle quote azionarie di Marche Multiservizi

INTERROGA:
il Sindaco e la Giunta Comunale:

per conoscere:
- se sono favorevoli o meno alla costruzione di un progetto killer nei confronti dei cittadini come la costruzione di un Inceneritore con recupero energetico (chiamato erroneamente “Termovalorizzatore o Termoutilizzatore”) nel nostro Comune o nella nostra Provincia, e se sono a conoscenza delle intenzioni a livello provinciale e regionale al riguardo

- di conseguenza, se sono a conoscenza di un eventuale progetto messo in campo dall’Azienda Marche Multiservizi Spa,

- se pensano che intensificare il “porta a porta spinto” sia l’unica alternativa per EVITARE la realizzazione di tale progetto, o se sono in considerazione altre tipologie di smaltimento dei rifiuti, parimenti efficaci;

- se hanno intenzione di estendere la raccolta differenziata (porta a porta “spinto”) obbligatoria nell’industria, artigianato, negozi/supermarket, asili/scuole, bar/circoli, ospedali, stazioni balneari, enti, ecc…, o se persiste l’intenzione di sostituire il suddette sistema con la raccolta di prossimità, come da voi più volte dichiarato

- Quali percentuali di raccolta differenziata sono stati ottenuti negli ultimi 5 anni, e di conseguenza quali sono le percentuali suddivise per singolo quartiere.

- Quali percentuali di raccolta differenziata sono stati ottenuti in quei quartieri, dove è stata attivata la raccolta porta a porta (Centro Storico, Vismara ecc.), negli ultimi 2 anni

- A chi vengono vendute le quote differenziate dei rifiuti (Carta, Vetro, Plastica, Metalli), e quanto viene ricavato dalla loro vendita

- Quanti sono attualmente gli addetti destinati alla raccolta porta a porta, e a quanto ammonta attualmente la spesa per questo servizio, e di conseguenza a quanto ammontava il costo della sua gestione prima che questa venisse appaltata alla ditta “Sangalli Giancarlo Srl” di Monza

Sicuro di una collaborazione volta alla miglior tutela del territorio e della collettività, in ragione del mandato ricevuto per amministrare questo Comune, la pregherei di dare, a questa interrogazione, risposta scritta [ex art. 43, comma 3 D.Lgs. 267/00 ed art. 51 comma 3, Regolamento del Consiglio Comunale]

Rimanendo a disposizione per ogni eventuale chiarimento, mi è gradita l’occasione per porgere cordiali saluti.

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Sarà un caso

bg_doubtProbabilmente è solo un caso e la malafede fuori luogo. A volte, però, le coincidenze sono talmente incredibili che si fa fatica a considerarle tali. Per esprimere meglio questo concetto si prenda ad esempio questa piccola storiella che, per renderla più avvincente, verrà raccontata dalla fine.

Dal 9 di ottobre sul sito di Marche Multiservizi si possono leggere due notizie nella sezione Flash. La prima è intitolata “Precisazioni su restituzione quote di depurazione” e dice testualmente:

In riferimento alla notizia riportata in questi giorni sulla stampa, circa la firma del Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo del decreto di attuazione del decreto legge “Misure straordinarie in materia di risorse idriche e di protezione dell’ambiente” convertito dalla legge n. 13/2009, Marche Multiservizi precisa che lo stesso non è stato ancora pubblicato in G.U..

Si è in attesa della pubblicazione del testo per i conseguenti eventuali adempimenti di cui si darà puntuale informazione.

La seconda, sulla falsa riga della prima, invece è intitolata “Bollette relative alla TIA (Tariffa di igiene ambientale)” e dice:

Marche Multiservizi informa che le bollette relative alla tariffa di igiene ambientale in arrivo nei prossimi giorni a casa dei cittadini sono state calcolate con l’IVA al 10% poiché, ad oggi, non sono entrate in vigore normative che consentano al gestore del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti – in quanto sostituto d’imposta – di applicare immediatamente la recente sentenza della Corte Costituzionale.

Dovrà essere il Legislatore a definire le modalità formali e sostanziali attuative della sentenza alle quali Marche Multiservizi darà conseguente applicazione.

In entrambi i casi la Marche Multiservizi sembra mettere le mani avanti a qualche futura modifica legislativa. Ma a cosa è dovuta questa divulgazione popolare che, parlando di rimborsi, va contro agli interessi dell’azienda stessa?

Forse sarà un caso, anzi lo è sicuramente, ma in qualità di Consigliere Comunale l’eletto a 5 Stelle Mirko Ballerini nelle ultime settimane ha consegnato ben due interpellanze, la prima riguardante proprio la T.I.A. a fine Settembre ([Download not found]) mentre la seconda, che nemmeno a farla a posta prendeva in esame la condizione della depurazione dell’acqua e della relativa tassa nel Comune, è stata protocollata dalla segreteria il giorno 8 Ottobre ([Download not found]).

La buona fede ci porta a credere che tutto ciò sia un caso ma non possiamo levarci dalla mente il rimbombar del famoso detto per cui “a pensar male si fa peccato ma molto spesso ci si azzecca“.

AP
alan.palombi@grillipesaresi.it

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