“Se sono qui questa sera tra voi, è perché ho vinto alla lotteria. Un’incredibile fortuna di essere sopravvissuto ad un massacro”.
È così che ha esordito Vittorio Arrigoni durante il suo incontro avvenuto venerdì 4 dicembre 09 presso il Centro Sociale Autogestito Oltrefrontiera di Pesaro.
Vittorio (Vik) è un giornalista italiano (scrive per Il Manifesto) e attivista dell’International Solidarity Movement (ISM), un’associazione internazionale che cerca di sostenere il popolo palestinese attraverso azioni non violente contro la schiacciante forza di occupazione militare israeliana.
La sua vorrebbe essere la voce dei senza voce di Gaza, di chi ha subito bombardamenti che non facevano distinzione fra obiettivi civili e obiettivi militari, ne tanto meno civili internazionali.
Vik ha vissuto circa un anno a Gaza ed era lì durante l’operazione piombo fuso, (o meglio direi “fosforo bianco fuso”) in cui ci fu una sconvolgente e massiccia controffensiva da parte delle forze israeliane iniziata il 27 dicembre 2008 e “conclusa” il 18 gennaio 2009, contro la popolazione palestinese.
In 22 giorni ci sono state più di 1400 vittime palestinesi (di cui 420 erano bambini ) e più di 6000 feriti e l’85% erano civili.
Bombardamenti a moschee, a mercati, ad ospedali, ad ambulanze, alle scuole delle Nazioni Unite e alla Sede delle Nazioni Unite… Prosegui la lettura »






















