Articoli con tag Luca Ceriscioli

L’Arte del Far di Conto!!!

Il sindaco sa contare”. E’ questa la notizia del giorno.

L’anno scorso affermava che Pesaro aveva raggiunto il 45% di raccolta differenziata, ora che siamo invece al 42%, ma per la Regione siamo al 36%.

Fino a 24 ore fa la raccolta porta a porta estesa a tutta la città avrebbe comportato un aumento della tariffa sui rifiuti superiore al 70%, ma oggi solo del 35%.

Che il Sindaco abbia imparato a far di conto solo negli ultimi due mesi, ovviamente non è credibile.

E se è vero, come lui afferma, che già sapeva dello stato dei costi e degli investimenti prima della ormai famosa delibera, allora quale sarebbe stato il valore di tutte le passate esternazioni e dichiarazioni?

Erano semplicemente il frutto di elaborazioni fantasiose prive di fondamento?

Era uno scherzo?

E’ stato frainteso?

Forse il Sindaco non si rende conto che la credibilità dei dati su sperimentazioni , costi e tariffe è a ragion veduta e sulla base delle ultime dichiarazioni, hanno un valore, dal nostro punto di vista prossimo allo zero.

Se veramente ci vuole dimostrare che la delibera di inizio hanno, che ha stabilito la nuova tariffa sui rifiuti e l’attuazione del nuovo progetto sulla raccolta di prossimità, non è stata semplicemente una cambiale firmata in bianco in base alle richieste avanzate da Marche Multiservizi, ma il frutto di una attenta valutazione ed elaborazione dei dati, forse ci sembra il caso che si metta a disposizione dei consiglieri e illustri le sue dichiarazioni supportandole con dati all’altezza delle sue dichiarazioni.

Come abbiamo già anticipato su quanto accaduto e sulla legittimità o meno della Delibera di Giunta n.11 del 12/01/2010, lasciamo che siano gli organi giudiziari competenti (Corte dei Conti Regionale, Corte dei Conti Europea e Procura della Repubblica) a darne una valutazione, mentre sulle altre questioni pretendiamo che ci sia nel più breve tempo possibile un aperto e approfondito confronto all’interno del consiglio comunale.

La nostra posizione rimane inequivocabilmente sempre la stessa. La raccolta di Prossimità e i cassonetti formato stradale da 2400 litri, rappresentano ormai il passato.

A fronte dell’ormai sempre più ampio numero di comuni, a noi vicini, che si stanno spostando dal vecchio sistema di raccolta dei rifiuti al porta a porta (Fano, Senigallia, Metà provincia di Macerata, Fossombrone e i comuni limitrofi, Valmarecchia), ci sembra francamente poco lungimirante votarsi ad un progetto che va in tutt’altra direzione.

Se a questo ci aggiungiamo la certezza di raggiungere la famigerata soglia del 65% di raccolta differenziata entro il 2012 mediante la raccolta porta a porta a fronte di un ugual risultato ipotetico mediante la prossimità con la quale la stessa Marche Multiservizi sul suo sito internet ufficiale dichiara di poter raggiungere mediamente il 40/50%. Allora i nostri dubbio non possono far altro che aumentare.

A questo proposito vorremmo porre una domanda al Sindaco.
Ammettiamo di portare a compimento il progetto deciso dalla sua attuale Giunta.
Programmiamo un investimento triennale per estendere la raccolta di prossimità su tutto il territorio comunale con un aumento della tariffa totale di circa il 15%.
Poi ci accorgiamo che con questo metodo non saremo in grado di raggiungere il 65% di raccolta differenziata.

A questo punto cosa faremo?

Sposteremo il piano aziendale introducendo la raccolta porta a porta in qualche altro quartiere determinando così un ulteriore aumento di tariffa?

Oppure ripareremo alle mancanze percentuali assimilando rifiuti industriali come urbani?

Dopotutto abbiamo così tante fabbriche che producono cartone, vetro e plastica come scarto di produzione. Possiamo sempre andare a ritirare gratis tutti questi rifiuti (industriali) e equipararli agli urbani.

Così la tariffa per i cittadini rimarrebbe bassa come promesso, avremo rispettato le indicazione di legge e vivremo, come sempre accade nelle favole, felici e contenti.

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Mozione d’Urgenza che fai, Risposta di Giunta che trovi!

Per la prima volta dall’inizio dell’attuale mandato elettorale comunale tutta l’opposizione, dopo essersi vista bocciare per l’ennesima volta le sue richieste all’interno del consiglio comunale, ha deciso in segno di protesta e sdegno nei confronti del reiterato comportamento mantenuto dalla maggioranza, di abbandonare la seduta consigliare.

Questo è un avvenimento che non dovrebbe passare inosservato, e che dovrebbe far riflettere l’intera maggioranza, la giunta e la presidenza consigliare, che esiste una reale necessità, più volte dichiarata, di dare adeguati spazi e il giusto ascolto a quella parte del consiglio comunale rappresentato dall’opposizione.

E’ giusto ricordare che i gruppi consigliari PDL, Lega Nord, La rosa e Pesaro a 5 Stelle, rappresentano all’interno del consiglio comunale oltre il 40% di quell’elettorato, che merita e richiede di essere rappresentato.

L’ostruzionismo ad oltranza messo in campo dalla maggioranza ogni qual volta si cerchi di portare in consiglio, argomenti fondamentali e strategici per la città, non fa altro che dimostrare una chiara volontà politica che tenta e vuole oscurare argomenti scomodi. Questo comportamento di certo non permette di rendere trasparente una amministrazione che certamente è più che legittimata a governare la nostra città, ma che in questo compito deve sempre e comunque garantire la giusta informazione e la correttezza del suo operato di fronte ai propri cittadini.

Portare alla discussione e far emergere argomenti quali l’aumento della tariffa dei rifiuti, la modifica del piano di raccolta dei rifiuti, l’aumento di tariffa delle rate scolastiche e la variazione di orario di entrata e uscita di questi istituti è indispensabile. E richiederne la loro modifica o revisione è più che lecito, ed è compito dei consiglieri far sì che ciò avvenga o che perlomeno se ne dia una giustificazione mediante un’adeguata argomentazione ed esplicitazione dei dati e delle motivazioni che hanno portato la giunta a fare questo tipo di scelte.

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Lettera aperta al Sindaco Luca Ceriscioli

Signor Sindaco Ceriscioli,

dalla lettura dei quotidiani locali di Venerdì 8 Gennaio 2010 è apparso evidente il Suo scetticismo riguardo la nostra campagna per l’espansione della raccolta differenziata Porta a Porta.

Lei si chiede perché dovremmo criticare le scelte della Sua Amministrazione, presente e passata, nonostante altri Comuni della Provincia abbiano percentuali minori di raccolta differenziata.

Il fatto è che noi dell’Associazione Pesaro 5 Stelle, come si evince dal nome, abbiamo a cuore la situazione della città di Pesaro ed è per questo che ci attiviamo oltre le nostre possibilità. Puntare il dito su altre realtà non ci interessa e gioca anche a Suo sfavore, in quanto sembra che paragonare al ribasso la situazione della città sia già un risultato. I confronti tra situazioni diverse e disomogenee sono sgradevoli, ci spiace che Lei punti a ottenere risultati meno peggiori degli altri comuni della nostra provincia. E’ squalificante sia per Pesaro sia per il Suo operato.

Eppure, Signor Sindaco Ceriscioli, il nostro intento è quello di premiare un’intuizione avuta dalla Sua Giunta durante il Suo primo mandato. Quello del Porta a Porta è, a nostro avviso, il miglior metodo di raccolta differenziata, sia dal punto di vista qualitativo sia dal punto di vista civico.

La sensibilizzazione sulla problematica dei rifiuti, sulla sua gestione e sulla possibilità che questi possano essere rigenerati e produrre un vantaggio per tutta la Comunità non si fa piazzando qualche bidone in più in giro per la città.

Rendere attiva la Cittadinanza alla gestione del problema è il passo fondamentale da compiere per intraprendere il cammino che porta ad una gestione virtuosa dei rifiuti. Il Porta a Porta responsabilizza le famiglie e le rende coscienti della mole di rifiuti che quotidianamente si generano. Solamente così si può pensare che le persone possano prendere coscienza dei propri stili di vita e di come migliorarli.

L’ultimo appunto, Signor Sindaco Ceriscioli, è sul fatto che per Lei il vincolo del 65% di differenziazione dei rifiuti è soltanto un dato statistico, una regola da dover rispettare per non incombere in sanzioni. E’ come se, automobilisticamente parlando, Lei indossasse le cinture di sicurezza non per proteggere la propria incolumità ma per non subire l’eventuale multa che potrebbe prendere. La gestione dei rifiuti non è un problema normativo ma dovrebbe essere un tema importante per non mettere a repentaglio il futuro nostro e delle generazioni future.

E’ vero che la questione è più ampia e non riguarda solo il nostro Comune, ma noi è qui che abitiamo e che difendiamo quello che crediamo sia in pericolo. Siamo per i piccoli passi per un uomo ma che sono grandi per l’umanità.

Signor Sindaco Ceriscioli, Lei in passato è stato lungimirante e coraggioso. La nostra campagna non è mossa dal tentativo di nuocere a Lei o alla Sua Giunta, le nostre polemiche non sono fatte così tanto per fare ma per far sì che altre persone si pongano delle domande e trovino da sole le risposte.

Noi, singolarmente e collettivamente nella nostra Associazione, queste domande ce le siamo poste, ci siamo informati e siamo arrivati alla conclusione che l’unico modo per ottenere certi risultati è percorrendo la strada più difficile, nello specifico il Porta a Porta.

Signor Sindaco Ceriscioli, Le chiediamo di ritrovare quello spirito che cinque anni fa le ha fatto alzare lo sguardo verso obbiettivi ambiziosi e, all’apparenza, irraggiungibili. Ritorni a guardare in alto, Signor Sindaco, in basso, oltre ai suoi piedi, non potrà vedere altro che immondizia. Soprattutto se passeggiando per Villa Fastiggi si dovesse trovare in prossimità di un Isola Ecologica.

Associazione Pesaro a 5 Stelle

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Anche il Sindaco Marcia su Gaza

La Gaza Freedom March è un modo per ricordare l’inizio dell’operazione Piombo Fuso, l’offensiva militare israeliana contro Hamas che dal 27 Dicembre 2008 e il 18 Gennaio 2009 provocò più di 1400 morti (440 bambini) nella Striscia di Gaza e oltre 5000 feriti. Per questa triste ricorrenza, ma soprattutto per dare un segnale di pace e speranza ai palestinesi di Gaza e delle altre città della Cisgiordania, sono decine le associazioni umanitarie che si sono incontrate per dare vita ad una marcia pacifica verso i territori palestinesi per approdare in Israele. Tra di loro anche la marchigiana Campagna Palestina Solidarietà, la stessa che nello scorso mese di giugno protestò a Pesaro contro la Mostra del Cinema dedicata proprio a film israeliani.

L’incontro era previsto proprio per il 27 Dicembre al Cairo, per poi proseguire in autobus nei giorni successivi verso Gaza City. Il clou della manifestazione dovrebbe tenersi il 31 quando è programmato che una manifestazione pacifica oltrepassi il Valico di Erez, entrando in territorio israeliano per protestare contro la politica di oppressione di Israele. Non solo opposizione, però, visto che il convoglio porterà anche generi alimentari, medicinali e giocattoli per le popolazioni della Striscia durante l’attraversamento.

Per ora, però, rimane tutto sulla carta. Almeno per quel che riguarda le prossime tappe della Marcia. Arrivati al Cairo, infatti, i 1300 delegati arrivati da tutto il mondo si sono trovati difronte l’ostracismo delle autorità egiziane. Già da qualche giorno l’Egitto aveva annunciato la chiusura dei confini verso la Striscia di Gazza e fin ora a poco sono servite le proteste. Da ieri notte sono centinaia i manifestanti che stanno protestando davanti al palazzo delle Nazioni Unite del Cairo, ai quali si è aggiunta la protesta di una 85enne ebrea americana sopravvissuta ai campi di concentramento che ha iniziato uno sciopero della fame affinché la Marcia possa proseguire.

Anche una delegazione di pesaresi è bloccata nella capitale egiziana e subito è partito l’appello verso le autorità cittadine per una presa di posizione. Pesaro, infatti, è gemellata con la cittadina palestinese di Rafah, vicinissima al confine con l’Egitto. Il Sindaco Luca Ceriscioli si è subito mosso inviando un telegramma al Ministero degli Esteri, all’Ambasciata Egiziana in Italia e a quella Italiana al Cairo. Il testo (pubblicato sul sito del Comune di Pesaro a questo link) recita:

“Numerosi cittadini di Pesaro, assieme ad altri pacifisti per i diritti umani, sono bloccati dalle autorità egiziane alla frontiera di Rafah. Pesaro è città gemellata con Rafah ed i nostri cittadini intendono portare pacificamente la solidarietà ai gemelli palestinesi. Chiedo pertanto di intervenire affinché sia permesso loro l’ingresso a Rafah”.

Iniziativa senz’altro lodevole quella del Primo Cittadino pesarese che si unisce a quella di tante personalità più in vista di lui. Molte sono stata le voci del mondo della politica e dello spettacolo che hanno appoggiato l’iniziativa, da Nelson Mandela a Jimmy Carter, da Roger Waters a Oliver Stone, da Sonia Alfano a Lugi De Magistris.

Se il 2010 cominciasse con la Gaza Freedom March, siamo sicuri che il nuovo anno avrà prospettive migliori di quello che si accinge a concludersi. Incrociamo le dita.

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