Articoli con tag Mozioni

Inaccettabile PD!!!

Proponiamo qui di seguito una breve raccolta di citazioni che in questi giorni stanno imperversando sulla stampa e sulla rete al riguardo della recente bocciatura (16 voti contrari, 4 astenuti, 2 favorevoli) della Mozione sull’istituzione del registro comunale delle unioni civili proposta dalla nostra lista.

Una mozione in cui si dice l’ovvio, si chiede l’ovvio, non si pretende nulla di scandaloso: pari diritti per persone conviventi, legate da un vincolo affettivo. E, si badi bene, non si parla di gay. Ma di persone.

Val la pena inoltre sottolineare che Pesaro ha un sindaco del Pd, ed è, quindi, governata dal centrosinistra. Un centrosinistra che ha reso possibile, neanche troppo tempo fa, la cacciata del coro omofonico Konos (prima invitato a cantare ad una rassegna promossa da Curia e Comune, salvo poi vedersi cancellato lo stesso invito).

Il livello di supponenza e superficialità esternato dalle dichiarazione dei nostri amministratori e il consueto tentativo di ridurre ogni questione messa in campo ad un puro scontro tra parti politiche, dimostra inequivocabilmente, quanto essi siano ormai lontani e incapaci dal comprendere il significato di democrazia, uguaglianza e rispetto verso i cittadini e il compito che essi si assumono quando vengono incaricati di servire e gestire la cosa pubblica.

Gli estremi tentativi di giustificare l’ingiustificabile, di dimostrarsi sensibili a tematiche da loro fino a ieri considerate inutili e insussistenti, di considerare una proposta un attacco e un diritto un superfluo non prioritario, sono (come espresso dal nostro consigliere comunale Mirko Ballerini a centro articolo) esclusivamente le risposte di una insopportabile casta che tutto può e tutto fà nell’esclusiva funzione dei sui interessi, del suo potere e delle sue poltrone e che quando viene chiamata a dare spiegazioni del suo operato si nasconde dietro un muro inconsistente che pensano possa proteggerli, ma che in verità non fa altro che allontanarli dalle uniche persone che hanno la facoltà di dargli potere...i loro elettori.

«D’Alema non doveva fare certe dichiarazioni senza conoscere bene la questione. Non c’è nessuna contraddizione tra noi e il Pd nazionale, noi siamo a favore dei diritti di tutti. Ma non prendiamo in giro i cittadini, questo è un registro simbolico, senza una normativa legislativa non ha nessun valore. E’ stata una questione di metodo, non di merito. Hanno sbagliato a non discutere il documento in commissione. Noi abbiamo come riferimento i cittadini, non un “santone miliardiario per questo porterò io stesso, a settembre in commissione affari istituzionali un documento per il registro sulle unioni civili. Sarà una proposta che cercheremo di condividere con tutti, forze politiche di maggioranza e opposizione, associazioni e cittadini».

Daniele Vimini
Consigliere Comunale PD

Su molti temi mi trovo concorde con l’opposizione, come formazione e cultura. Ma non vorrei toccare queste corde. Anche perché milito nel Pd. Un partito di sinistra, in questo momento non può non riflettere attentamente sulle vere urgenze da affrontare, come la disoccupazione. Il governo Prodi è stato impantanato per due mesi sui Dico: è stato l’inizio della fine. E questo mentre il popolo di sinistra voleva delle riforme strutturali. I Dico cosa hanno prodotto? Lo abbiamo ben visto. Queste sono problematiche che affrontano persone che scelgono questo tipo di vita“.

Silvano Ciancamerla
Capogruppo PD al Consiglio Comunale

Il registro è inutile. In vari comuni è stato già accolto, ma il numero delle persone iscritte è irrisorio. In alcuni comuni è stato eliminato. Non è un bisogno sentito dalle persone conviventi. Invece di pensare ad un’azione di svalutazione della famiglia, è più urgente affrontare politiche a favore della famiglia

Caterina Tartaglione
Consigliere comunale PDL

Gli interventi dei colleghi Vimini e Ciancamerla denotano tutta l’arroganza di chi sta al potere da troppo tempo.
Dalle loro parole emerge chiaramente che tutto in consiglio deve passare al vaglio preventivo della maggioranza, altrimenti si  boccia, qualsiasi cosa sia, anche tematiche importanti che condividono e sono nell’interesse dei cittadini
Poi ci pensano loro a ripresentarla, con il marchio di fabbrica PD.
Così è andata per la nostra mozione sulle unioni civili, bocciata a prescindere. Come ho detto in aula è un atteggiamento del quale devono rispondere ai loro elettori .
Se per i colleghi una mozione d’indirizzo presentata da un consigliere dell’opposizione è un dictat, significa che hanno qualche problema nel concetto di democrazia, forse pensano che dopo 60 anni scatti il diritto di usucapione e il consiglio comunale sia diventato roba loro.
Comunque vorrei ricordare ai colleghi che la mozione non aveva carattere d’urgenza, era lì in coda da 6 mesi, e nessuno mi ha mai chiesto di portarla in commissione, lo ha fatto Perugini in aula Lunedì scorso durante il dibattimento della mozione stessa, ma nonostante la mia disponibilità, la maggioranza s’è rifiutata di concedere le firme necessarie per  il rinvio. Quindi è stato il Pd & Company a voler portare al voto la mozione a tutti i costi per abbatterla con il zelante plotone d’esecuzione.
Il santone miliardario non c’entra nulla, quella era una mozione presentata da dei cittadini, da un gruppo di giovani e meno giovani che lavorano con impegno, che hanno idee e proposte, quelle idee e proposte che mancano da tanto tempo al nostro caro partito di pseudo centro sinistra.
Comunque prometto che dalla prossima iniziativa, prima di fare qualsiasi cosa, chiamo agli amici Vimini e Ciancamerla e chiedo loro il permesso.
Scusate, sono nuovo, credevo che un consigliere eletto direttamente dai cittadini avesse una certa autonomia.

Mirko Ballerini
Consigliere Comunale Pesaro 5 Stelle

«Un errore il voto del Pd pesarese, non rappresenta la linea del nostro partito».
«Ciò che è avvenuto a Pesaro è un episodio non positivo, perchè è un errore e credo che il nostro partito debba spiegare questo ai suoi militanti. La nostra linea è il riconoscimento degli italiani che si uniscono in coppie di fatto, i cui diritti devono essere riconosciuti»

Massimo D’Alema

«Il Pd, con i fatti ha ampiamente dimostrato la sua totale incapacità a confrontarsi con la questione gay».
«Sbaglia D’Alema, questo non è il Pd degli errori, ma degli orrori ai quali assistiamo nelle loro dichiarazioni, nelle mozioni approvate e nelle proposte di legge che testimoniano quanto il partito sia del tutto privo di una posizione chiara sui diritti-doveri degli omosessuali»

Paolo Patanè
Presidente nazionale di Arcigay

«La triste palude controriformistica nella quale l’Italia è piombata è ben rappresentata da questo voto trasversale».

Valerio Mezzolani
Presidente Arcigay Pesaro

«Il Pd, soprattutto dove governa, non riesce in molte zone d’Italia a essere coerente con la propria vocazione democratica e riformista. Evocativa della confusione del maggior partito della sinistra italiana è la dichiarazione del capogruppo comunale (Ciancamerla), che ha sostenuto che ci sono ben altri problemi da affrontare, per esempio la disoccupazione».

Aurelio Mancuso
Ex Presidente di Arcigay

“Al peggio, si sa, non c’è mai fine. Neanche all’anima cattolica del Pd c’è mai fine. Un’anima i cui rigurgiti sono uno dei motivi per il quale uno come Nichi Vendola rischia di pisciar via, con la virulenza degna di chi è stufo di vivere in un’Italia sempre meno europea, i giochini dei vecchi politicanti pd-ellini.”

River Blog

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PD STRIKES BACK (Il Partito Democratico Colpisce Ancora)

Nella seduta del consiglio comunale del 26 luglio 2010, in un’aula semi deserta è stata bocciata la mozione presentata nel mese di Gennaio dalla lista civica Pesaro a 5 stelle, sulla istituzione del Registro Comunale delle Unioni Civili.

Nella mozione noi chiedevamo che il Comune si impegnasse attraverso singoli atti e disposizioni degli assessorati e degli uffici competenti, a tutelare e sostenere le unioni civili, etero ed omosessuali,  per superare situazioni discriminanti, confidando che  un tale gesto di civiltà potesse anche essere di stimolo al legislatore nazionale per occuparsi tempestivamente della materia.

Da vent’anni l’art.4 del dpr 223/89 afferma che “ per famiglia si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti  ed aventi dimora abituale nello stesso comune”.

Da venti anni in molte città italiane sono stati istituiti i Registri delle unioni civili, prime tra tutte Pisa che nel 1998 ha celebrato anche una unione civile tra due donne ed ultima Torino che dopo aver celebrato simbolicamente un matrimonio gay, ha istituito il registro delle unioni civili proprio il 28 giuno del 2010.

A Pesaro invece  l’unico tormentone che viene ripetuto dalle forze di maggioranza e di opposizione contro l’istituzione dei Registri  è l’eterna litania della famiglia istituzionale, fondata sul matrimonio e possibilmente con figli ( il consigliere Roscini ha definito “povera famiglia” quella non benedetta dal dono della figliolanza) quale unico baluardo contro l’imbarbarimento della società civile. Non si sono accorti i nostri consiglieri che spesso tali famiglie sono proprio il luogo in cui si verificano le scelleratezze più gravi: botte, violenze, sopraffazioni, maltrattamenti verso i figli?

Non si sono accorti che una famiglia su tre finisce con la separazione ed il divorzio e che nel territorio nazionale crescono sempre più famiglie di fatto che, per vari motivi, non desiderano o non possono arrivare al matrimonio?

L’altro tormentone usato contro l’approvazione della nostra mozione è stato quello del consigliere Ciancamerla  al quale subito si è associato il sindaco: nella provincia di Pesaro ci sono circa 4.000 cittadini tra disoccupati ed in mobilità quindi le priorità sono altre, non sono certo i registri. E allora perché nella stessa seduta si vota per la cementificazione della Vallugola, si vota contro la riduzione degli assessorati e delle Commissioni, si vota per mantenere intatti gli emolumenti della casta?

Ci vengono a predicare che altre sono le priorità: certo che ci saranno sempre delle priorità per chi non vuole fare delle scelte. Noi le scelte le facciamo, una di queste è proprio la battaglia contro ogni forma di discriminazione, perché ogni cittadino sia uguale davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza, di religione, di lingua….( art.3 della Costituzione).

Purtroppo (per lui, naturalmente) il consigliere Ciancamerla si è lasciato sfuggire il vero motivo per cui il Pd ha votato contro l’istituzione dei registri quando ha urlato che è stanco di vedere e sentire i grillini portare avanti battaglie che lui ed il suo partito sono perfettamente in grado di fare e fare meglio.

Complimenti a questo partito che, tra chi ha votato contro, chi è uscito prima del voto (Signorotti, Vimini), chi non c’era fin dall’inizio, ha dato un’altra prova della propria arroganza, incapacità di capire i cambiamenti sociali, insipienza, basso livello intellettivo e grande maleducazione.

Lista Civica Pesaro a 5 Stelle

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LISTA CIVICA PESARO 5 A STELLE: 
IL PRIMO ANNO IN CONSIGLIO COMUNALE

Cari cittadini Pesaresi,
è passato poco più di un anno da quando la Lista Civica Pesaro a 5 Stelle ha ottenuto il 3,5% alle elezioni comunali del 6 giugno 2009.

In più di 2.000 ci avete dato fiducia e Mirko Ballerini è consigliere comunale da più di un anno.

Fiducia riposta in un gruppo di cittadini che vogliono controllare, che vogliono eliminare sprechi inutili e favori e che vogliono proporre e mettere in atto soluzioni di buon senso.

Ma soprattutto fiducia riposta in ragazzi normali, mai stati in politica prima e quindi anche inesperti, fuori dalle logiche di partito e senza interessi personali se non quelli riposti al bene civico e comune della nostra città. Ma questa è la nostra forza, non la nostra difficoltà.

A livello politico siamo 1 solo (un consigliere comunale), ma ci siamo nel tempo ritagliati uno spazio di rispetto da parte degli altri gruppi politici, e le nostre battaglie portate in consiglio comunale hanno sempre alimentato un confronto, o scontro, costruttivo che fa prevalere le regole del buon senso e mette in difficoltà le regole di partito e della politica che ormai da troppo tempo impediscono una crescita civile e democratica della nostra nazione.

Ci attendono altri 4 anni di mandato che onoreremo con sempre più impegno e dedizione.

Quel gruppo di ragazzi che un anno fa non sapeva neanche cosa fosse un consiglio comunale in dodici mesi è riuscito più di una volta a mettere in difficoltà la maggioranza ed è riuscito a far approvare e a far discutere la politica su tematiche fondamentali della nostra città.

Qui di seguito le nostre mozioni le nostre battaglie e i nostri successi di questo primo anno di attività:

Mozione sul “Campus Universitario di via Nanterre”:

Il comune aveva presentato un progetto per costruire su una delle aree verdi più importanti di Pesaro, un mostro di cemento fatto di negozi appartamenti per gli studenti dell’università di Pesaro.

In realtà l’università era una scusa e un pretesto per costruire appartamenti, negozi, uffici che nulla avevano a che vedere con lo studio e la vita accademica.

Il documento da noi presentato aveva lo scopo di bloccare questa edificazione selvaggia o al limite di limitarla ai soli scopi universitari.

La mozione non è poi passata in consiglio comunale, ma,dopo una lunga discussione che ha messo in grandi difficoltà la maggioranza e il sindaco, su quell’area non verrà edificato nulla (per almeno qualche anno).

Ovviamente sorveglieremo!
Mozione per l’utilizzo dei pannolini Lavabili

Grandi scogli culturali e pregiudizi bloccano l’utilizzo da parte delle famiglie di questi pannolini. Diversi comuni in Italia gli incentivano perché evitano che ogni bambino produca nel corso della sua vita più 1 tonnellata di rifiuti non riciclabili.
Con questa proposta abbiamo chiesto al Comune di informare e sensibilizzare le neo mamme all’utilizzo di questi pannolini.

Proposta APPROVATA ALL’UNANIMITA’ dall’intero Consiglio Comunale che ha poi trovato applicazione nella recente promozione da parte del Vice Sindaco Catalano della Carta Bimbi.

Mozione sul sistema di raccolta dei rifiuti porta-a-porta.

Mozione BOCCIATA dalla maggioranza dopo diverse consultazioni e dopo la richiesta da noi avanzata di affrontare un dibattito in consiglio Comunale solo ed esclusivamente sul sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti  e sulla sua discutibile gestione da parte di Marche Multiservizi.

Dopo mesi di confronti e soprattutto scontri tra la nostra Lista, la Giunta Comunale e l’amministratore delegato di Marche Multiservizi Tiviroli fondati sulla pubblicazione di dati sulla raccolta a nostro parere (e anche secondo il parere della stampa locale) completamente errati e viziati, siamo riusciti ad ottenere, grazie anche ad alcuni consiglieri della maggioranza di buon senso, l’approvazione di un sistema di raccolta dei rifiuti misto Porta a Porta e di prossimità.

A nostro giudizio e nell’interesse dei cittadini questa soluzione ibrida è la più onerosa e inefficace.

Attualmente ci ritroviamo con 2 sistemi opposti che convivono nella nostra città. Tutto questo perché il comune non è stato in grado di intervenire nelle funzioni di Marche Multiservizi assoggettandosi al volere di Hera SPA: multiutility che controlla la nostra azienda e che ha come investimento principale la costruzione di inceneritori con recupero di energia.

In verità è risaputo che il sistema di raccolta porta-a-porta fatto come si deve garantisce una % di raccolta differenziata dal 70% in su.

Ma se ricicliamo troppo la discarica dura troppo tempo e la costruzione degli inceneritori sarebbe inutile perché non avrebbe rifiuti sufficienti da bruciare!

E’ questa la ragione per cui ci siamo battuti tanto e abbiamo proposto il porta-a-porta come sistema di raccolta dei rifiuti elettivo che viene adottato ormai in moltissimi comuni con un forte risparmio sulle bollette e soprattutto con un ritorno ecologico per la città che non può essere eguagliato da nessun altro metodo di gestione.

La forte battaglia che abbiamo portato avanti non ci ha permesso di far approvare la nostra mozione ma la discussione in consiglio comunale ha posto un freno al volere di Marche Multiservizi di attuare la raccolta di prossimità in tutta la città e ha permesso l’ampliamento della raccolta porta a porta in altri quartieri non ancora serviti da questo sistema.

Marche Multiservizi farà di tutto per boicottare e far fallire il sistema.

Ovviamente vigileremo!

Mozione sull’utilizzo e la promozione dell’Acqua del rubinetto, mozione per costituzionalizzare il diritto all’acqua e coordinamento locale per la campagna referendaria per l’acqua pubblica.

La mozione per la promozione e l’incentivazione all’utilizzo dell’acqua, del rubinetto da parte delle istituzioni e dei cittadini e la mozione per costituzionalizzare il diritto all’acqua condivisa con larga parte della maggioranza e promossa a livello nazionale dal Forum  Italiano dei Movimenti per acqua, sono state recentemente APPROVATE.

Queste mozioni invitano il comune a incentivare l’uso dell’acqua del rubinetto sia tra la popolazione, mediante l’acquisto di filtri o il rifornimento presso fontane comunali, sia all’interno degli uffici e strutture comunali abolendo l’acqua nelle bottiglie di plastica sostituendole con brocche in vetro e distributori, e cosa fondamentale chiedono di modificare lo statuto comunale riconoscendo al proprio interno il Diritto Umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano universale, indivisibile e inalienabile e che il Servizio Idrico integrato è un servizio privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti quindi obbligatoriamente svincolato da logiche economiche e affaristiche.

Questi ultimi tre mesi ci hanno poi visto fortemente impegnati nella campagna referendaria di raccolta firme “L’acqua non si Vende” in favore della ripubblicizzazione del servizio idrico integrato promossa dal Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua.

E’ recente (Lunedì 19 Luglio) la deposizione presso la Corte Costituzionale di Roma di ben 1.400.000 firme raccolte in tutta Italia.

A Pesaro il comitato promotore coordinato da un nostro esponente (Roberto Lorenzi), con la collaborazione di altri partiti politici e liberi cittadini, ha organizzato per tre mesi una serie di banchetti ed eventi raccogliendo più di 4000 firme.

Il forte impegno che abbiamo riposto in questa importantissima campagna ovviamente non è concluso.

Il prossimo anno verrà indetto il referendum e il cammino di sensibilizzazione e coinvolgimento della cittadinanza su questo tema vitale e fondamentale per la vita sociale e democratica della nostra nazione deve essere obbligatoriamente seguito e coltivato.

Perché si scrive Acqua, ma si legge Democrazia!!!

Questo è il bilancio del primo anno di lavoro in consiglio comunale a cui si aggiungono anche molte interrogazioni, interpellanze e richieste di accesso ai documenti senza i quali risulta impossibile esercitare un controllo verso un’amministrazione che dal dopo guerra rappresenta sempre lo stesso partito.

Tanti altri documenti sono in attesa di essere discussi depositati ormai più di 5 mesi fa e dormienti in una lunga lista di lavori consigliari espressione di un blocco e di una lentezza della macchina politica sempre più incapace di prendere decisioni importanti demandate a aziende private che si occupano solo ed esclusivamente del proprio profitto soprassedendo al bene del cittadino.
A livello di stato centrale ci si lamenta del governo Berlusconi, ma anche a livello locale pur cambiando il nome e il partito politico i metodi appaiono essere i medesimi:

Il consiglio comunale massima espressione dei cittadini nella politica cittadina è stato quasi totalmente svuotato delle sue funzioni e ridotto a puro organo rettificatore di deliberazioni e scelte faste solo ed esclusivamente dalla Giunta e dalla maggioranza.

I servizi al cittadino vengono esternalizzati a societa che mirano solo alla profitto.

Il comune ha perso totalmente il controllo dei propri servizi, e lascia fare a amministratori privati senza scrupoli che mirano ai propri interessi anziché quelli dei cittadini che sono proprietari dei beni, ciò che dovrebbe essere prerogativa fondamentale dell’amministrazione comunale  (verde pubblico, reti idriche, sistema dei rifiuti, impianti sportivi, impianti del gas).

La sfiducia della popolazione verso la politica è sempre più forte.

Loro non si arrenderanno mai. Noi neppure!!!

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Amore e Famiglia

Nel prossimo consiglio comunale (mercoledì) probabilmente si discuterà la mozione presentata dal nostro consigliere Mirko Ballerini sulla istituzione del registro comunale delle unioni civili, conosciute anche come coppie di fatto.

Tale istituzione non modifica il funzionamento e non contraddice in nulla i registri ufficiali, la sua funzione è quella di dare visibilità alle unioni civili confermando la loro dignità ed importanza sociale perché si può essere una famiglia anche senza il sugello del matrimonio

Bisogna tener presente che l’art. 2 della nostra Costituzione tutela “i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità“.
“ Ma c’è l’art.29 della Costituzione – potrebbe obiettare qualche zelante sostenitore dello status quo – che definisce la famiglia come “una società naturale fondata sul matrimonio” L’art.29 praticamente non definisce la famiglia, né dice che il matrimonio sia la somma di un uomo e di una donna.

Nel 1947 i padri fondatori scelsero di qualificare la famiglia con l’aggettivo “naturale” proprio allo scopo di lasciare aperta la porta a sviluppi ulteriori legati allo svolgersi della storia e delle trasformazioni della società.

Ecco , è proprio questo che dobbiamo chiederci: a che punto è la nostra storia. Il decreto del presidente della Repubblica numero 223 del 30 maggio 1989, decreto da vent’anni applicato in tutti gli Uffici di anagrafe d’Italia afferma che per famiglia si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso Comune”.

Se ne deduce che la famiglia di fatto non ha, quindi, rilevanza solo per le coppie composte da un uomo ed una donna, ma anche per le coppie di persone dello stesso sesso; una famiglia è anche l’unione di due persone dello stesso sesso  e come tale  chiediamo che possa godere degli stessi diritti e sottostare agli stessi doveri della coppia eterosessuale e che quindi possa essere iscritta nel registro delle unioni civili.

Ricordiamo a chi non ha memoria che molti paesi dell’Unione Europea hanno ormai non solo riconosciuto l’importanza delle unioni tra conviventi, ma hanno dato anche pari dignità ai matrimoni civili contratti da persone dello stesso sesso rispetto a quelli contratti da persone di sesso differente; esempi in tal senso sono la Spagna, l’Inghilterra, l’Islanda, la Danimarca, l’Olanda, la Svezia e la Norvegia.

Proprio la Spagna, da sempre paese cattolico e fortemente credente è stata la portabandiera di tale iniziativa. Impedendo alle ottusità di prevalere sul buon senso, ha infatti garantito il diritto di sposarsi civilmente anche a persone di sesso uguale.

Ma in Italia, si sa, la legge non è uguale per tutti ed i Pacs e i Dico dormono il sonno dei giusti!

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Mozione per incentivare l’utilizzo di pannolini lavabili APPROVATA!!

E’ con grande piacere che vi comunichiamo che su proprosta della LISTA CIVICA PESARO A 5 STELLE, la mozione che invita il comune di PESARO a incentivare l’uso dei pannolini lavabili è stata approvata all’unanimita‘ ( 32 voti su 32 votanti).

Sembra una cosa sciocca, ma in realtà è la prima azione concreta che si farà per la riduzione dei rifiuti nel comune di PESARO.

La gestione dei rifiuti è molto complessa ed è composta da più fasi e cicli consecutivi. La fase centrale del ciclo dei rifiuti, cioe’ come differenziarli è fondamentale, ma non è l’unico aspetto importante. Una grossa parte rilevante è rappresentata dalle fasi sia a monte sia a valle della differenziazione.

A monte, infatti, ci sono tutte quelle azioni volte a ridurre i rifiuti, e i pannolini lavabili sono uno strumento che permette, se utilizzato da tutte le mamme e i papà (dopo essersi informati su pannolinilavabili.info) di ridurre i rifiuti di circa l’1,4%.

Pensate che un bambino in 3 anni produce 1 tonnellata di rifuto coi pannolini usa e getta!

Esistono poi tante altre azioni, per ridurre i rifiuti: bere acqua dal rubinetto, gestirsi l’organico in casa ( chi puo’) attraverso l’autocompostaggio, attraverso le famose ecosagre o ecofeste e con altre piccole ma fondamentali azioni.

La lista civica PESARO a 5 STELLE ha fatto anche queste proposte che verranno discusse tra qualche settimana.

Intanto ringraziamo tutti i consiglieri per la sensibilita’ all’argomento rifiuti dimostrata e speriamo che tale sensibilita’ sia lo spunto per continuare nel cammino iniziato ieri con l’approvazione della mozione sui pannoini lavabili, cioe’ quello verso la strategia RIFIUTI ZERO.

Vi informeremo sulle prossime discussioni e soprattutto su quella per lestensione del Porta-a-Porta a tutto il comune di Pesaro, unica soluzione al momento che permette alte % di raccolta differenziata, e sulla sospensione della Delibera di Giunta che ha iniziato il cammino verso la raccolta di prossimità.

Un mondo migliore e’ possibile, basta volerlo e cominciare a cambiarlo dalle piccole cose che faranno grandi differenze.

MAGI NICOLA
ASSOCIAZIONE PESARO A 5 STELLE

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La Giunta zitta zitta delibera, e MM sentitamente Ringrazia!!!

Scarica la delibera di Giunta n. 11 del 12/01/2010

Scarica la Mozione Urgente Sospensione Raccolta di Prossimità

Scarica la Mozione Sulla Raccolta Porta a Porta

Martedì 12 gennaio l’intera giunta comunale con voto unanime ha deliberato, senza fare troppo rumore, la nuova determinazione della tariffa di igiene urbana, che come già annunciato prevederà per l’anno attuale un aumento della tariffa del 7,5%.
Oltre alla determinazione tariffaria, con questa delibera ha anche accettato il progetto presentato da Marche Multiservizi, per l’attuazione dell’ormai famigerata “raccolta di prossimità” che vedrà di qui a poco l’installazione di circa 780 punti di raccolta (dette anche isole ecologiche), per un totale di circa 3500 cassonetti sparpagliati su tutto il territorio comunale.
Evitando di disquisire su quanto costerà ai contribuenti l’acquisto e l’impianto e la manutenzione di tutto questo nuovo materiale (che per capirci è il medesimo utilizzato per la normale raccolta stradale), ed evitando anche di chiederci quale sarà l’impatto di tutti questi nuovi presidi sulle strade visto che verrà posizionato un punto di raccolta ogni 65/70 abitanti (leggi anche ogni 50/100 metri), ci chiediamo invece il perché la deliberazione finale sia stata fatta nel più totale silenzio.
Un silenzio, che non solo si è percepito sulla stampa che solitamente viene utilizzata ad ogni variazione di umore della nostra giunta, ma anche tra i consiglieri di maggioranza, che sono stati tenuti all’oscuro fino a votazione avvenuta.
Benchè, queste decisioni ricadino sulla giunta e non sul consiglio comunale, il comportamento silenzioso e frettoloso tenutosi dall’amministrazione, ha sicuramente lasciato perplessi molti consiglieri. Ma soprattutto ha lasciato sbigottiti noi della Lista Civica Pesaro a 5 Stelle, che depositando una mozione proprio sull’argomento in data 7 gennaio, ci aspettavamo che avvenisse una discussione in consiglio comunale prima che la giunta decidesse in autonomia il da farsi.

Dopotutto la giunta è predisposta all’amministrazione della città, ma il vero organo sovrano è il consiglio comunale, che in questo caso è stato completamente scavalcato, o meglio ignorato, senza neanche fornirne una dovuta spiegazione.
L’ìndignazione che proviamo per il comportamento tenuto dalla giunta nei confronti del consiglio comunale, e stata riversata in una Mozione che verrà depositata con carattere d’urgenza in cui chiediamo che la giunta sospenda l’esecuzione di quanto precedentemente deliberato e attenda una discussione e una valutazione del consiglio, e delle commissioni consigliari preposte prima di determinare e accettare proposte da parte di marche Multiservizi.

AC

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AAA: Eroi cercasi

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No all’intitolazione di una via a Craxi a Pesaro

Alcuni esponenti della politica di Pesaro sono stati contagiati dalla smania di revisionismo storico intorno alla figura di Craxi. Nel decennale della sua morte, si parla sempre più insistentemente di dedicargli vie o parchi pubblici per rendergli onore e per riabilitare un nome che, altrimenti, sarebbe destinato a rimanere nel fango. Pensandoci bene, però, non si trova un motivo buono, dico uno, per riabilitare il nome di chi si è arricchito alle spalle di noi italiani.

Un individuo che dopo aver accumulato soldi per lui, oltre che per il suo partito, appena è stato il momento di pagare il conto, è scappato a gambe levate verso un paese che non concedesse l’estradizione. Come si fa a definire Craxi “un perseguitato politico riparatosi in esilio per sfuggire all’accanimento giudiziario?” Fu proprio lui a denunciarlo; prima in Parlamento, poi nelle aule giudiziarie. Il suo scopo era quello di salvarsi, la sostanza è stata una confessione.
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Bettino: il “diversamente onesto”

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No all’intitolazione di una via a Craxi a Pesaro

Oggi il gruppo consigliare PDL, ha annunciato che lunedì prossimo depositerà una mozione, che in origine doveva avere carattere di urgenza (ma che urgenza possa avere lo sanno solo loro), in cui si chiede al consiglio e alla giunta di dedicare una via della nostra città ad un politico condannato in via definitiva per corruzione: Bettino Craxi.

E’ veramente una cosa odiosa sentirsi dire da un funzionario pubblico che occorre “scansare le prese di posizione e apprezzare l’onestà intellettuale di Craxi per aver ammesso i suoi errori”, come se l’ammettere i propri errori, risolva e cancelli, tutto ciò che di sbagliato è stato fatto da una persona.

Questi (PDL), ci vorrebbero far credere che, anche se ha preso (per sè e per il partito) i soldi di tutti gli italiani, anche se ha latitato per 10 anni per evitare l’arresto e i processi che si stavano svolgendo nel paese (che fino a poco tempo prima aveva governato), anche se ha portato il bilancio e il debito pubblico al limite del default; siccome ha ammesso i suoi peccati, dovrebbe essere innalzato agli onori dello stato e ricordato come grande statista e ignorato come corrotto e corruttore?

Sarebbe veramente il caso che il firmatario e i co-firmatari di questa mozione (indecente), scansassero le loro prese di posizione evitassero di proporre mozioni inutili e prive di senso, solo con lo scopo di emulare situazioni già sentite e viste a livello nazionale, e prendessero a cuore argomenti di tutt’altro rilievo, piuttosto che impegnare il consiglio a decidere e dibattere, se scrivere o non scrivere un nome su una targhetta.

Visto che vi dichiarate pronti per governare, fate proposte serie da governanti invece di ricalcare e ostentare siparietti politici, già ridicoli a livello nazionale, figuriamoci a livello comunale.

Faccio un appello anche ai co-firmatari della maggioranza, e in particolare agli ex esponenti del PSI. Abbiate l’onestà intellettuale di ritirare le vostre firme e di rinnegare tutto ciò che di poco chiaro c’era all’interno del PSI (e non solo) e che tutt’ora continua a governare il nostro paese.

Dopo queste esternazioni possiamo affermare che l’unica affermazione che ci vede concordi in tutta la questione è che Craxi fu davvero un uomo libero. Infatti per quasi 10 anni rimase latitante ad Hammamet ricercato dalle procure italiane con un tesoro di miliardi pubblici illegalmente intascati da spendere. Più libero di così!

Ovviamente questa è la nostra opinione e posizione, e chi ha memoria e orecchie per intendere… intenda.

AC

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ESITO: Mozione sul Campus Scolastico

La nostra mozione cosiddetta campus non è passata, 16 voti favorevoli 18 contrari, come si dice per un pelo. La maggioranza ha serrato le fila ed ha richiamato all’ordine i “ribelli”. lo ammetto, ci speravo, pensavo che passasse. Nella mia ingenuità politica mi sembrava talmente di buon senso che non poteva non fare breccia su alcuni consiglieri più sensibili e più indipendenti. Ma hanno prevalso gli ordini di scuderia: quella mozione è scomoda, preclude future speculazioni.

Ma veniamo al merito, cosa spaventava così tanto questa mozioni presentata da una forza dell’opposizione composta da un singolo consigliere, tanto da fare abbandonare l’aula facendo mancare il numero legale alla maggiore forza di maggioranza? Nella stesura originale chiedevamo di non costruire l’università in via Nanterre, ma cercare un sito in centro ed indicavamo l’ex manicomio in fondo al corso e nell’area a fianco al campus chiedevamo che si realizzassero delle strutture sportive all’aperto ad uso delle scuole e dei cittadini in genere. Ci fu obbiettato che nell’area campus il PRG già prevedeva edilizia ad uso servizi (scuole) ed essendo per la maggior parte di privati la realizzazione di un campo scuola è poco praticabile, inoltre la struttura ex manicomio non è di proprietà comunale e questo non ha i fondi per l’acquisizione e la ristrutturazione in tal senso.

Percependo queste obbiezioni, ho emendato la mozione e nella nuova stesura chiediamo alla Giunta di impegnarsi a cercare in centro un sito idoneo per l’università, ritenendo sempre di fondamentale importanza per rivitalizzare il contro storico, comunque se non fosse praticabile questa strada per motivi tecnici e di risorse, si poteva procedere alla realizzazione di una struttura universitaria presso il campus ma precludendo alla realizzazione di edilizia residenziale e commerciale.

Quindi con questa ultima versione la Giunta poteva realizzare l’università dove volesse, l’unico vincolo, no alla speculazione residenziale e commerciale! Bocciata! La domanda a questo punto sorge spontanea: forse è proprio a questa speculazione che mira la nostra cara maggioranza?

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Nov-2009: Mozione Pannolini Lavabili

Scarica la mozione

Comune di Pesaro
Mozione promossa dal Consigliere Mirko Ballerini


T I T O L O
Progetto Rifiuti Zero
Introduzione Pannolini Lavabili

· Vista la direttiva 91/156/CEE sui rifiuti
· Visto il cd decreto Ronchi del 5 feb. 1997 n° 22 che ha recepito la direttiva europea
· Visto il d. lgs 152 2006
· Visto il testo unico ambientale 2006 alla parte quarta che in pratica sostituisce le precedenti norme;
In coerenza col principio di prevenzione di produzione dei rifiuti, indicato nelle norme sopraccitate, come primo strumento da utilizzare nel ciclo di gestione dei rifiuti

CHIEDO:

i) Di incentivare l’acquisto di Pannolini Lavabili alle famiglie che hanno un nuovo nato o bambini in eta’ fino a 2 anni.
ii) Di incentivare la vendita dei Pannolini Lavabili nelle Farmacie Comunali.
iii) Di incentivare l’utilizzo di Pannolini Lavabili negli asili nido e negli ospedali.
iv) Di predisporre adeguate informazioni e corsi alle insegnanti, alle infermiere e alle famiglie.
L’obiettivo principale dell’ iniziativa e’ la riduzione di quei rifiuti impossibili da riciclare, riutilizzare e che vanno a finire inevitabilmente in discarica (sempre più piene). Ogni bambino nell’età da 0 a 3 anni produce circa 1000 kg (1 ton) di rifiuto indifferenziabile. Se bruciati liberano diossina.
Sono inquinanti anche nella produzione in quanto consumano molta energia e molte più materie prime rispetto ai pannolini lavabili.

Oltre all’ indubbio vantaggio ecologico c’ è un altrettanto indubbio beneficio economico: i pannolini lavabili costano dai 200 agli 800 euro a seconda del modello contro i 1.700-2500 euro spesi nello stesso periodo per i pannolini usa e getta. C’e’ anche un beneficio medico sanitario in quanto coi pannolini lavabili la pelle del bambino viene a contatto con tessuti naturali e traspiranti a differenza dei pannolini tradizionali composti da sostanze chimiche,
spesso sbiancati col cloro e cosparsi di prodotti chimici che li rendono ultra-assorbenti e anti-arrossamento.

La praticità d’uso dei pannolini oggi in commercio (non sono i ciripa’ degli anni 60-70) e’ molto simile a quelli usa e getta. Quindi oggi sono poco diffusi per luoghi comuni di tipo culturale, convinti che non siano igienici e difficili da lavare. Inoltre sono difficili da trovare nei negozi tradizionali (farmacie, supermercati)

I pannolini lavabili sono classificabili in tre tipologie:
· Due pezzi (parte interna assorbente-parte esterna impermeabile)

o Ciripa’-Pannolini-inserto-pannolino prefold-pannolino sagomato-pannolino con velcro

o bottoncini (tipologia di parti interne)

o Le parti esterne sono mutandine impermeabili in tessuti diversi: Pul (poliestere laminato o con strato di poliuretano); Lana; Pile.

· Pocket

o Sono pannolini a tasca con lo strato esterno in Pulci e’ cucito uno strato interno in pile.
o All’interno della tasca viene inserito l’inserto assorbente di cotone o bambu’ o canapa o microfibra; oppure tessiture ( spugna, jersey, flanella).

· Tutto in Uno

o Molto simili a quelli usa e getta in quanto gia’ pronti all’uso. Hanno sempre la parte esterna impermeabile e la parte interna assorbente. Gli ultimi modelli per facilitare l’asciugatura hanno la parte interna attaccata con dei
bottoncini.

In ogni tipologia viene comunque inserito un velo monouso di pura cellulosa che trattiene la maggior parte delle feci e che può essere gettato nel w.c., semplificando di molto la pulizia del pannolino lavabile.

Aspetti economici dell’ iniziativa:

· Pannolino usa e getta
o Un bimbo da 0 a 2 anni e mezzo (912 giorni) con 6 cambi al dì, consuma
5.475 pannolini (circa 1000 kg)

· Costo pannolini di marca:
o 3-6 Kg 0,28 euro a pannolino
o 5-9 Kg 0,30 euro
o 8-14Kg 0,32 euro
o 15-30 kg 0,31 euro

· La media per pannolino e’ 0,32 euro x 5.475 = 1.752 euro

· Pannolini ecologici per due anni e mezzo costo circa 700 euro

· Bambini da 0 a 2 anni a Pesaro: circa 1.600 (fonte bilancio di mandato 2004-2009 comune di Pesaro)

· Costo Kit completo di diversi modelli ( in modo che ogni famiglia scelga quello a loro più adatto): circa 200 euro; (prezzo al pubblico)

· Campagna informativa e formazione a carico delle ditte venditrici

Considerazioni finali:


Negli ospedali e negli asili nido potrebbe essere fornito il kit al bimbo la prima volta. In questo modo ogni bimbo usa i suoi pannolini (che poi laverà a casa) e gli ospedali non dovranno più comprare pannolini così come gli asili.

Con questa iniziativa visto che ogni bambino in 912 giorni produce circa 1000 kg di rifiuto indifferenziato, in 1 anno produrrebbe circa 400 kg.
Quindi 1600 bambini tra 0 -2 a cui si aggiungono circa 800 di nuovi nati , che utilizzano i pannolini lavabili, toglierebbero 400 kg X 2400 bambini = 960.000 kg di rifiuto.

In questo modo si ridurrebbero per il primo anno i rifiuti dell’1,4% ottenuto
rapportando i 960.000 kg al totale rifiuti prodotti pari a 68.542.000 kg.
( fonte http://www.ambiente.provincia.pu.it/index.php?id=4699 dati raccolta differenziata 2007 nel comune di Pesaro).

Questa operazione di sicuro impatto, darà anche una % di differenziata maggiore perché a parità di materiale differenziato il totale di indifferenziato diminuisce.

L’investimento verrà quindi sicuramente risparmiato in termini di minor gestione dei rifiuti.

Volevo anche ricordare che piu’ di 60 comuni in Italia ( es Genova, Capannori, Camigliano, Pieve di Soligo etc) hanno già adottato incentivi per l’adozione dei pannolini lavabili.

Lista Civica pesaro a 5 Stelle

Consigliere comunale Mirko Ballerini

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