Proponiamo qui di seguito una breve raccolta di citazioni che in questi giorni stanno imperversando sulla stampa e sulla rete al riguardo della recente bocciatura (16 voti contrari, 4 astenuti, 2 favorevoli) della Mozione sull’istituzione del registro comunale delle unioni civili proposta dalla nostra lista.
Una mozione in cui si dice l’ovvio, si chiede l’ovvio, non si pretende nulla di scandaloso: pari diritti per persone conviventi, legate da un vincolo affettivo. E, si badi bene, non si parla di gay. Ma di persone.
Val la pena inoltre sottolineare che Pesaro ha un sindaco del Pd, ed è, quindi, governata dal centrosinistra. Un centrosinistra che ha reso possibile, neanche troppo tempo fa, la cacciata del coro omofonico Konos (prima invitato a cantare ad una rassegna promossa da Curia e Comune, salvo poi vedersi cancellato lo stesso invito).
Il livello di supponenza e superficialità esternato dalle dichiarazione dei nostri amministratori e il consueto tentativo di ridurre ogni questione messa in campo ad un puro scontro tra parti politiche, dimostra inequivocabilmente, quanto essi siano ormai lontani e incapaci dal comprendere il significato di democrazia, uguaglianza e rispetto verso i cittadini e il compito che essi si assumono quando vengono incaricati di servire e gestire la cosa pubblica.
Gli estremi tentativi di giustificare l’ingiustificabile, di dimostrarsi sensibili a tematiche da loro fino a ieri considerate inutili e insussistenti, di considerare una proposta un attacco e un diritto un superfluo non prioritario, sono (come espresso dal nostro consigliere comunale Mirko Ballerini a centro articolo) esclusivamente le risposte di una insopportabile casta che tutto può e tutto fà nell’esclusiva funzione dei sui interessi, del suo potere e delle sue poltrone e che quando viene chiamata a dare spiegazioni del suo operato si nasconde dietro un muro inconsistente che pensano possa proteggerli, ma che in verità non fa altro che allontanarli dalle uniche persone che hanno la facoltà di dargli potere...i loro elettori.
«D’Alema non doveva fare certe dichiarazioni senza conoscere bene la questione. Non c’è nessuna contraddizione tra noi e il Pd nazionale, noi siamo a favore dei diritti di tutti. Ma non prendiamo in giro i cittadini, questo è un registro simbolico, senza una normativa legislativa non ha nessun valore. E’ stata una questione di metodo, non di merito. Hanno sbagliato a non discutere il documento in commissione. Noi abbiamo come riferimento i cittadini, non un “santone miliardiario per questo porterò io stesso, a settembre in commissione affari istituzionali un documento per il registro sulle unioni civili. Sarà una proposta che cercheremo di condividere con tutti, forze politiche di maggioranza e opposizione, associazioni e cittadini».
Daniele Vimini
Consigliere Comunale PD
“Su molti temi mi trovo concorde con l’opposizione, come formazione e cultura. Ma non vorrei toccare queste corde. Anche perché milito nel Pd. Un partito di sinistra, in questo momento non può non riflettere attentamente sulle vere urgenze da affrontare, come la disoccupazione. Il governo Prodi è stato impantanato per due mesi sui Dico: è stato l’inizio della fine. E questo mentre il popolo di sinistra voleva delle riforme strutturali. I Dico cosa hanno prodotto? Lo abbiamo ben visto. Queste sono problematiche che affrontano persone che scelgono questo tipo di vita“.
Silvano Ciancamerla
Capogruppo PD al Consiglio Comunale
“Il registro è inutile. In vari comuni è stato già accolto, ma il numero delle persone iscritte è irrisorio. In alcuni comuni è stato eliminato. Non è un bisogno sentito dalle persone conviventi. Invece di pensare ad un’azione di svalutazione della famiglia, è più urgente affrontare politiche a favore della famiglia“
Caterina Tartaglione
Consigliere comunale PDL
Gli interventi dei colleghi Vimini e Ciancamerla denotano tutta l’arroganza di chi sta al potere da troppo tempo.
Dalle loro parole emerge chiaramente che tutto in consiglio deve passare al vaglio preventivo della maggioranza, altrimenti si boccia, qualsiasi cosa sia, anche tematiche importanti che condividono e sono nell’interesse dei cittadini
Poi ci pensano loro a ripresentarla, con il marchio di fabbrica PD.
Così è andata per la nostra mozione sulle unioni civili, bocciata a prescindere. Come ho detto in aula è un atteggiamento del quale devono rispondere ai loro elettori .
Se per i colleghi una mozione d’indirizzo presentata da un consigliere dell’opposizione è un dictat, significa che hanno qualche problema nel concetto di democrazia, forse pensano che dopo 60 anni scatti il diritto di usucapione e il consiglio comunale sia diventato roba loro.
Comunque vorrei ricordare ai colleghi che la mozione non aveva carattere d’urgenza, era lì in coda da 6 mesi, e nessuno mi ha mai chiesto di portarla in commissione, lo ha fatto Perugini in aula Lunedì scorso durante il dibattimento della mozione stessa, ma nonostante la mia disponibilità, la maggioranza s’è rifiutata di concedere le firme necessarie per il rinvio. Quindi è stato il Pd & Company a voler portare al voto la mozione a tutti i costi per abbatterla con il zelante plotone d’esecuzione.
Il santone miliardario non c’entra nulla, quella era una mozione presentata da dei cittadini, da un gruppo di giovani e meno giovani che lavorano con impegno, che hanno idee e proposte, quelle idee e proposte che mancano da tanto tempo al nostro caro partito di pseudo centro sinistra.
Comunque prometto che dalla prossima iniziativa, prima di fare qualsiasi cosa, chiamo agli amici Vimini e Ciancamerla e chiedo loro il permesso.
Scusate, sono nuovo, credevo che un consigliere eletto direttamente dai cittadini avesse una certa autonomia.Mirko Ballerini
Consigliere Comunale Pesaro 5 Stelle
«Un errore il voto del Pd pesarese, non rappresenta la linea del nostro partito».
«Ciò che è avvenuto a Pesaro è un episodio non positivo, perchè è un errore e credo che il nostro partito debba spiegare questo ai suoi militanti. La nostra linea è il riconoscimento degli italiani che si uniscono in coppie di fatto, i cui diritti devono essere riconosciuti»
Massimo D’Alema
«Il Pd, con i fatti ha ampiamente dimostrato la sua totale incapacità a confrontarsi con la questione gay».
«Sbaglia D’Alema, questo non è il Pd degli errori, ma degli orrori ai quali assistiamo nelle loro dichiarazioni, nelle mozioni approvate e nelle proposte di legge che testimoniano quanto il partito sia del tutto privo di una posizione chiara sui diritti-doveri degli omosessuali»
Paolo Patanè
Presidente nazionale di Arcigay
«La triste palude controriformistica nella quale l’Italia è piombata è ben rappresentata da questo voto trasversale».
Valerio Mezzolani
Presidente Arcigay Pesaro
«Il Pd, soprattutto dove governa, non riesce in molte zone d’Italia a essere coerente con la propria vocazione democratica e riformista. Evocativa della confusione del maggior partito della sinistra italiana è la dichiarazione del capogruppo comunale (Ciancamerla), che ha sostenuto che ci sono ben altri problemi da affrontare, per esempio la disoccupazione».
Aurelio Mancuso
Ex Presidente di Arcigay
“Al peggio, si sa, non c’è mai fine. Neanche all’anima cattolica del Pd c’è mai fine. Un’anima i cui rigurgiti sono uno dei motivi per il quale uno come Nichi Vendola rischia di pisciar via, con la virulenza degna di chi è stufo di vivere in un’Italia sempre meno europea, i giochini dei vecchi politicanti pd-ellini.”
River Blog

Gli interventi dei colleghi Vimini e Ciancamerla denotano tutta l’arroganza di chi sta al potere da troppo tempo.
Cari cittadini Pesaresi,



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