Articoli con tag pm10

Inceneritore? No Grazie!

..e non lasciano l´erba
L’Associazione Pesaro a 5 Stelle tramite il Presidente Andrea Cecconi, risponde alle dichiarazioni del Sindaco di Pesaro comparse oggi (16 settembre 2009) in un articolo del Resto del Carlino.

Vi inviamo la nostra posizione/rettifica al riguardo dell’intervista da al Sindaco Luca Ceriscioli dal titolo “L’inceneritore non esiste proprio” pubblicata sul Resto del Carlino  in data 16/09/2009 nella Cronaca di Pesaro, in particolare per quanto concerne la dichiarazione del sindaco al riguardo di una possibile costruzione di un termovalorizzatore come dichiarato precedentemente dall’ex Assessore Michele Gambini.

Prima di tutto chiamiamo le cose col loro nome. Si chiama “Inceneritore con recupero di energia” e la definizione ampiamente usata “termovalorizzatore”, rappresenta solo e unicamente il metodo utilizzato dalla politica nazionale per far passare come lecito l’utilizzo da parte delle aziende fornitrici di energia elettrica, dei soldi ricavati dalla tassa denominata “CIP6”, da noi tutti pagata mediante le bollette elettriche.
La tassa CIP 6 è stata istituita per lo sviluppo di centrali che utilizzassero fonti rinnovabili come l’eolico, il fotovoltaico, il geotermico, ma la legge ormai permette di equiparare la combustione di rifiuti al soffio del vento.

Noi termovalorizziamo, mica bruciamo tonnellate di immondizia e liberiamo nell’aria quintali di polveri sottili di gran lunga più pericolose delle famigerate PM10!!!

Le dichiarazioni del Sindaco che afferma, anzi assicura, che l’inceneritore “non è nei nostri programmi“, forse meriterebbe un minimo di approfondimento. Innanzitutto nella Regione Marche non è possibile edificare questo genere di strutture in quanto non esiste ancora una delibera che ne permetta l’eventuale messa in opera, e quindi anche se fosse nei programmi della nostra Giunta, questi ANCORA non potrebbero trovare compimento.
Ma la cosa più importante di cui sicuramente il nostro Sindaco è ampiamente a conoscenza è che Il Sig. Tiviroli, dipendente Hera Spa, in qualità di Amministratore Delegato della società Marche Multiservizi, ha più volte dichiarato che la costruzione di un Termovalorizzatore è proprio nei piani della società.

Ricordiamo al Sindaco Ceriscioli che è Hera ad avere il pacchetto di controllo dell’intera società Marche Multiservizi, e che non è il Comune, pur detenendo una quota azionaria rilevante, a dettare le scelte. Ci sembra anche impossibile che il Sindaco sia all’oscuro dei progetti futuri di un’azienda che nella nostra città fornisce praticamente quasi la totalità dei beni e dei servizi.

Azienda che prima era dei cittadini e che ora, purtroppo, come sta accadendo ormai in tutta la nazione è stata venduta e quotata in BORSA e messa nelle mani di società che alla fine dell’anno si preoccupano di distribuire dividendi e non certo assicurare la qualità dei servizi.

Andrea Cecconi
Presidente
AssociazionePesaro a 5 Stelle
andrea.cecconi@grillipesaresi.it

Tags: , , , , , , , , , , ,

Mi rifiuto!

Uno dei problemi che la città dovrà affrontare in un futuro piuttosto prossimo quello dei rifiuti. Stando a delle stime ottimistiche la discarica di Ca’ Asprete, serbatoio dal ‘92 dell’immondizia cittadina e non solo, entro Marzo del 2010 sarà satura e non ne potrà contenere altra. Per questo è necessario che ogni cittadino si adoperi affinchè si diffonda sulla totalità del territorio la raccolta differenziata porta a porta. Oggi non si arriva al 50% e il lavoro dei cittadini che smistano a casa l’immondizia non è assolutamente valorizzato. Le spese di raccolta saranno maggiori, è indiscutibile, però a Marche Multiservizi non tornerebbero sacchi pieni di immondizia maleodorante e sporca, bensì materiali con un mercato, risorse da poter rivendere per la loro rigenerazione. Oggi, invece, sono più le ombre che le luci sulla fine delle materie di seconda mano che tanti cittadini dividono con impegno. I più maliziosi potrebbero leggere questa ambiguità nella gestione dei rifiuti come il metodo per creare ad hoc un’emergenza spazzatura per legittimare la costruzione di un Inceneritore, o per dirla con termine ormai di moda un “Termovalorizzatore”.  Riguardo questa prospettiva siamo totalmente intransigenti e per niente disposti a compromessi: non vogliamo che sul nostro territorio vengano dispersi i fumi nocivi della combustione della spazzatura come diossina, polveri sottili e le terribili nanoparticelle. La salute non ha prezzo!

Alcune proposte:

  • Un passo importante sarebbe quello di dotare ogni quartiere di un piccolo centro di compostaggio che trasformi i resti organici urbani in fertilizzante. L’immondizia che ora noi gettiamo nel sacchetto marrone al posto di essere rivalorizzata e venduta, viene svenduta a centri extraprovinciali come Ravenna o Cesena che la comprano a prezzi che ripagano a stento le spese del trasporto.
  • Aprire “Negozi del riciclo”  dove i cittadini possono consegnare e vendere bottiglie di plastica e vetro, lattine, carta ricevendo in cambio bonus denaro. Il valore educativo di questi negozi è fondamentale per far capire che nulla va sprecato
  • Raccolta differenziata in tutte le scuole (classe per classe), centri sportivi, cinema, parrocchie, luoghi di lavoro in modo da educare il cittadino in ogni aspetto della vita quotidiana
  • Realizzazione di isole ecologiche per rifiuti ingombranti e speciali/industriali in ogni quartiere e nelle zone industriali
  • Costruzione di moderni centri riciclo dove anche gli scarti residui non riciclabili (ad es. plastica e carta) appositamente selezionati possono essere trasformati in composti per l’industria del riciclo plastico o sabbie sintetiche per l’edilizia (evitando scavi in cave)

Anche la politica di ecosostenibilità dell’Amministrazione Comunale lascia molti dubbi. La creazione di piccole centrali fotovoltaiche è un palliativo al problema principale: la riduzione della dipendenza dai combustibili fossili. Un micro-passo che vorremmo far fare al Comune è quello di mettere più attenzione nei propri consumi ad esempio dotando gli uffici pubblici e le scuole di illuminazione a basso consumo. Inoltre si potrebbero utilizzare zone che altrimenti verrebbero lasciate all’abbandono perchè non hanno nessuna possibilità di essere impiegate: perché non installare un “orto solare” sulla vecchia discarica “La Grancia” ?

Tags: , , , , ,

SEO Powered by Platinum SEO from Techblissonline