Articoli con tag Porta a porta

Ancora sui Rifiuti

Leggo oggi sui giornali gli articoli sull’incotro avvenuto ieri in provincia sui rifiuti al quale purtroppo, non sono riuscito ad andare.

Mi sorgono spontanee alcune domande:

Leggo le dichiarazioni che Pesaro città ha raggiunto il 46 % di differenziata.

O è un exploit degli ultimi mesi o sono le solite cifre sparate lì, visto che il bilancio di marche multiservizi 2009 riporta il 41,2%.

Mi piacerebbe poi sapere (ed attendo una risposta in tal senso ad una interrogazione in consiglio) qual’è la reale percentuale di raccolta al netto di rifiuti industriali assimilati, perchè non mi pare corretto (anche se consentito) andare a prendere gli scarti di cartone in una fabbrica che produce imballaggi e sommarli alla raccolta urbana, così è facile far salire la percentuale!

Inoltre penso che i dati vadano analizzati nel loro insieme, una singola percentuale dice poco, leggo infatti sempre nel bilancio 2009 di MMS, che la produzione procapite di rifiuti a Pesaro è di 722 kg, tra le più alte in italia, con un aumento del 4,5% rispetto l’anno precedente, quindi se pure abbiamo avuto un aumento della raccolta del 6%, l’apporto in discarica è diminuito solo del 1,5%!

Così le discariche non si chiudono,come viene previsto dal presidente Matteo Ricci, ma siamo sicuri che le si vogliano chiudere?

Ricordo che nelle città dove adottano il porta a porta spinto (consorzio priula, assonovara), viaggiano ad una produzione rifiuti procapite di kg 330, meno della metà della nostra!

Domanda numero 2: mi risulta (gradirei essere smentito) che in nessun comune in Italia si sia mai raggiunto il 65% di raccolta usando la prossimità, mentre ci sono decine di realtà che con il porta a porta l’hanno abbondantemente superato.

Mi pare che in nessun comune gestito da Hera spa (nostro socio in Marche Multiservizi notoriamente allergico al porta a porta) abbia nemmeno avvicinato questa percentuale.

Come pensano di raggiungere i limiti imposti dalla comunità europea usando la prossimita? Già mettono le mani avanti, definendolo un’obiettivo difficile, io penso che con questa strategia sia impossibile.

Domanda 3: se non dovessimo raggiungerlo, come probabilmente sarà, chi pagherà la eco tassa imposta dalla comunita europea e dalla Regione Marche?

Perchè non dire anche che nel 2008 saremmo dovuti già essere arrivati al 45%, nel 2009 al 50%, 2010 dovremo raggiungere il 55%, 2011 il 60% e per finire 65% nel 2012?

Non è per caso che l’aumento tariffario del 7,5 % serve anche a coprire l’eco tassa che già paghiamo per non essere in regola?

Nel bilancio di Marche Multiservizi mi sembra di averla intravista tra i costi: € 1.291.564,00 nel 2008 e 1.904.054,00 nel 2009! Se così fosse, già immagino chi pagherà il probabile fallimento, come già sta avvenendo: Pantalone!

Altra domanda: come mai nella prossimità non c’è il cassonetto per l’alluminio?

Non conviene?

E gli oli esausti che buttati nel lavandino inquinano e danneggiano i depuratori, perchè non li raccogliamo?

Costa troppo?

Ma allora, facciamo la raccolta differenziata perchè ce lo impone l’emergenza ecologica che stiamo vivendo, per innalzare il BIN, o la facciamo fino a che conviene, usando un sistema palesemente inefficace ma meno costoso , che permette di fare ingenti utili da fare ritornare ai comuni soci?

Poi leggo la retorica sull’importanza della qualità della raccolta e resto allibito.

Chiedo a Matteo Ricci, se ha mai dato un’occhiata cosa c’è dentro i cassonetti della prossimità, noi lo abbiamo fatto, con tanto di foto: c’è di tutto, penso che molti li usino random (a caso).

Per finire, a proposito di informare e sensibilizzare i cittadini, non si può dire di farlo con un incontro in un quartiere di 5/7000 abitanti in una sala che può contenerne un centinaio!?

Ma vi capisco, con una buona informazione c’è il rischio che la raccolta differenziata funzioni davvero!

Mirko Ballerini

Consigliere Comunale

Lista civica Pesaro 5 stelle

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L’Arte del Far di Conto!!!

Il sindaco sa contare”. E’ questa la notizia del giorno.

L’anno scorso affermava che Pesaro aveva raggiunto il 45% di raccolta differenziata, ora che siamo invece al 42%, ma per la Regione siamo al 36%.

Fino a 24 ore fa la raccolta porta a porta estesa a tutta la città avrebbe comportato un aumento della tariffa sui rifiuti superiore al 70%, ma oggi solo del 35%.

Che il Sindaco abbia imparato a far di conto solo negli ultimi due mesi, ovviamente non è credibile.

E se è vero, come lui afferma, che già sapeva dello stato dei costi e degli investimenti prima della ormai famosa delibera, allora quale sarebbe stato il valore di tutte le passate esternazioni e dichiarazioni?

Erano semplicemente il frutto di elaborazioni fantasiose prive di fondamento?

Era uno scherzo?

E’ stato frainteso?

Forse il Sindaco non si rende conto che la credibilità dei dati su sperimentazioni , costi e tariffe è a ragion veduta e sulla base delle ultime dichiarazioni, hanno un valore, dal nostro punto di vista prossimo allo zero.

Se veramente ci vuole dimostrare che la delibera di inizio hanno, che ha stabilito la nuova tariffa sui rifiuti e l’attuazione del nuovo progetto sulla raccolta di prossimità, non è stata semplicemente una cambiale firmata in bianco in base alle richieste avanzate da Marche Multiservizi, ma il frutto di una attenta valutazione ed elaborazione dei dati, forse ci sembra il caso che si metta a disposizione dei consiglieri e illustri le sue dichiarazioni supportandole con dati all’altezza delle sue dichiarazioni.

Come abbiamo già anticipato su quanto accaduto e sulla legittimità o meno della Delibera di Giunta n.11 del 12/01/2010, lasciamo che siano gli organi giudiziari competenti (Corte dei Conti Regionale, Corte dei Conti Europea e Procura della Repubblica) a darne una valutazione, mentre sulle altre questioni pretendiamo che ci sia nel più breve tempo possibile un aperto e approfondito confronto all’interno del consiglio comunale.

La nostra posizione rimane inequivocabilmente sempre la stessa. La raccolta di Prossimità e i cassonetti formato stradale da 2400 litri, rappresentano ormai il passato.

A fronte dell’ormai sempre più ampio numero di comuni, a noi vicini, che si stanno spostando dal vecchio sistema di raccolta dei rifiuti al porta a porta (Fano, Senigallia, Metà provincia di Macerata, Fossombrone e i comuni limitrofi, Valmarecchia), ci sembra francamente poco lungimirante votarsi ad un progetto che va in tutt’altra direzione.

Se a questo ci aggiungiamo la certezza di raggiungere la famigerata soglia del 65% di raccolta differenziata entro il 2012 mediante la raccolta porta a porta a fronte di un ugual risultato ipotetico mediante la prossimità con la quale la stessa Marche Multiservizi sul suo sito internet ufficiale dichiara di poter raggiungere mediamente il 40/50%. Allora i nostri dubbio non possono far altro che aumentare.

A questo proposito vorremmo porre una domanda al Sindaco.
Ammettiamo di portare a compimento il progetto deciso dalla sua attuale Giunta.
Programmiamo un investimento triennale per estendere la raccolta di prossimità su tutto il territorio comunale con un aumento della tariffa totale di circa il 15%.
Poi ci accorgiamo che con questo metodo non saremo in grado di raggiungere il 65% di raccolta differenziata.

A questo punto cosa faremo?

Sposteremo il piano aziendale introducendo la raccolta porta a porta in qualche altro quartiere determinando così un ulteriore aumento di tariffa?

Oppure ripareremo alle mancanze percentuali assimilando rifiuti industriali come urbani?

Dopotutto abbiamo così tante fabbriche che producono cartone, vetro e plastica come scarto di produzione. Possiamo sempre andare a ritirare gratis tutti questi rifiuti (industriali) e equipararli agli urbani.

Così la tariffa per i cittadini rimarrebbe bassa come promesso, avremo rispettato le indicazione di legge e vivremo, come sempre accade nelle favole, felici e contenti.

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Mozione d’Urgenza che fai, Risposta di Giunta che trovi!

Per la prima volta dall’inizio dell’attuale mandato elettorale comunale tutta l’opposizione, dopo essersi vista bocciare per l’ennesima volta le sue richieste all’interno del consiglio comunale, ha deciso in segno di protesta e sdegno nei confronti del reiterato comportamento mantenuto dalla maggioranza, di abbandonare la seduta consigliare.

Questo è un avvenimento che non dovrebbe passare inosservato, e che dovrebbe far riflettere l’intera maggioranza, la giunta e la presidenza consigliare, che esiste una reale necessità, più volte dichiarata, di dare adeguati spazi e il giusto ascolto a quella parte del consiglio comunale rappresentato dall’opposizione.

E’ giusto ricordare che i gruppi consigliari PDL, Lega Nord, La rosa e Pesaro a 5 Stelle, rappresentano all’interno del consiglio comunale oltre il 40% di quell’elettorato, che merita e richiede di essere rappresentato.

L’ostruzionismo ad oltranza messo in campo dalla maggioranza ogni qual volta si cerchi di portare in consiglio, argomenti fondamentali e strategici per la città, non fa altro che dimostrare una chiara volontà politica che tenta e vuole oscurare argomenti scomodi. Questo comportamento di certo non permette di rendere trasparente una amministrazione che certamente è più che legittimata a governare la nostra città, ma che in questo compito deve sempre e comunque garantire la giusta informazione e la correttezza del suo operato di fronte ai propri cittadini.

Portare alla discussione e far emergere argomenti quali l’aumento della tariffa dei rifiuti, la modifica del piano di raccolta dei rifiuti, l’aumento di tariffa delle rate scolastiche e la variazione di orario di entrata e uscita di questi istituti è indispensabile. E richiederne la loro modifica o revisione è più che lecito, ed è compito dei consiglieri far sì che ciò avvenga o che perlomeno se ne dia una giustificazione mediante un’adeguata argomentazione ed esplicitazione dei dati e delle motivazioni che hanno portato la giunta a fare questo tipo di scelte.

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Perchè non si può sapere?

ISCRIVITI AL GRUPPO FACEBOOK SI ALLA RACCOLTA DEI RIFIUTI PORTA-A-PORTA A PESARO E PROVINCIA

Leggendo, sulla stampa e sui comunicati che l’AD di Marche Multiservizi Mauro Tiviroli rivolge al nostro territorio e al sistema di raccolta di rifiuti, noi della Lista Civica Pesaro a 5 Stelle, non possiamo fare altro che porgerci e porgergli per l’ennesima volta le medesime domande e richieste.

Si sente parlare di dati, di aumenti di tariffa, di sperimentazioni e di scelte da parte dell’azienda e della giunta, ma tutti questi dati dove sono? Perché non sono reperibili e consultabili?

Perché un Consigliere legittimamente eletto dal popolo non ha la possibilità di visionare questi documenti e valutare se le scelte dell’amministrazione sono adeguate e giuste per la propria città e per i cittadini?

Non è sufficiente, a nostro parere, affermare che tutti i comuni della nostra provincia hanno adottato il sistema di raccolta dei rifiuti di prossimità e che la tassa sui rifiuti aumenterà del 7% (quest’anno), senza giustificarne le motivazioni.

Se una sperimentazione durata un anno in due grossi quartieri di Pesaro ha evidenziato che la raccolta di prossimità e più efficiente e più economica di quella porta a porta, da qualche parte saranno i dati di questo studio. Si possono avere questi dati si o no?

Sappiamo benissimo che l’azienda rappresentata dal Sig. Tiviroli (Hera spa) considera il sistema di raccolta porta a porta in controtendenza rispetto all’industrializzazione e quindi dal loro punto di vista, meno efficiente e meno economico, ma ciò non vuol dire che debba ad ogni costo corrispondere a verità.

Avremo il diritto di disquisire e richiedere delle giustificazioni tecniche applicate al nostro territorio, per comprendere il perché di certe scelte? Oppure dobbiamo accettare qualsiasi cosa venga dichiarata dall’azienda come se fosse oro colato?

Ci piacerebbe a questo proposito sentire almeno una volta la voce dei Consiglieri di Amministrazione di Marche Multiservizi,  Sig. Fabrizio Tartaglia e della Sig.ra Giovanna Cecconi per sapere cosa ne pensano e se almeno loro, in facoltà di rappresentanza del nostro comune all’interno dell’azienda, possono giustificare le scelte aziendali attraverso dati tangibili e comprensibili. Signori consiglieri, almeno voi che rappresentate la città di Pesaro all’interno del consiglio di amministrazione di Marche Multiservizi, fate sentire almeno una volta la vostra voce.

Inutile dire che noi della Lista Civica Pesaro a 5 Stelle non ci arrenderemo mai, e continueremo a battere i pugni sul tavolo, fino a quando questa faccenda non verrà chiarita.

E’ già stata depositata da parte nostra una Mozione per chiedere alla giunta di sospendere qualsiasi decisione in tema di raccolta di rifiuti, finchè una commissione tecnica o la stessa X commissione che controlla le aziende partecipate con il Comune, non abbia valutato e consultato i dati ufficiali e le motivazioni di questa scelta. Con la stessa chiediamo inoltre di non arrestare il progetto del porta a porta, ma di continuarne la sua graduale espansione, come previsto.

Presto depositeremo altri documenti sempre sul tema dei rifiuti, per far si che la giunta si prenda l’impegno di mettere in campo una vera e propria campagna di informazione e educazione per una riduzione degli sprechi e della quantità dei rifiuti prodotti.

La gestione dei rifiuti è un argomento che ci è stato sempre a cuore ed è un punto principale del nostro programma, e non smetteremo mai di batterci, affinchè Pesaro diventi una città all’avanguardia e un modello da seguire in tema di ecologia e riciclaggio.

Quello che ci dispiace e che alle altre parti politiche di opposizione, sembra non interessino certi argomenti. Non si esprimono, se non saltuariamente, e non valutano l’argomento un problema per la nostra città. Forse la gestione dei rifiuti e dei servizi al cittadino sono meno importanti dell’urbanistica e della mobilità, come è avvenuto per il secondo casello autostradale che ha visto i differenti partiti politici in perenne scontro per più di 5 mesi?

AC

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HERA comanda, e il Comune risponde

Pubblichiamo una lettera postata sul Gruppo Facebook SI ALLA RACCOLTA DEI RIFIUTI PORTA-A-PORTA A PESARO E PROVINCIA.

Il sistema di raccolta differenziata detto ” porta a porta ” non deve rappresentare una modalità integrativa al sistema tradizionale della gestione dei rifiuti, ma un passaggio seppur graduale ad un sistema consolidato su tutto il territorio comunale, ad un sistema alternativo radicalmente diverso che investe sulla fiducia dei cittadini , sulla loro intelligenza, sul loro senso di responsabilità, e su di un alto livello di partecipazione. Il consenso popolare è necessario, come necessario è la partecipazione attiva dei cittadini , ma perchè ciò avvenga è necessario che l’ Amministrazione e l’ Azienda investano molto in termini di risorse umane, finanziarie, e di tempo per spiegare il porta a porta e le modalità organizzative del sistema. La mancanza di una adeguata campagna informativa ha fatto percepire la trasformazione radicale del sistema di raccolta dei rifiuti come un qualcosa calato dall’ alto, imposto da ragioni politiche, e attraverso la forza di un ordinanza attuato . Nel porta a porta il consenso è essenziale, entra in ogni casa e chiede a tutti di cambiare qualcosa nel proprio atteggiamento nei confronti dei rifiuti domestici, chiede di modificare comportamenti individuali e familiari consolidati da anni, e necessita di una piccola rivoluzione culturale, in cambio libera finalmente spazi pubblici, libera strade e piazze dal degrado dei cassonetti spesso sommersi dai rifiuti abbandonati, restituisce un po di decoro urbano, e rende una città più civile, ma soprattutto pone fine alla deresponsabilizzazione insita nel sistema usa e getta, e costruisce un senso civico che ci responsabilizza e ci rende più civili. La raccolta differenziata dei materiali domiciliari non è un costo ma un investimento, perché è l’ unico sistema in grado di ripagare i suoi costi senza farli ricadere genericamente sulla collettività, quindi è il sistema più efficace per ridurre la quantità dei rifiuti destinata a smaltimento. La caratteristica del sistema di raccolta differenziata porta a porta spinta è la tariffa a commisurazione puntuale, integrando la raccolta domiciliare con un numero congruo di centri di raccolta differenziata per tutti i tipi di frazioni di rifiuti. La tariffa deve essere proporzionale all’ effettiva produzione dei rifiuti secondo il principio di chi inquina paga, e valorizza i comportamenti virtuosi .

Perché la raccolta differenziata con il metodo porta a porta non funziona ed ha costi elevati solo dove gestisce Hera ?

Hera è una società pubblica perché è pubblico il pacchetto di maggioranza delle azioni del capitale sociale della stessa. Quello che è stato omesso , è che quando si assegnano i servizi pubblici della collettività ad una SPA, c’è poco da dire pubblico o privato, parliamo di società che devono rispondere al mercato e agli indici di borsa il cui scopo è fare utili e dividere dividendi. Non può essere quindi scopo di una SPA quotata in borsa abbassare le tariffe ai cittadini facendo quindi meno utili e facendo migliori manutenzioni alle reti, complicandosi la vita promovendo pratiche che vanno nella direzione del BENE COMUNE come quella della sostenibilità ambientale, di un ciclo chiuso nella gestione dei rifiuti , in sostanza investire risorse in una maggiore efficienza nell’ uso delle risorse del bene comune invece che nella vendita delle stesse. La nostra ex Municipalizzata è ormai sfuggita al controllo del suo creatore, in uno scenario dove il Sindaco è ostaggio dell’ utile distribuito, e la macchina che gestisce i servizi è ormai completamente fuori controllo.

Anonimo

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Lettera aperta al Sindaco Luca Ceriscioli

Signor Sindaco Ceriscioli,

dalla lettura dei quotidiani locali di Venerdì 8 Gennaio 2010 è apparso evidente il Suo scetticismo riguardo la nostra campagna per l’espansione della raccolta differenziata Porta a Porta.

Lei si chiede perché dovremmo criticare le scelte della Sua Amministrazione, presente e passata, nonostante altri Comuni della Provincia abbiano percentuali minori di raccolta differenziata.

Il fatto è che noi dell’Associazione Pesaro 5 Stelle, come si evince dal nome, abbiamo a cuore la situazione della città di Pesaro ed è per questo che ci attiviamo oltre le nostre possibilità. Puntare il dito su altre realtà non ci interessa e gioca anche a Suo sfavore, in quanto sembra che paragonare al ribasso la situazione della città sia già un risultato. I confronti tra situazioni diverse e disomogenee sono sgradevoli, ci spiace che Lei punti a ottenere risultati meno peggiori degli altri comuni della nostra provincia. E’ squalificante sia per Pesaro sia per il Suo operato.

Eppure, Signor Sindaco Ceriscioli, il nostro intento è quello di premiare un’intuizione avuta dalla Sua Giunta durante il Suo primo mandato. Quello del Porta a Porta è, a nostro avviso, il miglior metodo di raccolta differenziata, sia dal punto di vista qualitativo sia dal punto di vista civico.

La sensibilizzazione sulla problematica dei rifiuti, sulla sua gestione e sulla possibilità che questi possano essere rigenerati e produrre un vantaggio per tutta la Comunità non si fa piazzando qualche bidone in più in giro per la città.

Rendere attiva la Cittadinanza alla gestione del problema è il passo fondamentale da compiere per intraprendere il cammino che porta ad una gestione virtuosa dei rifiuti. Il Porta a Porta responsabilizza le famiglie e le rende coscienti della mole di rifiuti che quotidianamente si generano. Solamente così si può pensare che le persone possano prendere coscienza dei propri stili di vita e di come migliorarli.

L’ultimo appunto, Signor Sindaco Ceriscioli, è sul fatto che per Lei il vincolo del 65% di differenziazione dei rifiuti è soltanto un dato statistico, una regola da dover rispettare per non incombere in sanzioni. E’ come se, automobilisticamente parlando, Lei indossasse le cinture di sicurezza non per proteggere la propria incolumità ma per non subire l’eventuale multa che potrebbe prendere. La gestione dei rifiuti non è un problema normativo ma dovrebbe essere un tema importante per non mettere a repentaglio il futuro nostro e delle generazioni future.

E’ vero che la questione è più ampia e non riguarda solo il nostro Comune, ma noi è qui che abitiamo e che difendiamo quello che crediamo sia in pericolo. Siamo per i piccoli passi per un uomo ma che sono grandi per l’umanità.

Signor Sindaco Ceriscioli, Lei in passato è stato lungimirante e coraggioso. La nostra campagna non è mossa dal tentativo di nuocere a Lei o alla Sua Giunta, le nostre polemiche non sono fatte così tanto per fare ma per far sì che altre persone si pongano delle domande e trovino da sole le risposte.

Noi, singolarmente e collettivamente nella nostra Associazione, queste domande ce le siamo poste, ci siamo informati e siamo arrivati alla conclusione che l’unico modo per ottenere certi risultati è percorrendo la strada più difficile, nello specifico il Porta a Porta.

Signor Sindaco Ceriscioli, Le chiediamo di ritrovare quello spirito che cinque anni fa le ha fatto alzare lo sguardo verso obbiettivi ambiziosi e, all’apparenza, irraggiungibili. Ritorni a guardare in alto, Signor Sindaco, in basso, oltre ai suoi piedi, non potrà vedere altro che immondizia. Soprattutto se passeggiando per Villa Fastiggi si dovesse trovare in prossimità di un Isola Ecologica.

Associazione Pesaro a 5 Stelle

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Siamo noi a dare i numeri sul Porta a Porta?

Ultimamente ci stiamo fissando con la raccolta dei rifiuti, è vero. Questo è dovuto al fatto che non solo si tratta di una Stella fondamentale che vorremmo, come Associazione Pesaro 5 Stelle appunto, conferire alla città ma anche dalle ripetute esternazioni che dai Palazzi arrivano quotidianamente.

Nelle prossime settimane porteremo in Consiglio Comunale una Mozione per estendere il Porta a Porta a tutto il territorio eliminando definitivamente la raccolta di Prossimità. Questa, a nostro avviso, è la strada migliore (forse l’unica) per uno sviluppo sostenibile e virtuoso. Potremmo essere il primo Capoluogo di Provincia ad attuare una strategia così massiccia, siamo arrivati ad un punto che è sconveniente tornare indietro. Ci manca poco per diventare un esempio da seguire, invece di tramutarci in un fisco colossale.

Sappiamo che le forze politiche del semicerchio Consigliare sono tutte contro di noi. A sinistra perché imprigionate in logiche di Governo Locale che mirano più al bene dei partiti e dei loro mutuati, a destra perché incapaci di capire l’importanza della sostenibilità ecologica ed ad impatto zero. Nel PdL, da Roma fino a Via Rossini, si pensa che il Nucleare sia la forma di energia più pulita che ci sia. Con questi presupposti sappiamo che sbatteremo contro un muro. E non sarà di gomma.

Pensiamo, però, che la ragione sia dalla nostra parte e non perché noi siamo gli illuminati, folli profeti di una dottrina semi divina. La nostra convinzione viene dai fatti. Dalle esperienze di tante realtà che dimostrano che la raccolta Porta a Porta sia il primo passo per arrivare  all’utopia del Rifiuto Zero.

Nel 2005 il Comune ci aveva visto bene, ora noi lo stiamo solo incoraggiando a continuare quel che di buono si è già fatto. Ci sentiamo genitori di un bambino che si scoraggia davanti ad un compito troppo difficile. Tutta la nostra amorevole cura per la città è pronta ad essere messa sul campo. Anche di pazienza non siamo sprovvisti ma saremo pronti anche a sbattere i pugni sul tavolo se i capricci dovessero prevalere sul buon senso.

La nostra teoria diventa inattaccabile se confermata dai numeri. Allora eccoli i numeri della raccolta differenziata di Pesaro. Non si tratta di cifre di parte (o almeno della nostra parte), esamineremo dati ufficiali votati in Giunta dal 2005 al 2009. Cifre che sono servite negli anni per determinare la Tariffa dei Rifiuti che tengono conto dei costi, dei ricavi e degli investimenti fatti per la raccolta Porta a Porta. Prosegui la lettura »

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Non aprite quella Porta (a Porta)

E’ ufficiale, Marche MultiServizi ha iniziato la sua Strategia della Tensione verso il Porta a Porta. Peccato per loro che abbiano ancora molto da imparare sul Terrorismo Mediatico e sulla sua attuazione. Dopo aver usato i mezzi di comunicazione di massa più diffusi in città (giornali e radio), i geni multiservizievoli hanno alzato il tiro e sono passati al depistaggio ecologico su internet. Navigando sul sito dell’azienda ci si può imbattere su questo link che fino a qualche settimana fa non conteneva altro che i primi due capoversi. Ora che la campagna informativa a favore della Raccolta di Prossimità è partita, uno specchietto comparativo analizza i vari aspetti delle tre tipologie di raccolta dei rifiuti: quella Indifferenziata, quella di Prossimità e il Porta a Porta.

Alla voce Impatto Sociale del Servizio si legge testualmente che il Porta a Porta ha un “Notevole impatto in quanto l’utente deve conferire le relative merceologie di rifiuto in giorni e orari prestabiliti dal gestore del servizio” mentre la Prossimità ha un impatto “Ininfluente in quanto l’utente si trova … bidoncini … dislocati sull’intero territorio Comunale, presso i quali può conferire le relative merceologie di rifiuto in qualsiasi momento della giornata”. Peccato che Marche Multi(Dis)Servizi si dimentichi che anche la qualità del rifiuto raccolto si ripercuote sulla collettività in termini economici ed ambientali, quindi un’immondizia maggiormente differenziata ha un impatto sociale più basso rispetto ad un rifiuto malamente differenziato. Elementare Watson. Prosegui la lettura »

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Verso i Rifiuti Zero – PESARO

Si parla sempre di come trattare i “rifiuti”, ma non si parla mai di come ridurli all’origine…
Comunque la raccolta differenziata spinta porta-a-porta, è lunico metodo provato ed efficace per raggiungere alte percentuali di raccolta differenziata, e conseguentemente ottenere un abbattimento dei costi per la gestione dei rifiuti e soprattutto un risparmio e una tutela ecologica e ambientale ineguagliabile rispetto a tutte le differenti metodologie di raccolta.

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SI ALLA RACCOLTA DEI RIFIUTI PORTA-A-PORTA A PESARO

Aderisci al gruppo su Facebook per sostenere e discutere sul sistema di raccolta di rifiuti PORTA-A-PORTA a Pesaro

La raccolta differenziata spinta porta-a-porta, è l’unico metodo provato ed efficace per raggiungere alte percentuali di raccolta differenziata, e conseguentemente ottenere un abbattimento dei costi per la gestione dei rifiuti e soprattutto un risparmio e una tutela ecologica e ambientale ineguagliabile rispetto a tutte le differenti metodologie di raccolta.

La raccolta di prossimità e/o la costruzione di un TERMOVALORIZZATORE (comunemente chiamato INCENERITORE), sono gli obiettivi ormai ampiamente pubblicizzati e divulgati dall’A.D. di Marche Multiservizi Spa, Mauro Tiviroli, come unico metodo possibile ed efficace per un abbattimento dei costi e una migliore gestione della raccolta e smaltimento dei rifiuti nella nostra città.

Diciamo BASTA all’ipocrisia di questi personaggi ai quali interessa unicamente il profitto della loro società e non al bene dei cittadini e allo sviluppo della nostra città.

Diciamo SI all’ampiamento della raccolta differenziata dei rifiuti PORTA-A-PORTA nella nostra città…

Diciamo SI al progresso e a uno sviluppo sostenibile ed ecologico per Pesaro e i suoi cittadini…

Diciamo NO al continuo utilizzo della politica e delle aziende che forniscono i servizi fondamentali per la cittadinanza, per soli fini economici….

SI ALLA RACCOLTA DEI RIFIUTI PORTA-A-PORTA A PESARO

Condividiamo idee, opinioni, perplessità, sul sistema di raccolta porta a porta e valutiamo insieme, i pregi e i difetti, i pro e i contro di questo processo di raccolta, smaltimento e differenziazione dei rifiuti.

Aderisci al gruppo su Facebook per sostenere e discutere sul sistema di raccolta di rifiuti PORTA-A-PORTA a Pesaro

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