Articoli con tag raccolta differenziata

La Giunta zitta zitta delibera, e MM sentitamente Ringrazia!!!

Scarica la delibera di Giunta n. 11 del 12/01/2010

Scarica la Mozione Urgente Sospensione Raccolta di Prossimità

Scarica la Mozione Sulla Raccolta Porta a Porta

Martedì 12 gennaio l’intera giunta comunale con voto unanime ha deliberato, senza fare troppo rumore, la nuova determinazione della tariffa di igiene urbana, che come già annunciato prevederà per l’anno attuale un aumento della tariffa del 7,5%.
Oltre alla determinazione tariffaria, con questa delibera ha anche accettato il progetto presentato da Marche Multiservizi, per l’attuazione dell’ormai famigerata “raccolta di prossimità” che vedrà di qui a poco l’installazione di circa 780 punti di raccolta (dette anche isole ecologiche), per un totale di circa 3500 cassonetti sparpagliati su tutto il territorio comunale.
Evitando di disquisire su quanto costerà ai contribuenti l’acquisto e l’impianto e la manutenzione di tutto questo nuovo materiale (che per capirci è il medesimo utilizzato per la normale raccolta stradale), ed evitando anche di chiederci quale sarà l’impatto di tutti questi nuovi presidi sulle strade visto che verrà posizionato un punto di raccolta ogni 65/70 abitanti (leggi anche ogni 50/100 metri), ci chiediamo invece il perché la deliberazione finale sia stata fatta nel più totale silenzio.
Un silenzio, che non solo si è percepito sulla stampa che solitamente viene utilizzata ad ogni variazione di umore della nostra giunta, ma anche tra i consiglieri di maggioranza, che sono stati tenuti all’oscuro fino a votazione avvenuta.
Benchè, queste decisioni ricadino sulla giunta e non sul consiglio comunale, il comportamento silenzioso e frettoloso tenutosi dall’amministrazione, ha sicuramente lasciato perplessi molti consiglieri. Ma soprattutto ha lasciato sbigottiti noi della Lista Civica Pesaro a 5 Stelle, che depositando una mozione proprio sull’argomento in data 7 gennaio, ci aspettavamo che avvenisse una discussione in consiglio comunale prima che la giunta decidesse in autonomia il da farsi.

Dopotutto la giunta è predisposta all’amministrazione della città, ma il vero organo sovrano è il consiglio comunale, che in questo caso è stato completamente scavalcato, o meglio ignorato, senza neanche fornirne una dovuta spiegazione.
L’ìndignazione che proviamo per il comportamento tenuto dalla giunta nei confronti del consiglio comunale, e stata riversata in una Mozione che verrà depositata con carattere d’urgenza in cui chiediamo che la giunta sospenda l’esecuzione di quanto precedentemente deliberato e attenda una discussione e una valutazione del consiglio, e delle commissioni consigliari preposte prima di determinare e accettare proposte da parte di marche Multiservizi.

AC

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Perchè non si può sapere?

ISCRIVITI AL GRUPPO FACEBOOK SI ALLA RACCOLTA DEI RIFIUTI PORTA-A-PORTA A PESARO E PROVINCIA

Leggendo, sulla stampa e sui comunicati che l’AD di Marche Multiservizi Mauro Tiviroli rivolge al nostro territorio e al sistema di raccolta di rifiuti, noi della Lista Civica Pesaro a 5 Stelle, non possiamo fare altro che porgerci e porgergli per l’ennesima volta le medesime domande e richieste.

Si sente parlare di dati, di aumenti di tariffa, di sperimentazioni e di scelte da parte dell’azienda e della giunta, ma tutti questi dati dove sono? Perché non sono reperibili e consultabili?

Perché un Consigliere legittimamente eletto dal popolo non ha la possibilità di visionare questi documenti e valutare se le scelte dell’amministrazione sono adeguate e giuste per la propria città e per i cittadini?

Non è sufficiente, a nostro parere, affermare che tutti i comuni della nostra provincia hanno adottato il sistema di raccolta dei rifiuti di prossimità e che la tassa sui rifiuti aumenterà del 7% (quest’anno), senza giustificarne le motivazioni.

Se una sperimentazione durata un anno in due grossi quartieri di Pesaro ha evidenziato che la raccolta di prossimità e più efficiente e più economica di quella porta a porta, da qualche parte saranno i dati di questo studio. Si possono avere questi dati si o no?

Sappiamo benissimo che l’azienda rappresentata dal Sig. Tiviroli (Hera spa) considera il sistema di raccolta porta a porta in controtendenza rispetto all’industrializzazione e quindi dal loro punto di vista, meno efficiente e meno economico, ma ciò non vuol dire che debba ad ogni costo corrispondere a verità.

Avremo il diritto di disquisire e richiedere delle giustificazioni tecniche applicate al nostro territorio, per comprendere il perché di certe scelte? Oppure dobbiamo accettare qualsiasi cosa venga dichiarata dall’azienda come se fosse oro colato?

Ci piacerebbe a questo proposito sentire almeno una volta la voce dei Consiglieri di Amministrazione di Marche Multiservizi,  Sig. Fabrizio Tartaglia e della Sig.ra Giovanna Cecconi per sapere cosa ne pensano e se almeno loro, in facoltà di rappresentanza del nostro comune all’interno dell’azienda, possono giustificare le scelte aziendali attraverso dati tangibili e comprensibili. Signori consiglieri, almeno voi che rappresentate la città di Pesaro all’interno del consiglio di amministrazione di Marche Multiservizi, fate sentire almeno una volta la vostra voce.

Inutile dire che noi della Lista Civica Pesaro a 5 Stelle non ci arrenderemo mai, e continueremo a battere i pugni sul tavolo, fino a quando questa faccenda non verrà chiarita.

E’ già stata depositata da parte nostra una Mozione per chiedere alla giunta di sospendere qualsiasi decisione in tema di raccolta di rifiuti, finchè una commissione tecnica o la stessa X commissione che controlla le aziende partecipate con il Comune, non abbia valutato e consultato i dati ufficiali e le motivazioni di questa scelta. Con la stessa chiediamo inoltre di non arrestare il progetto del porta a porta, ma di continuarne la sua graduale espansione, come previsto.

Presto depositeremo altri documenti sempre sul tema dei rifiuti, per far si che la giunta si prenda l’impegno di mettere in campo una vera e propria campagna di informazione e educazione per una riduzione degli sprechi e della quantità dei rifiuti prodotti.

La gestione dei rifiuti è un argomento che ci è stato sempre a cuore ed è un punto principale del nostro programma, e non smetteremo mai di batterci, affinchè Pesaro diventi una città all’avanguardia e un modello da seguire in tema di ecologia e riciclaggio.

Quello che ci dispiace e che alle altre parti politiche di opposizione, sembra non interessino certi argomenti. Non si esprimono, se non saltuariamente, e non valutano l’argomento un problema per la nostra città. Forse la gestione dei rifiuti e dei servizi al cittadino sono meno importanti dell’urbanistica e della mobilità, come è avvenuto per il secondo casello autostradale che ha visto i differenti partiti politici in perenne scontro per più di 5 mesi?

AC

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HERA comanda, e il Comune risponde

Pubblichiamo una lettera postata sul Gruppo Facebook SI ALLA RACCOLTA DEI RIFIUTI PORTA-A-PORTA A PESARO E PROVINCIA.

Il sistema di raccolta differenziata detto ” porta a porta ” non deve rappresentare una modalità integrativa al sistema tradizionale della gestione dei rifiuti, ma un passaggio seppur graduale ad un sistema consolidato su tutto il territorio comunale, ad un sistema alternativo radicalmente diverso che investe sulla fiducia dei cittadini , sulla loro intelligenza, sul loro senso di responsabilità, e su di un alto livello di partecipazione. Il consenso popolare è necessario, come necessario è la partecipazione attiva dei cittadini , ma perchè ciò avvenga è necessario che l’ Amministrazione e l’ Azienda investano molto in termini di risorse umane, finanziarie, e di tempo per spiegare il porta a porta e le modalità organizzative del sistema. La mancanza di una adeguata campagna informativa ha fatto percepire la trasformazione radicale del sistema di raccolta dei rifiuti come un qualcosa calato dall’ alto, imposto da ragioni politiche, e attraverso la forza di un ordinanza attuato . Nel porta a porta il consenso è essenziale, entra in ogni casa e chiede a tutti di cambiare qualcosa nel proprio atteggiamento nei confronti dei rifiuti domestici, chiede di modificare comportamenti individuali e familiari consolidati da anni, e necessita di una piccola rivoluzione culturale, in cambio libera finalmente spazi pubblici, libera strade e piazze dal degrado dei cassonetti spesso sommersi dai rifiuti abbandonati, restituisce un po di decoro urbano, e rende una città più civile, ma soprattutto pone fine alla deresponsabilizzazione insita nel sistema usa e getta, e costruisce un senso civico che ci responsabilizza e ci rende più civili. La raccolta differenziata dei materiali domiciliari non è un costo ma un investimento, perché è l’ unico sistema in grado di ripagare i suoi costi senza farli ricadere genericamente sulla collettività, quindi è il sistema più efficace per ridurre la quantità dei rifiuti destinata a smaltimento. La caratteristica del sistema di raccolta differenziata porta a porta spinta è la tariffa a commisurazione puntuale, integrando la raccolta domiciliare con un numero congruo di centri di raccolta differenziata per tutti i tipi di frazioni di rifiuti. La tariffa deve essere proporzionale all’ effettiva produzione dei rifiuti secondo il principio di chi inquina paga, e valorizza i comportamenti virtuosi .

Perché la raccolta differenziata con il metodo porta a porta non funziona ed ha costi elevati solo dove gestisce Hera ?

Hera è una società pubblica perché è pubblico il pacchetto di maggioranza delle azioni del capitale sociale della stessa. Quello che è stato omesso , è che quando si assegnano i servizi pubblici della collettività ad una SPA, c’è poco da dire pubblico o privato, parliamo di società che devono rispondere al mercato e agli indici di borsa il cui scopo è fare utili e dividere dividendi. Non può essere quindi scopo di una SPA quotata in borsa abbassare le tariffe ai cittadini facendo quindi meno utili e facendo migliori manutenzioni alle reti, complicandosi la vita promovendo pratiche che vanno nella direzione del BENE COMUNE come quella della sostenibilità ambientale, di un ciclo chiuso nella gestione dei rifiuti , in sostanza investire risorse in una maggiore efficienza nell’ uso delle risorse del bene comune invece che nella vendita delle stesse. La nostra ex Municipalizzata è ormai sfuggita al controllo del suo creatore, in uno scenario dove il Sindaco è ostaggio dell’ utile distribuito, e la macchina che gestisce i servizi è ormai completamente fuori controllo.

Anonimo

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Parasecoli dei Secoli, Amen

L’articolo Non aprite quella Porta (a Porta) di qualche giorno fa metteva in discussione le decisioni dell’Amministrazione Comunale riguardanti la raccolta differenziata dei rifiuti. Nei prossimi mesi, infatti, qua e là per la città appariranno (ma non c’erano già?) dei cassonetti per la raccolta differenziata propriamente detta di Prossimità. A differenza della modalità Porta a Porta, questa novità vedrà l’utente non più impegnato nella divisione dei rifiuti direttamente a casa sua.

Basta con bidoni e sacchetti di ogni forma e colore. Basta con l’imposizione della differenziazione dei rifiuti. Sarà la coscienza del cittadino a muovere il sacco nel bidone adeguato! Non più degrado cittadino legato alla visione davanti alle porte delle case di contenitori colorati e strabordanti di carta, vetro e latta. Nessun sacchetto sarà più disperso in strada in attesa che un solerte operatore ecologico lo raccolga per portarlo verso una nuova vita legato al suo riuso.

Oggi dalle colonne del Corriere Adriatico è arrivata la risposta dell’Assessore Parasecoli, il quale placa l’irruenza a 5 Stelle e riporta alla pacatezza il tono del confronto. Le parole sono poche ma ben confuse.

In un riquadro si leggono le prime interessantissime dichiarazioni. Prima di tutto vengono elevati all’assoluta verità i dati forniti da Marche Multiservizi, la società che cura il servizio della raccolta dei rifiuti, della distribuzione idrica e della fornitura del gas in una buona parte della Provincia. Società a maggioranza pubblica ma controllata da un Amministratore Delegato designato dalla Hera S.p.A., società quotata in borsa che in Romagna produce guadagni incenerendo rifiuti.

L’Amministrazione di Pesaro si pone l’obiettivo di raggiungere il 65% della raccolta differenziata entro il 2012, dimenticandosi di dire che non è una decisione virtuosa della Giunta ma un’imposizione di Legge che, se non rispettata, produrrebbe sanzioni a carico del Comune.

Il meglio di se, però, l’Assessore Parasecoli lo dà nell’articolo principale. In questa sede vengono snocciolati numeri abbastanza incomprensibili se estraniati dal contesto. Si afferma che il Porta a Porta ha un costo del 70% mentre quello di Prossimità soltanto del 12,7%. Le percentuali, però, hanno valore se confrontate con un dato oggettivo. L’Assessore, si presume che stesse parlando dei costi totali del servizio. Questa però resta una supposizione….

La prima contraddizione che esce dalle parole di Parasecoli è che la Prossimità garantisce il 50% della differenziazione dei rifiuti. Ma se nel 2012 si deve arrivare al 65%, la raccolta di Prossimità non sembra essere la scelta più adatta. Soprassediamo sulla qualità del rifiuto differenziato, non ricordiamo all’Assessore che meglio è diviso il rifiuto e maggiori utili genera al gestore del servizio. Parliamo solo di costi.

Infatti il membro della Giunta preposto all’Ambiente (e ai rifiuti) si preoccupa della spesa del Porta a Porta che si ripercuote sui cittadini. Soprattutto in un momento di crisi come quella che ha devastato il 2009. Peccato che alla domanda se il costo delle tariffe diminuirà, Parasecoli risponda prontamente e chiaramente “No, almeno nei prossimi tre anni.

Si può essere d’accordo con l’Assessore soltanto quando dice che in un incontro (proposto dall’Associazione Pesaro 5 Stelle) tenuto qualche settimana fa in Baia Flaminia si è parlato della possibilità di istituire una commissione di Controllo su Marche Multiservizi. Mai dichiarazione fu più azzeccata.

Di seguito riportiamo gli articoli di Mirko Facenda usciti a pagina 11 nell’edizione Marchigiana del Corriere Adriatico del 04 Gennaio 2010 Prosegui la lettura »

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SI ALLA RACCOLTA DEI RIFIUTI PORTA-A-PORTA A PESARO

Aderisci al gruppo su Facebook per sostenere e discutere sul sistema di raccolta di rifiuti PORTA-A-PORTA a Pesaro

La raccolta differenziata spinta porta-a-porta, è l’unico metodo provato ed efficace per raggiungere alte percentuali di raccolta differenziata, e conseguentemente ottenere un abbattimento dei costi per la gestione dei rifiuti e soprattutto un risparmio e una tutela ecologica e ambientale ineguagliabile rispetto a tutte le differenti metodologie di raccolta.

La raccolta di prossimità e/o la costruzione di un TERMOVALORIZZATORE (comunemente chiamato INCENERITORE), sono gli obiettivi ormai ampiamente pubblicizzati e divulgati dall’A.D. di Marche Multiservizi Spa, Mauro Tiviroli, come unico metodo possibile ed efficace per un abbattimento dei costi e una migliore gestione della raccolta e smaltimento dei rifiuti nella nostra città.

Diciamo BASTA all’ipocrisia di questi personaggi ai quali interessa unicamente il profitto della loro società e non al bene dei cittadini e allo sviluppo della nostra città.

Diciamo SI all’ampiamento della raccolta differenziata dei rifiuti PORTA-A-PORTA nella nostra città…

Diciamo SI al progresso e a uno sviluppo sostenibile ed ecologico per Pesaro e i suoi cittadini…

Diciamo NO al continuo utilizzo della politica e delle aziende che forniscono i servizi fondamentali per la cittadinanza, per soli fini economici….

SI ALLA RACCOLTA DEI RIFIUTI PORTA-A-PORTA A PESARO

Condividiamo idee, opinioni, perplessità, sul sistema di raccolta porta a porta e valutiamo insieme, i pregi e i difetti, i pro e i contro di questo processo di raccolta, smaltimento e differenziazione dei rifiuti.

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DISCUSSIONE SUL SISTEMA DI RACCOLTA DEI RIFIUTI

rifiuti_grilliVogliamo innanzitutto ringraziare l’assessore per la disponibilità al confronto.
Durante la discussione noi della lista civica Pesaro 5 Stelle abbiamo presentato un piano di come si dovrebbe gestire tutto il ciclo dei rifiuti. E’ vero la discussione verteva su Raccolta di prossimità o raccolta porta-a-porta, ma non dimentichiamoci che grandi risparmi e opportunità vengono dalla riduzione dei rifuti stessi e quindi questo piano prevede il coinvolgimento di associazioni di volontariato, cittadini, l’amministrazione e i dipendenti di MarcheMultiservizi S.p.a.
Ma soprattutto il nostro piano prevede l’estensione del porta-a-porta in quanto unico sistema dimostrato che permette il raggiungimento di alte percentuali di Raccolta differenziata. Grazie anche al prezioso intervento di Enzo Frulla di Legambiente , si e’ dimostrato coi numeri che il porta-a-porta diventa sostenibile , piu’ efficiente dei sistemi attuali, solo al superamento di certe soglie di differenziata.
A Pesaro dopo un inizio che sembrava andare nella direzione giusta , dove l’amministrazione dichiarava che era l’unica soluzione, magicamente torna indietro, penalizzando chi abita in quei quartieri dove si fa il porta-a-porta.
In questi anni, infatti, sono state aumentate le tariffe per questo motivo e ora quegli aumenti sono stati vani. Ma gli aumenti non dovevano andare a sostenere l’estensione del porta-a-porta nelle altre zone di Pesaro? Allora cosa succede adesso? Li restituiranno? Prosegui la lettura »

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Non Rifiuto…IO RICICLO!

Apprendiamo con sconcerto la volontà dell’ Amministrazione di voler “sperimentare” la raccolta di prossimità anziché il porta a porta, ben più efficace che di sicuro porterà a risparmi nel medio-lungo periodo in termini di tariffe per i cittadini e discariche.
Come si evince anche dal rapporto dei Comuni Ricicloni, Pesaro nel 2008, secondo i parametri utilizzati da Legambiente, ha raggiunto il 35,3% di Raccolta differenziata: il vincitore assoluto e’ Cessalto con il 77% . Ma questo è un comune piccolo: è più facile!

Allora abbiamo città come Novara ( 103.000 abitanti) che raggiunge il 70,9%, Trento e Asti che sono molto vicine a questa percentuale. Ma come hanno fatto? Con il porta a porta come la maggior parte dei comuni ricicloni.

Pesaro va in controtendenza, sarà il primo comune a raggiungere il 70% con la raccolta di prossimità in pochissimo tempo e al tempo stesso avrà risparmiato il 50% rispetto al porta-a-porta.

Tutto questo grazie al know-how di Hera che alla fiera Ecomondo di Rimini nello stand pubblicizzava, come fossero trofei, la costruzione di 7 termovalorizzatori tra cui uno a Coriano, nei pressi dell’uscita di Riccione.

Basta con le sperimentazioni e le ipocrisie.

L’Italia è piena di realtà di successo come per esempio Salerno che in pochissimo tempo (9 mesi) ha raggiunto il 45% con il porta-a-porta e in alcune zone nel 2009 sta raggiungendo il 70%.

Non occorre sperimentare, ma copiare le buone pratiche messe in atto dai vari comuni.
Un altro esempio: il centro di riciclo di Vedelago (TV) che raccoglie la raccolta differenziata dai vari consorzi, la seleziona, e la valorizza riuscendo a riciclare il 95% di quello che viene portato all’impianto.

Potremmo continuare con Capannori (LU) primo comune in Italia ad adottare il progetto rifiuti Zero entro il 2020.
Assessore Parasecoli perché non facciamo una visita insieme e facciamo una relazione tecnica per cercare di portare le buone pratiche a Pesaro?

Perché non facciamo Pesaro una delle città più “Riciclone d’Italia”?

Nel frattempo noi della Lista Civica Pesaro 5 stelle la invitiamo a partecipare all’incontro pubblico di martedì 1 dicembre presso la circoscrizione di  Muraglia alle ore 21,30 dove tutti i cittadini sono invitati per discutere sul ciclo della gestione dei rifiuti verso la Strategia Rifiuti Zero: dalla riduzione al riutilizzo.

In questa occasione presenteremo le migliori pratiche di gestioni dei rifiuti attuate in altri comuni d’Italia, e ne discuteremo coi cittadini.

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set-2009: Sanzione UE sulla Raccolta Differenziata

Scarica l’interpellanza

images1Preg.mo Sig. Sindaco
di Pesaro
Municipio
PESARO

Oggetto : Chiarimenti a riguardo dell’applicazione dell’addizionale del 20% al tributo di conferimento dei rifiuti in discarica a carico dell’Autorità d’ambito.

Lo scrivente Mirko Ballerini, consigliere della Lista Civica Pesaro a 5 Stelle

Premesso che:

(comma 1 art. 205 del D.LGS 152/06)


In ogni ambito territoriale ottimale deve essere assicurata una raccolta
differenziata dei rifiuti urbani pari alle seguenti percentuali minime di rifiuti
prodotti:

a) almeno il trentacinque per cento entro il 31 dicembre 2006;
b) almeno il quarantacinque per cento entro il 31 dicembre 2008;
c) almeno il sessantacinque per cento entro il 31 dicembre 2012.

FINANZIARIA 2007 Legge 27 dicembre 2006, n. 296


e) almeno il quaranta per cento entro il 31 dicembre 2007;
f) almeno il cinquanta per cento entro il 31 dicembre 2009;
g) almeno il sessanta per cento entro il 31 dicembre 2011

(comma 3 art. 205 del D.LGS 152/06)


Nel caso in cui a livello di ambito territoriale ottimale non siano conseguiti
gli obiettivi minimi previsti dal presente articolo, e’ applicata un’addizionale
del venti per cento al tributo di conferimento dei rifiuti in discarica a carico
dell’Autorità d’ambito, istituito dall’articolo 3, comma 24, della legge 28
dicembre 1995, n. 549, che ne ripartisce l’onere tra quei comuni del proprio
territorio che non abbiano raggiunto le percentuali previste dal comma 1
sulla base delle quote di raccolta differenziata raggiunte nei singoli comuni.

-Considerato che, per il mancato raggiungimento delle percentuali di raccolta differenziata previste, i Comuni della nostra provincia sono costretti a pagare un’addizionale del 20%, stimati in circa 500mila euro (50/60 euro a famiglia),

-Viste le recenti dichiarazioni dell’AD di Marche Multiservizi SPA, Mauro Tiviroli, che non esclude la possibilità di far ricadere parte di un simile costo aggiuntivo nella gestione e nello smaltimento dei rifiuti, sui cittadini,

-In particolare, tali carenze e inefficienze sono da attribuire ad una discutibile gestione da parte dell’amministrazione della partecipata Marche Multiservizi SPA (e non solo),

-Considerato che il Comune di Pesaro è uno dei soci principali di Marche
Multiservizi SPA,

-Considerato che non tutti i Comuni della provincia di Pesaro hanno raggiunto i limiti prestabiliti per legge,

-Considerato l’attuale periodo di crisi economica e di occupazione,

INTERPELLA
il Sindaco e la Giunta Comunale:


per impegnarsi, affinché tale sanzione NON ricada sui cittadini, costringendo le famiglie a pagare una multa dovuta ad un’inefficienza altrui.

Nondimeno,

INVITA l’amministrazione tutta a:
confrontarsi con tutti gli enti locali della nostra provincia e valutare seriamente il lavoro svolto dagli amministratori della partecipata Marche Multiservizi SPA (e non solo), affinché si intensifichi NOTEVOLMENTE la raccolta differenziata nella nostra provincia onde evitare il ripetersi di tali sanzioni negli anni successivi (min50% nel 2009, min 55% nel 2010, min 60% nel 2011 e min 65% nel 2012).

Sicuro di una collaborazione volta alla miglior tutela del territorio e della collettività, in ragione del mandato ricevuto per amministrare questo Comune, la pregherei di dare, a questa interrogazione, risposta scritta [ex art. 43, comma 3 D.Lgs. 267/00 ed art. 51 comma 3, Regolamento del Consiglio Comunale]

Rimanendo a disposizione per ogni eventuale chiarimento, mi è gradita l’occasione per porgere cordiali saluti.

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Il Porta-a-Porta va in disarmo?

Raccolta Differenziata 4Il repentino cambio di rotta dell’Amministrazione Comunale di Pesaro sulla questione dei rifiuti è alquanto sconcertante. Fino a pochi mesi fa la raccolta Porta-a-Porta veniva sbandierata come la soluzione migliore, l’unica possibile se si volevano raggiungere certi risultati. Ora, invece, una sperimentazione superficiale, fatta in un quartiere che si espande verso l’alto ma limitato in termini di spazio geografico, mette in discussione anni di lavoro. Sul fatto che di sforzi verso la differenziazione dei rifiuti, la città ne avrebbe ancora dovuti far tanti in futuro, non ci piove. La strada imboccata, però, sembrava essere la direttrice giusta. L’inversione a U che si prospetta ci lascia alcuni dubbi che speriamo al più presto la Giunta, il Sindaco e i vertici di Marche MultiServizi ci sciolgano.

Prima di tutto non si capisce come vengano calcolate certe percentuali. Come è possibile che nei quartieri dove la raccolta differenziata è obbligatoria e non esistono altri cassonetti per i rifiuti si possa avere una percentuale di differenziazione dei rifiuti intorno al 62%? Per caso qualche famiglia ho fatto obiezione di coscienza avvertendo Marche Multiservizi che la propria spazzatura l’avrebbero portata nei quartieri dove ancora spopolano i cassonetti verdi della raccolta indifferenziata?

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