Articoli con tag Rifiuti

L’Arte del Far di Conto!!!

Il sindaco sa contare”. E’ questa la notizia del giorno.

L’anno scorso affermava che Pesaro aveva raggiunto il 45% di raccolta differenziata, ora che siamo invece al 42%, ma per la Regione siamo al 36%.

Fino a 24 ore fa la raccolta porta a porta estesa a tutta la città avrebbe comportato un aumento della tariffa sui rifiuti superiore al 70%, ma oggi solo del 35%.

Che il Sindaco abbia imparato a far di conto solo negli ultimi due mesi, ovviamente non è credibile.

E se è vero, come lui afferma, che già sapeva dello stato dei costi e degli investimenti prima della ormai famosa delibera, allora quale sarebbe stato il valore di tutte le passate esternazioni e dichiarazioni?

Erano semplicemente il frutto di elaborazioni fantasiose prive di fondamento?

Era uno scherzo?

E’ stato frainteso?

Forse il Sindaco non si rende conto che la credibilità dei dati su sperimentazioni , costi e tariffe è a ragion veduta e sulla base delle ultime dichiarazioni, hanno un valore, dal nostro punto di vista prossimo allo zero.

Se veramente ci vuole dimostrare che la delibera di inizio hanno, che ha stabilito la nuova tariffa sui rifiuti e l’attuazione del nuovo progetto sulla raccolta di prossimità, non è stata semplicemente una cambiale firmata in bianco in base alle richieste avanzate da Marche Multiservizi, ma il frutto di una attenta valutazione ed elaborazione dei dati, forse ci sembra il caso che si metta a disposizione dei consiglieri e illustri le sue dichiarazioni supportandole con dati all’altezza delle sue dichiarazioni.

Come abbiamo già anticipato su quanto accaduto e sulla legittimità o meno della Delibera di Giunta n.11 del 12/01/2010, lasciamo che siano gli organi giudiziari competenti (Corte dei Conti Regionale, Corte dei Conti Europea e Procura della Repubblica) a darne una valutazione, mentre sulle altre questioni pretendiamo che ci sia nel più breve tempo possibile un aperto e approfondito confronto all’interno del consiglio comunale.

La nostra posizione rimane inequivocabilmente sempre la stessa. La raccolta di Prossimità e i cassonetti formato stradale da 2400 litri, rappresentano ormai il passato.

A fronte dell’ormai sempre più ampio numero di comuni, a noi vicini, che si stanno spostando dal vecchio sistema di raccolta dei rifiuti al porta a porta (Fano, Senigallia, Metà provincia di Macerata, Fossombrone e i comuni limitrofi, Valmarecchia), ci sembra francamente poco lungimirante votarsi ad un progetto che va in tutt’altra direzione.

Se a questo ci aggiungiamo la certezza di raggiungere la famigerata soglia del 65% di raccolta differenziata entro il 2012 mediante la raccolta porta a porta a fronte di un ugual risultato ipotetico mediante la prossimità con la quale la stessa Marche Multiservizi sul suo sito internet ufficiale dichiara di poter raggiungere mediamente il 40/50%. Allora i nostri dubbio non possono far altro che aumentare.

A questo proposito vorremmo porre una domanda al Sindaco.
Ammettiamo di portare a compimento il progetto deciso dalla sua attuale Giunta.
Programmiamo un investimento triennale per estendere la raccolta di prossimità su tutto il territorio comunale con un aumento della tariffa totale di circa il 15%.
Poi ci accorgiamo che con questo metodo non saremo in grado di raggiungere il 65% di raccolta differenziata.

A questo punto cosa faremo?

Sposteremo il piano aziendale introducendo la raccolta porta a porta in qualche altro quartiere determinando così un ulteriore aumento di tariffa?

Oppure ripareremo alle mancanze percentuali assimilando rifiuti industriali come urbani?

Dopotutto abbiamo così tante fabbriche che producono cartone, vetro e plastica come scarto di produzione. Possiamo sempre andare a ritirare gratis tutti questi rifiuti (industriali) e equipararli agli urbani.

Così la tariffa per i cittadini rimarrebbe bassa come promesso, avremo rispettato le indicazione di legge e vivremo, come sempre accade nelle favole, felici e contenti.

Tags: , , , , ,

Fatti e Misfatti

Forse non ci stiamo realmente rendendo conto di ciò che è accaduto e sta accadendo all’interno del palazzo comunale, e di quanto siano state gravi le esternazioni di qualche giorno fa dell’Assessore Parasecoli sulla determinazione della tariffa sui rifiuti e sul nuovo progetto di raccolta di “Prossimità”.

Come sia stato possibile arrivare a tanto ha dell’incredibile, ma in verità, questa era ed è una storia già scritta e sentita (per gli addetti ai lavori).

Ma questa volta le informazioni e il vociferare, non si sono limitate a passare da un ufficio all’altro o da un amministratore all’altro, ma sono uscite fuori dal palazzo e sono arrivate alle orecchie di tutti i cittadini che, seppur pagando ogni mese la varie tariffe per i servizi pubblici gestiti da Marche Multiservizi, di questa grande azienda hanno sempre saputo poco o niente.

In definitiva, il cittadino si è fidato, ha confidato che i soldi pagati per il servizi usufruiti fossero correttamente gestiti e affidati, con la convinzione che l’amministrazione vigilasse sull’operato di una azienda che ha in mano tutti i principali servizi civici.

Ma ora, ci viene detto che questo controllo è mancato e pure loro (L’Amministrazione Comunale) affermano di essersi fidati e di aver confidato come gli stessi cittadini, che tutto venisse fatto a regola d’arte.

Ma come è possibile tutto ciò?

Come si è potuto far mancare tutte quelle funzioni di controllo e regolazione che per legge spettano agli enti locali?

Sicuramente a queste gravi mancanze corrispondono delle responsabilità oggettive e soggettive che forse e bene far valutare agli uffici statali competenti nella figura della Corte dei Conti, la quale, merita di essere informata e deve nell’esecuzione dei suoi compiti fare chiarezza sia dal punto di vista giuridico che procedurale, sul comportamento mantenuto dall’attuale amministrazione.

Ma ancora più importante, dal nostro punto di vista, è garantire ai cittadini una corretta gestione della cosa pubblica.

E’ facile, considerando che in questo determinato periodo il malaffare e la cattiva gestione della politica stanno imperversando sulla stampa, prevedere che si insinui tra la popolazione il sospetto e il sentore che ci sia qualcosa che non va.

L’informazione e la trasparenza sono venuti a mancare, e i controlli necessari a stabilire quel rapporto di fiducia tra amministrazione e cittadinanza non sono stati correttamente messi in campo.

Questa rappresenta la più grossa sconfitta che si possa verificare in un paese democratico, alla quale il sindaco, la giunta e il consiglio comunale devono obbligatoriamente porre rimedio nel più breve tempo possibile.

Noi della Lista Civica Pesaro a 5 Stelle, a questo punto non possiamo più accettare una tale situazione, in cui i dati forniti sono in funzione delle polemiche e delle richieste dell’opposizione.

Non è possibile leggere sugli organi di stampa affermazioni a favore della scelta effettuata dalla giunta e contro le obiezioni messe in campo, come se si dovesse ancora scegliere e determinare la strategia migliore, mentre la scelta è già stata fatta due mesi or sono.

Non è possibile da parte nostra accettare una documentazione, che invece di essere antecedente (come dovrebbe essere) è successiva ad una deliberazione che determina l’attuazione di un piano pluriannuale e un investimento di milioni di euro pagati con i soldi dei cittadini.

In questo clima, tutto il sistema di comunicazione rischia di essere viziato, poco chiaro e incompleto, quando invece ci sarebbe necessità di chiarezza trasparenza e approfondimento.

A questo punto chiediamo, e continueremo a chiedere a gran voce, che le decisioni prese dalla giunta vengano rivalutate, messe in discussione e riconsiderate alla luce sia della documentazione già depositata pochi giorni fa da Marche Multiservizi, sia dai dati che verranno ulteriormente richiesti per far chiarezza il più possibile sull’argomento, e permettere ai consiglieri comunali di esprimere un giudizio sereno e responsabile basato sui FATTI e non sulla FIDUCIA.

Tags: , , , ,

Fidarsi è Bene, ma Non Fidarsi è…

Come era prevedibile l’amministrazione comunale dopo le esternazioni dell’assessore all’ambiente Parasecoli, corre ai ripari elencando una serie di dati, non ancora consultabili e forniti dall’azienda gestrice del servizio (Marche Multiservizi).

Noi della Lista Civica Pesaro a 5 Stelle è ormai da mesi che chiediamo che si discuta nel merito della questione e che i dati forniti vengano analizzati, discussi e comparati con altre realtà italiane.

Che la Giunta avesse preso una decisione sulla tariffa dei rifiuti e sulla loro gestione completamente all’oscuro di dati oggettivi e studi affidabili era sotto gli occhi di tutti, e noi l’abbiamo sempre denunciato, pretendendo, con la deposizione di due differenti mozioni, che la discussione fosse portata in consiglio comunale e che la decisione presa ad inizio anno dall’amministrazione venisse momentaneamente sospesa in attesa di un approfondimento e di un chiarimento necessario e indispensabili ai fini della trasparenza e della corretta gestione della cosa pubblica.

Ora, considerando che i nostri dubbi e le nostre denuncie si sono rilevate vere e fondate, ci aspettiamo che anche le nostre richieste vengano analizzate e prese in considerazione.

Non è assolutamente possibile, ne da parte nostra ne tantomeno da parte dell’opinione pubblica accettare un tale comportamento da parte dell’amministrazione comunale.

Non riusciamo assolutamente a comprendere come sia stato possibile che la giunta si sia semplicemente “fidata” e avvallato le richieste proposte da Marche Multiservizi.

L’ammissione di colpevolezza di certo non risolverà la questione, ne bloccherà il progetto che da qui a poche settimane verrà attuato e che di fatto vanificherà ogni tentativo da parte del consiglio comunale e dell’opposizione di modificare le carte in tavola.

Noi continuiamo a non fidarci nè della gestione sconsiderata dell’amministrazione comunale, nè di Marche Multiservizi che ovviamente è orientata più a migliorare il proprio profitto che il proprio servizio, soprattutto se il suo interlocutore istituzionale risulta essere cieco e disinteressato, a tal punto da accettare qualsiasi richiesta senza neanche valutarla nel merito.

A questo punto ci aspettiamo che la Giunta faccia un passo in dietro e che la discussione e le scelte vengano (come da noi più volte richiesto) effettuate da parte del consiglio comunale, dopo una attenta lettura dei dati forniti dall’azienda.

Tags: , , ,

Mozione d’Urgenza che fai, Risposta di Giunta che trovi!

Per la prima volta dall’inizio dell’attuale mandato elettorale comunale tutta l’opposizione, dopo essersi vista bocciare per l’ennesima volta le sue richieste all’interno del consiglio comunale, ha deciso in segno di protesta e sdegno nei confronti del reiterato comportamento mantenuto dalla maggioranza, di abbandonare la seduta consigliare.

Questo è un avvenimento che non dovrebbe passare inosservato, e che dovrebbe far riflettere l’intera maggioranza, la giunta e la presidenza consigliare, che esiste una reale necessità, più volte dichiarata, di dare adeguati spazi e il giusto ascolto a quella parte del consiglio comunale rappresentato dall’opposizione.

E’ giusto ricordare che i gruppi consigliari PDL, Lega Nord, La rosa e Pesaro a 5 Stelle, rappresentano all’interno del consiglio comunale oltre il 40% di quell’elettorato, che merita e richiede di essere rappresentato.

L’ostruzionismo ad oltranza messo in campo dalla maggioranza ogni qual volta si cerchi di portare in consiglio, argomenti fondamentali e strategici per la città, non fa altro che dimostrare una chiara volontà politica che tenta e vuole oscurare argomenti scomodi. Questo comportamento di certo non permette di rendere trasparente una amministrazione che certamente è più che legittimata a governare la nostra città, ma che in questo compito deve sempre e comunque garantire la giusta informazione e la correttezza del suo operato di fronte ai propri cittadini.

Portare alla discussione e far emergere argomenti quali l’aumento della tariffa dei rifiuti, la modifica del piano di raccolta dei rifiuti, l’aumento di tariffa delle rate scolastiche e la variazione di orario di entrata e uscita di questi istituti è indispensabile. E richiederne la loro modifica o revisione è più che lecito, ed è compito dei consiglieri far sì che ciò avvenga o che perlomeno se ne dia una giustificazione mediante un’adeguata argomentazione ed esplicitazione dei dati e delle motivazioni che hanno portato la giunta a fare questo tipo di scelte.

Prosegui la lettura »

Tags: , , , , ,

Lettera aperta al Presidente della Provincia Matteo Ricci, e all’Assessore Provinciale all’Ambiente Tarcisio Porto

SI ALLA RACCOLTA DEI RIFIUTI PORTA-A-PORTA A PESARO E PROVINCIA. ISCRIVITI SUBITO!


Signori, Presidente della provincia Matteo Ricci e Assessore provinciale all’Ambiente Tarcisio Porto,

lo scontro politico e istituzionale che è scaturito tra il vostro ente e l’amministrazione comunale del comune di Pesaro, riguardo le scelte intraprese sul sistema di raccolta dei rifiuti nella nostra città, denota un sempre più attuale e concreto problema, non solo di comunicazione, ma anche di scelte e opinioni a proposito della gestione, raccolta e smaltimento dei rifiuti sul nostro territorio.

Inutile ravvisarvi del fatto che l’azienda deputata a tale compito e servizio, Marche Multiservizi, vede, nella sua costituzione, la partecipazione di una grande azienda quotata in borsa, Hera Spa. E che tale azienda oltre a gestire i servizi ambientali nella maggior parte della nostra provincia, gestisce tali servizi anche in buona parte della Regione Emilia Romagna.

La nostra preoccupazione sulla situazione attuale, che ci preme condividere con voi, si basa sul fatto che, in tutte le provincie romagnole servite da tale azienda (Bologna, Modena, Ferrara, Rimini, Forlì-Cesena, Ravenna), la comune raccolta e smaltimento dei rifiuti, è stata affiancata a ben 7 impianti di termovalorizzazione (comunemente chiamati inceneritori).

Più volte l’azienda Marche Multiservizi e anche gli amministratori del nostro comune, hanno dichiarato che nel nostro territorio non verrà mai edificato un tale presidio. Ma permetteteci di dissentire o per lo meno preoccuparci del fatto che, certe dichiarazioni, possano essere in futuro disattese, considerando il fatto che abbiamo più di un esempio di come viene gestita la questione rifiuti, dalla medesima azienda che gestisce pure i nostri.

Fatta questa premessa e appellandoci al vostro, più volte manifestato, spiccato senso ambientale e civico, e considerando l’attuale situazione gestionale dello smaltimento dei rifiuti nella maggior parte della provincia, vi chiediamo se fosse possibile, portare l’argomento all’ordine del giorno del consiglio provinciale e se fosse necessario di mettere in campo una mediazione a livello regionale, per dichiarare il nostro territorio DETERMOVALORIZZATO.

Certi di farvi una richiesta legittima, e nella speranza che presto questo argomento possa essere discusso all’interno del consesso provinciale,

Vi porgiamo Distinti Saluti

Associazione Pesaro a 5 Stelle

Tags: , , , , , , ,

Perchè non si può sapere?

ISCRIVITI AL GRUPPO FACEBOOK SI ALLA RACCOLTA DEI RIFIUTI PORTA-A-PORTA A PESARO E PROVINCIA

Leggendo, sulla stampa e sui comunicati che l’AD di Marche Multiservizi Mauro Tiviroli rivolge al nostro territorio e al sistema di raccolta di rifiuti, noi della Lista Civica Pesaro a 5 Stelle, non possiamo fare altro che porgerci e porgergli per l’ennesima volta le medesime domande e richieste.

Si sente parlare di dati, di aumenti di tariffa, di sperimentazioni e di scelte da parte dell’azienda e della giunta, ma tutti questi dati dove sono? Perché non sono reperibili e consultabili?

Perché un Consigliere legittimamente eletto dal popolo non ha la possibilità di visionare questi documenti e valutare se le scelte dell’amministrazione sono adeguate e giuste per la propria città e per i cittadini?

Non è sufficiente, a nostro parere, affermare che tutti i comuni della nostra provincia hanno adottato il sistema di raccolta dei rifiuti di prossimità e che la tassa sui rifiuti aumenterà del 7% (quest’anno), senza giustificarne le motivazioni.

Se una sperimentazione durata un anno in due grossi quartieri di Pesaro ha evidenziato che la raccolta di prossimità e più efficiente e più economica di quella porta a porta, da qualche parte saranno i dati di questo studio. Si possono avere questi dati si o no?

Sappiamo benissimo che l’azienda rappresentata dal Sig. Tiviroli (Hera spa) considera il sistema di raccolta porta a porta in controtendenza rispetto all’industrializzazione e quindi dal loro punto di vista, meno efficiente e meno economico, ma ciò non vuol dire che debba ad ogni costo corrispondere a verità.

Avremo il diritto di disquisire e richiedere delle giustificazioni tecniche applicate al nostro territorio, per comprendere il perché di certe scelte? Oppure dobbiamo accettare qualsiasi cosa venga dichiarata dall’azienda come se fosse oro colato?

Ci piacerebbe a questo proposito sentire almeno una volta la voce dei Consiglieri di Amministrazione di Marche Multiservizi,  Sig. Fabrizio Tartaglia e della Sig.ra Giovanna Cecconi per sapere cosa ne pensano e se almeno loro, in facoltà di rappresentanza del nostro comune all’interno dell’azienda, possono giustificare le scelte aziendali attraverso dati tangibili e comprensibili. Signori consiglieri, almeno voi che rappresentate la città di Pesaro all’interno del consiglio di amministrazione di Marche Multiservizi, fate sentire almeno una volta la vostra voce.

Inutile dire che noi della Lista Civica Pesaro a 5 Stelle non ci arrenderemo mai, e continueremo a battere i pugni sul tavolo, fino a quando questa faccenda non verrà chiarita.

E’ già stata depositata da parte nostra una Mozione per chiedere alla giunta di sospendere qualsiasi decisione in tema di raccolta di rifiuti, finchè una commissione tecnica o la stessa X commissione che controlla le aziende partecipate con il Comune, non abbia valutato e consultato i dati ufficiali e le motivazioni di questa scelta. Con la stessa chiediamo inoltre di non arrestare il progetto del porta a porta, ma di continuarne la sua graduale espansione, come previsto.

Presto depositeremo altri documenti sempre sul tema dei rifiuti, per far si che la giunta si prenda l’impegno di mettere in campo una vera e propria campagna di informazione e educazione per una riduzione degli sprechi e della quantità dei rifiuti prodotti.

La gestione dei rifiuti è un argomento che ci è stato sempre a cuore ed è un punto principale del nostro programma, e non smetteremo mai di batterci, affinchè Pesaro diventi una città all’avanguardia e un modello da seguire in tema di ecologia e riciclaggio.

Quello che ci dispiace e che alle altre parti politiche di opposizione, sembra non interessino certi argomenti. Non si esprimono, se non saltuariamente, e non valutano l’argomento un problema per la nostra città. Forse la gestione dei rifiuti e dei servizi al cittadino sono meno importanti dell’urbanistica e della mobilità, come è avvenuto per il secondo casello autostradale che ha visto i differenti partiti politici in perenne scontro per più di 5 mesi?

AC

Tags: , , , , , ,

HERA comanda, e il Comune risponde

Pubblichiamo una lettera postata sul Gruppo Facebook SI ALLA RACCOLTA DEI RIFIUTI PORTA-A-PORTA A PESARO E PROVINCIA.

Il sistema di raccolta differenziata detto ” porta a porta ” non deve rappresentare una modalità integrativa al sistema tradizionale della gestione dei rifiuti, ma un passaggio seppur graduale ad un sistema consolidato su tutto il territorio comunale, ad un sistema alternativo radicalmente diverso che investe sulla fiducia dei cittadini , sulla loro intelligenza, sul loro senso di responsabilità, e su di un alto livello di partecipazione. Il consenso popolare è necessario, come necessario è la partecipazione attiva dei cittadini , ma perchè ciò avvenga è necessario che l’ Amministrazione e l’ Azienda investano molto in termini di risorse umane, finanziarie, e di tempo per spiegare il porta a porta e le modalità organizzative del sistema. La mancanza di una adeguata campagna informativa ha fatto percepire la trasformazione radicale del sistema di raccolta dei rifiuti come un qualcosa calato dall’ alto, imposto da ragioni politiche, e attraverso la forza di un ordinanza attuato . Nel porta a porta il consenso è essenziale, entra in ogni casa e chiede a tutti di cambiare qualcosa nel proprio atteggiamento nei confronti dei rifiuti domestici, chiede di modificare comportamenti individuali e familiari consolidati da anni, e necessita di una piccola rivoluzione culturale, in cambio libera finalmente spazi pubblici, libera strade e piazze dal degrado dei cassonetti spesso sommersi dai rifiuti abbandonati, restituisce un po di decoro urbano, e rende una città più civile, ma soprattutto pone fine alla deresponsabilizzazione insita nel sistema usa e getta, e costruisce un senso civico che ci responsabilizza e ci rende più civili. La raccolta differenziata dei materiali domiciliari non è un costo ma un investimento, perché è l’ unico sistema in grado di ripagare i suoi costi senza farli ricadere genericamente sulla collettività, quindi è il sistema più efficace per ridurre la quantità dei rifiuti destinata a smaltimento. La caratteristica del sistema di raccolta differenziata porta a porta spinta è la tariffa a commisurazione puntuale, integrando la raccolta domiciliare con un numero congruo di centri di raccolta differenziata per tutti i tipi di frazioni di rifiuti. La tariffa deve essere proporzionale all’ effettiva produzione dei rifiuti secondo il principio di chi inquina paga, e valorizza i comportamenti virtuosi .

Perché la raccolta differenziata con il metodo porta a porta non funziona ed ha costi elevati solo dove gestisce Hera ?

Hera è una società pubblica perché è pubblico il pacchetto di maggioranza delle azioni del capitale sociale della stessa. Quello che è stato omesso , è che quando si assegnano i servizi pubblici della collettività ad una SPA, c’è poco da dire pubblico o privato, parliamo di società che devono rispondere al mercato e agli indici di borsa il cui scopo è fare utili e dividere dividendi. Non può essere quindi scopo di una SPA quotata in borsa abbassare le tariffe ai cittadini facendo quindi meno utili e facendo migliori manutenzioni alle reti, complicandosi la vita promovendo pratiche che vanno nella direzione del BENE COMUNE come quella della sostenibilità ambientale, di un ciclo chiuso nella gestione dei rifiuti , in sostanza investire risorse in una maggiore efficienza nell’ uso delle risorse del bene comune invece che nella vendita delle stesse. La nostra ex Municipalizzata è ormai sfuggita al controllo del suo creatore, in uno scenario dove il Sindaco è ostaggio dell’ utile distribuito, e la macchina che gestisce i servizi è ormai completamente fuori controllo.

Anonimo

Tags: , , ,

Lettera aperta al Sindaco Luca Ceriscioli

Signor Sindaco Ceriscioli,

dalla lettura dei quotidiani locali di Venerdì 8 Gennaio 2010 è apparso evidente il Suo scetticismo riguardo la nostra campagna per l’espansione della raccolta differenziata Porta a Porta.

Lei si chiede perché dovremmo criticare le scelte della Sua Amministrazione, presente e passata, nonostante altri Comuni della Provincia abbiano percentuali minori di raccolta differenziata.

Il fatto è che noi dell’Associazione Pesaro 5 Stelle, come si evince dal nome, abbiamo a cuore la situazione della città di Pesaro ed è per questo che ci attiviamo oltre le nostre possibilità. Puntare il dito su altre realtà non ci interessa e gioca anche a Suo sfavore, in quanto sembra che paragonare al ribasso la situazione della città sia già un risultato. I confronti tra situazioni diverse e disomogenee sono sgradevoli, ci spiace che Lei punti a ottenere risultati meno peggiori degli altri comuni della nostra provincia. E’ squalificante sia per Pesaro sia per il Suo operato.

Eppure, Signor Sindaco Ceriscioli, il nostro intento è quello di premiare un’intuizione avuta dalla Sua Giunta durante il Suo primo mandato. Quello del Porta a Porta è, a nostro avviso, il miglior metodo di raccolta differenziata, sia dal punto di vista qualitativo sia dal punto di vista civico.

La sensibilizzazione sulla problematica dei rifiuti, sulla sua gestione e sulla possibilità che questi possano essere rigenerati e produrre un vantaggio per tutta la Comunità non si fa piazzando qualche bidone in più in giro per la città.

Rendere attiva la Cittadinanza alla gestione del problema è il passo fondamentale da compiere per intraprendere il cammino che porta ad una gestione virtuosa dei rifiuti. Il Porta a Porta responsabilizza le famiglie e le rende coscienti della mole di rifiuti che quotidianamente si generano. Solamente così si può pensare che le persone possano prendere coscienza dei propri stili di vita e di come migliorarli.

L’ultimo appunto, Signor Sindaco Ceriscioli, è sul fatto che per Lei il vincolo del 65% di differenziazione dei rifiuti è soltanto un dato statistico, una regola da dover rispettare per non incombere in sanzioni. E’ come se, automobilisticamente parlando, Lei indossasse le cinture di sicurezza non per proteggere la propria incolumità ma per non subire l’eventuale multa che potrebbe prendere. La gestione dei rifiuti non è un problema normativo ma dovrebbe essere un tema importante per non mettere a repentaglio il futuro nostro e delle generazioni future.

E’ vero che la questione è più ampia e non riguarda solo il nostro Comune, ma noi è qui che abitiamo e che difendiamo quello che crediamo sia in pericolo. Siamo per i piccoli passi per un uomo ma che sono grandi per l’umanità.

Signor Sindaco Ceriscioli, Lei in passato è stato lungimirante e coraggioso. La nostra campagna non è mossa dal tentativo di nuocere a Lei o alla Sua Giunta, le nostre polemiche non sono fatte così tanto per fare ma per far sì che altre persone si pongano delle domande e trovino da sole le risposte.

Noi, singolarmente e collettivamente nella nostra Associazione, queste domande ce le siamo poste, ci siamo informati e siamo arrivati alla conclusione che l’unico modo per ottenere certi risultati è percorrendo la strada più difficile, nello specifico il Porta a Porta.

Signor Sindaco Ceriscioli, Le chiediamo di ritrovare quello spirito che cinque anni fa le ha fatto alzare lo sguardo verso obbiettivi ambiziosi e, all’apparenza, irraggiungibili. Ritorni a guardare in alto, Signor Sindaco, in basso, oltre ai suoi piedi, non potrà vedere altro che immondizia. Soprattutto se passeggiando per Villa Fastiggi si dovesse trovare in prossimità di un Isola Ecologica.

Associazione Pesaro a 5 Stelle

Tags: , , , ,

Incontro Sui Rifiuti con l’Assessore e Legambiente

rifiuti_grilli

Scarica e diffondi!!!

Iscriviti all’evento su Fecebook

Prosegui la lettura »

Tags: , , ,

Nov-2009: Mozione Pannolini Lavabili

Scarica la mozione

Comune di Pesaro
Mozione promossa dal Consigliere Mirko Ballerini


T I T O L O
Progetto Rifiuti Zero
Introduzione Pannolini Lavabili

· Vista la direttiva 91/156/CEE sui rifiuti
· Visto il cd decreto Ronchi del 5 feb. 1997 n° 22 che ha recepito la direttiva europea
· Visto il d. lgs 152 2006
· Visto il testo unico ambientale 2006 alla parte quarta che in pratica sostituisce le precedenti norme;
In coerenza col principio di prevenzione di produzione dei rifiuti, indicato nelle norme sopraccitate, come primo strumento da utilizzare nel ciclo di gestione dei rifiuti

CHIEDO:

i) Di incentivare l’acquisto di Pannolini Lavabili alle famiglie che hanno un nuovo nato o bambini in eta’ fino a 2 anni.
ii) Di incentivare la vendita dei Pannolini Lavabili nelle Farmacie Comunali.
iii) Di incentivare l’utilizzo di Pannolini Lavabili negli asili nido e negli ospedali.
iv) Di predisporre adeguate informazioni e corsi alle insegnanti, alle infermiere e alle famiglie.
L’obiettivo principale dell’ iniziativa e’ la riduzione di quei rifiuti impossibili da riciclare, riutilizzare e che vanno a finire inevitabilmente in discarica (sempre più piene). Ogni bambino nell’età da 0 a 3 anni produce circa 1000 kg (1 ton) di rifiuto indifferenziabile. Se bruciati liberano diossina.
Sono inquinanti anche nella produzione in quanto consumano molta energia e molte più materie prime rispetto ai pannolini lavabili.

Oltre all’ indubbio vantaggio ecologico c’ è un altrettanto indubbio beneficio economico: i pannolini lavabili costano dai 200 agli 800 euro a seconda del modello contro i 1.700-2500 euro spesi nello stesso periodo per i pannolini usa e getta. C’e’ anche un beneficio medico sanitario in quanto coi pannolini lavabili la pelle del bambino viene a contatto con tessuti naturali e traspiranti a differenza dei pannolini tradizionali composti da sostanze chimiche,
spesso sbiancati col cloro e cosparsi di prodotti chimici che li rendono ultra-assorbenti e anti-arrossamento.

La praticità d’uso dei pannolini oggi in commercio (non sono i ciripa’ degli anni 60-70) e’ molto simile a quelli usa e getta. Quindi oggi sono poco diffusi per luoghi comuni di tipo culturale, convinti che non siano igienici e difficili da lavare. Inoltre sono difficili da trovare nei negozi tradizionali (farmacie, supermercati)

I pannolini lavabili sono classificabili in tre tipologie:
· Due pezzi (parte interna assorbente-parte esterna impermeabile)

o Ciripa’-Pannolini-inserto-pannolino prefold-pannolino sagomato-pannolino con velcro

o bottoncini (tipologia di parti interne)

o Le parti esterne sono mutandine impermeabili in tessuti diversi: Pul (poliestere laminato o con strato di poliuretano); Lana; Pile.

· Pocket

o Sono pannolini a tasca con lo strato esterno in Pulci e’ cucito uno strato interno in pile.
o All’interno della tasca viene inserito l’inserto assorbente di cotone o bambu’ o canapa o microfibra; oppure tessiture ( spugna, jersey, flanella).

· Tutto in Uno

o Molto simili a quelli usa e getta in quanto gia’ pronti all’uso. Hanno sempre la parte esterna impermeabile e la parte interna assorbente. Gli ultimi modelli per facilitare l’asciugatura hanno la parte interna attaccata con dei
bottoncini.

In ogni tipologia viene comunque inserito un velo monouso di pura cellulosa che trattiene la maggior parte delle feci e che può essere gettato nel w.c., semplificando di molto la pulizia del pannolino lavabile.

Aspetti economici dell’ iniziativa:

· Pannolino usa e getta
o Un bimbo da 0 a 2 anni e mezzo (912 giorni) con 6 cambi al dì, consuma
5.475 pannolini (circa 1000 kg)

· Costo pannolini di marca:
o 3-6 Kg 0,28 euro a pannolino
o 5-9 Kg 0,30 euro
o 8-14Kg 0,32 euro
o 15-30 kg 0,31 euro

· La media per pannolino e’ 0,32 euro x 5.475 = 1.752 euro

· Pannolini ecologici per due anni e mezzo costo circa 700 euro

· Bambini da 0 a 2 anni a Pesaro: circa 1.600 (fonte bilancio di mandato 2004-2009 comune di Pesaro)

· Costo Kit completo di diversi modelli ( in modo che ogni famiglia scelga quello a loro più adatto): circa 200 euro; (prezzo al pubblico)

· Campagna informativa e formazione a carico delle ditte venditrici

Considerazioni finali:


Negli ospedali e negli asili nido potrebbe essere fornito il kit al bimbo la prima volta. In questo modo ogni bimbo usa i suoi pannolini (che poi laverà a casa) e gli ospedali non dovranno più comprare pannolini così come gli asili.

Con questa iniziativa visto che ogni bambino in 912 giorni produce circa 1000 kg di rifiuto indifferenziato, in 1 anno produrrebbe circa 400 kg.
Quindi 1600 bambini tra 0 -2 a cui si aggiungono circa 800 di nuovi nati , che utilizzano i pannolini lavabili, toglierebbero 400 kg X 2400 bambini = 960.000 kg di rifiuto.

In questo modo si ridurrebbero per il primo anno i rifiuti dell’1,4% ottenuto
rapportando i 960.000 kg al totale rifiuti prodotti pari a 68.542.000 kg.
( fonte http://www.ambiente.provincia.pu.it/index.php?id=4699 dati raccolta differenziata 2007 nel comune di Pesaro).

Questa operazione di sicuro impatto, darà anche una % di differenziata maggiore perché a parità di materiale differenziato il totale di indifferenziato diminuisce.

L’investimento verrà quindi sicuramente risparmiato in termini di minor gestione dei rifiuti.

Volevo anche ricordare che piu’ di 60 comuni in Italia ( es Genova, Capannori, Camigliano, Pieve di Soligo etc) hanno già adottato incentivi per l’adozione dei pannolini lavabili.

Lista Civica pesaro a 5 Stelle

Consigliere comunale Mirko Ballerini

Tags: , , , , ,

SEO Powered by Platinum SEO from Techblissonline