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RISPOSTA: Interrogazione Video Red

Pesaro,16-12-2009

Spett.le Sig. Consigliere Mirko Ballerini.

I. MODALITÀ DI SCELTA DEL DISPOSITIVO VISTARED

La scelta del VistaRed risulta essere stata effettuata dal Comandante del Corpo di Polizia Municipale con determinazione n. 1561 del 03.09.2007, in quanto il sistema di rilevazione individuato era oggetto di diritto di esclusiva della Ditta Microrex di Ponte Buggianese (provincia di Pistoia), il cui agente esclusivo per la zona comprendente anche Pesaro era la ditta Traffic Tecnology di Marostica.

Tale modalità contrattuale è espressamente prevista dall’art. 57 del vigente “Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE”, Decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, pubblicato nella G.U. n. 100 del 2 maggio 2006, che consente il ricorso alla procedura negoziale della trattativa privata senza pubblicazione del bando, qualora, per ragioni di natura tecnica o artistica ovvero attinenti alla tutela di diritti esclusivi, il contratto possa essere affidato unicamente ad un operatore economico determinato (comma 2, lettera b).

A quell’epoca il Comandante della Polizia Municipale provvide ad effettuare un’indagine di mercato dei prodotti cosiddetti “Photored” dalla quale emerse che i sistemi automatici di rilevazione in possesso di omologazione rilasciata dal Ministero delle Infrastrutture erano solo cinque e, precisamente:

- T-RED – Decreto del Direttore Generale Motorizzazione n.3458 del 15.12.2005 – Documentatori fotografici di infrazioni KRA. SRL – Via S. Vitale, 3 – Seregno (MI)

- VISTA RED – Decreto del Direttore Generale Motorizzazione n. 162 del 23.02.2006 – Documentatori fotografici di infrazioni – MICROREX SPA – Via Buggianese, 249 – Ponte Buggianese (PT)

- PHOTORED F17A - Decreto del Direttore Generale Motorizzazione n.1130 del 18.03.2004 – Documentatori fotografici di infrazioni – ITALTRAFF SRL – Zona Industriale – Manduria (TA)

- TRAFFIPHOT III - Decreto del Direttore Generale Motorizzazione n.4130 del 24.12.2004 – Documentatori fotografici di infrazioni LINDBLAD & PIANA SRL – Via Mugello, 70 – ROMA

- FTR - Decreto del Direttore Generale Motorizzazione n.1129 del 18.03.2004 – Documentatori fotografici di infrazioni – ELTRAFF SRL – Via Tasso, 46 – Concorezzo (MI

Tra i prodotti presi in esame, quattro erano in grado di fornire, in caso di eventuali contestazioni con ricorso giudiziali, solo documentazione fotografica, consistente in due o quattro fotogrammi rilevanti l’infrazione, mentre l’unico a fornire la documentazione inconfutabile dell’infrazione attraverso la registrazione di un filmato riproducente l’evento costituente l’infrazione, consentendo di visualizzare, con un’unica telecamera, l’intero passaggio del veicolo ancora prima che esso superasse la linea di arresto, risultò essere quello denominato “VISTA RED” .


II. COMPENSI CORRISPOSTI ALLA DITTA TRAFFIC TECNOLOGY

Dalla medesima determinazione dirigenziale n. 1561 del 03.09.2007 è riportato il seguente parere espresso dal Ministero dei Trasporti n. 00766108 del 3 agosto 2007: “(…) per quanto concerne il corrispettivo da elargire all’aggiudicatario dell’appalto, corrispondente al 42,75% degli introiti delle sanzioni amministrative, sempre e comunque nel rispetto dei pareri che saranno espressi dagli organismi in indirizzo, più esperti in materia in ordine alle procedure di gara e di affidamento, tale corrispettivo appare ingiustificato nelle sue modalità di definizione, in quanto dovrebbe essere quantificato in base al costo delle effettive operazioni effettuate, in conformità a quanto disposto dal comma 4 dell’art. 201 del Codice della strada.”

Tale prassi viene citata in quanto in essa, a detta del dirigente, “mentre si danno utili indicazioni tecniche sulle procedure e modalità di accertamento della violazioni, si esprimono dubbi sulla possibilità di stabilire il compenso spettante alle ditte fornitrici dei servizi in discussione non in ragione del numero delle violazioni accertate ed oblate, bensì sul corrispettivo basato sulla percentuale degli introiti delle sanzioni amministrative, pur rinviando a pareri di organismi più esperti in materia “finanziaria”.

La proposta della Soc. Traffic Tecnology, dunque, a parere del Comandante del Servizio P.M., non contrastava con quanto previsto dall’art. 201, comma 4, del codice della strada, richiamato dal parere ministeriale in commento.

Sempre secondo il medesimo Comandante, “la ditta, infatti propone un corrispettivo determinato in misura fissa sulla base delle operazioni necessarie ad accertare una violazione, e non in ragione degli introiti spettanti al comune. Da ciò discende che tali spese di accertamento, ben determinate e quantificate, possono ben essere poste a carico di chi è tenuto al pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria, come previsto dalla norma richiamata.

Mentre un corrispettivo “a percentuale” come quello relativo alla circolare citata “appare violare in parte anche le disposizioni dettate dall’art. 208 del Codice della strada, che stabilisce la destinazione dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie” così si legge più oltre nel parere richiamato, e così sarebbe se il compenso fosse stabilito sulla base di una percentuale delle somme introitate dal Comune: una quota degli introiti avrebbe una destinazione diversa da quella prevista dall’art. 208 del codice della strada, il Comandante della Polizia Municipale ritenne che la procedura scelta da questa amministrazione (vale a dire un compenso fisso per ogni violazione accertata ed oblata) eliminasse alla radice questo pericolo.

Alla ditta fornitrice del servizio si sarebbero riconosciuti solo quei compensi che il Comune avrebbe introitato quale parte delle spese di accertamento, eliminandosi in tal modo anche il rischio di dover corrispondere somme per violazioni accertate e. per qualsiasi ragione, non successivamente pagate.

In un secondo momento, poi, a seguito dell’osservazione mossa che legare il corrispettivo spettante alla ditta affidataria del servizio di accertamento in parola al numero di infrazioni elevate era comunque una sorta di “percentualizzazione”, si è ritenuto opportuno superare ogni criticità anche in relazione a quanto disposto dall’art. 208, comma 4, del Codice della Strada, si è ritenuto di modificare il contratto trasformandolo in una locazione dell’impianto con riscatto della proprietà in cinque anni dietro corresponsione di un canone fisso.

III. LA VERIFICA DELLA CONFORMITÀ ALLA LEGGE E DEL CORRETTO FUNZIONAMENTO DELLE APPARECCHIATURE INSTALLATE.

Per quanto riguarda la verifica della conformità alla legge e del corretto funzionamento delle apparecchiature installate e le periodiche revisioni delle tarature mediante appositi centri accreditati in conformità alla legg n. 273/91, si deve confermare che l’impianto installato costituiva dotazione strumentale assegnata al Servizio di Polizia Municipale il cui dirigente aveva competenza in relazione alla gestione delle dinamiche contrattuali.

Il contratto sottoscritto con la ditta Traffic Tecnology prevede le azioni di assistenza e di manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto.

Attività effettivamente svolte.

IV. PARERI DELL’UFFICIO LEGALE.

Per prassi consolidata presso questa Amministrazione Comunale, il Servizio Ufficio Legale non rilascia pareri legali sull’adozione di scelte amministrative dell’Ente, in quanto Ufficio istituzionalmente chiamato a tutelare la posizione dell’ente in eventuali contenziosi giudiziali. Si è sempre ritenuto, finora, che chi potrebbe occuparsi della tutela delle ragioni dell’ente cui appartiene non esprima preventivamente pareri in merito alla gestione dell’ente medesimo.

Sui successivi sviluppi, il servizio Ufficio Legale ha assunto la difesa in giudizio dell’ente.

V. IL PERCHÉ DEL MANCATO DISARMO DELLE POSTAZIONI VIDEORED

Le postazioni vistared di viale della Vittoria non sono state disattivate in quanto l’Amministrazione le ritiene utili per il loro primario scopo: costituire un deterrente per gli automobilisti che vogliano attraversare l’incrocio stradale con il rosso.

VI. COME FAR FRONTE ALLA MOLE DI “DENARO DA RESTITUIRE AI 1500 AUTOMOBILISTI INGIUSTAMENTE SANZIONATI”

Non si pone il problema della restituzione in quanto coloro che hanno fatto ricorso non hanno pagato la sanzione

La Giunta intende ricorrere in quanto la motivazione su cui poggia la decisione del giudice è a nostro avviso contestabile

Sempre disponibile per qualsiasi chiarimento in merito

Cordiali saluti

Riccardo Pascucci.

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Nov-2009: Interrogazione Video Red

Scarica l’interrogazione

Preg.mo Sig. Sindaco
di Pesaro

Oggetto: Chiarimenti sulla scelta, uso e modalità di dismissione del sistema di rilevamento elettronico delle infrazioni denominato “VideoRed”


Lo scrivente Mirko Ballerini, consigliere della Lista Civica Pesaro a 5 Stelle

Visto:

· I recenti pronunciamenti del Giudice di Pace di Pesaro sui ricorsi alle contravvenzioni rilevate tramite lo strumento VistaRed (o VideoRed) della ditta Traffic Tecnology di Marostica;

· La sentenza della corte di cassazione n. 7388 del 26/03/2009;

Considerato che:


· La ditta fornitrice del servizio era già nota per precedenti vicende analoghe a quelle verificatesi a Pesaro;

· Il Sindaco e la Giunta (passata e presente) hanno sempre sostenuto la piena regolarità e confermato fiducia sia sullo strumento sia sul fornitore, persino a fronte delle abnormi sanzioni che ne sono scaturite, sia per l’elevatissimo numero di infrazioni rilevate, sia per le esorbitanti spese accessorie (oltre alla decurtazione di sei punti dalla patente di guida e 143 euro di sanzione, se ne aggiungevano 42 di accertamento e 15 di notifica), risultate poi illegittime;

· La dichiarata volontà di ricercare una maggiore sicurezza nella circolazione è del tutto pretestuosa e smentita dalle statistiche sui sinistri occorsi nell’incrocio tra Viale della Vittoria e Viale della Repubblica, dove sono stati installati i due dispositivi per il rilevamento elettronico delle infrazioni, che non propone il crocevia in termini di attenzione né tantomeno di pericolosità;

Chiede:


· Come sia stata effettuata la scelta del dispositivo in oggetto; quali fossero le soluzioni alternative proposte; quali i fornitori esaminati e soprattutto perché, tramite Delibera Comunale n.81 del 19 aprile 2007, si affidò l’incarico dell’installazione delle videocamere alla ditta Traffic Tecnology senza effettuare una gara di appalto, come richiesto per legge;

· Perché nella prima stesura del contratto con Traffic Tecnology si prevedesse una proporzionalità tra compenso dovuto al fornitore e numero di verbali elevati ammontante inizialmente ad euro 35,00 + IVA per ogni multa elevata; successivamente modificato (perché in contrasto con le norme vigenti in materia), come dichiarato dall’allora Assessore alla mobilità, servizi di vigilanza urbana, controllo contratti di servizio, Michele Gambini nella seduta del Consiglio Comunale del 17 novembre 2008;

· Si indichi chi era incaricato di verificare la conformità alla legge ed il corretto funzionamento delle apparecchiature installate e se si sia provveduto alle periodiche revisioni delle tarature mediante appositi centri accreditati conformemente alla legge 273/91;

· Quale fu, se ci fu, il parere dell’ufficio legale dell’amministrazione sull’intera vicenda, sia sulla decisione dell’installazione dell’apparecchiatura che sui successivi sviluppi;

· Perché non sono state poste in disarmo le due postazioni VideoRed attualmente attive;

· Come si intende fare fronte alla mole, presumibilmente considerevole, di denaro da restituire ai circa 1500 automobilisti ingiustamente sanzionati;

· Se la giunta intenda ricorrere contro la decisione del Giudice di Pace;

· In caso decidesse di ricorrere, su quali elementi e su quali basi si poggerebbe la linea di difesa dell’amministrazione.

Sicuro di una collaborazione volta alla miglior tutela del territorio e della collettività, in ragione del mandato ricevuto per amministrare questo Comune, la pregherei di dare, a questa interrogazione, risposta scritta [ex art. 43, comma 3 D.Lgs. 267/00 ed art. 51 comma 3, Regolamento del Consiglio Comunale].

Rimanendo a disposizione per ogni eventuale chiarimento, mi è gradita l’occasione per porgere cordiali saluti.

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Videored: guai in vista

Come da anni andiamo dicendo, probabilmente sul videored qualcosa non quadra. A fronte delle migliaia di contravvenzioni raccolti dalle macchinette installate in viale della Vittoria, centinaia sono stati i ricorsi di cittadini che si sono sentiti vessati da un sistema palesemente installato con il solo scopo di rastrellare soldi dalle tasche degli automobilisti con buona pace di ogni dichiarazione di sindaco e giunta che dichiaravano una volontà di sicurezza nella viabilità urbana.

Ma quale sicurezza? Un incrocio tra i meno presenti nelle statistiche degli incidenti automobilistici ma primissimo nella classifica del traffico, quindi un bacino potenzialmente enorme di contravvenzioni, soprattutto se alla normale casistica delle infrazioni ci pensa la tecnologia a dare una spintarella alle statistiche modificando i videoclip dove sembra manchino alcuni fotogrammi, oppure alterando i tempi di intervento della rilevazione. Il tutto si traduce in due sole parole: soldi facili.

Gli automobilisti pesaresi non sono affatto più indisciplinati della media nazionale eppure qui le multe fioccano e le sanzioni sono salatissime. Evitiamo di tornare sull’argomento dei 52 euro di spese di notifica, veramente indecenti e dichiarati illegittimi da diversi pronunciamenti degli organi preposti al controllo, ma quello che risulta più odioso è stato sicuramente il trincerarsi dell’amministrazione comunale a difesa di un apparecchio installato e mantenuto in funzione in totale spregio dei diritti dei cittadini. Più volte il sindaco è intervenuto difendendo la sacrosanta decisione della giunta di rivolgersi alla ditta Traffic Tecnology, già protagonista di analoghe contestazioni in tanti comuni del nord Italia.

A dare la prima sveglia alla città sull’argomento è stato il Comitato AntiVideored di Franco Boccarossa che per primo aveva fatto notare l’anomalia e proposto di far valere le istanze degli automobilisti pluri-tartassati dal comune. Tra bollino blu, permessi per ZTL a pagamento, telecamere in centro, strisce blu per parcheggi praticamente ovunque, ci mancava anche il videored. L’amministrazione comunale da sempre spreme dalle tasche degli automobilisti tutto quello che può. Si accettano soldi sotto ogni forma.

A fronte del primo appello di Boccarossa, abbiamo sostenuto i cittadini pubblicando sul meetup Amici di Beppe Grillo Pesaro, un fac-simile del ricorso da presentare al Giudice di Pace. Oltre 400 cittadini ne hanno prelevato una copia e ci auguriamo che l’abbiano utilizzata per presentare ricorso. La faccenda ha preso lentamente piede e alla fine la macchina della giustizia si è mossa. E’ di oggi la notizia che le odiose macchinette potrebbero avere qualche difettuccio: si parla di filmati manipolati (nè più nè meno di quanto si chiedeva di verificare nei tanti ricorsi).

L’INCHIESTA condotta dal sostituto procuratore Monica Garulli ha ipotizzato la frode in pubbliche forniture nei confronti dei vertici della «Traffic tecnology» perché l’alterazione di quel tempo di accensione della telecamera (che la Traffic ha azzerato invece di consentire un «ritardo» di mezzo secondo come da omologazione) provocava di fatto l’aumento delle multe.

Fa una bella differenza! La differenza tra legalità e rastrellamento di denaro dalle tasche dei cittadini.

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